Patrizia De Blanck choc a Verissimo: «Mi ha chiesto di ucciderla perché non voleva più vivere». Silvia Toffanin senza parole

Patrizia De Blanck choc a Verissimo: «Mi ha chiesto di ucciderla perché non voleva più vivere». Silvia Toffanin senza parole. Oggi, la contessa De Blanck, da poco uscita dal Grande Fratello Vip, è stata ospite nel salotto di Canale 5 di Silvia Toffanin e ha ripercorso a cuore aperto tutta la sua vita, tra passioni e grandi dolori.

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«Ho avuto una vita molto tosta – spiega Patrizia De Blanck -. Da piccola non ho ricevuto coccole, sono stata messa in collegio a 7-8 anni. Mia madre era una donna bellissima, che si eccitava solo con il potere. A lei piacevano solo gli uomini di potere. Quando ho iniziato a diventare bella, mia madre ha iniziato a vedermi come una competitor. Per andare via di casa, mi sono sposata con Anthony. Mia madre l’ho amata dopo. Era una donna dei suoi tempi. Quando l’ho vista prima di morire, che stava con i pugnetti chiusi nel letto, le volevo dire tutto quello che non le avevo detto. Lei non voleva più vivere, mi ha chiesto di ucciderla, ma io ovviamente non volevo. Abbiamo litigato, poi dopo due giorni è morta».

Poi, la Contessa De Blanck ha parlato dei suoi tanti amori: «Ho fatto con gli uomini quello che loro in genere fanno con le donne. Una Casanova un gonnella. Ma innamorata veramente sono di Peppino, il papà di Giada e di un’altra persona che è ancora in vita. Negli altri casi, mi divertivo a interpretare una parte. In genere, avevo un fidanzato e un amante. Mi sono divertita. L’unico che ho amato è stato Peppino. Ci siamo lasciati per una tragedia di cui non parlo. Mi ha detto che stava morendo, mentre eravamo in macchina. Per il suo compleanno, ho organizzato una cena. Alla fine della serata, lo tenevo in braccio e lui mi è spirato tra le braccia».

Ema Stokholma, il dramma segreto a Vieni da me: «Mi picchiava sempre. A volte volevo ucciderla». Caterina Balivo commossa

Su Leggo.it le ultime novità. Ema Stokholma, il dramma segreto a Vieni da me: «Mi picchiava sempre…». Caterina Balivo commossa. Oggi, la conduttrice radiofonica italo-francese, ospite nel salotto di Rai1, ha parlato del suo libro Per il mio bene, raccontando con coraggio un periodo molto duro della sua vita.

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Ecco il racconto doloroso di Ema Stokholma: «Mio padre sparisce quando mia madre mi aspettava e mio fratello aveva tre anni. Mia madre mi picchiava quando io avevo a 5-6 anni, diceva che andavo con gli uomini. Io credo che non stesse bene. Non c’è mai stato un aiuto psicologico, una diagnosi. A lei dava fastidio anche la mia fisicità, il mio respiro. Le dava fastidio il rumore che facevo quando mangiavo, la voce, il disegno che avevo fatto in quel momento. Quando lei picchiava mio fratello, io tiravo un sospiro di sollievo perché sapevo che per due o tre giorni mi avrebbe lasciata in pace. Ho odiato profondamente mia madre, a volte volevo ucciderla».

Il racconto dell’infanzia violenta commuove Caterina Balivo. Ema Stokholma conclude: «Io non voglio fare vittimismo, ho superato la cosa e vado in analisi, ma il libro l’ho scritto per dare un segnale. Dobbiamo aiutare i bambini e anche i genitori, mia madre poteva e doveva essere aiutata. Anche lei era stata vittima di violenze. Non l’ho perdonata, ma l’ho capita».