Steven Seagal accusato di molestie sessuali. L’ex infermiera di E.R. : “Cacciò la pistola per convincermi”

Il mondo dello spettacolo viene travolto da un nuovo scandalo di molestie sessuali. Questa volta è finito nel vortice delle polemiche Steven Seagal accusato di molestie sessuali da Julianna Margulies, attrice famosa per il suo ruolo di infermiera nella serie E.R. che si era unita già alle denunce contro Harvey Weinstein.

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La Margulies, come si legge su ‘Deadline’, ha affermato che entrambi hanno cercato di molestarla quando era all’inizio della sua carriera dopo essere stata portata nelle rispettive camere d’albergo dalle loro assistenti donne, apparentemente per motivi di lavoro. Invece, “queste donne mi avevano portato nella tana del lupo”.
In un’intervista alla radio Sirius XE, l’ex infermiera Hathaway di E.R. ha raccontato che nel caso di Seagal aveva 23 anni. Una sua collaboratrice le disse di raggiungerlo nel suo hotel per parlare di una scena e di un’eventuale parte in un film. Ma quando lei arrivò in quella stanza c’era solo lui che “mi fece vedere la sua pistola. In vita mia non ne avevo mai vista una, mi sono messa a urlare e non so come sono comunque riuscita a uscire indenne da lì, senza essere stata toccata né ferita”.
Una più diffidente Margulies si presentò a un incontro con Weinstein nel 1996. Era alla sua terza stagione del medical drama. Anche in quel caso era stata mandata in hotel da una collaboratrice del produttore americano per ottenere una parte: le era stato assicurato che non sarebbe stata sola con lui. Weinstein “aprì la porta in accappatoio. Potevo vedere dietro di lui candele e una tavola apparecchiata per due”. Anche in questa occasione riuscì ad andarsene. Margulies, come prevedibile, non ottenne quella parte. E sebbene ora sia in grado di evitare incidenti del genere, ha chiesto: “Che cosa dovrebbe fare un’attrice di 16 anni?”.

Fotografata nuda in palestra da una modella di Playboy, la 70enne parla per la prima volta

È trascorso quasi un anno da quando la modella di Playboy Dani Mathers, 30 anni, ha fotografato di nascosto e deriso una donna nuda di 70 anni. Lo scatto era stato rubato in palestra per essere condiviso su Snapchat, ma la Mathers ha pagato caro quel gesto. Messa alla gogna, è finita al centro di uno scandalo ed è stata condannata a 30 giorni di servizi sociali al termine di un processo.

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Nel luglio 2016 la playmate dell’anno 2015 si trovava nello spogliatoio di una palestra di Los Angeles pronta a immortalare le donne accanto a lei. Un selfie con l’anziana sullo sfondo mostra la modella portare la mano davanti alla bocca in un gesto denigratorio. La foto vedeva anche la didascalia: “Se io non posso ignorare quello che ho appena visto, nemmeno voi potrete”. Il riferimento era al corpo della donna.
Con il polverone mediatico la rivista Playboy ha deciso di licenziarla e le palestre della città l’hanno bandita. Il processo l’ha vista imputata per violazione della privacy, atteggiamento discriminatorio e diffusione di foto senza autorizzazione. La condanna consisteva nel pulire graffiti cittadini per 30 giorni, una volta a settimana, oltre alla libertà vigilata per 36 mesi e a 60 dollari di risarcimento alla donna “per comprare un nuovo zaino, vista la possibilità di essere identificata tramite quello presente nella foto”.
La modella si è scusata, ma solo oggi arrivano le parole della 70enne. L’avvocato della vittima ha rivelato che la sua assistita desidera cancellare questo capitolo doloroso della sua vita.

“Le Iene Show”, Ilary Blasi e Teo Mammucari chiudono la stagione

Per “Le Iene Show” mercoledì 31 maggio in prima serata su Italia 1 si chiude una stagione ricca di successi. Ultimo appuntamento dunque con Ilary Blasi e Teo Mammucari e tanti servizi e inchieste. Stasera si parlerà dello scandalo del sangue infetto, di una 14enne bloccata in Tunisia da tre anni a causa del padre mentre l’Uomo Gatto, uno dei concorrenti di “Sarabanda” più amati, è il protagonista dello scherzo di Alessandro Onnis e Stefano Corti.

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Inchiesta di Roberta Rei sullo scandalo del sangue infetto scoppiato negli Anni 70, 80 e 90, quando alcune case farmaceutiche hanno immesso sul mercato flaconi di plasma ed emoderivati contagiati con i virus dell’HIV e dell’HCV (Epatite C). In quegli anni il plasma e gli emoderivati utilizzati negli ospedali provenivano prevalentemente dagli Stati Uniti. Il sangue veniva preso da donatori mercenari a rischio, come tossicodipendenti. Successivamente veniva liofilizzato ed esportato in tutto il mondo, Italia inclusa. I controlli, però, non sarebbero stati fatti, così centinaia di migliaia di persone, ignare del pericolo ed entrate in ospedale per curarsi e fare trasfusioni, ne sono uscite infettate da epatite o HIV. Roberta Rei intervista i parenti di alcuni malati deceduti e alcune persone contagiate e le battaglie legali intraprese per essere risarcite. I malati ricevono un indennizzo di 700 euro al mese. Per quanto riguarda i danni biologici e morali, sono tantissimi i casi in cui i giudici hanno condannato il Ministero della Salute a risarcire, per gli omessi controlli, le persone infette. In molti, però, raccontano alla Iena di come, tra prescrizioni, appelli e ricorsi del Ministero della Salute, non avrebbero ancora ricevuto il risarcimento dovuto. Per avere spiegazioni in merito, l’inviata si reca, quindi, dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
Marco Maisano racconta la storia di una quattordicenne, cittadina italiana e figlia di genitori di origini tunisine, bloccata in Tunisia da ormai tre anni a causa del padre. Ai microfoni della Iena, la sorella maggiore ricorda di come l’uomo, denunciato dalla madre per maltrattamenti, avrebbe portato lei e sua sorella contro la loro volontà da Messina, dove vivevano, a Tunisi. Compiuti i 18 anni, la più grande è, però, riuscita, dopo poco tempo, a ottenere i documenti necessari per tornare in Italia. La più piccola, invece, ancora minorenne, tuttora non riesce lasciare la Tunisia perché, nonostante la madre abbia vinto la causa per l’affidamento, necessita del permesso di entrambi i genitori. Sebbene la giovane abbia più volte espresso al padre la volontà di tornare a casa a Messina, quest’ultimo continua, infatti, a negarle il consenso. L’inviato, dopo essere partito per Tunisi insieme alla sorella maggiore per incontrare l’uomo, si reca presso l’ambasciata italiana del luogo per provare a sbloccare definitivamente la situazione.
L’Uomo Gatto, uno dei concorrenti di “Sarabanda” più amati dal pubblico, è il protagonista di uno scherzo realizzato da Alessandro Onnis e Stefano Corti. Le due Iene gli propongono di partecipare a dei casting per diventare il co-conduttore di una fantomatica versione albanese del quiz musicale. Cosa succederà durante il lunghissimo viaggio in macchina per arrivare in Albania? E cosa accadrà una volta arrivati a destinazione?

Belen e lo scandalo delle orge in canonica: “Don Roberto? Mi è piaciuto, prete moderno e bello”

Lo scandalo di San Lazzaro continua a far parlare. La showgirl argentina Belen Rodriguez si è raccontata a tutto tondo a Sette, parlando anche del suo padre spirituale, don Roberto Cavazzana, parroco di Rovolon travolto dallo scandalo a luci rosse del parroco padovano don Andrea Contin.

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Belen ammette: «Lui mi è piaciuto tanto, un prete così moderno, pure un bell’uomo, simpatico» e ricorda di essersi rivolta a lui in vista del matrimonio con Stefano De Martino. Ma il caso San Lazzaro ieri è tornato sotto i riflettori anche della trasmissione Mediaset Pomeriggio Cinque condotto da Barbara D’Urso. Ieri è stata mandata in onda un’intervista alla donna che si innamorò di don Contin e che poi lo denunciò per presunte violenze nei suoi confronti. «Pian piano mi ha sempre più coinvolta e mi ha fatto sentire sempre più indispensabile, fino a farmi innamorare. Mi picchiava e mi chiedeva scusa…»…

Wanda Nara dà scandalo, l’esercizo in palestra è hot

Immagine-149-1181x600Wanda Nara non smette mai di dare scandalo. Stavolta a far piovere decine di commenti su Instagram è un video decisamente hot postato dalla moglie di Mauro Icardi su Instagram. Un semplice esercizio in palestra diventa un modo di provocare. E come sempre Wanda colpisce nel segno.

Diletta Leotta e il bacio saffico, il video hot spunta sul web

Dopo lo scandalo per le foto rubate dall’iPhone spunta un video hot che vede come protagonista Diletta Leotta. Hot perché certo la presentatrice di Sky sa infiammare i suoi fan con un semplice bacio. Il video è su YouTube e mostra la Leotta durante un provino con Mirella Sessa, seconda classificata a Miss Italia 2009.

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Le due si scambiano un bacio saffico nel corso del provino ma la scena ha mandato i fan della presentatrice di Sky Sport su di giri. Diletta e Mirella fingono di essere rimaste bloccate in ascensore, quando Mirella confessa il suo amore alla Leotta. Poi la mossa decisa: la mancata Miss la stringe tra le braccia e la bacia in quella che sembra non essere stata la miglior prova di recitazione delle due.

Film hard tra i banchi di scuola: la sexy prof viene scoperta e finisce nei guai

SAN PIETROBURGO – Svetlana Topol è una professoressa apparentemente tranquilla, di nazionalità russa. Anche se giovane e molto bella non ha mai dato scandalo in una delle scuole più prestigiose di San Pietroburgo e si è sempre vestita in modo sobrio per andare a lavorare. La 27enne però svolge una seconda professione: gli studenti hanno scoperto che è una pornostar.

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La prof sexy è stata costretta a dimettersi dopo che è venuto fuori che era una stella del porno. Come riporta il Mirror, i dirigenti scolastici hanno scoperto che era specializzata in film a luci rosse in cui interpretava la studentessa e l’hanno denunciata.
A tradire Svetlana è stata una mail anonima in cui c’erano i link a vari siti hot in cui la Topol era fra le attrici-studentesse.