Scappa di casa terrorizzato e posta una foto: «C’è un fantasma». Lo scatto divide il web

Si trovava in casa da solo, quando ha avvertito degli strani rumori provenire dalla cucina. Avvicinandosi alla porta, ha notato una strana presenza sbucare all’improvviso, scattando anche una foto prima di fuggire terrorizzato dall’abitazione.

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Sta facendo molto discutere lo scatto pubblicato su Reddit da un uomo che, come riporta anche il Mirror, vive in casa con altri tre coinquilini, che però in quel momento erano assenti. L’utente, che ha caricato anche la foto, è convinto di aver visto un fantasma e assicura: «Non ho alcuna intenzione di tornare dentro casa, almeno non quando è vuota. E sto anche pensando di trasferirmi da qualche altra parte».

Il primo scatto pubblicato dall’uomo non è chiarissimo, ma ce n’è un altro, migliorato con degli effetti e meno scuro, che mostra chiaramente come una testa sbuchi da dietro la porta. L’utente ha spiegato: «Avevo sentito un rumore strano, come dei passi e il tipico fruscio dei vestiti. Poi ho visto quella testa sbucare dalla porta, avevo il telefono in mano e ho fatto una foto, ma senza avvicinarmi. Poi sono scappato fino a quando non è tornato uno dei miei coinquilini».

La foto ha fatto discutere molto gli utenti su Reddit. C’è chi non crede affatto alla storia del fantasma, sostenendo che si tratti di un palese ritocco fotografico, e chi invece non ha dubbi: «All’inizio non ti credevo, poi schiarendo la foto e usando lo zoom ho visto tutto: è qualcosa di veramente spaventoso».

Carabiniere ucciso, la madre di Elder Lee: «Mio figlio è un ragazzo riflessivo, se ha agito così è perchè era terrorizzato»

«Un ragazzo riflessivo, che se ha agito contro qualcuno lo deve aver fatto perché terrorizzato. Un giovane che non prendeva droghe, solo la marijuana, legale nel suo Paese, la California, con la ricetta medica».

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Così descrive Finnegan Elder Lee, presunto assassino del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, la madre del ragazzo in una intervista alla Stampa, in cui premette di essere vicina al dolore della moglie del carabiniere. «Siamo tremendamente dispiaciuti. Abbiamo totale fiducia nella giustizia italiana, afferma la donna. Non ho parlato con mio figlio. Mio marito lo vedrà oggi a Roma. Ma non riesco a spiegarmi questa sua reazione. È un ragazzo riflessivo, che ha anche molto sofferto ed è vero che usava la marijuana, che in California è legale e lui la prendeva con la ricetta medica, per alleviare il dolore di una menomazione fisica. Non mi sono mai accorta che usasse altre droghe».

Ha mai notato in suo figlio esplosioni di rabbia improvvisa? «Mai – risponde -. Finn è un ragazzo riflessivo. L’unica spiegazione che posso darmi se davvero risultasse coinvolto in modo diretto in questa tragedia, è che fosse terrorizzato e dunque può aver reagito in modo inconsulto».

Sentita sull’uscio di casa anche dal Corriere della Sera, la madre del ragazzo americano si dice distrutta. «Non posso parlare – aggiunge -, è tutto così precario, stiamo aspettando le indicazioni del Dipartimento di Stato, prima di partire per Roma forse domani o mercoledì».