Silvio Berlusconi in ospedale a Monaco, paura per l’ex premier. Zangrillo: «Ha problemi al cuore, ho imposto il ricovero»

Silvio Berlusconi è ricoverato in ospedale a Montecarlo. La notizia è stata data dall’agenzia ANSA, secondo cui l’ex premier è stato ricoverato al Centro cardio toracico di Monaco, un ospedale specializzato del Principato: Berlusconi si trovava a Valbonne, la località vicino a Nizza dove ha trascorso anche gran parte del lockdown dovuto alla pandemia di coronavirus.

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È stato Alberto Zangrillo, medico di fiducia di Berlusconi e primario di terapia intensiva all’ospedale San Raffaele, a decidere il suo ricovero a Monaco per «un problema cardiaco aritmologico». «Lunedì – ha spiegato il professore all’ANSA – sono andato d’urgenza dove risiede temporaneamente il presidente, nel Sud della Francia, per un aggravamento» e «ho imposto il ricovero ospedaliero a Monaco perché non ho ritenuto prudente non affrontare il trasporto in Italia».

Slitta udienza del processo Ruby ter
Il ricovero in ospedale di Berlusconi ha portato anche al rinvio dell’udienza del processo Ruby ter a Siena, rinviato al prossimo 8 aprile: gli avvocati Federico Cecconi e Enrico Demartino, difensori del Cavaliere, hanno presentato richiesta di legittimo impedimento perchè il Cavaliere si sta sottoponendo ad accertamenti sul suo stato di salute in ospedale. La procura non si è opposta e il tribunale ha accolto la richiesta e disposto il rinvio del processo.

Sempre all’udienza odierna la difesa di Berlusconi ha depositato una sua dichiarazione spontanea scritta nella quale si dichiara innocente. L’ex premier a Siena, dove oggi era atteso per una deposizione spontanea, è imputato per corruzione in atti giudiziari. Secondo l’accusa avrebbe pagato il pianista senese di Arcore, Danilo Mariani, a sua volta imputato, per indurlo a falsa testimonianza sul caso Olgettine. Il pm Valentina Magnini ha chiesto per Berlusconi una condanna a 4 anni e 2 mesi di reclusione.

Grande Fratello Vip, Elisabetta Gregoraci e Flavio Briatore: «Mi ha chiesto di sposarlo dopo il lockdown»

Al Grande Fratello Vip nuove rivelazioni di Elisabetta Gregoraci sull’ex marito Flavio Briatore. Elisabetta Gregoraci infatti ha confessato che Flavio Briatore le avrebbe chiesto di sposarlo nuovamente dopo lo scorso lockdown causato dal coronavirus.

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Da quando è entrata nella Casa Elisabetta Gregoraci l’ombra del suo ex, Flavio Briatore, non è mai mancata. La showgirl, in giardino assieme all’amica Giulia Salemi e Francesco Oppini, si è lasciata andare a confidenze sulla sua vita privata e ha appunto confessato la proposta di matrimonio (la seconda) da parte dell’imprenditore.

Elisabetta e Briatore hanno infatti divorziato, ma dopo il lockdown totale dello scorso marzo Flavio, anche per riunire la famiglia, le avrebbe di nuovo chiesto la mano, ottenendo però stavolta un rifiuto. Sarebbe questo, secondo gli utenti della rete, il famoso segreto confessato dalla Gregoraci al suo “spasimante” Pierpaolo Petrelli.

Ancora particolari sulla passata love story fra la Gregoraci e Briatore, dopo le voci dell’esistenza di un contratto post divorzio, con divieto di Elisabetta di farsi vedere a fianco di altri uomini per un periodo di tre anni.

Gerry Scotti positivo al coronavirus, l’annuncio sui social: «Volevo essere io a dirvelo»

Gerry Scotti positivo al coronavirus, l’annuncio sui social: «Volevo essere io a dirvelo». La notizia della “positività di un noto conduttore Mediaset” era stata rilanciata questa mattina dal sito Dagospia, ma poco fa è stato lo stesso presentatore a comunicarlo al suo pubblico.

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Gerry Scotti ha annunciato tramite i suoi canali social di essere positivo al Coronavirus. Fortunatamente sembra non sia stato necessario alcun ricovero. Il conduttore, dopo le indiscrezioni circolate nella mattinata di oggi ha voluto tranquillizzare il suo pubblico: «Volevo essere io a dirvelo: ho contratto il COVID-19. Sono a casa, sotto controllo medico. Grazie a tutti per l’affetto e l’interessamento».

Un vero problema per Mediaset visto che Gerry Scotti conduce tre dei programmi di punta di Mediaset: Tu si que vales, Caduta Libera e Chi vuol essere milionario?. Alcune di queste, come ad esempio Tu si Que vales, sono già state registrate, e quindi andranno regolarmente in onda. A lui va il nostro più grande in bocca al lupo!

Matilde Brandi a Verissimo dopo il Grande Fratello Vip: «Non gli ho fatto neanche il funerale». Silvia Toffanin si commuove

Matilde Brandi a Verissimo dopo il Grande Fratello Vip: «Non gli ho fatto neanche il funerale». Silvia Toffanin si commuove. La showgirl è uscita da poco dalla casa più spiata d’Italia e nel salotto di Verissimo racconta la sua esperienza e parla soprattutto dei valori a cui non ha saputo rinunciare come all’essere se stessa nel bene e nel male. Immancabile il ricordo dei suoi genitori entrambi scomparsi. La mamma è morta dopo essersi ammalata di alzheimer e poco dopo se n’è andato anche il papà, in pieno lockdown da coronavirus.

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LA SCOMPARSA DEI GENITORI «Non sono riuscita manco a fargli il funerale. Ora stanno insieme, loro si sono tanto amati, hanno fatto 60 anni di matrimonio e hanno anche litigato tanto. Mi hanno insegnato il rispetto per la famiglia, che non si può sempre mollare al primo ostacolo. Poi se non si può più uno si lascia», spiega Matilde in lacrime, mentre Silvia Toffanin non riesce a trattenere la commozione. «Ora ho fatto uscire questo dolore, adesso sono davvero due angeli. Ho sognato mia madre, forse mi voleva dire di non preoccuparmi perché sta bene».

IL GRANDE FRATELLO VIP Sul compagno aggiunge: «Marco è introverso, però ha il suo modo di amarmi. Non voleva che facessi il Grande Fratello». Il reality è finito e ha lasciato un po’ di amaro in bocca: «Mi dispiace perché ho lasciato dei ragazzi meravigliosi. Dovevo trattenermi di più. Trovo delle situazioni in quella casa che non sono molto chiare e limpide». E si sbilancia: «Maria Teresa Ruta ha scritto proprio un bellissimo copione. Io credo che le grandi strateghe siano Stefania Olando, Gwenda e Maria Teresa. Forse gli altri stanno capendo ora che non vogliono fare la fine di Matilde».

Alessia Bonari, l’infermiera simbolo della lotta al coronavirus al Festival di Venezia: sull’abito, il camice

La Mostra del Cinema di Venezia continua a rispecchiare i tempi che stiamo vivendo: ieri sera sul red carpet ha sfilato anche Alessia Bonari, l’infermiera diventata famosa per la foto del suo volto piagato dalla mascherina. Ha ritirato il premio Diva e Donna organizzato da Tiziana Rocca. E sopra l’abito da sera portava il camice.
«Sono felice di rappresentare qui, sempre e ovunque, la mia categoria. Sì è vero, tutto questo è un sogno. Ma domani torno a Milano. Al lavoro», ha detto l’infermiera che ha passato a Venezia solo 48 ore e ha calcato il red carpet di Padrenostro di Claudio Noce, con Pierfrancesco Favino.

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Grossetana, 23 anni, impiegata in un ospedale di Milano, Alessia Bonari si è laureata nel 2018 a Siena e il 9 marzo scorso aveva condiviso su Instagram una foto con il volto deturpato dai segni rossi lasciati da una mascherina troppo stretta. Uno scatto condiviso in un momento di frustrazione, nei giorni in cui cominciavano ad arrivare in ospedale i primi pazienti Covid, in cui invitava a non vanificare gli sforzi di chi – come lei e tutto il personale sanitario – compatteva contro il virus e la paura.

«Sono un’infermiera e in questo momento mi trovo ad affrontare questa emergenza sanitaria. Ho paura anche io, ma non di andare a fare la spesa, ho paura di andare a lavoro. Ho paura perché la mascherina potrebbe non aderire bene al viso, o potrei essermi toccata accidentalmente con i guanti sporchi, o magari le lenti non mi coprono nel tutto gli occhi e qualcosa potrebbe essere passato». «Sono stanca fisicamente perché i dispositivi di protezione fanno male, il camice fa sudare e una volta vestita non posso più andare in bagno o bere per sei ore. Sono stanca psicologicamente, e come me lo sono tutti i miei colleghi che da settimane si trovano nella mia stessa condizione, ma questo non ci impedirà di svolgere il nostro lavoro come abbiamo sempre fatto. Continuerò a curare e prendermi cura dei miei pazienti, perché sono fiera e innamorata del mio lavoro».

Briatore arrivato in casa Santanché per la quarantena: «Non avvicinatevi, vi attacco tutto». E la dedica al figlio

Flavio Briatore è stato dimesso dall’ospedale San Raffaele dove è ricoverato, da inizio settimana, per Covid. L’imprenditore, proprietario del Billionaire, il noto locale di Porto Cervo dove più dipendenti sono risultati positivi al coronavirus, è ora ospite a casa di Daniela Santanchè per trascorrere il periodo di 14 giorni di quarantena, in zona corso Vercelli a Milano.

L’imprenditore non sarà ovviamente sotto lo stesso tetto della senatrice di Fratelli d’Italia ma avrà a disposizione un’ala indipendente della villa di tre piani. Briatore dovrà trattenersi a Milano per le regole di sicurezza sanitaria sul coronavirus che non gli consentono di rientrare nella sua residenza abituale a Montecarlo e lo terranno lontano anche dal figlio Nathan Falco, al quale hha fatto una dedica su Instagram: «14 giorni passano veloci…».

Al suo arrivo in casa Santanché, Briatore si è rivolto ai giornalisti che lo attendevano dicendo: «Non avvicinatevi, attenzione che vi attacco tutto». «Bene, bene», risponde a chi gli chiede come si sente.

La giacca anti Covid prodotta da aziende italiane: elimina il coronavirus in cinque minuti

Just5, la giacca anti Covid prodotta da aziende italiane: elimina il coronavirus in cinque minuti. Una giacca con un tessuto igienizzante che assicura di eliminare il coronavirus che può trovarsi nelle goccioline di saliva nell’aria che possono depositarsi sulle superfici, entro 5′. È il prodotto realizzato da cinque aziende d’eccellenza nel settore tessile, HeiQ, 2A spa, Windtex Vagotez, Coats e Sitip che hanno lanciato ‘Just5, la giaccia igienizzante’ sulla piattaforma di crowdfunding kickstarter.com. Si può sostenere il progetto o acquistare la giacca.

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«Un capo innovativo – spiegano le aziende – con tessuti e cerniere al 100% trattati da HeiQ Viroblock, una tecnica tessile svizzera in grado di distruggere il 99,9% dei virus entro 5′, testata e verificata dal Peter Doherty Institute For Infection and Immunity di Melbourne (Australia)». Alla giacca igienizzante hanno collaborato l’azienda torinese 2A Spa, per le cerniere, l’inglese Coast ProtectV, per il filo da cucire, la bergamasca Sitip, per i polsini, e la veronese Windtex Vagotex, che lavora un tessuto traspirante, idrorepellente e resistente al vento.

Le giacche, per uomo, donna e bambino, sono state disegnate dallo Ied di Torino, scuola di design e moda. «Produciamo cerniere dal 1934, siamo stati i primi in Europa. – spiega Carlo Ilotte, presidente 2ASpa – Negli ultimi tempi ci siamo principalmente dedicati allo sviluppo di soluzioni di ecosostenibilità ambientale per applicazioni nel settore degli accessori tessili. Ora speriamo di dare il nostro piccolo contributo per mitigare la diffusione della pandemia, con questa nuova linea di chiusure lampo capaci di auto-sanificarsi molto velocemente se contaminate da microrganismi».