Coronavirus, incontra la fidanzata ma lei non sa di essere positiva: scatta la quarantena per 30 persone

Contagio a catena in Campania, dove una trentina di persone sono finite tutte insieme in isolamento a causa dell’incontro di una ragazzo con la fidanzata. È successo a Mignano Montelungo (Caserta) dove, come raccontato dal Mattino, uno studente universitario la scorsa settimana è andato a Cassino per rivedere la ragazza.

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Il giorno seguente lei ha fatto un tampone perché un suo familiare era stato contagiato dal coronavirus: l’esame sarebbe poi risultato positivo. Ma intanto il fidanzato aveva incontrato un gruppo di amici del paese. Risultato: quando la fidanzata è risultata essere contagiata è scattata la quarantena per la famiglia del ragazzo e per le sette famiglie degli amici incontrati.

«Allo stato la situazione appare sotto controllo afferma il primo cittadino ma ovviamente dobbiamo attendere l’esito degli esami ai quali sarà sottoposto il giovane nei prossimi giorni – ha spiegato il sindaco di Mignano Montelongo Antonio Verdone – L’episodio che ci auguriamo abbia un esito favorevole, ovvero non rilevi alcuna positività, ci deve far riflettere sul fatto che, purtroppo, l’emergenza non è ancora passata, e ci deve far capire che atteggiamenti o comportamenti che non rispettano le regole vigenti creano seri problemi a tutti. Rivolgo, pertanto, ancora una volta, un pressante invito a tutti a non disperdere tutto quanto di buono abbiamo fatto finora con comportamenti non consoni con la crisi epidemiologica che stiamo vivendo e che, ripeto, non è ancora finita».

Negativo al tampone, muore di coronavirus in un reparto no-Covid: infettate 12 persone. «Familiari sconcertati»

Il suo tampone al coronavirus era negativo, ma lui era comunque malato di Covid-19 ed è morto a 41 anni: l’uomo, curato senza accorgimenti da una polmonite bilaterale dovuta al virus, ma che in precedenza aveva avuto diagnosi negativa, era stato dimesso dal reparto Covid di Sestri Levante e mandato all’ospedale di Lavagna in un reparto no Covid.

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Successivamente il 41enne, originario di Canosa in Puglia ma residente a Chiavari, è morto e gli accertamenti compiuti hanno stabilito che in realtà era positivo: il tampone era perciò un falso negativo. Otto pazienti e 4 operatori sanitari dell’ospedale di Lavagna sono risultati positivi e il reparto di Medicina è stato sgomberato e sanificato. Subito dopo la scoperta della positività, la Asl4 ha verificato che l’uomo era stato a contatto di medici, infermieri e pazienti nel reparto di Medicina senza accorgimenti.

I parenti sono «sconcertati», ha detto un operatore delle pompe funebri che si è occupato dei preparativi per il funerale. Solo l’insistenza del medico di famiglia, si è appreso, aveva consentito di ricoverare l’uomo a Lavagna, dopo le dimissioni da Sestri Levante. Il malato aveva infatti difficoltà a respirare e il medico chiedeva esami che si potevano fare solo in ospedale. Inoltre, l’uomo, un ex meccanico presso una officina di Chiavari, tempo fa aveva avuto un ictus che lo aveva praticamente immobilizzato.

Secondo quanto è stato possibile ricostruire dell’intera vicenda, il 41enne non si è sentito bene la settimana scorsa ed è stato portato dai parenti al pronto soccorso di Lavagna, dove gli è stata riscontrata una polmonite bilaterale. Un primo tampone ha dato esito negativo e, in attesa del secondo, l’uomo è stato trasferito al reparto Covid dell’ospedale di Sestri Levante. Qui è stato effettuato il secondo tampone, che ha dato esito negativo. Il paziente è stato quindi dimesso e mandato a casa.

Per le sue condizioni, però, come detto, è stato nuovamente ricoverato, questa volta a Lavagna, dove si è aggravato. È stato quindi spostato in una stanza singola, ma poco dopo è morto. Poi il trasferimento nella camera mortuaria di Lavagna a disposizione della famiglia e degli addetti alle onoranze funebri che hanno proceduto anche loro, come i sanitari, senza precauzioni. Il tampone fatto dopo la morte ha confermato che la polmonite bilaterale era stata una conseguenza del covid-19.

Coronavirus, Federica Sciarelli a Chi l’ha Visto: «Persone abbandonate con la febbre, ma ai calciatori della Juventus hanno fatto il tampone»

A Chi l’ha Visto le storie di persone “abbandonate” in casa con i sintomi del coronavirus e senza il tampone. Le vicende hanno in comune una gestione confusa dell’emergenza. Federica Sciarelli ricorda, tuttavia, che a fronte di tanti che non hanno potuto fare il test ci sono persone ricche e famose che hanno avuto facilmente il risultato. A domanda diretta su un medico di base morto senza tampone, Angelo Borreli ha spiegato che sono sempre state osservate le regole dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

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«L’Oms non ha detto di fare il tampone a tutti i giocatori della Juventus, mentre ci sono persone abbandonate a casa con la febbre», spiega in diretta la conduttrice.
«Sono stata abbandonata con due anziani malati», racconta una donna che ha perso la madre e continua ad assistere il padre affetto da polmonite. «Ci hanno detto ‘se state meglio chiamate che vi togliamo la quarantena, non vogliamo tenere le persone ai domiciliari’. Parlo non perché voglio apparire, ma perché con la fase due non si dimentichino queste morti».

Un’altra spiega che alla madre non hanno fatto il test né da viva né da morta. Il suo era un caso di “Covid sospetto”. La donna si è messa in autoquarantena per il suo senso di responsabilità, ma non ha indicazioni in merito. E da tantissime famiglie sparse per l’Italia arrivano altri appelli. «Ti dai da fare, ma nessuno ti dà retta», sono le parole di un’altra donna.

Coronavirus, Francesco Chiofalo in allarme: «Febbre alta da giorni e un po’ di tosse, non mi fanno il tampone»

Francesco Chiofalo teme di aver contratto il coronavirus. E’ stato lo stesso ex tentatore del reality Mediaset Temptation Island, attuale fidanzato di Antonella Fiordelisi, in quarantena a casa come tutti gli italiani, a confessarlo dal suo account instagram.

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Dopo un periodo di silenzio sui social Francesco duinate una diretta ha spiegato ai suoi fan il suo stato di salute. Una febbre alta che fatica a scendere e una leggere tosse lo fanno pensare al peggio: “In questo periodo se ti prendono due tacche di febbre e la tosse – ha spiegato ai suoi follower – cominci a tremare e pensare al peggio. Ho febbre alta e la tosse, poca tosse, oltre questi non ho altri sintomi se nonché la febbre ci mette tanto a scendere. Lo sta facendo giorno dopo giorno, dovrebbe essere solo una forte influenza”.

I fan gli hanno chiesto se si era sottoposto al tampone per capire se l’origine del malanno fosse il virus: “Non me l’hanno più fatto alla fine – ha spiegato – c’è gente che deve farlo e ha bisogno di me. Per ora non me lo fanno, poi vediamo… speriamo che non ce ne sia proprio il bisogno”.

In quarantena sente la mancanza della fidanzata Antonella, che sente e videochiama almeno dieci volte al giorno ma, come confessa “Non è la stessa cosa…”

Melissa Satta e Boateng lasciano la Turchia: quarantena milanese

Dopo un mese e mezzo Melissa Satta torna a Milano. Era partita con il figlio Maddox a fine febbraio per trascorrere le vacanze di carnevale in Turchia con il marito Kevin Prince Boateng che milita nel Besiktas. Poi l’emergenza coronavirus e la chiusura dei voli per l’Italia. Ora la famiglia dell’ex velina è riuscita a rientrare e scherza serena dalla quarantena milanese.

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Il calciatore si rilassa sul balcone tagliando i cespugli nei vasi. Melissa dirige i lavori chiedendo all’improvvisato giardiniere di sistemare meglio il verde. Lei ha una voce distesa e serena, finalmente è rientrata in Italia. Era partita con una valigia con gli abiti che sarebbero serviti per pochi giorni, ma si è ritrovata bloccata a Istanbul. Per i primi giorni ha fatto la turista in giro per la città, poi il lockdown è arrivato anche in Turchia e si è chiusa in casa insieme al figlio e al marito. Il piccolo faceva lezioni a distanza; Boateng è stato sottoposto anche a tampone. La ex velina cercava di distrarsi facendo dirette con allenamenti per tutti i gusti.

Ora continuerà il suo isolamento dall’appartamento milanese col sogno di poter riabbracciare presto le sue amiche. “Mi mancano i caffè con le amiche” aveva detto pochi giorni fa. “E poi potermi preparare per uscire a cena…” aveva aggiunto. Insomma, piccoli desideri di normalità tra un selfie e una diretta social.

Boris Johnson positivo al coronavirus. «Ho febbre e tosse, guiderò il governo da casa»: Contagiato anche un ministro

Boris Johnson è positivo al coronavirus: il premier britannico è stato contagiato dal Covid-19 ed è in autoisolamento, riporta Downing Street, che precisa che i sintomi sono al momento «leggeri». «Nelle ultime 24 ore ho avvertito alcuni sintomi e sono risultato positivo al coronavirus – ha fatto sapere in un video postato su Twitter il premier inglese – Ora sono in autoisolamento, ma continuerò a lavorare in videoconferenza e a guidare il Governo nella battaglia contro questo virus. Insieme lo batteremo».

Johnson ha ringraziato tutto lo staff e «il nostro meraviglioso personale» sanitario. Il premier nel suo video spiega di avere febbre e tosse, ma di essere in grado di guidare il Paese. «Sto lavorando da casa in auto-isolamento perché è assolutamente la cosa giusta da fare. Ma non abbiate dubbi che posso continuare a guidare la controffensiva nazionale contro il coronavirus, col mio top team, grazie alla magia delle moderne tecnologie».

IERI IL TAMPONE Il tampone è stato eseguito ieri dopo che il primo ministro conservatore aveva accusato sintomi definiti leggeri di contagio da Covid-19. «Dopo aver manifestato sintomi lievi ieri, il Primo Ministro è stato sottoposto al test sul coronavirus su personale consiglio del chief medical officer, il professor Chris Whitty», ha detto oggi una portavoce di Downing Street. «Il test è stato eseguito da personale dell’Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico) qui al numero 10 e il risultato è stato positivo».

La portavoce ha precisato che comunque Johnson al momento non ha smesso di lavorare e «continua a guidare la risposta del governo all’emergenza coronavirus». Nei giorni scorsi era stato precisato che, in caso d’impedimento, la guida dell’esecutivo sarebbe passata temporaneamente al suo vicario di fatto, il titolare degli Esteri, Dominic Raab, uno dei due ministri elevati nei mesi scorsi al rango di Primo Segretario di Stato (l’altro è Michael Gove).

POSITIVO ANCHE IL MINISTRO DELLA SANITA’ Il coronavirus dilaga nel governo britannico colpendo dopo Boris Johnson un’altra figura chiave nell’emergenza: il ministro della Sanità, Matt Hancock, che ha confermato in prima persona di essere a sua volta risultato positivo al test e di avere al momento «sintomi lievi». Hancock è ora in auto-isolamento, come ha fatto sapere.

Greta Thunberg in auto isolamento: ha i sintomi da coronavirus. Il papà sta male: «Hanno viaggiato insieme in treno»

Il coronavirus non sembra far sconti a nessuno. Greta Thunberg si è messa in auto isolamento dopo aver registrato i sintomi del Covid-19. Anche il padre, che l’ha accompagnata nel suo ultimo viaggio in treno in Europa per prendere parte ai Fridays for Future prima dell’introduzione delle restrizioni, è in auto isolamento, con sintomi più seri.

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In una intervista a New Scientist, la giovane attivista svedese ha spiegato che né lei né il padre hanno ancora fatto il test perché in Svezia il tampone viene effettuato solo alle persone con sintomi gravi o a appartenenti a categorie a rischio.

La pandemia del nuovo coronavirus e i cambiamenti climatici non possono essere paragonati. Una crisi non esclude l’altra, e devono essere affrontate insieme, ha aggiunto Greta. La pandemia è tuttavia «un’altra dimostrazione del nostro modo insostenibile di vivere, che le nostre società non sono molto resilienti, ma anche che di fronte a una emergenza possiamo agire e cambiare velocemente i nostri comportamenti».