«Naya Rivera morta per salvare il figlio di 4 anni. Poi ha finito le forze»: il corpo dell’attrice di Glee ripescato dal lago

Ha dato fondo a tutte le sue forze per salvare il figlioletto di 4 anni, ma non ha avuto più la forza di salvare sé stessa. Così è morta l’attrice 33enne Naya Rivera, il cui corpo è stato recuperato nelle acque del lago Piru, in California. Lo riferisce il sito della Bbc, spiegando che nella conferenza stampa di stanotte Bill Ayub, lo sceriffo della contea di Ventura, dove si trova il lago, aveva spiegato che la polizia era abbastanza certa che il corpo ritrovato fosse quello dell’attrice star della serie tv ‘Glee’, scomparsa mercoledì scorso durante una gita in barca con il figlioletto di 4 anni, che invece è stato ritrovato sano e salvo a bordo dell’imbarcazione.

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Ayub ha inoltre aggiunto che non ci sono elementi che lascino pensare a un suicidio della Rivera. «Lui e Naya hanno nuotato insieme nel lago. Il bambino ha raccontato che Naya lo ha aiutato a risalire sulla barca. Ha detto agli investigatori di essersi voltato e di averla vista sparire sotto la superficie dell’acqua», ha detto lo sceriffo, aggiungendo: «Riteniamo abbia dato fondo a tutte le sue forze per spingere il figlio sulla barca, ma non ha avuto forza per salvare se stessa». Il corpo, ha detto Ayub, è stato ritrovato in superficie. L’attrice e il figlio, a quanto pare, nuotavano in un’area caratterizzata dalla presenza di una fitta vegetazione sotto il livello dell’acqua.

Angelina Jolie si mette “a nudo”… anima e corpo: “Vorrei vivere all’estero, ma devo restare dove sta Brad Pitt”

Angelina Jolie si mette a nudo, per una serie di scatti sensuali per il fotografo Sølve Sundsbø e in un’intervista nel numero di dicembre di Harper’s Bazaar. L’attrice parla soprattutto dei figli, degli ultimi difficili anni dopo la separazione da Brad Pitt e del suo impegno sociale: “Voglio che i miei figli crescano nel mondo. Mi piacerebbe vivere all’estero e lo farò non appena avranno 18 anni. Adesso devo restare dove il loro padre sceglie di vivere…”.

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Coperta solo da un velo trasparente bianco la star di “Malficent” è più bella e sensuale che mai e sembra rinata: “Il mio corpo ha attraversato molto negli ultimi dieci anni, in particolare negli ultimi quattro e ho cicatrici sia visibili che invisibili da mostrare”, ha detto: “Quelle invisibili sono le più difficili da guarire. La vita a volte fa molti giri. A volte ti fai male e vedi quelli che ami soffrire… Adesso però sento il sangue tornare nel mio corpo”.

I quattro anni di cui Angelina parla sono quelli trascorsi dalla separazione da Brad Pitt ad oggi. Anni durante i quali l’attrice racconta di essersi concentrata sulla sua carriera e sui suoi figli e di non aver potuto “ascoltare” il suo spirito “libero e selvaggio”.
“La parte di noi che è libera, selvaggia, aperta, curiosa può essere chiusa dalla vita. Dal dolore o dal male”, ha raccontato: “I miei figli conoscono il mio vero io e mi hanno aiutato a ritrovarlo e ad abbracciarlo. Hanno vissuto molto. Imparo dalle loro forze. Come genitori, incoraggiamo i nostri figli ad abbracciare tutto ciò che sono… Non possiamo impedire loro di provare dolore, angoscia, dolore fisico e perdita. Ma possiamo insegnare loro a vivere meglio attraverso tali sofferenze”.

Adesso l’attrice sembra sentirsi pronta a dare nuovamente espressione al suo animo e mentre continua la sua lotta per la libertà e l’uguaglianza di genere nel mondo condivide le sue speranze per il nuovo anno: “Il mio sogno per tutti nel 2020 è di ricordare chi sono e di essere chi sono indipendentemente da ciò che potrebbe compromettere la loro capacità di essere liberi” e ha concluso: “Se senti di non vivere pienamente la tua vita, prova a identificare cosa o chi ti impedisce di respirare. Identifica e combatti tutto ciò che ti opprime. Ha molte forme e sarà un lotta diversa per ognuno”.

Simon Gautier morto, il suo corpo ritrovato in fondo a un burrone. L’amica: «Speravamo fosse vivo»

Simon Gautier è morto. Il turista francese disperso nel Cilento da 9 giorni, da quel 9 agosto in cui telefonò al 118 per chiedere aiuto (qui la trascrizione della drammatica telefonata), è stato trovato senza vita in fondo ad un burrone. Il cadavere di Simon, precipitato da un sentiero, era difficile da individuare: decisiva è stata la scoperta di uno zaino attraverso le immagini di un drone. I soccorritori si sono calati in basso dopo aver individuato lo zaino e hanno scoperto il corpo del giovane turista francese, che aveva 27 anni.

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Il cadavere dell’escursionista è stato individuato dagli uomini del soccorso alpino in una zona di Belvedere di Ciolandrea, nel comune di san Giovanni a Piro, in provincia di Salerno. Simon Gautier viveva a Roma e frequentava un dottorato in Storia dell’arte, dopo essersi laureato alla Sorbona. Era un appassionato di escursionismo e non è la prima volta che si era cimentato in imprese del genere.

I genitori di Simon hanno appreso la tragica notizia della morte del figlio nell’albergo di Policastro (Salerno) in cui alloggiano. Con il padre, la madre ed il compagno di quest’ultima è presente anche la sorella di Simon. Ad informarli sono stati gli amici francesi di Simon, che lo hanno appreso da un giornalista. Una équipe di psicologi francesi, messi a disposizione dall’ambasciata ha raggiunto l’albergo.

L’AMICA: SPERAVAMO FOSSE VIVO «Sono distrutta, abbiamo avuto fino all’ ultimo la speranza che Simon fosse ancora vivo», le prime parole di Asha, studentessa danese che condivideva a Roma l’ appartamento con Simon Gautier, all’ANSA subito dopo aver appreso la notizia della morta dell’ amico. «Sono momenti terribili – aggiunge la giovane – quelli che stiamo vivendo noi, tutti suoi amici, una ventina dei quali sono giunti dalla Francia».

TRAGICO EPILOGO Un epilogo drammatico al termine dell’ennesima giornata di ricerche, caratterizzate da una sola novità: il ritrovamento di tracce di sangue in prossimità della spiaggia della Molara di Scario. I reperti erano stati portati per gli esami nel laboratorio di analisi dell’ospedale di Vallo della Lucania, ma ormai è tutto inutile. Sul posto delle ricerche oggi sono arrivati anche l’ambasciatore di Francia a Roma, Christian Masset ed il padre di Simon.

In mattinata, a Salerno, il prefetto Francesco Rosso aveva incontrato il diplomatico per fare un punto di situazione, sottolineando il massiccio spiegamento di forze in campo con il coinvolgimento di unità di personale specializzato dei Vigili del fuoco e del Soccorso Alpino. Le ricerche – i cui presunti ritardi sono stati smentiti dalla prefettura – si sono svolte su un territorio vasto e con molte asperità, con dirupi e inghiottitoi. Sono stati utilizzati anche i cani molecolari, addestrati per muoversi in territori montani, elicotteri e droni. Tanti i volontari della Protezione civile che hanno battuto la zona, insieme a una ventina di amici di Simon, giunti dalla Francia.

Da quanto ricostruito, il 27enne, giovedì 8 agosto, dopo essere giunto in treno alla stazione ferroviaria di Policastro, avrebbe dormito in tenda sulla spiaggia di Scario. Avrebbe, poi, spento il proprio cellulare durante la notte per riaccenderlo intorno alle 6 e mezzo del mattino, quando, presumibilmente, ha iniziato il suo percorso escursionistico, diretto da Policastro a Napoli. Ciò é stato confermato dalla madre di Simon, Delfina Godard. «Simon prima di partire ha lasciato una mappa del percorso, ma non so se mio figlio ha cambiato idea ed ha preso un altro percorso», ha detto la donna.

Elisabetta Canalis alle Bahamas, vacanze a tutta velocità

Una vacanza sfrenata, piena di adrenalina e tanto divertimento, ma senza dimenticare i follower. Elisabetta Canalis, alle Bahamas con la figlia Skyler Eva e qualche amico, sfreccia sulla moto d’acqua lasciandosi immortalare in pose provocanti e regala ai follower una sequenza bollente con il lato B in primo piano.

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L’ex velina in bikini mette in mostra un corpo mozzafiato, perfettamente scolpito e abbronzato. “Pronti per nuove fantastiche avventure” scrive Elisabetta su Instagram, postando gli scatti che la ritraggono mentre cavalca le onde. Ama lo sport e si vede: il corpo è tonico e perfettamente scolpito. I fan apprezzano e ricambiano con migliaia di like.

Pagata per strangolarsi in video, cam girl morta in diretta a 21 anni

Hope Barden aveva solo 21 anni. Lunghi capelli scuri e un corpo mozzafiato, aveva iniziato a fare la cam girl: si esibiva a pagamento in diretta su Internet. Il suo obiettivo, però, era un altro: mettersi da parte denaro per aprire una clinica per adolescenti con disturbi mentali.

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Jerome Danger (45 anni) era un suo cliente. L’uomo l’aveva convinta ad esibirsi solo per lui in cambio di una paga generosa. Ma le sue richieste diventavano via via sempre più umilianti, fino al fatidico 15 marzo 2018. Hope doveva stringersi una corda al collo fino a perdere il respiro per qualche secondo. Il gioco, però, è finito in tragedia: Hope è morta per soffocamento in diretta.

A scoprire il cadavere di Hope, è stata la coinquilina. Dopo due mesi di ricerche, si è riusciti a risalire all’uomo che era con lei online al momento della sua morte. L’uomo è stato arrestato per omissione di soccorso e poi condannato a 15 mesi di carcere per il possesso di immagini pornografiche estreme, mentre l’indagine per la morte di Hope è proseguita. Prima che il processo potesse avere luogo, l’uomo di è impiccato in cella.