Bernardo Bertolucci morto a 77 anni: il regista era malato da tempo. Domani la camera ardente

4132598_1255_bernardo_bertolucci_morto_1_Morto il regista Bernardo Bertolucci. Aveva 77 anni e si è spento a Roma dopo una lunga malattia. Tra i suoi capolavori, molti dei quali entrati nella storia del cinema, c’è anche quell’Ultimo Tango a Parigi che suscitò molte polemiche per la violenza delle sue scene di sesso. Bertolucci però è stato anche tra i più internazionali dei nostri maestri. Unico italiano ad aver vinto l’Oscar come migliore regista nel 1988 per L’Ultimo imperatore, una pellicola premiata con nove oscar e che a lui personalmente gli valse una seconda statuetta per la sceneggiatura non originale. La camera ardente domani 27 novembre dalle ore 10 alle 19 in Campidoglio, Sala della Protomoteca.

E poi i premi alla carriera: nel 2007 il Leone d’oro alla Mostra internazionale del cinema di Venezia e nel 2011 la Palma d’Oro onoraria al Festival di Cannes. Bertolucci era anche Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana e Medaglia d’oro per i benemeriti della cultura e dell’arte.

Primogenito del poeta Attilio Bertolucci, ha vinto a soli vent’anni il Premio letterario internazionale Viareggio, entrando in contatto con scrittori come Alberto Moravia ed Elsa Morante. Si è affacciato sul mondo del cinema lavorando come assistente di Pier Paolo Pasolini, suo vicino di casa. Per la settima arte fu un colpo di fulmine e dopo aver lavorato sul set del film Accattone – dove conobbe l’attrice Adriana Asti, sua compagna di vita per molti anni – cominciò a realizzare i primi cortometraggi. La sua idea di cinema presupponeva grandi individualità alle prese con i cambiamenti sociali e del mondo circostante. Al centro c’è l’uomo con le sue frustrazioni e i suoi desideri traditi.

La grande notorietà per Bertolucci arriva nel 1972, con un’opera “scandalosa” che ha di fatto segnato un’epoca. Esplicito e provocatorio, in grado di precorrere i tempi, Ultimo Tango a Parigi è il film italiano più visto nel nostro Paese. Colpì profondamente gli spettatori generando dibattiti che portarono alla sua “condanna al rogo”. Il regista subì una sentenza per “offesa al pudore”, con perdita dei diritti civili per cinque anni. Solo nel 1987 il film con protagonisti Marlon Brando e la sfortunata Maria Schneider, fu riabilitato e, superate le accuse di oscenità, rivalutato per la sua drammaticità dietro l’erotismo.
Tra gli altri capolavori, anche Il Conformista, Io ballo da sola, Novecento, Il té nel deserto, Piccolo Buddha, The Dreamers, Io e te.

«Corona torni in carcere, troppe risse in tv»: il pg chiede lo stop all’affido terapeutico

corona carcere_26145441Guai in vista per Fabrizio Corona: la Procura generale di Milano ha chiesto in udienza ai giudici della Sorveglianza che venga revocato l’affidamento terapeutico a Fabrizio Corona e che, dunque, torni in carcere a scontare la pena.

In aula, da quanto si è saputo, l’Avvocato generale Nunzia Gatto, “numero due” della Procura generale, ha ricostruito tutte le violazioni che Corona avrebbe commesso parlando anche delle sue «ospitate rissose» in tv e mostrando nell’udienza di quasi 5 ore anche lo «scontro» al GfVip con Ilary Blasi. I giudici si riservano di decidere.

L’Avvocato generale Nunzia Gatto ha chiesto ai giudici della Sorveglianza (presidente Giovanna Di Rosa, relatore Simone Luerti) di revocare l’affidamento terapeutico provvisorio concesso all’ex ‘re dei paparazzì il 21 febbraio, quando era uscito di nuovo dal carcere dopo esserci tornato nell’autunno 2016. Per la Procura generale, che già l’1 marzo aveva chiesto la revoca, a Corona non può essere concesso l’affidamento terapeutico ‘definitivò, come chiede la sua difesa (tra i legali Antonella Calcaterra), e gli va anche revocato quello provvisorio a partire da febbraio e, dunque, dovrebbe scontare di nuovo anche gli ultimi 9 mesi in carcere.

Il pg Gatto nell’udienza a porte chiuse (anche Corona ha parlato in aula e poi se ne è andato dribblando i cronisti) ha elencato, una per una, tutte le violazioni delle prescrizioni che l’ex ‘fotografo dei vip’ avrebbe compiuto, soprattutto dopo l’udienza del giugno scorso, quando i giudici decisero di prendere tempo prima di decidere sulla conferma o meno dell’affidamento e fissarono la nuova udienza di oggi. E ciò oltre alle violazioni pregresse dopo la scarcerazione, come l’uso dei social che in quel periodo non gli era concesso.

Per la Procura generale, poi, le partecipazioni continue con tanto di “risse” in tv non possono rientrare nell’autorizzazione generale che lui ha a svolgere la sua attività lavorativa. Per questo il pg ha fatto vedere ai giudici il video dello scontro verbale in tv con la conduttrice del ‘Gf vip’ Ilary Blasi, oltre a un altro filmato in cui l’ex agente fotografico con alcuni amici in un locale tornava a prendersela con la moglie di Francesco Totti. In più, in aula è stato mostrato anche il filmato dell’ insulto che Corona ha rivolto al sostituto pg Maria Pia Gualtieri, dopo che il magistrato aveva chiesto di aumentare la condanna nel processo sui 2,6 milioni di euro in contanti. Infine, il pg ha elencato tutte le occasioni in cui l’ex ‘fotografo dei vip’ si sarebbe trovato in una città fuori dalla Lombardia senza avere l’autorizzazione dei giudici (agli atti mancherebbe anche quella per la sua presenza al ‘GF vip’). In più gli viene contestata anche la frequentazione di un pregiudicato.

Chiara Ferragni, il direttore artistico di Roberto Cavalli si scusa con lei

1486560262-chiara-9Gli utenti Instagram che commentano i post di Chiara Ferragni si possono generalmente dividere in due categorie: quelli che la venerano e quelli che la insultano, e questa non è una novità. A sorprendere, però, è che questa volta tra i commenti contro la fashion blogger ne sia comparso uno a firma di un famoso stilista: Roberto Cavalli, che non glie le ha mandate a dire. Ma qeusta lo sapevamo già. Quello che non sapete è che al commento dello stilista, poi, hanno fatto seguito le scuse da parte del direttore creativo dello stilista: Paul Surridge.

Ecco il commento poco carino, da parte di Cavalli, comparso sotto una delle tante foro della fashion blogger di fama mondiale: «Stai facendo pubblicità al tuo ombelico! Chi credi di essere! Sei solo una macchina da soldi! Non c’è spontaneità né amore in ciò che fai». In quel momento Chiara Ferragni ignorò il messaggio, ma ci pensò suo marito Fedez a rispondere con un sarcastico: «ditemi che è un fake vi prego».

Dopo 48 ore Chiara Ferragni può dichiarere vittoria. Infatti, come mostra in una story, ha ricevuto a casa un mazzo di fiori e un biglietto dal direttore creativo del marchio Roberto Cavalli, Paul Surridge: «Cara Chiara, a nome di tutta la Roberto Cavalli Company,vorrei scusarmi per il commento pubblicato sul tuo account Instagram». Il biglietto conteneva anche apprezzamenti alla fashion blogger, che ha risposto dicendo: «Grazie per i fiori e per aver preso le distanze dallo stupido commento di Roberto Cavalli»

Barbara D’Urso cancella Simona Ventura dai video di Temptation Island Vip: lei reagisce così

simona-ventura-barbara-d-urso-selfie_eProprio nella giornata dedicata alla solidarietà femminile, a Mediaset e precisamente a Domenica Live si è consumata una silente battaglia tra due primedonne di Cologno Monzese: Barbara D’Urso e Simona Ventura.

Durante l’ultima diretta, nel salotto domenicale di Carmelita è arrivato Patrick Baldassarri, ex di Valeria Marini: nella clip in cui Barbara D’Urso ha ripercorso le fasi della travagliata love story a Temptation Island VIP non si è visto neanche un fotogramma di Simona Ventura e ciò ha insospettito parecchio sia la stessa presentatrice che i suoi agguerritissimi fan.

Gianluca Vialli: «Ho il cancro. Non so come finirà la partita»

4132607_vialli_cancro_1Lotta da quasi un anno contro il cancro, Gianluca Vialli, e per la prima volta lo ammette pubblicamente. L’ex campione della Juventus ha scritto un libro su questa esperienza dolorosa. «Oggi sto bene ma ancora non so come finirà la partita», ha dichiarato in una lunga intervista a “Il Corriere della Sera” il commentatore sportivo popolare in televisione.

«Un’esperienza – spiega Vialli – di cui avrei fatto volentieri a meno. Ma non è stato possibile… E allora ’ho considerata semplicemente una fase della mia vita che andava vissuta con coraggio e dalla quale imparare qualcosa. Sapevo che era duro e difficile doverlo dire agli altri, alla mia famiglia. Non vorresti mai far soffrire le persone che ti vogliono bene: i miei genitori, i miei fratelli e mia sorella, mia moglie Kathryn, le nostre bambine Olivia e Sofia. E ti prende come un senso di vergogna, come se quel che ti è successo fosse colpa tua. Giravo con un maglione sotto la camicia perché gli altri non si accorgessero di nulla, per essere ancora il Vialli che conoscevano. Poi ho deciso di raccontare la mia storia e metterla nel libro».

Vialli si è anche sottoposto a un intervento per asportare il tumore e poi otto mesi di chemioterapia e sei di radioterapia. «Oggi – confida l’ex calciatore – sto bene. Anzi, molto bene. È passato un anno e sono tornato ad avere un fisico bestiale. Ma non ho ancora la certezza di come finirà la partita. Spero che la mia storia possa servire a ispirare le persone che si trovano all’incrocio determinante della vita. E spero che il mio sia un libro da tenere sul comodino, di cui leggere una o due storie prima di addormentarsi o al mattino appena svegli. Un’altra frase chiave, di quelle che durante la cura mi appuntavo sui post-it gialli appesi al muro, è questa: noi siamo il prodotto dei nostri pensieri. L’importante non è vincere; è pensare in modo vincente. La vita è fatta per il 10% di quel che ci succede, e per il 90% di come lo affrontiamo. Spero che la mia storia possa aiutare altri ad affrontare quel che accade.Vorrei che qualcuno mi guardasse e mi dicesse: è anche per merito tuo se non ho mollato».

Meghan Markle incinta di due gemelli? I bookmakers scommettono e il sistema va in tilt

copertinaIl termine della gravidanza di Meghan Markle è previsto per la prossima primavera e la Duchessa di Sussex non riesce più a nascondere le dolci forme sotto gli abiti indossati ai vari eventi in cui è richiesta la sua presenza. In molti però sostengono che Meghan e il principe Harry potrebbero avere due o tre gemelli. Le scommesse del bookmakers sono state così tante da mandare in tilt il sistema.

Occhi puntati, dunque, sul pancione di Meghan Markle, che diventerà madre per la prima volta superati i 35 anni. Sembra, infatti, che dopo questa età sia più probabile partorire dei gemelli. La gravidanza sarà considerata, infatti, “geriatrica”, e le donne che rientrano in questa categoria sono molto più soggette ad avere parti multipli delle mamme più giovani, secondo le stime del servizio sanitario nazionale inglese. Le donne over 35 rilasciano più di un ovulo durante l’ovulazione.

Lo scorso 15 ottobre è stata annunciata la prima gravidanza di Meghan Markle. «Abbiamo dovuto sospendere il gioco perché abbiamo visto un modello quasi identico di puntate prima dell’annuncio. E ora c’è una quantità senza precedenti di scommesse sul parto gemellare. Questa situazione ci ha costretti a chiudere il mercato con il sospetto che fonti bene informate abbiano manipolato il sistema», hanno dichiarato dall’agenzia.