Luigi Favoloso via da casa di Nina Moric, il personal trainer a Pomeriggio 5: «Un fatto gravissimo, Fabrizio Corona è inc******»

«Fabrizio Corona è abbastanza inc***** con Luigi Favoloso». Parola del personal trainer Nathan che a Pomeriggio 5 ha ribadito di essere a conoscenza di fatti privati che riguardano i due personaggi, entrambi legati a Nina Moric. L’ex modella croata avrebbe cacciato l’ex gieffino di casa per un «fatto gravissimo» – prima che facesse perdere le sue tracce – e avrebbe raccontato tutto all’ex marito e padre di suo figlio.

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L’istruttore, che ha saputo tutto durante una cena con Nina Moric, ha ammesso di essere anche molto amico dell’ex fotografo dei vip. Nathan aveva dichiarato a “Pomeriggio Cinque” che Luigi avrebbe litigato ferocemente con Nina, per poi lasciare la casa e minacciare il suicidio. «Prima di Natale hanno avuto una discussione – ha raccontato in trasmissione – È successo qualcosa di molto brutto durante questa discussione, una cosa che io per rispetto di Nina non voglio raccontare».

«Quella discussione – aveva aggiunto – si è conclusa con uno strappo (…) Nina ha cacciato Luigi di casa e lui uscendo ha detto: “Se le cose stanno così io allora con l’arrivo dell’anno nuovo mi suicidio”. Nina lo conosce e per questo non era preoccupata». Per queste parole ha detto di essere stato querelato dalla mamma di Luigi Favoloso, cosa che la donna ha smentito in diretta. «Io non ho fatto nessuna querela, sono andata dalla polizia perché mi devo consultare. Non posso parlare non sono una stupida… », ha risposto la mamma al telefono annunciando di aver ritirato la denuncia di scomparsa.

Simon Gautier morto, il suo corpo ritrovato in fondo a un burrone. L’amica: «Speravamo fosse vivo»

Simon Gautier è morto. Il turista francese disperso nel Cilento da 9 giorni, da quel 9 agosto in cui telefonò al 118 per chiedere aiuto (qui la trascrizione della drammatica telefonata), è stato trovato senza vita in fondo ad un burrone. Il cadavere di Simon, precipitato da un sentiero, era difficile da individuare: decisiva è stata la scoperta di uno zaino attraverso le immagini di un drone. I soccorritori si sono calati in basso dopo aver individuato lo zaino e hanno scoperto il corpo del giovane turista francese, che aveva 27 anni.

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Il cadavere dell’escursionista è stato individuato dagli uomini del soccorso alpino in una zona di Belvedere di Ciolandrea, nel comune di san Giovanni a Piro, in provincia di Salerno. Simon Gautier viveva a Roma e frequentava un dottorato in Storia dell’arte, dopo essersi laureato alla Sorbona. Era un appassionato di escursionismo e non è la prima volta che si era cimentato in imprese del genere.

I genitori di Simon hanno appreso la tragica notizia della morte del figlio nell’albergo di Policastro (Salerno) in cui alloggiano. Con il padre, la madre ed il compagno di quest’ultima è presente anche la sorella di Simon. Ad informarli sono stati gli amici francesi di Simon, che lo hanno appreso da un giornalista. Una équipe di psicologi francesi, messi a disposizione dall’ambasciata ha raggiunto l’albergo.

L’AMICA: SPERAVAMO FOSSE VIVO «Sono distrutta, abbiamo avuto fino all’ ultimo la speranza che Simon fosse ancora vivo», le prime parole di Asha, studentessa danese che condivideva a Roma l’ appartamento con Simon Gautier, all’ANSA subito dopo aver appreso la notizia della morta dell’ amico. «Sono momenti terribili – aggiunge la giovane – quelli che stiamo vivendo noi, tutti suoi amici, una ventina dei quali sono giunti dalla Francia».

TRAGICO EPILOGO Un epilogo drammatico al termine dell’ennesima giornata di ricerche, caratterizzate da una sola novità: il ritrovamento di tracce di sangue in prossimità della spiaggia della Molara di Scario. I reperti erano stati portati per gli esami nel laboratorio di analisi dell’ospedale di Vallo della Lucania, ma ormai è tutto inutile. Sul posto delle ricerche oggi sono arrivati anche l’ambasciatore di Francia a Roma, Christian Masset ed il padre di Simon.

In mattinata, a Salerno, il prefetto Francesco Rosso aveva incontrato il diplomatico per fare un punto di situazione, sottolineando il massiccio spiegamento di forze in campo con il coinvolgimento di unità di personale specializzato dei Vigili del fuoco e del Soccorso Alpino. Le ricerche – i cui presunti ritardi sono stati smentiti dalla prefettura – si sono svolte su un territorio vasto e con molte asperità, con dirupi e inghiottitoi. Sono stati utilizzati anche i cani molecolari, addestrati per muoversi in territori montani, elicotteri e droni. Tanti i volontari della Protezione civile che hanno battuto la zona, insieme a una ventina di amici di Simon, giunti dalla Francia.

Da quanto ricostruito, il 27enne, giovedì 8 agosto, dopo essere giunto in treno alla stazione ferroviaria di Policastro, avrebbe dormito in tenda sulla spiaggia di Scario. Avrebbe, poi, spento il proprio cellulare durante la notte per riaccenderlo intorno alle 6 e mezzo del mattino, quando, presumibilmente, ha iniziato il suo percorso escursionistico, diretto da Policastro a Napoli. Ciò é stato confermato dalla madre di Simon, Delfina Godard. «Simon prima di partire ha lasciato una mappa del percorso, ma non so se mio figlio ha cambiato idea ed ha preso un altro percorso», ha detto la donna.

Michelle Hunziker e il numero di telefono su Instagram, com’è finita: «Ho dovuto fare una cosa mai fatta…»

Su Leggo.it le ultime novità. Michelle Hunziker e il numero di telefono su Instagram. A due giorni dallo “scherzetto” di Aurora Ramazzotti che ha pubblicato in una stories il numero della madre, in un video su Facebook la conduttrice svizzera spiega com’è andata a finire. «Ho dovuto fare una cosa mai fatta».

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Nel filmato, Michelle spiega ai follower quello che è successo: «Sono stati due giorni tragicomici. Il telefono non smetteva di squillare. Non sono riuscita neanche a fare una stories. Mi sono ritrovata nei gruppi Whatsapp di grigliate e allenamenti di tutta Italia. Per prima cosa vi devo ringraziare per tutto l’affetto. Ho letto tutti i messaggi, ma non sono riuscita a rispondervi perché il telefono era inutilizzabile. L’ho messo anche in modalità aereo, ma alla fine sono stata costretta a fare una cosa che non avevo mai fatto in 25 anni, cambiare il numero di telefono».

Michelle Hunziker, ironica, conclude così: «Sono cose che possono capitare… Aurora stai attenta la vedetta è un piatto che va servito freddo, metterò anche il tuo numero in Rete». E i fan attendono per la prossima “chattata”.

Elisa Tovati, la cantante fa una scenata al ristorante. Muccino retwitta il video: «Sembra un mio film»

Una sfuriata degna di un film. La cantante francese Elisa Tovati si è lasciata andare a una scenata degna di un film con tanto di grida, lancio di oggetti e altro, mentre si trovava in un tavolo di ristorante insieme ad altre persone. La donna non è riuscita a trattenersi e il suo sfogo, che ha turbato tutta la sala è stato ripreso con un telefono e postato sui social dove è diventato ben presto virale.

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Proprio a questo punto la Tovati ha spiegato cosa fosse accaduto: «In realtà stavamo girando il mio nuovo video in questo ristoranti. Nella canzone ‘The Machine’, denuncio la brutalità con cui a volte vengono trattati gli artisti». La cantante ha commentato dicendo che in questo periodo spesso ad artisti non più giovanissimi le case discografiche fanno notare che forse è arrivato il momento di finire la carriera: «Volevo che questa clip fosse violenta come questa realtà, per dare una scossa».

Va detto che non tutti gli utenti sono stati convinti della risposta dell’artista, tanto che lo stesso Gabriele Muccino ha retwittati il video affermando ironicamente: «Nei miei film urlano sempre così tanto i personaggi! Ma perché?! La vita non è così».

La truffa: «Sono Andrea Pirlo», e ordinava al telefono vestiti per migliaia di euro senza pagare. Denunciato

«Sono Andrea Pirlo», e ordinava vestiti per migliaia e migliaia di euro: ma il raggiro è stato smascherato dalla polizia e il protagonista della truffa, un 48enne di Valenza (Alessandria) è stato denunciato per truffa e sostituzione di persona. Una storia raccontata nelle pagine locali del quotidiano La Stampa: il falso Pirlo telefonava ai negozianti ordinando capi di abbigliamento per migliaia di euro, chiedendo all’occorrenza anche un po’ di sconto.

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L’uomo usava il nome del ‘Maestro’ ex Milan e Juventus per ordinare gli abiti rimandando eventuali pagamenti: la compagna (anche lei denunciata) gli dava manforte spacciandosi come collaboratrice del famoso ex calciatore e ritirando gli articoli. La truffa è però finita quando al vero Andrea Pirlo è arrivata una serie di solleciti per acquisti che non aveva mai fatto: l’ex centrocampista campione del mondo nel 2006 ha così presentato una querela che ha fatto partire le indagini.