Lorella Cuccarini positiva al Covid, reality Dad per gli studenti della scuola di Amici

Lorella Cuccarini positiva al Covid. L’insegnante della scuola di Amici ha contratto il virus, ma le sue condizioni di salute sarebbero buone. La conduttrice è asintomatica e sta bene, e domani sarà in collegamento da casa, nel corso della puntata pomeridiana del talent su Canale 5.

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La Cuccarini spiegherà di aver contratto il virus, e di essere in attesa del tampone ‘negativo’ prima di poter tornare a registrare ‘in presenza’. Nel frattempo pare che farà lezioni a distanza ai suoi studenti che non ha alcuna intenzione di abbandonare.

Nel talent Lorella affianca Alessandra Celentano e Veronica Peparini nel giudicare le performance di danza dei ragazzi ed è stata fortemente voluta da Maria De Filippi nel programma. La conduttrice, con un passato da ballerina, non ha mai nascosto la gratitudine nei confronti della De Filippi: «La chiamata di Maria è arrivata come una carezza…⁣ Sono molto felice di festeggiare con “Amici” i miei 35 anni di professione. Sarà un’occasione per restituire a tanti giovani la fortuna che ho avuto nella mia vita», ha dichiarato.

Ilaria Capua: «Ho avuto la sinusite “da mascherina” ma bisogna metterla»

«Quando sono venuta in Italia quest’estate, portavo sempre la mascherina. Un po’ per l’aria diversa, i pollini e la luce diversa, mi è scoppiata una sinusite che secondo me era ‘da mascherina’ che mi ha fatto venire una fortissima emicrania. L’effetto scatenante è stata la mascherina, ma bisogna metterla: vorrei sempre vedere tutti gli italiani con la mascherina, con il naso coperto: i recettori sono sul naso…». Lo ha raccontato la professoressa Ilaria Capua conversando sulla pagina Facebook ‘Il Libraio’, nell’evento in cui la direttirce dell’One Health Center of Excellence dell’Università della Florida risponde alle domande degli utenti su ‘Ti conosco mascherina’, il libro per bambini scritto durante la pandemia.

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«Tutto questo finirà. Non è la prima brutta cosa con cui dobbiamo convivere. Conviviamo con tante altre brutte cose, non solo con il virus», dice la scienziata. «Se uno ha la mascherina e sta ad un metro di distanza, va bene. Io ragiono in termini di bolla di rispetto: faccio finta di essere all’interno di un pallone. Se qualcuno entra nel mio spazio di rispetto, mi scanso», aggiunge.

«Dobbiamo convivere con questo coinquilino, dobbiamo proteggerci mettendo in atto una serie di misure che aiutino la popolazione a rimanere il più possibile protetta. Dobbiamo voler salutare il virus e per mandarlo sotto la soglia di pericolosità, dobbiamo lavorare tutti insieme», afferma ancora.

Enrico Montesano, la sua rabbia a Non è la D’Urso:«Mi hanno teso un tranello solo perchè non la penso come gli altri»

Non è la D’Urso, Enrico Montesano:«Mi hanno teso un tranello solo perchè non la penso come gli altri». Ospite in collegamento da Barbara D’Urso l’attore romano è tornato a parlare di quanto accaduto la scorsa settimana, quando è stato fermato perchè non indossava la mascherina.

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«È stato un tranello che mi hanno fatto solo perché non la penso come la vulgata generale». Così Enrico Montesano in collegamento a Live non è la D’Urso. La scorsa settimana Montesano è stato fermato perchè non indossava la mascherina, ma l’attore romano vuole ribadire di non sentirsi assolutamente dalla parte del torto, anzi: «Questo è un tranello che mi è stato fatto perché io ho fatto le dichiarazioni in cui mantenendo le distanze all’aperto, posso evitare la mascherina. Io ci credo al virus. Io ero lì per Chico Forti, ci vado da sempre. E vogliamo che Chico possa scontare la pena in Italia così anche la mamma può andare a trovarlo. Vicino a me c’era un signore che ha filmato e poi ha montato tutto per venderlo alle tv. Al poliziotto che mi ha fermato gli ho elencato tutte le infrazioni che lui faceva elevandomi la sanzione.Penso che il sale della democrazia sia la critica e la libertà di parola. Qui mi sembra invece che abbiano voluto far passare per cattivo, un uomo che non la pensa come la vulgata generale».

Covid, Bill Gates: «Il virus finirà solo tra due anni, ci attende un autunno molto duro»

Bill Gates parla di Covid e America. Ma non solo. «È increscioso che molte dichiarazioni del presidente Trump abbiano fatto percepire il vaccino contro il Covid come una questione politica», dice Gates a La Stampa che boccia la risposta americana alla pandemia, disastrosa, e avverte che l’autunno minaccia di riportarci ai drammi della primavera, se non ci saranno gli interventi necessari.

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Però è ottimista sui vaccini, prevedendo che almeno tre saranno autorizzati entro la fine dell’anno, anche se per vedere la vera fine del virus dovremo aspettare il 2022. «Tristemente, quest’anno parliamo degli arretramenti provocati dalla pandemia. L’impatto sulla salute è un passo indietro di 25 anni, e la povertà estrema è cresciuta del 7%. Dobbiamo fermare il virus, ma serve la collaborazione globale. Lavorare insieme per creare il vaccino, condurre i trial, produrlo, distribuirlo. L’accesso farà la differenza. Secondo gli studi dalla Northeastern University, se i primi due miliardi di dosi andranno solo ai Paesi ricchi, avremo il doppio dei morti» afferma Gates che si dice «pessimista su come sarà l’autunno nell’emisfero settentrionale. Se non avremo interventi il numero dei morti, anche negli Usa, tornerà ai livelli della primavera».

«La notizia buona -aggiunge- è che abbiamo diversi vaccini promettenti, e potrebbero ricevere l’autorizzazione all’uso di emergenza dalla Fda o dalla Mhra entro fine anno, o certamente all’inizio del prossimo. Mi aspetto che due o tre l’avranno. Alcuni pensano prima di novembre (data delle presidenziali Usa, ndr), però non è probabile. La Pfizer è l’unica che potrebbe riuscirci, ma molti altri dovrebbero avere i dati dei test entro l’inizio dell’anno prossimo. Il primo vaccino potrebbe non essere quello definitivo, servirà altro lavoro sui secondari».

«La Gates Foundation – riferisce ancora Bill Gates nell’intervista – è concentrata su quelli che possono essere prodotti in grande scala, con un costo basso, fra 2 e 3 dollari a dose. Ciò include AstraZeneca Oxford, Novavax, Johnson & Johnson e Sanofi. Cerchiamo di vedere se funzionano, e costruiamo una capacità di produzione globale, per oltre un miliardo e mezzo di dosi all’anno». «Lavoriamo con produttori nei Paesi in via di sviluppo, tipo il Serum Institute in India. Se saranno efficaci, anche con un livello di vaccinazione del 60% fermeremo la diffusione esponenziale della malattia. Il prossimo anno porteremo giù il numero dei morti, e nel 2022 la pandemia finirà» sottolinea.

Fedez risponde a Bocelli: «Gli presento il mio amico che a 18 anni ha subito un trapianto ai polmoni per il Covid»

Fedez risponde ad Andrea Bocelli, oggi autore di dichiarazioni “negazioniste” sulla reale pericolosità del coronavirus durante il suo intervento al convegno in Senato “Covid-19 in Italia: tra informazione, scienza e diritti”, evento al centro di polemiche in seno alla comunità scientifica italiana. «Se non conoscete nessuno che sia stato in terapia intensiva e vi permettete di instillare il dubbio che la pandemia sia stata fantascienza – scrive il rapper su Twitter – vi presento un mio amico che causa Covid ha dovuto subire un trapianto di polmoni a 18 anni. Poi fare silenzio ogni tanto non fa male eh».

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Il post pubblicato da Fedez è accompagnato dalla foto insieme al diciottenne ridotto in fin di vita per il Covid-19, salvato grazie ad un trapianto di entrambi i polmoni, che il virus gli aveva letteralmente ‘bruciato’ rendendolo incapace di respirare nel giro di pochi giorni. L’intervento, il primo del genere in Europa, è stato eseguito dai medici del Policlinico di Milano, sotto il coordinamento del Centro nazionale trapianti, con il Centro regionale trapianti e il Nord Italia transplant program.

«Mi sono sentito umiliato e offeso come cittadino quando mi è stato vietato di uscire di casa. Devo anche confessare, e lo faccio qui pubblicamente, di aver anche in certi casi disobbedito volontariamente a questo divieto perché non mi sembrava giusto né salutare. Ho una certa età e ho bisogno di sole e di vitamina D». Sono queste le parole pronunciate oggi da Andrea Bocelli, che con la mente è tornato ai momenti più duri del lockdown, raccontando come li ha vissuti. Bocelli, che ha in passato raccontato di aver affrontato personalmente Covid-19 e di essere guarito. «Ho accettato questo invito ma sono lontano dalla politica – ha detto ancora – Durante il lockdown ho anche cercato di immedesimarmi con chi doveva prendere decisioni difficili. Ma poi le cose non sono andate bene. Man mano che il tempo passava, non ho mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, quindi perchè questa gravità?».

Anna Falchi si commuove a Vita in Diretta: «Il virus peggiore è la solitudine…». Lorella Cuccarini reagisce così

Anna Falchi si commuove a Vita in Diretta: «Il virus peggiore è la solitudine…». Lorella Cuccarini reagisce così. Oggi, l’attrice italo-finlandese è stata ospite nel programma condotto da Alberto Matano e Lorella Cuccarini per parlare del sua nuova trasmissione C’è tempo per… che condurrà su Rai1 alle 10 del mattino in coppia con Beppe Convertini.

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Poi Anna Falchi ha parlato della sua storia d’amore con Andrea Ruggieri: «Sono nove anni che stiamo insieme, è il mio record. Noi però continuiamo a vivere in case separate e per questo ci sono ancora le farfalle nello stomaco e il mistero».

Poi Lorella Cuccarini chiede all’attrice se ci sia un lato negativo nel vivere separati e lei comossa risponde così: «Forse per lui la solitudine. Durante il lockdown, per correttezza, abbiamo deciso di stare separati. Lui al telefono mi ha detto una cosa che mi ha colpito molto ‘Il virus peggiore è la solitudine’». Lorella Cuccarini chiede allora ad Anna Falchi come abbiamo passato lei la sua quarantena con la figlia Alissa: «In due è diverso, ci siamo inventate di tutto, abbiamo fatto anche lo yoga insieme. È una bambina unica».