Maria Elena Boschi sfida Matteo Salvini: «Dice che sono una mummia? Un saluto dal mio sarcofago»

Maria Elena Boschi contro Matteo Salvini. Non certo un inedito nella politica italiana in questi ultimi anni. Ma questa volta la sfida della ex ministra all’attuale leader della Lega è pubblica e piuttosto forte. Maria Elena Boschi risponde a Matteo Salvini che – dalla Versiliana – aveva attaccato il Pd e i “renziani” dicendo che Renzi, Boschi e Lotti sono “delle mummie” che vengono dal passato. Insomma uno dei tanti botta e risposta di questi giorni molto caldi a causa della crisi di governo.

4682143_2001_maria_elena_boschi_costume

Per tutta risposta Maria Elena Boschi su Twitter ha postato una foto che ritrae lei ed alcune amiche al mare, rispondendo per le rime al vicepremier: «Salvini che dice: “siamo attaccati da un gruppo di renziani” ci sta facendo uno spot pazzesco e neanche lo capisce. Per noi prima di tutto viene il Paese, non le ambizioni personali. #CapitanFracassa dice che io sono una mummia: un saluto a tutti dal mio sarcofago».

Addio Camilleri, papà di Montalbano: ma le sue opere restano immortali

È morto Andrea Camilleri, l’Omero gentile che ha raccontato la sua Sicilia in una lingua straordinaria. Lo scrittore 93enne si è spento ieri mattina a Roma all’ospedale Santo Spirito, dov’era ricoverato dallo scorso giugno a causa di una crisi respiratoria. «Le condizioni sempre critiche di questi giorni – si legge nel bollettino – si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali».

chi-e_-valentina-alferj-assistente-camilleri

L’ultimo saluto a Camilleri sarà oggi a Roma, dalle 15, al Cimitero Acattolico per gli stranieri nel quartiere Testaccio (via Caio Cestio 6). Per volontà dello scrittore e della sua famiglia non ci sarà camera ardente e il funerale si svolgerà in forma privata. Solo dopo sarà reso noto il luogo della sepoltura.

Camilleri, nato il 6 settembre 1925 a Porto Empedocle (Agrigento) – già sceneggiatore e regista – esordisce come scrittore nel 1978, ma la grande popolarità arriva nel ’94 con La forma dell’acqua, il primo romanzo poliziesco con il commissario Montalbano. Da allora l’intellettuale – dall’aplomb tenero ma vigoroso nelle sue battaglie sociali – non ha più smesso di impastare realtà e fantasia, raccontando in una lingua straordinaria, il “vigatese”, il connubio tra potere e malavita.

Il maestro siciliano ha continuato a raccontare storie fino alla fine, con una produzione di cento romanzi e 31 milioni di copie vendute. «Sono cieco – spiegava – ma tutti gli altri sensi vanno in soccorso».

Lo scorso anno è salito sul palcoscenico del Teatro Greco di Siracusa per impersonare Tiresia, l’indovino tebano cieco che nell’Odissea indica a Ulisse la via del ritorno. In questi giorni, preparava il debutto alle Terme di Caracalla, con lo spettacolo Autodifesa di Caino.

Tanti i messaggi di cordoglio. «Andrea Camilleri – ha commentato il presidente della Repubblica Mattarella – lascia un vuoto nella cultura italiana». Per il premier Conte «perdiamo un intellettuale che ha saputo parlare a tutti». Commosso il saluto di Luca Zingaretti, volto del commissario in tv: «Ogni volta che dirò ‘Montalbano sono’ sorriderai sornione. Addio maestro e amico».