Grande Fratello Vip, Adua e Dayane fingono di fare sesso in lavatrice: Paolo Brosio cade nella trappola e reagisce male

Al Grande Fratello Vip Adua Del Vesco, ora Rosalinda, e Dayane Mello hanno teso una trappola a Paolo Brosio simulando un rapporto sessuale. Lo scherzo è stato realizzato con la complicità degli altri inquilini e ha scatenato una reazione inaspettata da parte del giornalista, uno scivolone che si aggiunge a quelli dei giorni scorsi. «Ma io se le vedo poi mi masturbo, meglio che non vedo», ha detto Brosio a Elisabetta Gregoraci e Tommaso Zorzi che lo avevano informato su quanto stava accadendo nella ‘lavatrice’.

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«Stanno limonando?», ha chiesto Zorzi. «Ma…ma…ma…», ha risposto imbarazzato Brosio prima di lasciarsi andare alla frase sull’autoerotismo. Le due ragazze sono sempre più vicine e affettuose, ma si sono messe d’accordo per trarre in inganno Brosio emettendo strani gemiti. Le parole di Brosio hanno fatto il giro di Twitter e fatto urlare nuovamente alla squalifica.

Nella scorsa puntata del GF Vip, Alfonso Signorini aveva rimproverato Paolo Brosio per aver pregato a voce alta di notte, disturbando gli altri inquilini della casa. Il conduttore gli ha fatto presente che la fede va vissuta in intimità e che non va ostentata o spettacolarizzata. Brosio ha spiegato che era una particolare litania che aveva recitato con Patrizia De Blanck e di non essersi reso conto del tono troppo alto. Dopo la diretta, Paolo si è lamentato con i suoi compagni d’avventura, ritenendo ingeneroso l’intervento di Signorini in diretta: «Ma perché mi ha detto quelle cose? Non mi meritavo quell’attacco».

Brosio ha anche rischiato una squalifica per una presunta bestemmia. Ha usato più volte l’intercalare toscano «Dio b***», espression identica a quella utilizzata da Denis Dosio, ma che non ha sortito il medesimo effetto.

Vende la verginità della figlia 13enne, mamma condannata a quattro anni e mezzo

Irina-GladkikhUna donna di 36 anni, che aveva deciso di vendere all’asta, sul web, la verginità della figlia di appena 13 anni, è stata condannata a quattro anni e mezzo di carcere dal tribunale. Una sentenza che fa molto discutere, dal momento che molti ritengono la pena troppo lieve, anche in rapporto alla risonanza che la vicenda aveva avuto in tutto il mondo, non solo in Russia, dove i fatti erano accaduti.

Irina Gladkikh, ex modella divenuta agente immobiliare ed escort, era infatti stata arrestata all’inizio di quest’anno quando, dopo aver concordato un appuntamento con un uomo sul web, aveva scoperto che si trattava di una trappola della polizia. L’annuncio sul web, a cui era stato anche allegato un certificato medico che garantiva la verginità della figlia minorenne della donna, non era infatti sfuggito agli agenti.

Nel gennaio scorso, Irina Gladkikh aveva concordato un appuntamento a Mosca, viaggiando da sola nella capitale russa per trattare con un presunto facoltoso uomo d’affari, che aveva offerto una cifra superiore ai 21mila euro per fare sesso con la figlia 13enne. Giunta a Mosca, sul luogo concordato per l’appuntamento, l’ex modella, che per pubblicare l’annuncio si era fatta aiutare da un’amica che l’aveva anche avviata alla prostituzione saltuaria per sbarcare il lunario, si è invece vista ammanettare dai poliziotti e alla fine era stata rinviata a giudizio. Lo riporta il Sun.

Ad aggravare la posizione di Irina Gladkikh, come stabilito anche in aula, c’erano anche alcune foto osé della 13enne, inserite nell’annuncio pubblicato online. Ora, per lei, si sono spalancate le porte del carcere. La figlia, invece, al momento vive insieme al fratello con la nonna, che dopo l’imputazione di Irina ha ottenuto la custodia legale dei nipoti.