Marco Rossi, dal calciatore insulti choc a una donna: «Negra di m…, orangotango». Il video virale ma nessun provvedimento

Insulti choc contro le donne, intrisi di razzismo, il tutto in una lunga story su Instagram che ha fatto il giro del web ma senza alcuna conseguenza. Il protagonista al centro di questa vicenda si chiama Marco Rossi ed è un giovane calciatore (19 anni) del Monregale calcio, società di Mondovì, Cuneo (Piemonte). Il video risale a qualche settimana fa e il club aveva annunciato di voler prendere dei provvedimenti.

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Arrivati però al 7 luglio, di quei provvedimenti non c’è traccia e il calciatore è ancora tesserato con il Monregale. Il risultato è ampiamente visibile sui social, come sottolinea la pagina Abolizione del suffragio universale, che ha repostato il video chiedendone massima diffusione: sulla pagina Facebook della società, in centinaia di persone hanno commentato chiedendo spiegazioni per la mancata punizione al giovane razzista.

COSA HA DETTO «C’è una negra di merda che pensa di avere i diritti, e tra l’altro sta negra è pure donna, e già le parole donna e diritti non dovrebbero stare nella stessa frase – l’elegante esordio del giovane – in più se aggiungi un negra, fa già ridere così». «Questo orango tango – continua – ha avuto la brillante idea di denunciarmi per falsa testimonianza. Magari è vero, un po’ di falso l’ho dichiarato, però ero fuso, ubriaco, ci sta no?».

E ancora: «Per principio non mi devi rompere il c…, perché you are black, negra di m…, e ora dovrei pagare la macchina a una solo perché sa fare il cous cous? Ma baciami il c…, putt…», continua il tranquillo e civile sfogo del ragazzo. «Sempre se vuoi chiamare macchina quel triciclo che hai». Nell’ultima story di Instagram, il colpo finale: il giovane confessa di aver rubato la macchina alla mamma a 15 anni e di aver preso una multa con l’autovelox. Gesta eroiche, da raccontare con fierezza al proprio gregge di followers.

Londra, passeggero tossisce e sputa alla bigliettaia del treno: «Ho il coronavirus». La donna si ammala e muore

Un passeggero le ha tossito e sputato addosso dicendo di essere malato di coronavirus. Così Belly Mujinga, bigliettaia per le ferrovie britanniche di 47 anni, si è ammalata ed è morta. La sua storia ha fatto il giro del mondo dopo la denuncia del sindacato. La polizia ha aperto un’inchiesta per rintracciare l’aggressore. Lo scorso marzo Belly era al lavoro con una collega alla Victoria station di Londra, quando entrambe sono state aggredite dall’uomo.

Pochi giorni dopo le due donne si sono ammalate di coronavirus. Come riporta il Daily Mail, la Mujinga, che già soffriva di problemi respiratori, è morta il 5 aprile dopo essere stata ricoverata in terapia intensiva.
«Siamo scioccati e devastati per questa morte – si legge in una nota del sindacato, che chiede un risarcimento per la famiglia della vittima -, Belly è una delle tante lavoratrici e lavoratori in prima linea che hanno perso la vita a causa del coronavirus».

La quarantasettenne lascia una bambina di 10 anni. Il marito ha riferito ai media britannici di aver tentato inutilmente di contattare la moglie quando si trovava in ospedale e che poco dopo ha ricevuto una telefonata dal personale sanitario che lo informava del decesso. «Era una persona premurosa e si sarebbe presa cura di tutti», ha dichiarato l’uomo. La storia di Belly ha colpito numerosi utenti dei social media per il suo epilogo drammatico.

Napoli, infermiera stuprata in centro: «Una donna ha visto ma non ha fatto niente». Arrestato un senegalese

Un’infermiera di 48 anni, incinta, è stata violentata domenica pomeriggio in un parcheggio nel centro di Napoli: una violenza orribile, avvenuta al Metropark, accanto alla stazione ferroviaria di Napoli centrale. Per lo stupro, avvenuto nell’ultimo giorno del lockdown, questa mattina un giovane senegalese è finito in manette.

La vittima ha raccontato il suo incubo in una lunga intervista a Repubblica: secondo la sua versione dei fatti, attualmente al vaglio degli inquirenti, la 48enne aveva finito il suo turno nel reparto di psichiatria di una struttura pubblica quando è andata a prendere il bus per Avellino al Metropark, che sarebbe partito un’ora dopo. Erano le 14.30, quindi pieno giorno.

«Mi sono seduta su una panchina ad aspettare, non c’era anima viva», ha raccontato. All’improvviso un uomo le si è avvicinato: «Ho avuto paura pensavo a una rapina. Mi ha infilato le mani dappertutto, si arrabbiava perché mi difendevo». Nei paraggi anche una donna, che però anziché aiutarla si è dileguata: «Le ho gridato “chiama la polizia, i carabinieri”, ma lei non ha fatto nulla».

L’incubo della donna è durato 45 minuti, con la città deserta e nessuno in giro ad aiutarla: l’arrivo dell’autista del bus che doveva portarla a casa, alla fine l’ha salvata. Il giovane, di origini senegalesi, è stato arrestato per violenza sessuale: le indagini sull’accaduto proseguono anche attraverso la visione delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nel parcheggio. Si cerca infatti di far luce sia sulla partecipazione di eventuali complici, sia su omissioni di soccorso da parte di persone presenti, come ha raccontato la vittima.

Il seno “della discordia” di Jessica Simpson: “Derisa, da una donna, per le mie tette nel 2020… è nauseante!”

“Ridicolizzata, da una donna, per il mio seno… nel 2020… nauseante!”. Jessica Simpson si indigna dopo aver letto su Vogue alcuni commenti ironici relativi al suo prosperoso décolleté sfoggiato dalla scollatura ardita dell’abito indossato al Met Gala del 2007. E pubblicando uno scatto in bianco e nero di Sophia Loren e Jayne Mansfield la cantante e attrice scrive: “Mi sento un po’ come Jayne Mansfield dopo aver letto questa (inesatta!) Storia del #MetBall…”.

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La popstar ha chiamato in causa Sally Singer, ex direttrice creativa digitale di Vogue, che in un servizio dedicato agli abiti sfoggiati dalle star nelle passate edizioni del Met Gala, annullato quest’anno a causa del coronavirus, ha scritto un commento “offensivo” nei confronti della Simpson.

Nella parte dedicata alla cantante la Singer parla del seno della Simpson che “fuoriusciva” dal suo abito Roberto Cavalli all’evento glamour del 2007 e di come l’allora fidanzato John Meyer guardasse con particolare interesse quel prosperoso décolleté: “Un anno Jessica Simpson era lì (al Met Gala, ndr) con John Mayer invitato al suo tavolo”, ha scritto la Singer: “Forse i suoi seni sono “caduti” dal vestito sul tappeto rosso … e poi a cena è stato improvvisamente come, ‘Whoa, i seni di Jessica Simpson sono di fronte a me a tavola come su un piatto e li sto guardando…’. E Mayer stava quasi mettendo le mani su di loro a tavola…”.

Jessica ha definito questo racconto “inaccurato” e “nauseabondo” e ha poi aggiunto: “Ma, con tutta serietà, ho perseverato per tutta la mia vita da adulta sopportando la vergogna del mio corpo e interiorizzando le opinioni del mondo al riguardo. Leggere questo tanto atteso articolo sull’evento di moda più elegante del mondo ed essere messa in ridicolo da un’altra donna per avere le tette, nel 2020, è nauseante”.

Immediate le scuse di Vogue che ha scritto, come riporta E!Online: “Ci dispiace che Jessica si sia sentita derisa e oggetto di body shaming nel nostro pezzo sul Met. Non è mai stato il nostro intento, ma comprendiamo la sua reazione e ci scusiamo per averla citata”.

Chiara Nasti choc: «Ogni donna deve avere un asino che paghi tutto». Fan furiosi: «Ridicola». Lei reagisce così

Su Leggo.it le ultime novità. Chiara Nasti, foto nell’auto di lusso: «Ogni donna deve avere un asino che paghi ogni cosa». Fan furiosi: «Ridicola». Lei reagisce così. L’ex naufraga dell’Isola dei Famosi è finita nell’occhio del ciclone per un post condiviso sul suo profilo Instagram.

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Nell’immagine, Chiara Nasti è all’interno di un’auto lussuosa. È la didascalia a scatenare la polemica: «Ogni donna dovrebbe avere quattro animali nella sua vita. Un visone nell’armadio, una Jaguar in garage, una tigre nel letto, e un asino che paghi per ogni cosa.

Immediate le reazioni dei follower. «Ridicola, l’eleganza non si compra». E ancora: «Che pochezza». «A uun uomo invece basta una cosa. Evitare una donna così». Chiara Nasti replica così: «Lo credo anch’io, io sono per pochi».

Donna dichiarata morta dai medici si risveglia nel sacco di plastica delle onoranze funebri in Paraguay

La corsa in ospedale, le speranze che si riducevano al lumicino di ora in ora e poi il triste annuncio dei medici: Gladys Rodríguez Duarte, 50enne di Coronel Oviedo, in Paraguay, non ce l’aveva fatta. Secondo i dottori era stata stroncata dal cancro alle ovaie. La notizia ha devastato la famiglia che non si attendeva un epilogo così accelerato.

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In realtà, mentre i familiari piangevano, la donna si stava già dimenando dentro la sacca nera di plastica consegnata dall’ospedale all’agenzia di onoranze funebre che doveva preparare il cadavere per il funerale.

Gladys era stata portata d’urgenza alla clinica di San Fernando sabato mattina, dopo un improvviso aumento della pressione arteriosa: secondo il rapporto della polizia è stata ricoverata alle 9.30 e affidata alle cure del dottor Heriberto Vera, che alle 11.20 ha comunicato la notizia della morte della donna al marito Maximino Duarte Ferreira e alla figlia Sandra. Per il medico, Gladys era stata stroncata dal cancro.

L’ospedale ha consegnato la sacca con il corpo della donna a un’agenzia di onoranze i cui addetti sono però sono allibiti nel vedere movimenti all’interno della sacca. Mentre uno di loro cercava di assistere quella donna, per fortuna non ancora del tutto cosciente, i colleghi hanno chiamato i soccorsi e ora la mamma è ricoverata in un altro ospedale: le sue condizioni sono stabili.

La figlia ha attaccato pesantemente il dottor Vera accusandolo di non aver nemmeno tentato di salvarla: «L’ha consegnata nuda come un animale insieme al certificato di morte. Non ha nemmeno tentato di rianimarla. Ci siamo fidati di lui, ecco perché siamo andati lì. Ma i medici non hanno fatto altro che consegnarla alle onoranze funebri».

Bella Thorne seminuda a letto con una donna… e Benji approva: “Siete carine”

A letto seminuda mentre abbraccia… una ragazza. Bella Thorne non ha mai nascosto la sua “pansessualità” ed ora la dimostra postando un inequivocabile scatto social: “È molto carina”, scrive Bella: “La prima ragazza con cui sono uscita, timida davanti all’obiettivo”. La reazione di Benji (del duo Benji e Fede), suo fidanzato da alcuni mesi, è di piena approvazione: “Siete così carine..”, commenta il cantante.

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Una relazione aperta insomma quella tra Bella e Benji, il quale non disapprova e anzi sembra “curioso” e interessato ad un rapporto poliamoroso. Del resto Bella Thorne è sempre stata chiara sulle sue scelte in campo sessuale e sentimentale: “Posso essere attratta da chiunque, a prescindere dalla sua identità di genere. Mi piace ciò che mi piace”. La “nuova” fidanzata, di cui non si vede il volto, sarebbe, stando ai più attenti tra i follower dell’attrice, Alex Martini, che da tempo lavora con lei.
Intanto Bella compie 22 anni e Benji la raggiunge a Los Angeles… Festa grande in vista.