Sesso con le studentesse in cambio di esami: scandalo all’Università, sospeso il rettore dell’Unifortunato di Benevento

Sesso in cambio di esami: è l’accusa mossa nei confronti del docente di Giurisprudenza Angelo Scala, ritenuto responsabile di induzione indebita e falso.5213695_1117_ret

Diversi i casi presi in esame dalla Finanza, che sta ipotizzando pressioni o accordi tra il docente di diritto processuale civile alla Federico II e pro rettore vicario alla Giustino Fortunato di Benevento.

Nel corso di un interrogatorio in questi mesi il prof ha negato ogni forma di pressione dicendosi innocente.

Sarà sospeso per un anno. Inchiesta del pm Woodcock.

Sesso in fase 2, le regole dell’esperto: «Sì ai baci, ma solo sulle labbra. La saliva è a rischio contagio Covid 19»

Sesso in fase 2 di coronavirus, c’è il parere dell’esperto. Attività motoria all’aperto sì, ma il sesso e l’attività sessuale con il partner? Sì o no? Le coppie che hanno un’intimità e che hanno osservato insieme la quarantena possono lasciarsi andare ma con estrema cautela (standard igienici più alti del normale). Anche quelle che non sono state confinate insieme possono ma con molta più prudenza e con le protezioni che si userebbero se non si conosce il partner, quindi con il preservativo. Niente sesso selvaggio, dice il direttore dell’Istituto andaluso di Sessuologia Francisco Cabello, in un articolo riportato dal quotidiano spagnolo La Vanguardia e ripreso da Il Messaggero.

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Il sessuologo di Màlaga dice bisogna limitare i baci francesi, con la lingua, ed evitare il faccia a faccia. Solo baci stampati sulle labbra. Perché il contatto umano deve comunque proteggersi dalle goccioline di saliva che potrebbero essere contagiose. Capito perché il bacio appassionato non si può? Perché nella saliva, e in alcuni casi anche nei liquidi biologici, potrebbe esserci un’alta concentrazione di virus. Motivo per il quale esclude il sesso orale, per esempio.

Cabello in un colloquio con il quotidiano La Vanguardia stila un decalogo dei comportamenti che si possono tenere e quelli proibiti. E diciamo che sono molti di più i secondi. E per chi lavora in prima linea negli ospedali, tutto il giorno a contatto con il virus? Come può rilassarsi nell’intimità? La risposta del dottor Cabello è diretta: «Raccontatevi fantasie erotiche, datevi al sesso online oppure all’autoerotismo, se siete vicini mantenete però la distanza».

Anche se indica che le coppie che non sono state confinate possono fare sesso, raccomanda di prendere precauzioni. Sottolinea che uno dei due può essere infetto e non presentare sintomi, quindi, evitare il contatto bocca a bocca.

Cabello ricorda che mentre i germi non sono stati generalmente trovati nella lubrificazione genitale, due recenti studi hanno trovato il virus nei testicoli di un uomo e nel fluido vaginale di una donna, quest’ultimo pubblicato il 16 aprile sulla rivista Clinical Infectious. malattie .

Per quanto riguarda le coppie in quarantena senza presentare sintomi – e senza uscire di casa – Cabello afferma che “il sesso è totalmente sicuro”. Aggiunge, tuttavia, che è necessario mantenere un’igiene più elevata del normale “e anche di più durante questo periodo”.

Nel caso in cui non ci siano sintomi ma siano stati esposti e ci possano essere dubbi di contagio, l’esperto raccomanda di seguire le stesse precauzioni per quelle coppie che non sono state messe in quarantena insieme.

“Ciò che è assolutamente a rischio è entrare in contatto con una nuova persona”, avverte. Dice che i giovani tendono ad essere più inconsci, il che può essere pericoloso.

E aggiunge che “se incontri qualcuno di nuovo, l’ideale sarebbe avere un test che risulta positivo agli anticorpi per sapere che il virus è passato o che non ha avuto alcun sintomo e che a quel tempo ha un test negativo”, dice. .

Sottolinea che non vi è alcuna garanzia che “anche così” non vi siano rischi, perché ci sono falsi positivi.

“La drammatica realtà dal punto di vista sessuale è che il Covid-19 è nella saliva, quindi nelle nuove relazioni, è meglio passare quindici giorni senza fare sesso, attendere che non compaiano sintomi e quindi evitare pratiche sessuali rischiose “, conclude.

Mike Tyson e il passato: «Animale pieno di soldi. Sesso e orge con sorelle e cugine di tutti i miei conoscenti»

“Da giovano ero un animale pieno di soldi”, Mike Tyson torna a parlare della sua giovinezza, ma non quella fatta di allenamenti in palestra, ma quando era già diventato Iron Mike, uno dei pugili più forti e famosi al mondo. Le “stravaganza” di Tyson al tempo, ma di tanto in tanto aggiunge particolari.

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Nel suo podcast sulla piattaforma Youtube ha infatti rivelato: “Da giovano ero un animale pieno di soldi. Ho fatto sesso e orge con mamme, sorelle e cugine di tutte le persone che conoscevo. Ero malato, così tanto malato da non avere idea di esserlo. Quando vivevo a Las Vegas avevo accesso alla zona VIP di tutti i locali notturni e avevo una ragazza che faceva la prostituta”.

Da tempo l’ex puglie ha deciso di cambiare, ma teme un ritorno del vecchio se: “Non voglio che quella persona che ero prima esca di nuovo. Perché con quella persona potrebbe uscire anche l’Inferno. Può sembrare che io sia un tipo duro, ma odio quel ragazzo. Ho paura di lui”

Bianca Guaccero: «Non faccio sesso da due anni…». Jonathan Kashanian reagisce così

Bianca Guaccero a Detto Fatto: «Non faccio sesso da due anni…». Jonathan Kashanian reagisce così. Durante la consueta Superclassifica Jon, Jonathan Kashanian parla di toy boy.

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Tra le donne dello spettacolo citate, c’è Gegia che avrebbe una storia con un ragazzo più giovane di lei. «Gegia – spiega Jonathan Kashanian – ha detto che non faceva sesso da tre anni e che adesso è molto felice. È lei la più pazzerella tra i due». A quel punto, viene inquadrata Bianca Guaccero che conta con le dita. E alla domanda di Jonathan su cosa stesse facendo, risponde ironica: «A me ne manca uno…». Come a dire: «Io ho un anno in meno di astinenza rispetto a Gegia».

Ovviamente la gag finisce tra le risate. Non è dato sapere se sia stata solo una battuta, ma Jonathan Kashanian conclude ironico: «Tra molti anni sarai ancora single e troverai anche tu un toy boy». Risate in studio.

Sesso, boom di infezioni veneree: torna la sifilide. «Troppe app di incontri»

Descritta per la prima volta nel XVI secolo, tanto affievolita da considerarsi ormai vinta tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, la sifilide, detta anche male francese, torna a fare paura. Numeri alla mano, infatti, si registra un sensibile aumento di casi a livello internazionale. E pure in Italia. La crescita di episodi non riguarda solo la sifilide ma, in generale, le malattie sessualmente trasmissibili.

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Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità, si verificano tre milioni di casi di infezioni sessuali al giorno nel mondo. Nel 2018 sono stati registrati oltre 357 milioni di casi di origine batterica e 745 milioni di casi virali. In particolare, si tratta di tricomoniasi con 143 milioni, clamidia con 131, gonorrea con 78, sifilide con 6,5. A ciò vanno aggiunte le stime relative al numero di persone che avrebbero contratto un’infezione genitale da virus dell’herpes simplex, oltre 410 milioni, e le donne con un’infezione da papillomavirus umano, più di 290 milioni. Il fenomeno cresce anche in Italia. A dare l’allarme è l’istituto San Gallicano di Roma. Per comprendere la misura di ciò che sta accadendo basta guardare al trend degli ultimi dieci anni. I dati, presentati a margine del convegno medico di alta formazione Le malattie sessualmente trasmissibili nel nuovo millennio: percorsi avanzati di prevenzione, diagnosi e terapie tenutosi a Roma, sono chiari. Le segnalazioni di infezioni sessualmente trasmissibili erano 4000 all’anno nel decennio precedente, oggi sono arrivate fino a 5300. A crescere, in particolare, è stata la sifilide, passata da 80 casi annui prima del 2000 a 420 casi annui dopo il 2000. I condilomi acuminati sono saliti dai 1500 casi annui registrati nel periodo fino al 2007 ai 3000 riscontrati tra 2008 e 2016.

Le ragioni di questa nuova proliferazione di malattie che si credevano se non completamente superate, comunque ormai lontane dalla grande diffusione, secondo gli esperti dell’Istituto sarebbero da ricercare anche nella tecnologia, con le molte app che sono dedicate a favorire incontri tra sconosciuti, pure a fini sessuali. Velocità degli incontri, scarsa o mancata conoscenza tra gli individui, carenza o assenza di precauzioni creano un mix decisamente pericoloso. Il resto lo fa la chimica, con il chemsex, ossia il sesso sotto droghe, prese proprio per migliorare le prestazioni. Un gioco pericoloso, che vede al primo posto, tra le vittime, i giovani e i giovanissimi, che usano le app per incontri sessuali, anche di gruppo e, per assicurarsi prestazioni record fanno ricorso spesso ad aiuti farmacologici. Le stime Oms del 2019 evidenziano circa 661mila casi di sifilide congenita nel 2016, che hanno causato oltre 200mila morti neonatali.

Sesso via chat tra ragazzini di 13-14 anni: «Foto porno per 5 euro, pagavano via PayPal»

Facevano sesso virtuale in chat, scambiandosi foto hard in cambio di piccole somme di denaro: la Polizia di Mantova ha scoperto strani giri di immagini a sfondo sessuale tra ragazzini di 13-14 anni, che si scambiavano soldi in cambio di prestazioni sessuali virtuali. Alcuni dei partecipanti sono già stati identificati e la Polizia sta verificando che non ci fossero adulti a gestire le chat.

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I primi ragazzini individuati sono mantovani ma non è escluso che il giro abbia coinvolto persone in altre province. Le indagini non sono infatti ancora state completate: per il momento pare che i giovanissimi studenti si limitassero a scambiarsi foto porno in cambio di 5-10 euro, ma mai in contanti bensì col sistema PayPal. Si sta verificando, inoltre, se i contatti si siano tradotti anche in appuntamenti reali.

L’accaduto è stato spiegato in una conferenza stampa in Questura convocata «per sensibilizzare i genitori su quello che potrebbe succedere ai loro figli». «A giorni – hanno spiegato l’ispettore Luca Zardi, responsabile della polizia postale, e Gianna Adami, dirigente delle Volanti – nelle scuole mantovane, dalle quinte elementari alle medie e superiori, si terranno incontri con gli esperti per mettere in guardia i ragazzi».

Vittima della tratta del sesso viene salvata, torna a casa e si uccide a 15 anni: «Voleva tornare dal suo rapitore»

È stata rapita quando aveva solo tredici anni. Per due anni è stata vittima della tratta del sesso, venduta ad altri uomini per prestazioni e poi rinchiusa nuovamente in casa del suo rapitore. A quindici anni è stata liberata, è tornata a casa. Ma non era più la stessa e così sabati mattina si è chiusa in bagno e si è uccisa. Il papà ha tentato di salvarla ma Leticia Serrano, adolescente di Houston, è morta tra le sue braccia. «Voleva tornare dal suo rapitore», ha dichiarato l’uomo, disperato, che chiede giustizia per la figlia.

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Si crede che l’uomo responsabile del rapimento abbia lavorato con almeno altri tre uomini per drogarla e costringerla ad entrare nel giro del traffico sessuale. Dal giorno della sua liberazione per due volte era fuggita di casa. Quei terribili due anni l’avevano segnata, cambiando il suo destino. E lei non si era più ripresa, al punto da voler tornare lì dove aveva vissuto l’incubo. Nella casa del suo rapitore. «Voglio vederlo in tribunale», dice il papà. «Voglio dirgli che è colpa sua se mia figlia è morta».