Anna Falchi si commuove a Vita in Diretta: «Il virus peggiore è la solitudine…». Lorella Cuccarini reagisce così

Anna Falchi si commuove a Vita in Diretta: «Il virus peggiore è la solitudine…». Lorella Cuccarini reagisce così. Oggi, l’attrice italo-finlandese è stata ospite nel programma condotto da Alberto Matano e Lorella Cuccarini per parlare del sua nuova trasmissione C’è tempo per… che condurrà su Rai1 alle 10 del mattino in coppia con Beppe Convertini.

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Poi Anna Falchi ha parlato della sua storia d’amore con Andrea Ruggieri: «Sono nove anni che stiamo insieme, è il mio record. Noi però continuiamo a vivere in case separate e per questo ci sono ancora le farfalle nello stomaco e il mistero».

Poi Lorella Cuccarini chiede all’attrice se ci sia un lato negativo nel vivere separati e lei comossa risponde così: «Forse per lui la solitudine. Durante il lockdown, per correttezza, abbiamo deciso di stare separati. Lui al telefono mi ha detto una cosa che mi ha colpito molto ‘Il virus peggiore è la solitudine’». Lorella Cuccarini chiede allora ad Anna Falchi come abbiamo passato lei la sua quarantena con la figlia Alissa: «In due è diverso, ci siamo inventate di tutto, abbiamo fatto anche lo yoga insieme. È una bambina unica».

Barbara D’Urso anti-Covid: «Per le mie info sul virus ho avuto i complimenti da Conte e Speranza»

I suoi consigli su come lavare le mani, mettere i guanti e la mascherina sono stati cliccatissimi dall’inizio della pandemia di coronavirus: Barbara D’Urso, in un’intervista sul Corriere della Sera, ha svelato di aver ricevuto i complimenti anche da membri del Governo per le sue informazioni preziose. «Ho vissuto la paura, ma ho deciso di continuare a lavorare: avevo un dovere verso il pubblico che mi segue. Dovevo informare. Ho avuto i complimenti di Conte, del ministro Speranza e di tutti i virologi per il servizio fatto».

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«Mi metto nei panni di chi sta a casa: era fondamentale far capire come ci si lava le mani correttamente e l’ho fatto vedere. Non so quanti video ricevo di bambini che si lavano come ho insegnato», dice la D’Urso. E sul fatto che sul web hanno spopolato anche imitazioni e rivisitazioni ironiche, risponde: «Va benissimo. Ma c’è stato anche il viceministro Buffagni che mi ha ringraziata per aver mostrato che è possibile infettarsi anche con i guanti, sporcandomi con la tempera. Spiego le cose come vorrei le spiegassero a me. Lo trovo utile. E va bene anche l’ironia se diffonde il messaggio».

Nell’intervista D’Urso parla dello «choc di andare in onda senza pubblico. Con Live – Non è la d’Urso – dice – siamo stati i primi. D’improvviso non c’era più nessuno, nessuna energia. È come per un attore recitare in un teatro vuoto, per Ligabue fare un concerto a Sansiro con gli spalti deserti». «Quando potremo riavere il pubblico sarà come debuttare. All’inizio era agghiacciante. Ho detto: ce la devo fare».

Naike spoglia la madre e fa la morale: “Ornella Muti acchiappa più like della fame nel mondo”

Spesso vengo criticata per i miei post… Ora vi faccio una domanda: com’è possibile che un c..o, anche se davvero spettacolare, e anche se di Ornella Muti possa ricevere più Like e visualizzazioni di un post di un bimbo che muore di fame?”. Naike Rivelli torna a provocare sui social e sceglie come modella d’eccezione mamma Ornella, che a 65 anni sfoggia ancora curve mozzafiato e un lato b scolpito.. Stavolta però l’irriverente Naike confronta lo scatto bollente con uno screenshot, che tocca un tema scottante e delicato: la fame nel mondo.

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“Vengono fatti dei giudizi pesanti sulla mia persona, mi vengono fatte morali, mi vengono dati insegnamenti, insulti e commenti di ogni genere…”, continua la Rivelli che alla sua stessa domanda provocatoria risponde: “Forse perché del bimbo non frega molto a nessuno. Mettere un like è inutile.. mentre sul culo, il like è come un Must! Poi sono io quella superficiale… Bisogna dedurre che alla fine dei conti è sempre un pelo di fic.. scusa, un culo scoperto, ciò che piace più di ogni altra cosa. Quella sulla quale vale davvero mettere sempre un bel Wow!”.

Immediate le reazioni delle migliaia di follower, che seguono assiduamente i post irriverenti e bollenti di Naike e per lo più si tratta di commenti di apprezzamento per aver toccato un tema così delicato e sempre più attuale nell’era dei social.

La Rivelli posta infatti prima lo scatto sexy dello scultoreo lato B di mamma Ornella, fotografata su un letto in una posa molto hot, con tanto di dati statistici e numeri, che ne mettono in evidenza l’apprezzamento da parte degli utenti e poi lo straziante screenshot in cui si vede un bambino che sta morendo di fame: “Esiste un Virus nel mondo da tempo che uccide una media di 8500 bambini al giorno. Si chiama FAME, esiste una cura che si chiama CIBO…. Ma non ne parla ma nessuno. Non si ferma nessuno. Mi dite perché?”, chiede Naike.

Inevitabili però anche le reazioni più “leggere”, di tutti coloro che non possono fare a meno di complimentarsi con la bellissima Ornella Muti, che mostra di aver davvero stipulato un patto col diavolo per godere di un’eterna e splendida giovinezza.

«Pechino ha creato e nascosto il virus, abbiamo le prove». Gli Usa accusano la Cina

Con la pandemia di coronavirus che supera i 3,4 milioni di casi con circa 240mila morti, si fa ormai durissimo lo scontro tra gli Stati Uniti e la Cina, bersaglio da settimane di accuse da parte dell’amministrazione Trump.

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Se domenica il segretario di Stato Mike Pompeo aveva indicato nei laboratori di Wuhan l’origine del Covid-19, parlando di «enormi prove» a supporto, ieri il presidente americano ha rincarato la dose: «Hanno cercato di nasconderlo ma non ci sono riusciti», ha spiegato Trump, precisando che la Cina ha consentito che il virus si diffondesse «nel nostro Paese e in altri». Con il gigante asiatico fermo per le festività del Primo Maggio, a rispondere alle parole di Washington ci ha pensato la tv statale Cctv, che ha definito le parole di Pompeo «pazze ed evasive»: il ministro degli Esteri americano «non ha alcuna prova e nell’intervista bluffava», ha rincarato la dose il quotidiano cinese in lingua inglese Global Times, che ha chiesto a Pompeo di «presentare queste cosiddette prove al mondo, e in particolare al pubblico americano che cerca di ingannare di continuo», mentre l’amministrazione continua la sua «guerra di propaganda».

Anche il Regno Unito si è poi schierato dalla parte degli alleati d’Oltremanica, con Downing Street che ha chiesto che vengano date risposte sull’«origine» del coronavirus. «Non faccio commenti su questioni di intelligence», ha detto il portavoce del premier Boris Johnson, aggiungendo però che «chiaramente ci sono domande alle quali occorre dare risposte sull’origine e la diffusione del virus, anche per garantire di essere preparati meglio davanti a future pandemie globali».

Nel frattempo su media internazionali filtrava un rapporto degli 007 della Five Eyes in cui si descrivevano i tentativi iniziali del regime cinese di insabbiare le tracce del Covid-19 e di minimizzare l’epidemia, limitando anche le ricerche online sulla nuova misteriosa polmonite che stava colpendo il Paese. Mentre nel mondo l’emergenza continua e contagi e vittime anche, lo scontro sulle responsabilità si fa ogni giorno più aspro.

Coronavirus, i nuovi sintomi del contagio: «Attenzione a tremori e orticaria»

Tremori e orticaria. Sono dei nuovi sintomi che potrebbero allertare sulla presenza del coronavirus, secondo il British Journal of Dermatology. Pare che il covid stia mutando, secondo gli esperti sarebbe meno aggressivo ma si stanno notando anche dei sintomi che inizialmente non erano venuti a galla.

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Secondo quanto diffuso dai Cdc di Atlanta, gli americani Centers for Disease Control and Prevention, che si occupano della salute a livello mondiale, ai sintomi noti del covid, come febbre, tosse e difficoltà respiratorie si sono aggiunti brividi, tremore persistente insieme ai brividi, dolori muscolari, mal di testa, mal di gola e perdita del gusto e dell’olfatto. Dai dermatologi poi arriva anche un’altra spia che è quella dei rush cutanei e dei geloni: l’ipotesi è che il virus provochi danni ai vasi sanguigni e che ciò vada a intaccare la circolazione sanguigna.

Gli esperi continuano a ribadire che il coronavirus è un virus camaleontico, ovvero in grado di colpire diversi organi e per questo si manifesta in varie forme e colpisce non solo i polmoni. Il polmone è il più colpito, ma anche il rene, il cuore, le articolazioni e anche la la pelle, anche se queste manifestazioni non sono fra le più frequenti. Allo stesso modo in cui ogni altro virus influenzale può colpire questi organi.

L’Organizzazione mondiale della sanità, dal canto suo non è del tutto d’accordo con la segnalazione di nuovi sintomi e continua a sostenere che i segnali a cui fare riferimento sono sempre tosse secca, febbre alta e difficoltà respiratorie.

Coronavirus a Bergamo, Roby Facchinetti a Domenica In: «Su quei camion c’era un mio parente»

Alla sua città, martoriata dall’emergenza coronavirus, Roby Facchinetti ha dedicato un brano, “Rinascerò, rinascerai”. Il dolore dell’ex membro dei Pooh, però, non riguarda solo il dramma vissuto dalla città di Bergamo, ma è anche e soprattutto personale.

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In collegamento con Mara Venier a Domenica In, infatti, Roby Facchinetti ha rivelato un dettaglio molto doloroso: «Abbiamo visto tutti i camion dell’esercito che portano via le bare fuori regione. Su quei camion c’erano tanti cittadini di Bergamo, compresi miei amici, conoscenti e uno dei miei parenti. Vivere a Bergamo non è facile: siamo terrorizzati e spaventati, c’è più terrore che paura, i malati vanno via in ambulanza e i familiari sanno che molte volte non li rivedranno più».

Per questo motivo, Roby Facchinetti lancia un appello a tutti gli italiani: «Qui a Bergamo stiamo male: troppo dolore, troppo pianto… Viviamo su un campo minato, è peggio di una guerra. In guerra morivano i giovani, questo virus invece si prende tutti, senza distinzioni, non guarda in faccia a nessuno. Non capisco come alcune persone non riescano ancora a capire la gravità della situazione».

L’ex componente dei Pooh ha poi spiegato che, anche a fine emergenza, sarà difficile ritornare alla vita di sempre. «Non abbiamo mai vissuto una situazione umana così dura dal punto di vista psicologico. Cosa succederà poi? Usciamo tutti? A fare cosa? Ci vorrà molto tempo per elaborare e tornare alla vita di un mese fa. Sono convinto che ripartiremo e ci rifaremo economicamente, anche con gli interessi. I bergamaschi e i lombardi hanno sempre avuto queste capacità e le tireremo fuori anche stavolta» – ha spiegato Roby Facchinetti – «La musica mi ha salvato e mi salva anche in questi momenti, ma adesso ogni volta che squilla al telefono è un colpo al cuore. Faccio cose che mai avrei creduto di fare: consolare nipoti, amici e parenti che hanno perso i loro cari».

Roby Facchinetti, infine, rivolge un appello a tutti, dai cittadini agli esponenti politici: «In questo orribile viaggio siamo tutti uguali. Vorrei dire che siamo sulla stessa barca, anzi dico sullo stesso barcone o gommone. Siamo tutti uguali».