Donne che supportano le donne, la challenge in bianco e nero che impazza sui social

Scatti di donne in bianco e nero stanno letteralmente invadendo Instagram. Sono donne che supportano le donne, e che manifestano il loro impegno accettando la nuova challenge social. Dive americane o star di casa nostra, in pose provocanti o più formali, ma tutte manifestano il loro appoggio alla causa femminista. Alessia Marcuzzi condivide un bellissimo primo piano, Jane Alexander indossa solo il reggiseno e copre in pube con le mani, Jennifer Garner sorride felice: ognuna a modo suo ma tutte unite con l’hashtag #womensupportingwomen.

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La “chiamata” arriva via social in privato, e chi decide di partecipare non deve fare altro che condividere il proprio scatto in bianco e nero. Lo scopo è quello di sostenersi a vicenda contro la violenza e contro il maschilismo. Tra i milioni di donne, anche non famose, che hanno accettato la sfida, ci sono anche molte star: sportive, attrici, cantanti, modelle, influencer…. Fedrica Pellegrini ha scelto un sofisticato scatto a figura intera, Caterina Balivo ride felice sugli scogli, Natalie Portman rivolge uno sguardo penetrante all’obiettivo, Liz Hurley prova con un nudo d’antan.

“Nessun giudizio, nessuna paura, nessun odio, solo amore, solidarietà, supporto, aiuto, amicizia e coraggio” ha scritto Laura Chiatti a corredo del suo post. “Noi donne dobbiamo prenderci cura delle altre donne”, è il messaggio di Samantha De Grenet. “Credo fermamente nelle donne che si aiutano, supportano, sostengono e si danno forza a vicenda” afferma la Alexander. E poi ci sono anche Levante, Kasia Smutniak e Khloe Kardashian: tutte pronte a dare il loro appoggio alle altre donne.

Coronavirus, poliziotto in quarantena dona stipendio a ospedali, la dirigente lo punisce

Il gesto di cuore di un poliziotto della Stradale punito dalla sua dirigente. Ha donato mentre era in quarantena per coronavirus un suo stipendio agli ospedali di Vercelli, Bergamo e Messina, con un gesto di grande solidarietà che è finito su alcuni giornali.

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Ma la Polizia Stradale del Piemonte, dove lui presta servizio, non ha gradito, e ha avviato un procedimento disciplinare perché non avrebbe «avvisato dell’intervista dei media e della sua imminente uscita» come prevede il regolamento. E adesso l’uomo, Antonino Lollo, in forza al distaccamento della Stradale di Vercelli, rischia di essere punito.

«Per tutti noi poliziotti il gesto del nostro collega è stato motivo di orgoglio e profonda ammirazione, un esempio per tanti – afferma in una nota il Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) – ma non per la sua dirigente, che pretendeva di essere informata dell’intervista, pur non riguardante motivi di servizio».

«Il dirigente nelle sue contestazioni ritiene che il collega abbia tenuto un comportamento non conforme al decoro delle funzioni dell’Amministrazione della Pubblica sicurezza – dice Ciro Dellisanti, segretario Siap di Vercelli – Ma stiamo scherzando? Il nostro collega con il suo comportamento ha dato lustro all’amministrazione, e chiediamo con forza che questa bizzarra contestazione venga immediatamente archiviata, restituendo credibilità alla nostra amministrazione che non ha certo bisogno, tanto meno in questo momento, di questa pubblicità anzi, sarebbe opportuno da parte sua premiare il nostro collega per essersi distinto per generosità e senso civico in un momento di particolare difficoltà in cui versa l’intero Paese».

Claudia Gerini, l’intervista esclusiva: «Vi racconto come ho passato questi giorni di quarantena»

Claudia Gerini, è passato ormai oltre un mese dalle prime misure di contenimento e distanziamento sociale adottate per contrastare il coronavirus.

L’isolamento in casa è diventata la nostra realtà quotidiana, con che stato d’animo stai vivendo questo periodo?
«In un primo momento la sensazione era di incredulità per quanto di spaventoso stava accadendo nel nostro Paese e per le decisioni adottate dal Governo, nuove per tutti. Poi si è fatta largo la speranza: che questa emergenza sia superata al più presto, soprattutto per tutte le persone colpite, per il Nord Italia e per il Paese intero. Resto però sempre positiva, sfruttiamo al meglio questi momenti».

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In che modo? Come sta trascorrendo queste giornate?
«Facendo tante cose, aiuto mia figlia a fare i compiti, noi mamme che lavoriamo siamo sempre tanto prese e finalmente ci possiamo godere di più i figli. Poi faccio un po’ di ginnastica, chiamate con la famiglia, cucino e ho trovato anche il tempo di leggere. Ma questo periodo, che a tratti può nascondere momenti di noia, è anche uno scrigno da cui tirare fuori la nostra creatività: inventiamo giochi e ricette e abbiamo anche dipinto delle magliette. Esco solo per andare a fare la spesa e andare in farmacia. La giornata, alla fine, vola».

Quale sarà la prima cosa che farà una volta finito l’isolamento?
«Mi piacerebbe andare al mare, mi manca tanto il mare, vorrei andare su una bella spiaggia e farmi un tuffo».

Cosa avremo imparato da questo periodo? E di cosa avremo bisogno?
«Avremo imparato che siamo tutti uguali, nessuno è meglio, nessuno è peggio, non c’è ricco, non c’è povero, bianco, giallo, nero. Siamo tutti esseri umani, deboli e bisognosi di solidarietà e di conforto. E avremo un grande bisogno di abbracci».

Un timore o un augurio per il futuro?
«Ci sarà bisogno di una forte ripresa economica e la paura è che rimangano indietro tante famiglie. Speriamo che presto ci si riesca a rimettere in carreggiata. L’augurio è che l’Italia si riprenda più forte di prima. Gli italiani hanno dimostrato un forte patriottismo, le persone si stanno unendo, c’è tanta solidarietà, voglia di stare insieme e di aiutarsi, voglia di condivisione e, soprattutto, di gridare al mondo che l’Italia è un grande Paese».

Un appello ai romani?
«Romani, lo so che Roma è una città di una bellezza struggente ed è impossibile stare lontano da queste strade, da questa luce. Però dobbiamo tenere duro perché al momento l’unico vaccino che abbiamo è restare a casa».

Adriana Volpe rompe il silenzio dopo il lutto: «Grazie per l’affetto, vi chiedo una preghiera per la mia famiglia»

Adriana Volpe rompe il silenzio dopo il lutto e l’abbandono del Grande Fratello Vip. Il suocero è morto dopo essere stato contagiato dal coronavirus e lei ha deciso di rivolgersi a tutti i followers e alle persone che le sono state vicine con un post su Instagram. Da due giorni è tornata accanto al marito Roberto e alla figlia Giselle. Ai suoi coinquilini, congedandosi, non aveva chiarito il motivo della sua uscita dal gioco.

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«In questo momento – scrive la conduttrice sui social – è veramente difficile per me trovare parole per esprimere ciò che ho dentro Il cuore. Ma è proprio da lì che parte il mio immenso GRAZIE per tutto il calore, l’affetto la solidarietà che mi state dimostrando. È incredibile e prezioso. Il nostro mondo è in ginocchio, ma dobbiamo essere fermamente convinti che andrà tutto bene. Vi chiedo una preghiera per la mia famiglia». Subito tra i commenti sono seguite le condoglianze di chi ha voluto esprimere il proprio cordoglio. Molti i personaggi dello spettacolo che hanno speso una parola gentile per darle conforto.

Adriana Volpe ha abbandonato il reality all’improvviso, ma erano giorni che veniva aggiornata in confessionale sullo stato di salute di un suo parente. Aveva salutato i coinquilini tra le lacrime ringraziandoli dell’affetto di questi ultimi 70 giorni e raccomandando loro di essere forti, ma non aveva detto nulla di più. «Volevo ringraziare ognuno di voi perché in questo viaggio mi avete dato tantissimo. Ho fatto di tutto per rimanere qua e per credere al messaggio “Andrà tutto bene”. Vi volevo salutare uno a uno. Devo veramente uscire perché il ruolo di mamma, di moglie… Ho delle cose da risolvere veramente importanti. Siate forti e dite una preghiera per me», aveva detto in giardino.

Carola Rackete libera, ha lasciato Agrigento nella notte. Le prime parole: «Una vittoria della solidarietà»

Carola Rackete è libera. Ha lasciato nella notte l’abitazione di Agrigento dove è stata ospitata per due notti in attesa della decisione del gip arrivata nella tarda serata di ieri. Come apprende l’Adnkronos la comandante Sea Watch 3 accompagnata dal suo legale ha lasciato la casa di via Dante 163 in piena notte per evitare la ressa di telecamere. Pare che la donna abbia lasciato il territorio Agrigentino in attesa dell’interrogatorio del 9 luglio per l’inchiesta che la vede indagata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

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Carola Rackete si è detta «molto commossa per la solidarietà espressa nei miei confronti da così tanta gente». Così, la comandante della nave Sea watch ha accolto la decisione del gip di Agrigento che l’ha scarcerata dopo tre giorni di domiciliari. «Sono sollevata dalla decisione del giudice, che considero una grande vittoria della solidarietà con tutte le persone, dai rifugiati ai migranti, ai richiedenti asilo, e contro la criminalizzazione degli aiutanti in molti paesi in Europa», ha aggiunto.

«Voglio sottolineare – ha proseguito la capitana – che tutto l’equipaggio della Sea Watch 3 ha reso questo possibile e nonostante che l’attenzione si sia concentrata su di me, è come una squadra che abbiamo tratto in salvo le persone, ci siamo presi cura di loro e le abbiamo portate in salvo». Infine Carola Rackete ha rivolto «un grande ringraziamento alla squadra degli avvocati che ha fatto un lavoro fantastico per assistermi».

Barbara D’Urso cancella Simona Ventura dai video di Temptation Island Vip: lei reagisce così

simona-ventura-barbara-d-urso-selfie_eProprio nella giornata dedicata alla solidarietà femminile, a Mediaset e precisamente a Domenica Live si è consumata una silente battaglia tra due primedonne di Cologno Monzese: Barbara D’Urso e Simona Ventura.

Durante l’ultima diretta, nel salotto domenicale di Carmelita è arrivato Patrick Baldassarri, ex di Valeria Marini: nella clip in cui Barbara D’Urso ha ripercorso le fasi della travagliata love story a Temptation Island VIP non si è visto neanche un fotogramma di Simona Ventura e ciò ha insospettito parecchio sia la stessa presentatrice che i suoi agguerritissimi fan.

Barbara D’Urso non dovrà più pagare l’assegno all’ex marito

Barbara D’Urso, che ha appena festeggiato i 60 anni, da oggi non dovrà pagare più all’ex marito, Michele Carfora, l’assegno del divorzio riconosciutogli in primo grado dal Tribunale di Roma. Lo ha stabilito con sentenza pubblicata il 2 maggio scorso la Corte d’Appello di Roma. La presidente, Germana Corsetti, ha cancellato l’obbligo dell’assegno della anchor-woman di Canale 5, dopo che la D’Urso era stata denunciata penalmente dall’ex marito per il mancato pagamento di un assegno che non era dovuto e che non avrebbe mai dovuto essere versato.

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La notizia arriva nel giorno in cui una sentenza della Cassazione archivia definitivamente l’assegno di divorzio legato al tenore di vita matrimoniale, sostituendolo con nuovi parametri basati sulla valutazione dell’indipendenza o dell’autosufficienza economica dell’ex coniuge che lo richiede. Barbara d’ Urso e Michele Carfora si erano separati consensualmente nel 2006, dopo appena tre anni di matrimonio, ma al divorzio il marito ha chiesto l’assegno alla moglie. La D’Urso, difesa dall’avvocato Valeria De Vellis dello studio legale Carnelutti di Milano, secondo la Corte, oggi deve essere «definitivamente esonerata» dall’obbligo di versare l’assegno «divorzile» all’ex coniuge, perché Michele Carfora, formando una nuova famiglia dalla quale è anche nata una figlia, «ha determinato il venire meno dell’obbligo di solidarietà post-coniugale». Michele Carfora non aveva negato in giudizio la convivenza, ma aveva dichiarato che la stessa, durata quanto meno dal 2009 al 2016, si era interrotta. Tuttavia, la Corte d’Appello di Roma ha fatto valere il principio, espresso dalla Cassazione in alcune recenti sentenze, per cui la formazione da parte del coniuge divorziato di una nuova famiglia di fatto, «rescindendo ogni connessione con il tenore e il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale», determina la perdita definitiva dell’assegno divorzile e non la semplice sospensione dello stesso, a prescindere dalle sorti del nuovo nucleo familiare. Secondo la Corte d’Appello di Roma l’assegno non è dovuto anche perché durante il matrimonio ciascuno dei coniugi, entrambi personaggi dello spettacolo dotati di reddito, si manteneva da sé.