Sesso con un 13enne: infermiera ha un figlio dal minore, incastrata dal test del DNA: «Pensavo fosse di mio marito»

Ha fatto sesso per mesi con un ragazzo di 13 anni e ha partorito suo figlio. Leah Cordice, un’infermiera di 20 anni di di Windsor, nel Berkshire, sposata, avrebbe abusato per mesi di un 13enne fino ad arrivare a farsi mettere incinta e a partorire il suo bambino credendo fosse invece figlio del legittimo marito.

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Tutto è inziato quando la donna si è introdotta di nascosto nella camera dell’adolescente, che stava giocando con i videogiochi e si è spogliata davanti a lui e costringendolo a un rapporto sessuale. I loro incontri sono andati avanti a lungo due volte al mese, tutti i mesi. La 20enne nel frattempo si è sposata con il ragazzo con cui stava insieme da tempo, pur continuando ad incontrarsi con il minore.

Quando ha scoperto di essere incinta ha creduto che il figlio fosse del marito, ma il test del DNA l’ha smentita, come riporta anche Metro. A far scattare le indagini è stata una denuncia da parte della mamam del ragazzo, che aveva notato degli atteggiamenti insoliti da parte della donna. Il test del DNA sul bambino è stata la prova degli abusi, così alla fine il 13enne ha parlato ammettendo di aver avuto rapporti con lei perché innamorato, ma si è sentito usato dalla 20enne che in realtà non aveva intenzione di lasciare il marito o costruire una vita con lui.

Clizia dopo la squalifica: “Ho vinto comunque grazie a Paolo”

“Io ho vinto grazie a te”. Le parole di Clizia Incorvaia commuovono Paolo. Dopo la squalifica per le frasi su Buscetta l’influencer ripercorre le sue settimane nella Casa del “Grande Fratello Vip”.

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Ma ha qualcosa da dire soprattutto a Ciavarro: “Accetto di bere con te le due birrette a Fregene, avevo sempre detto che ti avrei fatto sapere…”, gli dice in lacrime.

“E’ un epilogo strano – prosegue Clizia – il mio cuore ha ripreso a battere e non credevo che fosse più possibile”. La risposta di Paolo non si fa attendere: “E’ così anche per me”. A questo punto Alfonso Signorini chiede: “C’è un futuro fuori da qui?”. Ciavarro non ha dubbi: “Assolutamente sì”.

Lite a Live non è la D’Urso, Vittorio Sgarbi: «Barbara è una maleducata, sarà denunciata»

Vittorio Sgarbi non ci sta e annuncia che denuncerà Barbara D’Urso dopo la lite in diretta ieri sera. «È una gran maleducata. Sarà denunciata», scrive su Twitter il critico d’arte che ieri, ospite de ‘La pupa e il secchione’ (che ha uno spazio riservato nel corso di ‘Live – Non è la D’Urso’) si è scontrato duramente con la conduttrice. A scatenare la lite è stata l’affermazIone di Sgarbi su Stella Manente che gli sarebbe stata raccomandata da Silvio Berlusconi.

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Una frase dalla quale la conduttrice si è subito dissociata, contestandogli la scelta di raccontare i fatti propri nel programma. Ma Sgarbi ha rincarato la dose facendo sapere che Berlusconi gli avrebbe detto anche di lei che è una bella ragazza e cioè della D’Urso.

A quel punto entrambi hanno alzato i toni: «Ti ha raccomandato anche me? Ma sai quanti calci nel c…lo ti do? Finché si gioca si gioca… dai basta?», ha replicato lei. «Può uno raccomandare una donna o no? Porca putt…! Sono c…zzi nostri. I calci nel c…lo li dai a tua nonna». E la D’Urso ha intimato a Sgarbi di andarsene dallo studio, ma lui si è rifiutato. Di qui il tweet del critico d’arte postato oggi sul proprio profilo e un intervento su Youtube linkato su Twitter.

Al rientro dalla pubblicità gli animi non si sono placati, Sgarbi fermo sulle suo posizioni e sulla poltrona ha chiesto alla D’Urso di andarsene via, la padrona di casa ha risposto così: «Sei così cafone, faccio così allora resta lì e io ti ignoro».

Eleonora Daniele, pancione esplosivo in attesa di Carlotta

Diventerà mamma a giugno ed Eleonora Daniele non vede l’ora di tenere tra le braccia la sua bambina. La chiamerà Carlotta, come la nonna che se n’è andata tanti anni fa. Il marito Giulio Tassoni è emozionato, lei dice: “E’ entusiasta del mio ventre che lievita. E’ diventato molto attento e più premuroso. Ogni volta mi guarda e mi dice che non sono mai stata così bella”. E le immagini del pancione lievitato pubblicate dal settimanale Gente lo dimostrano.

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“Dal primo mese la pancia era evidente e rotonda: ho pensato che fossero due gemelli” racconta la Daniele che è di cinque mesi e mezzo e ha preso una decina di chili, praticamente tutti sul ventre. “Da un paio d’anni desideravo un bimbo, ma non era scontato che riuscissi a realizzare il mio desiderio visto che avevo superato i 40 anni… Poi la mia bambina è arrivata al momento giusto. Ora mi sento profondamente pronta per essere madre…” continua Eleonora.

Felice e raggiante aggiunge: “La gravidanza è uno stato di beatitudine, che a me ha infuso serenità e voglia di fare… Certo le nausee che ho vissuto il primo trimestre non mi hanno reso facili le giornate, ma via via le sto superando. Tanto che ora stanno arrivando le voglie: ai dolci alla crema non resisto”.

Alessandra Ambrosio regina sexy del Carnevale di Rio

Prima si veste di frange luccicanti, con le lunghe gambe in evidenza e il seno che fa capolino dal top minimal. Poi indossa un reggiseno metallizzato semitrasparente e pantaloni che scoprono parte della coscia sottolineando il lato B125206585-294545cf-d859-4527-8075-90d352f0166c

Con le sue mise sexy e audaci e il corpo perfetto in bella vista, Alessandra Ambrosio non passa certo inosservata al Carnevale di Rio. Scatenata e bellissima tra la folla, è lei la regina della festa.

Harvey Weinstein condannato per stupro e violenza sessuale e arrestato in aula

Harvey Weinstein è stato riconosciuto colpevole e condannato per stupro nei confronti di una donna e violenza sessuale ai danni di un’altra. L’ex produttore di Hollywood, al centro della campagna di accuse di violenze e molestie che ha dato via al movimento del #metoo, è stato però assolto dalle accuse di aggressione sessuale nei confronti di altre due donne, Miriam Haley e Jessica Mann.

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Erano in tutto cinque i capi di imputazione contestati a Weinstein. L’accusa di aggressione sessuale, per la quale era stato assolto, era quella che prevedeva la pena più lunga, dai 10 anni all’ergastolo. Mentre per le accuse di stupro e violenza sessuale per le quali è stato condannato rischia una condanna tra i cinque ed i 25 anni. Il processo di fronte alla New York State Supreme Court, che si era aperto all’inizio del mese, a due anni delle inchieste bomba di New York Times e New Yorker che hanno riportato le denunce di decine di donne che accusavano l’allora potentissimo produttore di Hollywood di abusi sessuali, stupro, molestie ed in genere di usare il suo potere nel mondo del cinema per approfittarsi delle giovani donne.

Sono state almeno 100 le donne che hanno accusato Weinstein, che ha 67 anni, ma le accuse che sono state presentate ai 12 giurati di New York erano basate sui casi di due donne, mentre i procuratori hanno portato la testimonianza di altre quattro donne per provare il comportamento predatorio di Weinstein. Subito dopo la lettura del verdetto di condanna, il giudice del tribunale newyorkese ha ordinato la detenzione di Harvey Weinstein senza possibilità di cauzione. L’avvocato Donna Rotunno ha così chiesto gli arresti domiciliari per il 67enne ex produttore cinematografico, citando «lettere dei medici» curanti ed il fatto «che non è stato condannato per le accuse più gravi». Ma il giudice non ha accolto la richiesta e Weinstein è stato ammanettato in aula.

Il giudice ha detto che trasferirà alle autorità carcerarie la richiesta di tenere il detenuto in infermeria fino alla sentenza, fissata per l’11 marzo scorso, in cui verrà annunciata la decisione del giudice sulla pena. In base alle accuse per le quali è stato ritenuto colpevole, Weinstein rischia fino a 25 anni di carcere. Anche oggi, come per le precedenti udienze, Weinstein è arrivato in aula camminando con un deambulatore. I suoi avvocati dicono che è necessario in conseguenza delle ferite riportate durante un incidente automobilistico avvenuto la scorsa estate. Intanto la sua portavoce ha già annunciato che uno dei legali «si sta già recando alla corte d’appello per presentare il ricorso».

Francesco Facchinetti prende a schiaffi due ragazzi: «Hanno picchiato un anziano cinese. Non ci ho visto più»

Francesco Facchinetti finisce in una rissa. L’ex cantante ha raccontato un episodio di intolleranza e razzismo legato alla fobia del Coronavirus che si sta diffondendo ormai da alcuni giorni, soprattutto nelle regioni di Lombardia e Veneto, in cui si registrano il maggior numero di casi.

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Facchinetti ha spiegato nelle sue Instagram Stories di essere molto agitato raccontando di essere uscito in auto e di aver notato dei ragazzi, giovani, che stavano insultando una persona anziana di origini cinesi. L’uomo era stato preso di mira e accusato di aver diffuso, insieme ai suoi connazionali, il virus in Lombardia: «Gli hanno detto cinese di m**, vattene via, è colpa tua se c’è questa malattia».

Offese a cui Francesco non è riuscito a passare sopra e insieme a un suo collaboratore ha raccontato di aver scelto di intervenire per spiegare ai ragazzi che non era affatto così, sperando di farli ragionare. «Ho cercato di spiegare che il signore anziano non c’entrava niente, finché a un certo punto hanno iniziato a tirare i sassi a questo povero anziano. Ma in che mondo di m** siamo?». Non trattiene la rabbia e continua nel suo sfogo-racconto: «Io e il mio collaboratore ci mettiamo in mezzo perché la scena era cappricciante, uno di questi ragazzi tira un pugno a questo signore che cade per terra. Non ci ho visto più, so che sono un 40enne padre di famiglia, ma li ho presi a schiaffi tutti e due ma a chiaffi talmente forti a questi due c**** che mi fa ancora male la mano. Andatemi a denunciare, non mi importa, ma se i vostri genitori non vi educano, sarà la strada ad educarvi».

Poi lancia un appello: «Mi raccomando a tutti, prima di trarre conclusioni su qualcuno, dovete informarvi, nel nostro paese c’è una tale ignoranza totale. Siamo peggio del terzo mondo, perché lì hanno problematiche serie e non si coportano da trogloditi come noi. Una scene raccapricciante. Ho pena per voi».