Donna dichiarata morta dai medici si risveglia nel sacco di plastica delle onoranze funebri in Paraguay

La corsa in ospedale, le speranze che si riducevano al lumicino di ora in ora e poi il triste annuncio dei medici: Gladys Rodríguez Duarte, 50enne di Coronel Oviedo, in Paraguay, non ce l’aveva fatta. Secondo i dottori era stata stroncata dal cancro alle ovaie. La notizia ha devastato la famiglia che non si attendeva un epilogo così accelerato.

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In realtà, mentre i familiari piangevano, la donna si stava già dimenando dentro la sacca nera di plastica consegnata dall’ospedale all’agenzia di onoranze funebre che doveva preparare il cadavere per il funerale.

Gladys era stata portata d’urgenza alla clinica di San Fernando sabato mattina, dopo un improvviso aumento della pressione arteriosa: secondo il rapporto della polizia è stata ricoverata alle 9.30 e affidata alle cure del dottor Heriberto Vera, che alle 11.20 ha comunicato la notizia della morte della donna al marito Maximino Duarte Ferreira e alla figlia Sandra. Per il medico, Gladys era stata stroncata dal cancro.

L’ospedale ha consegnato la sacca con il corpo della donna a un’agenzia di onoranze i cui addetti sono però sono allibiti nel vedere movimenti all’interno della sacca. Mentre uno di loro cercava di assistere quella donna, per fortuna non ancora del tutto cosciente, i colleghi hanno chiamato i soccorsi e ora la mamma è ricoverata in un altro ospedale: le sue condizioni sono stabili.

La figlia ha attaccato pesantemente il dottor Vera accusandolo di non aver nemmeno tentato di salvarla: «L’ha consegnata nuda come un animale insieme al certificato di morte. Non ha nemmeno tentato di rianimarla. Ci siamo fidati di lui, ecco perché siamo andati lì. Ma i medici non hanno fatto altro che consegnarla alle onoranze funebri».

Muore per 27 minuti, poi si risveglia e scrive: «Ho visto Gesù, il Paradiso è reale»

Morire per quasi mezz’ora, per poi tornare in vita: l’incredibile storia è avvenuta in Arizona e la protagonista è una mamma, Tina Hines, che dopo essersi risvegliata ha chiesto carta e penna e ha scritto uno strano messaggio. Tina ha raccontato infatti di aver visto il Paradiso: «È reale», le sue parole scarabocchiate su un quaderno, come scrive Alix Amer sul Messaggero.

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È successo lo scorso febbraio. La donna, madre di quattro figli, doveva fare un’escursione a Phoenix con suo marito Brian quando ha avuto un infarto: dopo i tentativi di rianimazione da parte dei medici, non sembrava avere più segnali di vita. Ma dopo 27 minuti in cui era stata già data per morta, si è risvegliata: «Era così reale, i colori erano così vibranti», le sue parole dopo il risveglio, in cui ha raccontato di aver visto Gesù in piedi con una luce gialla brillante che risplendeva dietro.

Sua nipote Madie Johnson si è addirittura tatuata su un polso quel messaggio scarabocchiato dopo il risveglio: «La sua storia è troppo reale per non condividerla e mi ha dato una maggiore fiducia in una fede che spesso non si vede. Mi ha dato una tangibilità per una speranza eterna che non è troppo lontana», ha scritto in un post sul suo profilo Instagram.