Sgarbi attacca la Carfagna: «La mascherina? Ma chi c… sei». Ieri lo scontro alla Camera

Ieri ha fatto il giro del web il video nell’aula di Montecitorio di Mara Carfagna che rimprovera Vittorio Sgarbi per colpa della mascherina: secondo la vicepresidente della Camera, Sgarbi non stava indossando bene la mascherina, e le sue parole sono state al vetriolo. «Onorevole Sgarbi, indossi bene la mascherina. Qui non ci sono 629 imbecilli e una persona intelligente», le parole della deputata, che hanno provocato oggi la reazione scomposta dello stesso Sgarbi, che ha risposto con i suoi soliti toni in un video su Facebook.

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«Avrete visto in televisione l’inaudito richiamo, l’arroganza di una vicepresidente della Camera arrivata fortunosamente in quella posizione che con aria da maestrina o da vicepreside mi ha detto di mettermi la mascherina. In quell’ordine, basato sul nulla e sulla sua assoluta ignoranza, sembrerebbe esserci un riferimento al mio stare senza mascherina», dice Sgarbi nel suo video di attacco a Mara Carfagna dopo le polemiche di ieri.

«Invece la mascherina io ce l’avevo, infatti la frase esatta della Carfagna è stata “onorevole Sgarbi, indossi bene la mascherina” e dice, la poveretta, “non sugli occhiali”. Ma chi c… sei, c’è scritto che la devo attaccare alle orecchie? Ignorante», le sue parole. «Questa Carfagna intollerabile, spero di vederla poco e non ho intenzione di salutarla – continua Sgarbi – Mettiti tu le catene alla bocca, come hai già portato», in riferimento a una vecchia foto della vicepresidente della Camera all’epoca in cui faceva la modella e showgirl (foto qui in basso, che Sgarbi stesso mette come anteprima del suo video).

«Lei ha fatto il fenomeno, la prima della classe», continua. «Io la mascherina la porto come voglio ma farei meglio a non portarla, perché fa male, perché il capo della Protezione Civile Borrelli ha detto “io non porto la maschera ma rispetto la distanza”. Alla Camera ci sono 629 balordi che hanno accettato di mascherarsi in modo ridicolo». «Io ce l’avevo – conclude nel suo video – avevo la mascherina della capra per dire quanto è capra la Carfagna».

«Pechino ha creato e nascosto il virus, abbiamo le prove». Gli Usa accusano la Cina

Con la pandemia di coronavirus che supera i 3,4 milioni di casi con circa 240mila morti, si fa ormai durissimo lo scontro tra gli Stati Uniti e la Cina, bersaglio da settimane di accuse da parte dell’amministrazione Trump.

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Se domenica il segretario di Stato Mike Pompeo aveva indicato nei laboratori di Wuhan l’origine del Covid-19, parlando di «enormi prove» a supporto, ieri il presidente americano ha rincarato la dose: «Hanno cercato di nasconderlo ma non ci sono riusciti», ha spiegato Trump, precisando che la Cina ha consentito che il virus si diffondesse «nel nostro Paese e in altri». Con il gigante asiatico fermo per le festività del Primo Maggio, a rispondere alle parole di Washington ci ha pensato la tv statale Cctv, che ha definito le parole di Pompeo «pazze ed evasive»: il ministro degli Esteri americano «non ha alcuna prova e nell’intervista bluffava», ha rincarato la dose il quotidiano cinese in lingua inglese Global Times, che ha chiesto a Pompeo di «presentare queste cosiddette prove al mondo, e in particolare al pubblico americano che cerca di ingannare di continuo», mentre l’amministrazione continua la sua «guerra di propaganda».

Anche il Regno Unito si è poi schierato dalla parte degli alleati d’Oltremanica, con Downing Street che ha chiesto che vengano date risposte sull’«origine» del coronavirus. «Non faccio commenti su questioni di intelligence», ha detto il portavoce del premier Boris Johnson, aggiungendo però che «chiaramente ci sono domande alle quali occorre dare risposte sull’origine e la diffusione del virus, anche per garantire di essere preparati meglio davanti a future pandemie globali».

Nel frattempo su media internazionali filtrava un rapporto degli 007 della Five Eyes in cui si descrivevano i tentativi iniziali del regime cinese di insabbiare le tracce del Covid-19 e di minimizzare l’epidemia, limitando anche le ricerche online sulla nuova misteriosa polmonite che stava colpendo il Paese. Mentre nel mondo l’emergenza continua e contagi e vittime anche, lo scontro sulle responsabilità si fa ogni giorno più aspro.

GRANDE FRATELLO VIP 2020, AUTOEROTISMO DI RITA RUSIC: NOTTE HARD BECCATA DALLE TELECAMERE, IL VIDEO SCANDALO

Rita Rusic, autoerotismo al Grande Fratello Vip 2020. Una notte hard per Rita Rusic, rinchiusa nella casa del Grande Fratello Vip 2020. L’ex moglie di Vittorio Cecchi Gori ieri ha avuto una diretta abbastanza impegnativa, soprattutto per via del suo scontro con Valeria Marini, tornata nella casa proprio per affrontarla.

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L’occhio del GF non abbandona mai i protagonisti reclusi e li spia per 24 ore e durante la nottata il sito “Dagospia” ha notato qualcosa di particolare, relativamente proprio a Rita, che ha costretto la regia a cambiare inquadratura.

La Rusic infatti deve aver dimenticato la presenza delle telecamere (sui muri e dietro gli specchi), cosa che gli ex inquilini raccontano spesso, e si è lasciata andare a carezze intime decisamente hot. Il fatto è andato in onda in diretta alle 3 e 20 della notte, con la presenza in camera anche di Clizia Incorvaia e Paolo Ciavarro.

«Corona torni in carcere, troppe risse in tv»: il pg chiede lo stop all’affido terapeutico

corona carcere_26145441Guai in vista per Fabrizio Corona: la Procura generale di Milano ha chiesto in udienza ai giudici della Sorveglianza che venga revocato l’affidamento terapeutico a Fabrizio Corona e che, dunque, torni in carcere a scontare la pena.

In aula, da quanto si è saputo, l’Avvocato generale Nunzia Gatto, “numero due” della Procura generale, ha ricostruito tutte le violazioni che Corona avrebbe commesso parlando anche delle sue «ospitate rissose» in tv e mostrando nell’udienza di quasi 5 ore anche lo «scontro» al GfVip con Ilary Blasi. I giudici si riservano di decidere.

L’Avvocato generale Nunzia Gatto ha chiesto ai giudici della Sorveglianza (presidente Giovanna Di Rosa, relatore Simone Luerti) di revocare l’affidamento terapeutico provvisorio concesso all’ex ‘re dei paparazzì il 21 febbraio, quando era uscito di nuovo dal carcere dopo esserci tornato nell’autunno 2016. Per la Procura generale, che già l’1 marzo aveva chiesto la revoca, a Corona non può essere concesso l’affidamento terapeutico ‘definitivò, come chiede la sua difesa (tra i legali Antonella Calcaterra), e gli va anche revocato quello provvisorio a partire da febbraio e, dunque, dovrebbe scontare di nuovo anche gli ultimi 9 mesi in carcere.

Il pg Gatto nell’udienza a porte chiuse (anche Corona ha parlato in aula e poi se ne è andato dribblando i cronisti) ha elencato, una per una, tutte le violazioni delle prescrizioni che l’ex ‘fotografo dei vip’ avrebbe compiuto, soprattutto dopo l’udienza del giugno scorso, quando i giudici decisero di prendere tempo prima di decidere sulla conferma o meno dell’affidamento e fissarono la nuova udienza di oggi. E ciò oltre alle violazioni pregresse dopo la scarcerazione, come l’uso dei social che in quel periodo non gli era concesso.

Per la Procura generale, poi, le partecipazioni continue con tanto di “risse” in tv non possono rientrare nell’autorizzazione generale che lui ha a svolgere la sua attività lavorativa. Per questo il pg ha fatto vedere ai giudici il video dello scontro verbale in tv con la conduttrice del ‘Gf vip’ Ilary Blasi, oltre a un altro filmato in cui l’ex agente fotografico con alcuni amici in un locale tornava a prendersela con la moglie di Francesco Totti. In più, in aula è stato mostrato anche il filmato dell’ insulto che Corona ha rivolto al sostituto pg Maria Pia Gualtieri, dopo che il magistrato aveva chiesto di aumentare la condanna nel processo sui 2,6 milioni di euro in contanti. Infine, il pg ha elencato tutte le occasioni in cui l’ex ‘fotografo dei vip’ si sarebbe trovato in una città fuori dalla Lombardia senza avere l’autorizzazione dei giudici (agli atti mancherebbe anche quella per la sua presenza al ‘GF vip’). In più gli viene contestata anche la frequentazione di un pregiudicato.