Ammettono di praticare autoerotismo durante le ore di smart working: i dati del sondaggio

Lo smart working incentiverebbe l’autoerotismo. Secondo un recente sondaggio sui comportamenti sessuali durante il lockdown, il 35% degli uomini e il 17% delle donne si masturbano mentre “lavorano da casa”. Con la pandemia da coronavirus e le restrizioni imposte in tutto il mondo, milioni di persone sono state costrette a lavorare da casa e a vivere lontano dai partner. Il sito di accessori e regalistica online australiano Yellow Octopus ha deciso di effettuare un sondaggio per registrare il fenomeno.

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Il sondaggio si basa sulle interviste a più di mille persone tra Stati Uniti, Australia, Regno Unito e Canada a proposito del loro comportamento durante le ore di lavoro da casa. I ricercatori si sono soffermati sulle modalità con cui hanno trascorso il proprio tempo. E sembra che il cibo non sia stato l’unico conforto. Molti dipendenti in isolamento hanno praticato sesso fai da te o sexting nelle ore di lavoro. Un quarto di chi ha ammesso di aver praticato autoerotismo ha dichiarato di essersi sentito in colpa dopo averlo fatto.

Fra gli intervistati, il 35% degli uomini e il 17% delle donne ha ammesso di aver praticato autoerotismo durante le ore di lavoro e soltanto un quarto di loro si è sentito in colpa per averlo fatto. Circa un quarto ha un’età compresa tra i 35 e i 44 anni, mentre le fasce di età da 45 a 54 anni e da 55 a 64 rappresentano entrambe circa il 21% dei casi, con un 8,3% tra i 65 e i 74 anni. Gli uomini, inoltre, hanno confessato di aver guardato video porno durante le ore di lavoro tre volte in più rispetto alle donne. Per alcuni queste pratiche potrebbero aumentare la produttività per gli ormoni in circolo e per l’effetto di allentare la tensione.

Noemi Magni, chi è la ragazza di 27 anni morta per la tromba d’aria a Fiumicino

Capelli biondi e sorriso stampato in viso. Noemi Magni, 27 anni, è stata uccisa dalla forza di una tromba d’aria questa notte a Fiumicino, in via Coccia di Morto.

Stava tornando a casa – verso le due – dopo essere uscita a comprare un pacchetto di sigarette, quando la sua Smart è stata letteralmente travolta dalla violenza del vento. La macchina è stata sbalzata via e per lei non c’è stato nulla da fare.

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La ragazza abitava a Focene. Il sindaco del comune alle porte di Roma, Esterino Montino, dopo la tragedia ha dichiarato: «Sembra un teatro di guerra. Appena giunto a Focene ho potuto incontrare i genitori della ragazza. A loro e a tutti quelli che la conoscevano va il mio più caloroso abbraccio e la mia più sincera vicinanza per la tragedia che li ha colpiti», ha concluso Montino.