Morto Kashoggi, l’uomo più ricco del mondo regalò un diamante a Lory Del Santo per una notte d’amore

Adnan Kashoggi si è spento al St. Thomas’ Hospital di Londra, dopo una lunga degenza. Il 25 luglio avrebbe compiuto 83 anni. Ne dà notizia il suo biografo e amico di lunga data, Roberto Tumbarello. Da alcuni anni, ricorda Tumbarello in una nota, Kashoggi aveva seri problemi cardiaci che lo avevano indotto ad abbandonare l’attività. ssendo gli otto figli economicamente indipendenti, si era ritirato nella residenza di famiglia a Riad, ma trascorreva lunghi periodi di riposo e di cura in Europa.

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L’anno scorso fu colpito da ictus cerebrale che lo aveva costretto sulla sedia a rotelle. Lascia due vedove, sposate con rito musulmano: l’italiana Laura Biancolini, (convertita all’Islam col nome di Lamia, da cui ha avuto il figlio Ali), e l’iraniana Shahpari Zanganeh (che gli ha dato Khamal e Samiha). La prima moglie, l’inglese Sandra Daly (nota come Soraya, da cui ebbe Nabila, Mohamed, Omar, Khaled e Hussein) volle il divorzio quando, nel 1980, Adnan si innamorò di Lamia. Era zio di Dodi Al Fayed, figlio della sorella Samiha, deceduto vent’anni fa nell’incidente parigino assieme a Lady Diana.
Tra le numerose donne di Kashoggi, al di là delle mogli, si annovera anche Lory Del Santo: in cambio di una notte d’amore, la showgirl ricevette in dono un grosso diamante che fu al centro del gossip a lungo. La Del Santo ci tiene a specificare: «Non era un pagamento, era un regalo. Non mi sono mai venduta: però è normale ricevere regali dagli uomini, mi succede da quando ho 16 anni». Adnan Kashoggi era nato alla Mecca dove il padre era medico della famiglia reale saudita. Laureato in Economia alla prestigiosa Stanford University, in California, si rivelò giovanissimo un geniale businessman internazionale. A cavallo degli anni ’70 e ’80 fu considerato l’uomo più ricco del mondo. A partire dalla metà degli anni ’80, a causa di una serie di vicissitudini giudiziarie, i suoi affari ebbero una battuta d’arresto e Kashoggi fu costretto anche a vendere il suo celebre yacht, il Nabila, all’epoca considerato una delle barche più belle del Mediterraneo.

“Non voglio vivere come te”: figlio di miliardario più ricco della Cina rifiuta l’eredità del padre

Figlio di papà il ventottenne Wang Sicong lo è di nome e di fatto. Perchè il genitore in questione di nome e soprattutto cognome fa Wang Jianlin ed è l’uomo più ricco della Cina essendo il fondatore di un colosso come l’impresa immobiliare Dalian Wanda Group. Ma il futuro erede non mostra di gradire la fortunata discendenza. Anzi sembra che l’abbia proprio rifiutata. Come l’eredità dell’ingente patrimonio che un giorno sarebbe stato suo. «Non voglio vivere una vita come la tua» avrebbe detto al facoltoso genitore.

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Che così è stato costretto a riferire in pubblico in occasione di un incontro fra imprenditori la posizione dell’ingrata progenie. Sempre che la sua scelta rinunciataria sarà messa in pratica, pare sia stata dettata dalle incombenze inevitabili per gestire un impero di oltre 30 miliardi di dollari. Il fatto che il giovane cinese si sia laureato in filosofia in Inghilterra non deve trarre in inganno. La sua formazione molto teorica in realtà non c’entra con questo suo “abdicare”. Perchè Sicong alla parte pratica della vita ha sempre dato un gran peso. Basta pensare a quando è salito agli onori delle cronache luxury l’anno scorso per aver regalato due Apple Watch al suo cane ritratto sui social con gli orologi intorno alle zampe. E tre mesi fa anche una sfilata di iPhone 7 per il suo digital dog. Insomma a lui va bene così, possiede il 2% delle quote dell’impero paterno, dirige alberghi e centri sportivi. Ma di responsabilità più grosse non ne vuol sapere. E il magnate senjor sessantaduenne quest’anno inserito da Forbes nella Top 20 degli uomini più ricchi del mondo? L’ha presa con filosofia (seguendo la laurea del figlio) e ha minimizzato:«
Forse i giovani hanno altre esigenze e priorità».»
Assicurando di non avere problemi a individuare altri potenziali eredi fra “diversi manager professionisti”. Questo in via ufficiale. Ma come si dice i panni da miliardari si lavano in famiglia. Anche e soprattutto se è vip.