Alex, baby calciatore muore ad appena 12 anni: il mondo del calcio è sotto choc

alex parera morto 12 anni calciatore_07121809Il mondo del calcio è sotto choc per la morte di Alex Parera, baby calciatore e capitano dell’Ec Granollers, una squadra catalana di terza divisione: Alex aveva solo 12 anni ed era una colonna dell’under 13 del suo club. La notizia ha sconvolto il calcio spagnolo ed europeo: il ragazzino si era sentito male dopo la notte di Capodanno ed era stato ricoverato in ospedale, ma pochi giorni dopo non ce l’ha fatta.

Negli ultimi giorni tutto il calcio catalano e spagnolo si era stretto intorno alla sua famiglia: ma il giovane cuore di Alex non ha retto. Un dramma che fa tornare alla mente la tragica scomparsa di Davide Astori, meno di un anno fa, quella di Piermario Morosini nel 2012 e l’altra, proprio in Spagna, di Antonio Puerta, protagonista nel Siviglia che vinse la Coppa Uefa nel 2007 e stroncato da un infarto pochi mesi dopo.

«Alex Parera ci ha lasciati stasera. Inviamo le più sincere condoglianze agli amici e alla famiglia in questo momento difficile – si legge in un comunicato ufficiale del club – Capitano, il mondo del calcio ti ricorderà sempre e la tua stella brillerà di luce propria. Addio per sempre, piccolo». Parole che commuovono, nella speranza che si possa fare sempre di più in futuro per evitare tragedie simili tra gli atleti di tutte le età.

“Domenica Live”, Marina La Rosa: “Pietro Taricone mi aiutò dopo il Gf”

Ospite di “Domenica Live” Marina La Rosa, la ‘gattamorta’ del primo Grande Fratello, ha ricordato Pietro Taricone a quasi sette anni dalla scomparsa. Dentro la Casa i due si avvicinarono molto e il rapporto speciale continuò anche fuori. “Ci vedevamo spesso da soli” ricorda lei “Un giorno piangevo, era un periodo difficile, e lui semplicemente mi abbracciò. Fu un gesto paterno, Pietro era una persona meravigliosa”.

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Dopo la fine del reality Marina fu travolta dalla notorietà improvvisa che le aprì molte porte, come un calendario super se. xy, ma che le procurò anche problemi di salute. Proprio in quel momento la presenza di Taricone fu fondamentale per lei.
“Fu un periodo molto confuso, ero una persona comune e improvvisamente non potevo più passeggiare per strada. Ero molto giovane e non avevo gli strumenti per gestire questa situazione” racconta “Soffrivo di attacchi di panico e in quei momenti chiamavo Pietro”.