Adriana Volpe rompe il silenzio dopo il lutto: «Grazie per l’affetto, vi chiedo una preghiera per la mia famiglia»

Adriana Volpe rompe il silenzio dopo il lutto e l’abbandono del Grande Fratello Vip. Il suocero è morto dopo essere stato contagiato dal coronavirus e lei ha deciso di rivolgersi a tutti i followers e alle persone che le sono state vicine con un post su Instagram. Da due giorni è tornata accanto al marito Roberto e alla figlia Giselle. Ai suoi coinquilini, congedandosi, non aveva chiarito il motivo della sua uscita dal gioco.

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«In questo momento – scrive la conduttrice sui social – è veramente difficile per me trovare parole per esprimere ciò che ho dentro Il cuore. Ma è proprio da lì che parte il mio immenso GRAZIE per tutto il calore, l’affetto la solidarietà che mi state dimostrando. È incredibile e prezioso. Il nostro mondo è in ginocchio, ma dobbiamo essere fermamente convinti che andrà tutto bene. Vi chiedo una preghiera per la mia famiglia». Subito tra i commenti sono seguite le condoglianze di chi ha voluto esprimere il proprio cordoglio. Molti i personaggi dello spettacolo che hanno speso una parola gentile per darle conforto.

Adriana Volpe ha abbandonato il reality all’improvviso, ma erano giorni che veniva aggiornata in confessionale sullo stato di salute di un suo parente. Aveva salutato i coinquilini tra le lacrime ringraziandoli dell’affetto di questi ultimi 70 giorni e raccomandando loro di essere forti, ma non aveva detto nulla di più. «Volevo ringraziare ognuno di voi perché in questo viaggio mi avete dato tantissimo. Ho fatto di tutto per rimanere qua e per credere al messaggio “Andrà tutto bene”. Vi volevo salutare uno a uno. Devo veramente uscire perché il ruolo di mamma, di moglie… Ho delle cose da risolvere veramente importanti. Siate forti e dite una preghiera per me», aveva detto in giardino.

Carola Rackete libera, ha lasciato Agrigento nella notte. Le prime parole: «Una vittoria della solidarietà»

Carola Rackete è libera. Ha lasciato nella notte l’abitazione di Agrigento dove è stata ospitata per due notti in attesa della decisione del gip arrivata nella tarda serata di ieri. Come apprende l’Adnkronos la comandante Sea Watch 3 accompagnata dal suo legale ha lasciato la casa di via Dante 163 in piena notte per evitare la ressa di telecamere. Pare che la donna abbia lasciato il territorio Agrigentino in attesa dell’interrogatorio del 9 luglio per l’inchiesta che la vede indagata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

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Carola Rackete si è detta «molto commossa per la solidarietà espressa nei miei confronti da così tanta gente». Così, la comandante della nave Sea watch ha accolto la decisione del gip di Agrigento che l’ha scarcerata dopo tre giorni di domiciliari. «Sono sollevata dalla decisione del giudice, che considero una grande vittoria della solidarietà con tutte le persone, dai rifugiati ai migranti, ai richiedenti asilo, e contro la criminalizzazione degli aiutanti in molti paesi in Europa», ha aggiunto.

«Voglio sottolineare – ha proseguito la capitana – che tutto l’equipaggio della Sea Watch 3 ha reso questo possibile e nonostante che l’attenzione si sia concentrata su di me, è come una squadra che abbiamo tratto in salvo le persone, ci siamo presi cura di loro e le abbiamo portate in salvo». Infine Carola Rackete ha rivolto «un grande ringraziamento alla squadra degli avvocati che ha fatto un lavoro fantastico per assistermi».

Barbara D’Urso cancella Simona Ventura dai video di Temptation Island Vip: lei reagisce così

simona-ventura-barbara-d-urso-selfie_eProprio nella giornata dedicata alla solidarietà femminile, a Mediaset e precisamente a Domenica Live si è consumata una silente battaglia tra due primedonne di Cologno Monzese: Barbara D’Urso e Simona Ventura.

Durante l’ultima diretta, nel salotto domenicale di Carmelita è arrivato Patrick Baldassarri, ex di Valeria Marini: nella clip in cui Barbara D’Urso ha ripercorso le fasi della travagliata love story a Temptation Island VIP non si è visto neanche un fotogramma di Simona Ventura e ciò ha insospettito parecchio sia la stessa presentatrice che i suoi agguerritissimi fan.

Barbara D’Urso non dovrà più pagare l’assegno all’ex marito

Barbara D’Urso, che ha appena festeggiato i 60 anni, da oggi non dovrà pagare più all’ex marito, Michele Carfora, l’assegno del divorzio riconosciutogli in primo grado dal Tribunale di Roma. Lo ha stabilito con sentenza pubblicata il 2 maggio scorso la Corte d’Appello di Roma. La presidente, Germana Corsetti, ha cancellato l’obbligo dell’assegno della anchor-woman di Canale 5, dopo che la D’Urso era stata denunciata penalmente dall’ex marito per il mancato pagamento di un assegno che non era dovuto e che non avrebbe mai dovuto essere versato.

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La notizia arriva nel giorno in cui una sentenza della Cassazione archivia definitivamente l’assegno di divorzio legato al tenore di vita matrimoniale, sostituendolo con nuovi parametri basati sulla valutazione dell’indipendenza o dell’autosufficienza economica dell’ex coniuge che lo richiede. Barbara d’ Urso e Michele Carfora si erano separati consensualmente nel 2006, dopo appena tre anni di matrimonio, ma al divorzio il marito ha chiesto l’assegno alla moglie. La D’Urso, difesa dall’avvocato Valeria De Vellis dello studio legale Carnelutti di Milano, secondo la Corte, oggi deve essere «definitivamente esonerata» dall’obbligo di versare l’assegno «divorzile» all’ex coniuge, perché Michele Carfora, formando una nuova famiglia dalla quale è anche nata una figlia, «ha determinato il venire meno dell’obbligo di solidarietà post-coniugale». Michele Carfora non aveva negato in giudizio la convivenza, ma aveva dichiarato che la stessa, durata quanto meno dal 2009 al 2016, si era interrotta. Tuttavia, la Corte d’Appello di Roma ha fatto valere il principio, espresso dalla Cassazione in alcune recenti sentenze, per cui la formazione da parte del coniuge divorziato di una nuova famiglia di fatto, «rescindendo ogni connessione con il tenore e il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale», determina la perdita definitiva dell’assegno divorzile e non la semplice sospensione dello stesso, a prescindere dalle sorti del nuovo nucleo familiare. Secondo la Corte d’Appello di Roma l’assegno non è dovuto anche perché durante il matrimonio ciascuno dei coniugi, entrambi personaggi dello spettacolo dotati di reddito, si manteneva da sé.