Barbara D’Urso anti-Covid: «Per le mie info sul virus ho avuto i complimenti da Conte e Speranza»

I suoi consigli su come lavare le mani, mettere i guanti e la mascherina sono stati cliccatissimi dall’inizio della pandemia di coronavirus: Barbara D’Urso, in un’intervista sul Corriere della Sera, ha svelato di aver ricevuto i complimenti anche da membri del Governo per le sue informazioni preziose. «Ho vissuto la paura, ma ho deciso di continuare a lavorare: avevo un dovere verso il pubblico che mi segue. Dovevo informare. Ho avuto i complimenti di Conte, del ministro Speranza e di tutti i virologi per il servizio fatto».

LP_9507515-kQ0F-U3160348520265B8H-656x492@Corriere-Web-Sezioni

«Mi metto nei panni di chi sta a casa: era fondamentale far capire come ci si lava le mani correttamente e l’ho fatto vedere. Non so quanti video ricevo di bambini che si lavano come ho insegnato», dice la D’Urso. E sul fatto che sul web hanno spopolato anche imitazioni e rivisitazioni ironiche, risponde: «Va benissimo. Ma c’è stato anche il viceministro Buffagni che mi ha ringraziata per aver mostrato che è possibile infettarsi anche con i guanti, sporcandomi con la tempera. Spiego le cose come vorrei le spiegassero a me. Lo trovo utile. E va bene anche l’ironia se diffonde il messaggio».

Nell’intervista D’Urso parla dello «choc di andare in onda senza pubblico. Con Live – Non è la d’Urso – dice – siamo stati i primi. D’improvviso non c’era più nessuno, nessuna energia. È come per un attore recitare in un teatro vuoto, per Ligabue fare un concerto a Sansiro con gli spalti deserti». «Quando potremo riavere il pubblico sarà come debuttare. All’inizio era agghiacciante. Ho detto: ce la devo fare».

Naike spoglia la madre e fa la morale: “Ornella Muti acchiappa più like della fame nel mondo”

Spesso vengo criticata per i miei post… Ora vi faccio una domanda: com’è possibile che un c..o, anche se davvero spettacolare, e anche se di Ornella Muti possa ricevere più Like e visualizzazioni di un post di un bimbo che muore di fame?”. Naike Rivelli torna a provocare sui social e sceglie come modella d’eccezione mamma Ornella, che a 65 anni sfoggia ancora curve mozzafiato e un lato b scolpito.. Stavolta però l’irriverente Naike confronta lo scatto bollente con uno screenshot, che tocca un tema scottante e delicato: la fame nel mondo.

122908313-c1aea3a6-1e71-48ce-999b-ace7efbf1795

“Vengono fatti dei giudizi pesanti sulla mia persona, mi vengono fatte morali, mi vengono dati insegnamenti, insulti e commenti di ogni genere…”, continua la Rivelli che alla sua stessa domanda provocatoria risponde: “Forse perché del bimbo non frega molto a nessuno. Mettere un like è inutile.. mentre sul culo, il like è come un Must! Poi sono io quella superficiale… Bisogna dedurre che alla fine dei conti è sempre un pelo di fic.. scusa, un culo scoperto, ciò che piace più di ogni altra cosa. Quella sulla quale vale davvero mettere sempre un bel Wow!”.

Immediate le reazioni delle migliaia di follower, che seguono assiduamente i post irriverenti e bollenti di Naike e per lo più si tratta di commenti di apprezzamento per aver toccato un tema così delicato e sempre più attuale nell’era dei social.

La Rivelli posta infatti prima lo scatto sexy dello scultoreo lato B di mamma Ornella, fotografata su un letto in una posa molto hot, con tanto di dati statistici e numeri, che ne mettono in evidenza l’apprezzamento da parte degli utenti e poi lo straziante screenshot in cui si vede un bambino che sta morendo di fame: “Esiste un Virus nel mondo da tempo che uccide una media di 8500 bambini al giorno. Si chiama FAME, esiste una cura che si chiama CIBO…. Ma non ne parla ma nessuno. Non si ferma nessuno. Mi dite perché?”, chiede Naike.

Inevitabili però anche le reazioni più “leggere”, di tutti coloro che non possono fare a meno di complimentarsi con la bellissima Ornella Muti, che mostra di aver davvero stipulato un patto col diavolo per godere di un’eterna e splendida giovinezza.

«Pechino ha creato e nascosto il virus, abbiamo le prove». Gli Usa accusano la Cina

Con la pandemia di coronavirus che supera i 3,4 milioni di casi con circa 240mila morti, si fa ormai durissimo lo scontro tra gli Stati Uniti e la Cina, bersaglio da settimane di accuse da parte dell’amministrazione Trump.

5208075_2139_coronavirus_street_art

Se domenica il segretario di Stato Mike Pompeo aveva indicato nei laboratori di Wuhan l’origine del Covid-19, parlando di «enormi prove» a supporto, ieri il presidente americano ha rincarato la dose: «Hanno cercato di nasconderlo ma non ci sono riusciti», ha spiegato Trump, precisando che la Cina ha consentito che il virus si diffondesse «nel nostro Paese e in altri». Con il gigante asiatico fermo per le festività del Primo Maggio, a rispondere alle parole di Washington ci ha pensato la tv statale Cctv, che ha definito le parole di Pompeo «pazze ed evasive»: il ministro degli Esteri americano «non ha alcuna prova e nell’intervista bluffava», ha rincarato la dose il quotidiano cinese in lingua inglese Global Times, che ha chiesto a Pompeo di «presentare queste cosiddette prove al mondo, e in particolare al pubblico americano che cerca di ingannare di continuo», mentre l’amministrazione continua la sua «guerra di propaganda».

Anche il Regno Unito si è poi schierato dalla parte degli alleati d’Oltremanica, con Downing Street che ha chiesto che vengano date risposte sull’«origine» del coronavirus. «Non faccio commenti su questioni di intelligence», ha detto il portavoce del premier Boris Johnson, aggiungendo però che «chiaramente ci sono domande alle quali occorre dare risposte sull’origine e la diffusione del virus, anche per garantire di essere preparati meglio davanti a future pandemie globali».

Nel frattempo su media internazionali filtrava un rapporto degli 007 della Five Eyes in cui si descrivevano i tentativi iniziali del regime cinese di insabbiare le tracce del Covid-19 e di minimizzare l’epidemia, limitando anche le ricerche online sulla nuova misteriosa polmonite che stava colpendo il Paese. Mentre nel mondo l’emergenza continua e contagi e vittime anche, lo scontro sulle responsabilità si fa ogni giorno più aspro.

Coronavirus, i nuovi sintomi del contagio: «Attenzione a tremori e orticaria»

Tremori e orticaria. Sono dei nuovi sintomi che potrebbero allertare sulla presenza del coronavirus, secondo il British Journal of Dermatology. Pare che il covid stia mutando, secondo gli esperti sarebbe meno aggressivo ma si stanno notando anche dei sintomi che inizialmente non erano venuti a galla.

5204291_1738_lombarida_coronavirus_oggi_2_maggio

Secondo quanto diffuso dai Cdc di Atlanta, gli americani Centers for Disease Control and Prevention, che si occupano della salute a livello mondiale, ai sintomi noti del covid, come febbre, tosse e difficoltà respiratorie si sono aggiunti brividi, tremore persistente insieme ai brividi, dolori muscolari, mal di testa, mal di gola e perdita del gusto e dell’olfatto. Dai dermatologi poi arriva anche un’altra spia che è quella dei rush cutanei e dei geloni: l’ipotesi è che il virus provochi danni ai vasi sanguigni e che ciò vada a intaccare la circolazione sanguigna.

Gli esperi continuano a ribadire che il coronavirus è un virus camaleontico, ovvero in grado di colpire diversi organi e per questo si manifesta in varie forme e colpisce non solo i polmoni. Il polmone è il più colpito, ma anche il rene, il cuore, le articolazioni e anche la la pelle, anche se queste manifestazioni non sono fra le più frequenti. Allo stesso modo in cui ogni altro virus influenzale può colpire questi organi.

L’Organizzazione mondiale della sanità, dal canto suo non è del tutto d’accordo con la segnalazione di nuovi sintomi e continua a sostenere che i segnali a cui fare riferimento sono sempre tosse secca, febbre alta e difficoltà respiratorie.

Coronavirus a Bergamo, Roby Facchinetti a Domenica In: «Su quei camion c’era un mio parente»

Alla sua città, martoriata dall’emergenza coronavirus, Roby Facchinetti ha dedicato un brano, “Rinascerò, rinascerai”. Il dolore dell’ex membro dei Pooh, però, non riguarda solo il dramma vissuto dalla città di Bergamo, ma è anche e soprattutto personale.

coronavirus_bergamo_roby_facchinetti_domenica_in_29170927-768x451

In collegamento con Mara Venier a Domenica In, infatti, Roby Facchinetti ha rivelato un dettaglio molto doloroso: «Abbiamo visto tutti i camion dell’esercito che portano via le bare fuori regione. Su quei camion c’erano tanti cittadini di Bergamo, compresi miei amici, conoscenti e uno dei miei parenti. Vivere a Bergamo non è facile: siamo terrorizzati e spaventati, c’è più terrore che paura, i malati vanno via in ambulanza e i familiari sanno che molte volte non li rivedranno più».

Per questo motivo, Roby Facchinetti lancia un appello a tutti gli italiani: «Qui a Bergamo stiamo male: troppo dolore, troppo pianto… Viviamo su un campo minato, è peggio di una guerra. In guerra morivano i giovani, questo virus invece si prende tutti, senza distinzioni, non guarda in faccia a nessuno. Non capisco come alcune persone non riescano ancora a capire la gravità della situazione».

L’ex componente dei Pooh ha poi spiegato che, anche a fine emergenza, sarà difficile ritornare alla vita di sempre. «Non abbiamo mai vissuto una situazione umana così dura dal punto di vista psicologico. Cosa succederà poi? Usciamo tutti? A fare cosa? Ci vorrà molto tempo per elaborare e tornare alla vita di un mese fa. Sono convinto che ripartiremo e ci rifaremo economicamente, anche con gli interessi. I bergamaschi e i lombardi hanno sempre avuto queste capacità e le tireremo fuori anche stavolta» – ha spiegato Roby Facchinetti – «La musica mi ha salvato e mi salva anche in questi momenti, ma adesso ogni volta che squilla al telefono è un colpo al cuore. Faccio cose che mai avrei creduto di fare: consolare nipoti, amici e parenti che hanno perso i loro cari».

Roby Facchinetti, infine, rivolge un appello a tutti, dai cittadini agli esponenti politici: «In questo orribile viaggio siamo tutti uguali. Vorrei dire che siamo sulla stessa barca, anzi dico sullo stesso barcone o gommone. Siamo tutti uguali».

Boris Johnson positivo al coronavirus. «Ho febbre e tosse, guiderò il governo da casa»: Contagiato anche un ministro

Boris Johnson è positivo al coronavirus: il premier britannico è stato contagiato dal Covid-19 ed è in autoisolamento, riporta Downing Street, che precisa che i sintomi sono al momento «leggeri». «Nelle ultime 24 ore ho avvertito alcuni sintomi e sono risultato positivo al coronavirus – ha fatto sapere in un video postato su Twitter il premier inglese – Ora sono in autoisolamento, ma continuerò a lavorare in videoconferenza e a guidare il Governo nella battaglia contro questo virus. Insieme lo batteremo».

Johnson ha ringraziato tutto lo staff e «il nostro meraviglioso personale» sanitario. Il premier nel suo video spiega di avere febbre e tosse, ma di essere in grado di guidare il Paese. «Sto lavorando da casa in auto-isolamento perché è assolutamente la cosa giusta da fare. Ma non abbiate dubbi che posso continuare a guidare la controffensiva nazionale contro il coronavirus, col mio top team, grazie alla magia delle moderne tecnologie».

IERI IL TAMPONE Il tampone è stato eseguito ieri dopo che il primo ministro conservatore aveva accusato sintomi definiti leggeri di contagio da Covid-19. «Dopo aver manifestato sintomi lievi ieri, il Primo Ministro è stato sottoposto al test sul coronavirus su personale consiglio del chief medical officer, il professor Chris Whitty», ha detto oggi una portavoce di Downing Street. «Il test è stato eseguito da personale dell’Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico) qui al numero 10 e il risultato è stato positivo».

La portavoce ha precisato che comunque Johnson al momento non ha smesso di lavorare e «continua a guidare la risposta del governo all’emergenza coronavirus». Nei giorni scorsi era stato precisato che, in caso d’impedimento, la guida dell’esecutivo sarebbe passata temporaneamente al suo vicario di fatto, il titolare degli Esteri, Dominic Raab, uno dei due ministri elevati nei mesi scorsi al rango di Primo Segretario di Stato (l’altro è Michael Gove).

POSITIVO ANCHE IL MINISTRO DELLA SANITA’ Il coronavirus dilaga nel governo britannico colpendo dopo Boris Johnson un’altra figura chiave nell’emergenza: il ministro della Sanità, Matt Hancock, che ha confermato in prima persona di essere a sua volta risultato positivo al test e di avere al momento «sintomi lievi». Hancock è ora in auto-isolamento, come ha fatto sapere.

Madonna nuda nella vasca: “Il coronavirus ci ha reso tutti uguali”

“Il Covid 19 non fa discriminazioni!” così scrive Madonna accanto ad un video che la ritrae nuda dentro ad una vasca da bagno coperta di petali. La cantante, 61 anni, ha scelto un modo insolito per dire la sua sul virus: “Non importa quanto sei ricco, famoso, divertente o intelligente, dove vivi, quanti anni hai e quali storie meravigliose sai raccontare…”, dice la popstar: “Lui è il grande livellatore…”

104516773-25334a57-3db3-4351-b986-1099706e9e8d-768x422

Circondata da candele con un sottofondo strumentale Madonna recita il suo monologo mentre si tiene con le mani aggrappata ai rubinetti.

“Ci ha reso tutti uguali” continua la popstar, che riflette su quanto la cosa sia terribile e meravigliosa allo stesso tempo: “Come dicevo ogni sera alla fine di Human Nature, siamo tutti sulla stessa barca. Quando la barca affonda, affondiamo tutti assieme”.

In uno scatto, che segue il video, la cantante du “Like a Virgin” si è fatta poi immortalare in un primo piano dalla vasca in cui tiene due rose (una rossa e una nera) a coprire il seno.

Sia la foto sia il video hanno suscitato tuttavia pareri discordanti tra i follower. In molti hanno condiviso il pensiero della popstar, ma altrettanti hanno criticato il concetto di “virus livellatore”: “I poveri soffriranno comunque sempre di più”, hanno scritto in tanti accusando la popstar di “romanticizzare” la tragedia in corso.

Ma non è il solo video che la popstar italoamericana ha voluto pubblicare dal suo auto isolamento.

Pochi giorni fa ne aveva postati altri. In uno cantava in bagno con una spazzola al posto del microfono, in un altro, in bianco e nero, sedeva alla macchina da scrivere intenta a raccontare la sua quarantena. In un altro ancora infine eccola sul lettino in compagnia del fidanzato, il giovane ballerino Ahlamalik Williams e la figlia Mercy James, con i quali pare stia condividendo il periodo di isolamento in casa a Londra, mentre si sottopone a trattamenti e cure: “Cos’è normale… cercare di guarire me stessa a casa circondata dalla mia famiglia…”.