Francesco Totti, like a Buffon dopo la vittoria della Juve contro la Roma. Tifosi inviperiti sui social

Francesco Totti ci è ricascato: ad appena due giorni dal derby di Roma, che vedrà scontrarsi i giallorossi di Fonseca contro i lanciatissimi biancocelesti di Simone Inzaghi, l’ex capitano romanista ha scatenato un’altra polemica social. L’argomento è sempre quello: chi gestisce i social di Totti, e a chi mette like?

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Dopo il like ad un’eventuale cessione di Florenzi (poi smentito) e quello ad un post di Bobo Vieri che celebrava i 120 anni della Lazio, stavolta ne è spuntato un altro, a un post di Gigi Buffon che festeggiava la vittoria e il passaggio del turno in Coppa Italia proprio ai danni della Roma.

Immediate le reazioni sconcertate dei romanisti sul profilo del portiere juventino. Per la cronaca, il like di Totti (poi rimosso, attualmente non c’è più) non era al primo post in cui festeggiava semplicemente la vittoria, ma al secondo post del portiere, in cui si vede la foto di una bella parata delo stesso Buffon nel secondo tempo. Dunque l’apprezzamento dell’ex capitano della Roma (e grande amico di Buffon) potrebbe anche essere interpretato come un’apprezzamento alla prestazione dell’ex compagno di Nazionale. Ma, come dice qualcuno, tre indizi (Buffon, Vieri e cessione di Florenzi) fa una prova. O no?

Wanda Nara, post criptico: «Insegneremo al mondo che cos’è l’amore». Cosa vuol dire? A Roma il tifo giallorosso si scatena

Wanda Nara continua a lanciare messaggi sui social. «Insegneremo al mondo che cos’è l’amore», ha scritto la moglie-agente di Mauro Icardi su Twitter.

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L’ennesimo post criptico di Wanda Nara, che potrebbe riferirsi alla volontà dell’attaccante argentino di rimanere all’Inter nonostante sia fuori dal progetto del club nerazzurro, nonostante il rischio di non giocare. Una scelta dettata, secondo alcune indiscrezioni, anche dal possibile arrivo del sesto figlio per Wanda Nara.

Ma a Roma si è scatenato subito il tifo giallorosso. Wanda Nara chiude il tweet in spagnolo con la parola “amor”, anagramma di Roma. Wanda avrà voluto dire che il marito bomber Mauro Icardi, ormai fuori rosa all’Inter, finirà proprio alla Roma?

Totti lascia la Roma: il Capitano dà le dimissioni, lunedì dirà perché

Zitti tutti, parla Totti. E sarà per dire addio per la seconda volta. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, infatti, Francesco lascerà pure la scrivania virtuale di Trigoria.

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Troppi i dissapori con il resto della dirigenza, su tutti con l’acerrimo nemico Franco Baldini. Pochi i poteri effettivi nonostante la promessa di un ruolo da direttore tecnico che arriverebbe però dopo le già prese su allenatore e dirigente. Totti dirà basta, e spiegherà i motivi lunedì pomeriggio alle 14 presso il Salone d’onore del CONI allo stadio Olimpico. E non a Trigoria. Anche questo è un indizio.

Bernardo Bertolucci morto a 77 anni: il regista era malato da tempo. Domani la camera ardente

4132598_1255_bernardo_bertolucci_morto_1_Morto il regista Bernardo Bertolucci. Aveva 77 anni e si è spento a Roma dopo una lunga malattia. Tra i suoi capolavori, molti dei quali entrati nella storia del cinema, c’è anche quell’Ultimo Tango a Parigi che suscitò molte polemiche per la violenza delle sue scene di sesso. Bertolucci però è stato anche tra i più internazionali dei nostri maestri. Unico italiano ad aver vinto l’Oscar come migliore regista nel 1988 per L’Ultimo imperatore, una pellicola premiata con nove oscar e che a lui personalmente gli valse una seconda statuetta per la sceneggiatura non originale. La camera ardente domani 27 novembre dalle ore 10 alle 19 in Campidoglio, Sala della Protomoteca.

E poi i premi alla carriera: nel 2007 il Leone d’oro alla Mostra internazionale del cinema di Venezia e nel 2011 la Palma d’Oro onoraria al Festival di Cannes. Bertolucci era anche Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana e Medaglia d’oro per i benemeriti della cultura e dell’arte.

Primogenito del poeta Attilio Bertolucci, ha vinto a soli vent’anni il Premio letterario internazionale Viareggio, entrando in contatto con scrittori come Alberto Moravia ed Elsa Morante. Si è affacciato sul mondo del cinema lavorando come assistente di Pier Paolo Pasolini, suo vicino di casa. Per la settima arte fu un colpo di fulmine e dopo aver lavorato sul set del film Accattone – dove conobbe l’attrice Adriana Asti, sua compagna di vita per molti anni – cominciò a realizzare i primi cortometraggi. La sua idea di cinema presupponeva grandi individualità alle prese con i cambiamenti sociali e del mondo circostante. Al centro c’è l’uomo con le sue frustrazioni e i suoi desideri traditi.

La grande notorietà per Bertolucci arriva nel 1972, con un’opera “scandalosa” che ha di fatto segnato un’epoca. Esplicito e provocatorio, in grado di precorrere i tempi, Ultimo Tango a Parigi è il film italiano più visto nel nostro Paese. Colpì profondamente gli spettatori generando dibattiti che portarono alla sua “condanna al rogo”. Il regista subì una sentenza per “offesa al pudore”, con perdita dei diritti civili per cinque anni. Solo nel 1987 il film con protagonisti Marlon Brando e la sfortunata Maria Schneider, fu riabilitato e, superate le accuse di oscenità, rivalutato per la sua drammaticità dietro l’erotismo.
Tra gli altri capolavori, anche Il Conformista, Io ballo da sola, Novecento, Il té nel deserto, Piccolo Buddha, The Dreamers, Io e te.

Raz Degan a Roma, a caccia di Paola Barale, la foto svela un dettaglio

Un selfie in piscina e una didascalia con tanti hashtag: “Cercando #aragosta a #Roma, Searching for #Lobsters in #Rome. #isola #Alex #bionda #TheLastShaman”.

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Il modello israeliano però non è affatto alla caccia del costraceo. Aragosta è il soprannome con cui chiama Paola Barale che, sempre su Instagram, ha risposto: “Sto arrivando”.
Anche Paola Barale infatti si trova a Roma per prendere parte al Costanzo Show. Raz invece è in città per The Last Shaman, film prodotto da Luca Argentero.

Vittorio Sgarbi contro Francesco Totti: “Ignorante”. La bionda sullo sfondo “sviene”

Vittorio Sgarbi si scaglia con violenza contro Francesco Totti, “reo” di essere intervenuto nel dibattito capitolino sul nuovo stadio. “Totti! Totti! Totti!”, esordisce il critico d’arte, urlando.

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Il Pupone viene bollato come “ignorante”, dunque Sgarbi ricorda quando il capitano della Roma affermò che “carpe diem” era una locuzione inglese. Insomma, colpito e affondato. Ma ad essere colpita e affondata è anche la signora bionda che vedete sullo sfondo, in quello che sembra essere un ristorante: come annichilita dagli urlacci di Sgarbi, dal decimo secondo del video in poi, resta impietrita, immobile, paralizzata, tanto da sembrare un cartonato.

Jessica e Ambra, amiche fino alla morte. Le foto insieme: “Sei la mia anima gemella”

Erano inseparabili Ambra Shaliani e Jessica Ginai, le due ragazze morte stanotte nel terribile schianto sulla Tiburtina, alle porte di Roma, in cui hanno perso la vita anche Riccardo Murdaca e Federico Baldi .

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Sempre col sorriso, appassionate di moda e circondate da amici: così le raccontano le foto sui social in cui sono spesso insieme, anche in quelle del diciottesimo compleanno di Jessica. O meglio Jey Jeys, come la chiamavano gli amici.
Nelle foto di Ambra e Jessica tante dichiarazioni di affetto, quella profonda amicizia che le portava a chiamarsi sorelle: “sister” o “soul mate” (anima gemella).
La notizia dell’incidente di stanotte ha presto raggiunto quanti conoscevano i ragazzi, e sui social cominciano ad arrivare i mesasggi di cordoglio. Parole incredule da chi non credeva di dover dire addio tanto presto a degli amici così giovani.