Grande Fratello Vip, i misteri di Francesca Pepe: non ha vinto Miss Europa 2016 e la relazione con Sgarbi…

Al Grande Fratello Vip aleggia il mistero su Francesca Pepe. Entrata nella diretta di venerdì scorso, di professione modella, ci sono alcuni dubbi su delle sue dichiarazioni relative alla vittoria di Miss Europa 2016 e alla sua love story con Vittorio Sgarbi.

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Francesca ha raccontato di aver vinto Miss Europa nel 2016, ma se si fa una veloce e semplice ricerca su Google, la vincitrice dell’edizione, che si è tenuta a Beirut in Libano, risulta essere la francese Diana Starkova che, come si legge sul web “è stata incoronata Miss Europa 2016 durante un evento spettacolare con oltre 30 vincitori nazionali di diversi paesi. Il vincitore è stato incoronato con una tiara firmata da Chopard, incastonata con 678 diamanti montati su 130 grammi di oro e stimati 350 000 EUR”. Di Francesca, stando alla rete e Wikipedia, non c’è traccia neanche negli anni precedenti o successivi.

C’è poi il mistero riguardo alla liaison con Vittorio Sgarbi. Secondo le cronache i due avrebbero avuto una relazione, ma c’è qualcosa che non quadra. Da un lato domenica Sgarbi era ospite di Barbara d’Urso, che stranamente non gli ha chiesto niente a riguardo. Dall’altro sui social stanno circolando alcuni scatti che vedono Francesca assieme a Vittorio Sgarbi e Tommaso Zorzi, coinquilino con cui ha avuto più di un battibecco dal momento del suo ingresso. Che rapporto c’era tra loro prima di entrare nella Casa? La stessa Francesca in fondo, parlando della relazione con Sgarbi proprio con Zorzi ha spiegato: “A quel punto una giornalista gli ha chiesto “che bella, ma è la tua fidanzata?” e lui ha risposto “vorrei che lo fosse, comunque sì è la mia fidanzata”. Insomma è stata una cosa montata ad hoc, un servizio di gossip come tanti altri. Io non so neanche come si sia creato tutto questo. Era una battuta però”.

Kate Middleton incinta, la duchessa costretta ad una scelta difficile tra le paure della gravidanza

Fare parte della Royal Family comporta diverse rinunce e Kate Middleton lo sa bene. Quando la Duchessa di Cambridge era incinta di George aveva due grandi desideri che non furono realizzati. Il primo era quello di trascorrere le prime settimane dopo il parto a casa dei suoi genitori. Il progetto, a quanto pare, non venne neanche preso in considerazione, per questioni di sicurezza ma anche di opportunità.

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Secondo la corrispondente reale della CNN Victoria Arbiter, non sarebbe stato semplice proteggere William, Kate e il loro bambino nella casa dei nonni materni ma sarebbe stato anche difficile immaginare la Regina andare a far visita al suo pronipote a casa Middleton. Così, dopo il parto, la famigliola tornò a Kensington Palace. Kate sperava, inoltre, di poter dare alla luce il piccolo George al Royal Berkshire Hospital, a Reading, vicino ai suoi genitori. Ma ancora una volta non venne accontentata: partorì al St Mary’s Hospital di Londra, l’ospedale dove nacque William.

Elisabetta Canalis si mette in libertà per un tuffo in piscina… tutta nuda

Completamente nuda, più sexy e sensuale che mai, mentre nuota in piscina. Elisabetta Canalis incendia il web postando uno scatto super hot su Instagram: “Freedom”, scrive la showgirl, “Libertà”. Audace e bellissima a 42 anni l’ex velina di “Striscia” ha letteralmente mandato in tilt i suoi fan. In pochi minuti la foto ha ottenuto circa 30mila like e migliaia di apprezzamenti.

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Non è certo la prima volta per Elisabetta. La showgirl ama postare foto piccanti e stuzzicare la fantasia dei suoi quasi 3 milioni di follower con le sue curve da capogiro mostrate sui social senza inibizioni. Solo una settimana fa la bella ex velina si esibiva, con una tutina aderente e super seXy, in esercizi di pilates sul tetto dell’ufficio del marito Brian Perri a Los Angeles. Per non parlare dell’album delle vacanze estive, in cui Miss Canalis ha mostrato il suo fisico impeccabile in bikini prima dalla Sardegna e poi, tornata in America, dalla California.
Poche settimane fa aveva tirato fuori dal cassetto dei ricordi uno scatto risalente ai tempi del liceo. Bella e sensuale anche allora, come adesso, e il tempo per lei non sembra davvero essere mai passato.

Merito del costante allenamento a cui la showgirl si sottopone, tra lezioni di pilates, yoga e Krav Mag e ad una alimentazione sana e regolare. Elisabetta ci tiene al suo corpo e alla sua bellezza. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

“Grande Fratello Vip”, dalla prima doccia di Franceska alle lacrime di Myriam

I nuovi inquilini che hanno varcato la porta del “Grande Fratello Vip” poche ore fa (Elisabetta Gregoraci, Fulvio Abbate, Stefania Orlando, Myriam Catania, Denis Dosio, Franceska Pepe, Francesco Oppini, Maria Teresa Ruta e la figlia Guenda Goria) hanno trascorso la notte a parlare e a prendere confidenza con le telecamere. Franceska Pepe ha regalato a favor di telecamera una doccia sensuale, mentre Myriam Catania è scoppiata a piangere.

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La squadra è quasi al completo e mentre vanno in nomination Massimiliano Morra e Fausto Leali, gli altri si rilassano con le chiacchiere. I nuovi arrivati parlano in giardino fino all’alba. La Catania discute con Morra, ma poi in un momento di sconforto inizia a piangere. La figlia di Rossella Izzo e nipote di Simona Izzo prima di entrare nel reality, aveva sentito il suo ex Luca Argentero: “Non ci sentiamo mai. Però l’ho chiamato per chiedergli un consiglio prima di entrare. Lui mi ha raccontato la sua esperienza al GF e mi ha detto di fare di testa mia”.

Franceska Pepe invece decide di provare subito la doccia e mostra il suo primo bikini in Casa. Modella bellissima, è stata Miss Europa ed ex di Vittorio Sgarbi. Matilde, Enock, Andrea ed Elisabetta Gregoraci, la new entry più attesa ed elogiata, si dedicano subito alla sessione mattutina di allenamento e tutto sembra scorrere sereno.

Verissimo, Alessia Marcuzzi e le voci di un flirt con Stefano De Martino: «Tutta colpa di un fiore, ora ci rido su»

Alessia Marcuzzi, ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, parla del caso che l’ha coinvolta, suo malgrado, la scorsa estate: quella del flirt che le era stato attribuito con Stefano De Martino.

La conduttrice romana, balzata agli onori delle cronache di gossip per aver avuto una presunta relazione con Stefano De Martino, spiega: «Ora ci rido, ma quelle voci, assolutamente false, mi hanno fatto davvero male.

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Tutto è nato da un fiore che avevo pubblicato sui social per ricordare Nadia Toffa, siccome Stefano De Martino un mese prima aveva pubblicato lo stesso fiore, le voci si sono alimentate così. Direi che è tutto molto assurdo, io sono una donna felicemente sposata, ho una bella famiglia allargata e so che questo è il prezzo da pagare quando si è sotto i riflettori. Non è la prima volta che mi succede, ma siccome sono voci infondate ormai ci rido su».

Alessia Marcuzzi parla anche della sua famiglia, della sua battaglia contro gli haters sui social e di Nadia Toffa. «Quelle voci su Stefano De Martino sono nate anche perché, per poco tempo, mio marito Paolo era andato a casa della nonna. Questo forse ha alimentato le malignità, che sui social ci sono sempre, ma non solo per colpa dei social. Una responsabilità ce l’hanno anche i giornali, l’esempio è quello di Aurora Ramazzotti prima e di Chanel Totti poi» – le parole della conduttrice di Temptation Island – «Anche Nadia Toffa ha avuto a che fare con l’odio sui social, eppure lei era una persona bellissima e vera».

Roma, nella scuola del figlio di Conte un solo giorno di lezione a settimana. Genitori in rivolta: «Il fallimento dell’Istruzione»

Torneranno regolarmente in classe subito le elezioni, gli studenti della scuola romana frequentata dal figlio del premier Conte, dove le lezioni fino ad oggi si sono svolte solo una volta a settimana.

Un giorno di lezione a settimana, forse due. La scuola non è riuscita ad assicurare niente di più ai suoi studenti fino ad oggi. E i genitori, indignati, protestano.

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Accade a Roma, nell’elegante quartiere Prati dove, questa mattina di fronte all’istituto comprensivo frequentato dal figlio del Premier Giuseppe Conte, un gruppo di genitori ha protestato contro la mancata organizzazione della ripresa delle lezioni in classe.

“Abbiamo invitato anche il Presidente del Consiglio – racconta un papà – non tanto a protestare quanto ad ascoltarci. I nostri figli non hanno ripreso la scuola. Purtroppo è così”.

Alla base della protesta c’è la mancanza di docenti a scuola, quindi senza supplenti le lezioni in presenza non sono garantite. E quelle a distanza, con la didattica digitale integrata, in una scuola media o elementare non si possono fare. Solo alle superiori. Quindi ora che si fa? Si sta a casa e i giorni di lezione saranno andati perduti.

L’orario funziona decisamente a singhiozzo: le classi di prima e terza media frequentano due giorni a settimana per tre ore circa al giorno. Pochissimo per chi deve intraprendere un nuovo corso di studi, come le prime classi, e per chi a fine anno dovrà sostenere l’esame di Stato, in terza media appunto. Ma quei due giorni di presenza a scuola sono comunque invidiabili per coloro che, invece, ne frequentano solo uno: le classi di seconda media tornano tra i banchi solo per tre ore a settimana.

“Se continua così – assicura una mamma – portiamo via i nostri ragazzi. Purtroppo non ci sono altre scuole medie in zona che potrebbero accoglierci tutti, dovremo andare alla scuola privata: praticamente questo è il fallimento della scuola pubblica”.

“Ho due figli, uno in prima e uno in terza – denuncia un’altra mamma – praticamente sono sempre a casa. Come posso andare a lavorare? A chi devo chiedere aiuto? Non sappiamo neanche quando si risolverà la situazione: siamo stati avvisati dell’ingresso a scuola dei nostri figli ieri per oggi. Non c’è programmazione e così non possiamo neanche organizzarci”.

Tanti disagi e molte polemiche, ma ora la situazione sembra risolversi: al rientro dalla chiusura per le elezioni, i ragazzi troveranno tutti i docenti in cattedra. Ad assicurarlo è l’ufficio scolastico regionale del Lazio: “L’ufficio ha riscontrato difficoltà da parte dell’Istituto nell’esecuzione della procedura, è per questo intervenuto collaborando questa mattina con la scuola che ha così potuto convocare tutti i supplenti. L’Ufficio scolastico regionale rimane a fianco di tutte le scuole, per superare ogni criticità che si dovesse presentare, come sono state superate quelle del Col di lana che ora può operare a pieno regime”.

Sesso, pene fratturato durante il rapporto: 30enne operato d’urgenza all’ospedale di Treviso

L’ennesimo caso di rottura del pene è stato trattato con successo, nelle scorse settimane, dall’équipe di urologia dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Si trattava di un trentenne, residente nel Distretto Asolo, reduce da un rapporto troppo “focoso”. Sottoposto a immediato intervento chirurgico, è stato dimesso dopo alcuni giorni di degenza, perfettamente in forma.

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Frattura del pene: cause
“La “frattura” del pene, così denominata, in maniera non del tutto propria, per similitudine con le lesioni dei segmenti ossei – spiega il primario, Mario Mangano – consiste nella lacerazione più o meno estesa della capsula che avvolge i corpi cavernosi, che costituiscono lo scheletro del pene. Questo trauma chiuso può verificarsi esclusivamente in erezione quando la suddetta capsula è sotto tensione e assottigliata per effetto dell’ aumento di volume e di rigidità dei corpi cavernosi: in sostanza la frattura di uno o, più raramente, di ambedue i corpi cavernosi è sempre dovuta ad un violento e brusco piegamento del pene eretto. Nella maggioranza dei casi – aggiunge – tale trauma si verifica durante un rapporto sessuale particolarmente appassionato. In particolare, nella letteratura medica si riporta che il rischio di questa lesione traumatica è maggiore nel caso di adozione durante il rapporto sessuale della posizione comunemente nota come “dell’amazzone”. Classicamente il paziente riferisce una sensazione di vero e proprio “crack” durante il rapporto, cui segue l’immediata scomparsa dell’ erezione e il rapido manifestarsi di un voluminoso ematoma che deforma il pene, dovuto alla fuoriuscita di sangue dalla lacerazione del corpo cavernoso.

Rottura del pene: come si cura
Il trattamento più efficace di questi casi – ricorda Mangano – è l’ intervento chirurgico, consistente nella sutura della lacerazione del corpo cavernoso del pene, nel volgere di 48-72 ore dall’evento traumatico. Infatti è dimostrato che la precoce riparazione chirurgica evita importanti conseguenze come l’ incurvamento del pene, da cicatrizzazione anomala, e la disfunzione erettile”. La frattura del pene è un trauma molto raro rappresentando poco più dell’ 1 % di tutti i traumi uro-genitali. Essa è anche conosciuta come “Texas trauma”, visto l’elevato numero dei casi che si verifica nello stato degli USA. “Già da un trentennio a questa parte la casistica dell’ urologia trevigiana – sottolinea Mangano – appare piuttosto elevata, sfiorando la numerosità delle aree sud-occidentali degli Stati Uniti, tant’ è che in passato nel corso di congressi nazionali urologici si parlò del caso della Marca Trevigiana “felice e passionale”. Nell’ultimo quinquennio il numero degli interventi chirurgici per fratture del pene presso l’Unità Operativa di Urologia del “Ca’ Foncello” si è attestato intorno ai 4-5 interventi per anno”.