Clizia Incorvaia senza freni: «La prima notte con Paolo Ciavarro? Un no stop»

Clizia Incorvaia e Paolo Ciavarro si sono finalmente rivisti. I due protagonisti del Grande Fratello Vip sono riusciti a stare insieme dopo la separazione forzata e le polemiche a Live non è la D’Urso. La loro storia d’amore procede a gonfie vele. A dirlo è la stessa influencer siciliana, che parla delle sue aspettative e della prima notte d’amore con Paolo a Giada Di Miceli, nel corso della trasmissione “Non succederà più” su Radio Radio. Ospite del programma, ha raccontato le emozioni che sta vivendo: «Sono felice perché è un momento magico. Stiamo insieme con Paolo e quindi finalmente dopo mesi interminabili. Ecco questo era il giusto finale».

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«Non ci vedevamo dal 24 di febbraio – spiega – poi ha fatto questa prigionia forzata per amore, perché doveva farla per forza… era l’unico modo per vedersi, quindi viaggiare per lavoro e fare questa benedetta quarantena. C’è stato questo step, quest’altra prova da superare. Se ci pensi noi non ci vedevamo dal 24 febbraio, io sono andata via con l’eliminazione, poi lui è rimasto ancora fino all’8 aprile. Una volta fuori la pandemia. Non si sapeva come doveva arrivare in Sicilia, poi la quarantena, tutto step by step. È stata una cosa interminabile però ce l’abbiamo fatta. La prima cosa che ha fatto mi ha chiamato subito appena uscito dal programma, 5 minuti dopo mi ha subito chiamato… Sembriamo i protagonisti di quei film apocalittici, mamma mia».

Clizia ha alle spalle il matrimonio con Francesco Sarcina, dal quale ha avuto una figlia. Un passato molto doloroso: «La verità è una: cadi, ti sbucci le ginocchia e ti rialzi più forte di prima. Paolo mi ha fatto ritrovare quella Clizia del liceo, quella che avevo perso. In questi anni ero diventata un po’ più cinica, più sofferente, disillusa. Da persona classico romantica quale sono cresciuta a pane e Catullo avevo dimenticato tutto questo. Lui ha riscoperto quella Clizia ironica, con una sufficiente cultura. Avevo dimenticato quel modo di fare, ero tanto cambiata. Lui col suo modo elegante, gentile, col suo modo di sedurmi non sfacciato, rispettando i miei tempi e mi piaceva che noi c’abbiamo messo un mese prima di darci il primo bacio. Se lui l’avesse fatto prima probabilmente non ci saremmo baciati, quindi avrebbe rovinato tutto. Oggi nessuno più vuole aspettare, tutti bruciano tutto e subito senò ci i provano con un’altra».

Qualche confidenza sulla prima notte d’amore: «Dopo mesi e mesi di attese abbiamo fatto come si dice? Un after, un no stop. Però abbiamo parlato tanto… Io dal primo bacio te lo giuro avevo capito che fra noi c’era una connessione e una chimica pazzesca ed è così. Punto. È alchimia proprio». Eppure a sorpresa i due non vivono nella stessa casa in questo momento: «No, io c’ho la cucciolina, sono soprattutto mamma innanzitutto. È distante da me, ha una casettina, così da dedicarmi in maniera giusta a mia figlia e al mio ragazzo. In questo momento di pandemia stiamo cercando di trasformare questo momento buio per tutti quanti dal punto di vista lavorativo, economico e tutto quanto, stiamo cercando di trasformarlo in un momento di amore. Perché normalmente, effettivamente, non ci saremmo potuti vedere così. Fagocitati da mille impegni lavorativi, dalla vita stessa, non sarebbe stato così e allora sto cercando di vedere la cosa positiva».

La conduttrice ha anche chiesto delle madri di entrambi: «Mia madre deve ancora leggergli la mano a Ciavarro. Mia mamma è un po’ streghetta, una strega bianca. In quel mese di telefonate spesso facevamo i video aperitivi con i nostri genitori, Eleonora e lui. Loro si sono conosciuti, si sono visti. Lei è sempre un po’ una scorpioncina quindi ogni tanto lo punzecchia».

Il suo sogno è infatti quello di avere una famiglia unita: «Io vengo da una famiglia super sicula da questo punto di vista, super unita, i miei cugini sono la famiglia… Quando è finita la mia famiglia è stato un po’ molto pesante per quello. Non riuscivo a rassegnarmi di togliere questo a mia figlia, quindi mi piacerebbe avere un domani una famiglia unita, alternativa, le famiglie allargate sono ormai una realtà». Paolo potrebbe essere l’uomo della sua vita: «L’amore che ti sconvolge l’anima, quello che vorresti che sia per sempre e che profuma di eterno è uno lo penso anch’io. Mi piacerebbe fosse così, adesso dirlo così in radio darebbe troppa sicurezza anche a Ciavarro. Mi piacerebbe che fosse il mio amore eterno. La sofferenza mi ha forgiata, sono una principessa guerriera, non sono una principessa nella torre che aspetta di essere salvata, oggi mi sono salvata da sola e poi ho trovato il principe».

I progetti sul futuro ci sono, anche se i due non vivono nella stessa città: «Ci vedremo ogni weekend… tanto sono tre orette di treno, una di aereo. Poi concili con le cose della vita privata, la piccolina ha anche un papà, un papà che la ama tanto quindi figurati, come dicevo prima si diventa una famiglia allargata. Infatti auguro tanto amore al suo papà, di trovare una bellissima storia d’amore come la mia, mi piacerebbe tanto».

«Silvia Romano è tornata con un orologio d’oro al polso»: perché è una fake news

Silvia Romano è tornata in Italia da due giorni ma non si placa l’inciviltà dei social che l’ha accolta dopo la sua liberazione. Non bastassero le polemiche sull’eventuale riscatto pagato ai suoi sequestratori di Al Shabaab, le voci (false) sulla sua gravidanza e i commenti (terribili) sulla sua conversione, c’è chi si è inventato addirittura che al suo polso all’arrivo in aeroporto ci fosse un orologio di lusso.

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Già, perché non contenti degli insulti e delle minacce nei confronti di Silvia (che hanno portato l’antiterrorismo ad aprire un’indagine per minacce aggravate, e le autorità a valutare l’ipotesi di una scorta per proteggerla), il meraviglioso popolo degli internauti ha tirato fuori una chicca: Silvia Romano al suo polso aveva un Rolex Lady Oro, con il cinturino «in pelle di coccodrillo». Ovviamente tutto falso, inventato da chi ha bisogno quotidianamente di inventare calunnie contro il nemico del giorno, che da domenica è la giovane volontaria rapita da Al Shabaab e liberata dopo 18 mesi di prigionia. Colpevole di essere tornata in Italia viva, libera e convertita alla religione che più le aggrada.

La prova che quella dell’orologio è una fake news è semplice, come spiega il sito di debunking Bufale.net: Silvia indossa un orologio col quadrante rettangolare, e il Rolex Lady Oro non ha il quadrante rettangolare. Chi si indigna e condivide acriticamente questo tipo di bufale, non ascolta e non ascolterà le spiegazioni di chi gli dimostra che è tutto falso: d’altronde come stupirsi, dal momento che milioni di italiani sono ancora convinti che i migranti intaschino dallo Stato 35 euro al giorno?

GfVip 2020, Antonella Elia choc: «La fine della mia carriera. Mi sono esposta con le mie miserie e le bassezze»

Anche se non ha conquistato la vittoria, andata all’ex naufraga Paola Di Benedetto, Antonella Elia è stata sicuramente una delle protagoniste del Grande Fratello Vip, condotto da Alfonso Signorini, fra polemiche e discussioni.

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La sua partecipazione al reality, secondo lei, non l’aiuterà nella futura carriera televisiva: “Penso che questa – ha spiegato in un’intervista a “Chi” – sia la fine della mia carriera perché mi sono esposta con le mie miserie e le mie bassezze”. A condurla fra i reclusi non è stata la vanità: “Vanità no. Mi vergogno alla sola idea che la gente mi abbia vista dormire o mangiare”.

Con i coinquilini ha avuto un buon rapporto con Adriana volpe, che ha già risentito (“Adriana Volpe, sono felice di aver trovato un’amica”), mentre con le altre le cose non sono andate per il meglio: “Rita Rusic dice che sono anaffettiva, invece mi attacco alle persone e immagino che abbiano verso di me una preferenza. Per questo mi arrabbio se poi non penso sia così (…) Avercela con le donne? Se si parla della Lessa, della Marini e di Licia, sì. Ma da sempre difendo le donne, la bellezza e la dignità”.

Infine un accenno al suo rapporto “privilegiato” con Alfonso Signorini: “Ne sarei onorata, ho bisogno di essere amata e protetta come facevano Corrado, Vianello e Mike Bongiorno. Ma mi ha fatto dei cazziatoni colossali e sono uscita contro Sossio Aruta. Non mi ha favorita”.

Vanessa Hudgens choc sulla pandemia da coronavirus: «È un virus, le persone continueranno a morire»

«Le persone continueranno a morire, è terribile ma inevitabile». Sono state queste le parole choc pronunciate da Vanessa Hudgens, la star di “High School Musical” che ha voluto dire la sua in merito all’emergenza per il Coronavirus.

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Mentre tutte le star di Hollywood, e non solo, stanno invitando i followers a rimanere a casa, lei è andata controcorrente e in merito all’ipotesi di estendere la quarantena fino a luglio ha detto: «Mi sembrano un sacco di str**te. È un virus». Poi nelle sue storie di Instagram ha continuato: «Mi dispiace, si tratta di un virus, lo capisco. Lo rispetto, ma al tempo stesso, anche se qualcuno lo prende… Sì, le persone moriranno, ed è terribile ma inevitabile. Non so, forse non dovremmo fare tutto questo».

Immediatamente è stata travolta dalle polemiche ma la Hudgens ha detto di essere stata fraintesa e che la parole sono state usate fuori dal contesto: «Si tratta di un momento folle e sono a casa in isolamento. Quello che spero stiate facendo anche voi, in quarantena e tenendovi al sicuro e in salute». Poi ha aggiustato il tiro: «Non sottovalutate questa situazione, in nessuno modo! Io sono a casa, rimaneteci anche voi».

Atleta uccisa da un fulmine durante la gara, le polemiche e le testimonianze: «Abbiamo sentito un boato e poi è caduta»

Si chiamava Silje Fismen l’atleta morta dopo essere stata colpita da un fulmine durante la Südtirol Ultra Skyrace a Bolzano. La skyrunner norvegese, 45 anni, si è accasciata subito dopo il boato. L’incidente è avvenuto dopo sette ore e ezza di corsa, mentre era ottava. Si trovava nei pressi del Lago di San Pancrazio e partecipava alla gara estrema di 121 chilometri con un dislivello di 7.554 metri perché di corse ne aveva vinte tante. Il temporale arrivato all’improvviso le è stato fatale ed è morta poco dopo in ospedale.

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La sportiva, una ricercatrice oncologica, aveva portato a casa molti risultati: il 27 agosto del 2016 al Tromso Mountain Ultra era arrivata quarta, lo scorso 31 maggio aveva vinto alla The Arctic Triple Lofoten Ultra-Trail. Secondo una prima ricostruzione erano le 19.00 quando è stata folgorata. Le autorità avevano deciso di interrompere la gara a causa del maltempo alle 18.30, ma lei e un gruppo di atleti stavano ancora correndo. Quando hanno sentito il boato, i suoi compagni di gara l’hanno vista cadere e hanno corso 30 minuti per chiamare i soccorsi perché i cellulari non prendevano.

La comunità di corridori è a lutto e l’organizzazione della gara ha cancellato le premiazioni e ha posto sulla copertina della propria pagina Facebook una candela. C’è, tuttavia, chi polemizza per aver trascurato la pericolosità delle condizioni meteorologiche. Per molti, la gara doveva essere annullata prima. «Già a mezzogiorno abbiamo mandato una squadra del soccorso alpino sul posto, ci aggiornavano ogni quindici minuti sulla situazione meteo», spiegava ieri l’organizzatore Josef Günther Mair. «Va precisato che le condizioni meteo non erano ottimali, ma non prevedevano un fortunale di quella portata. Abbiamo fermato gli atleti quando sono apparse quelle nuvole. In casi come questi si controlla il gps presente sui pettorali per studiare le loro posizioni, si può mandare un sms: ma non tutti lo vedono in tempo reale. Purtroppo l’unica soluzione è fermarli quando arrivano alle baite».

“Uomini e donne over”, la De Santi nuda su Instagram e Deianira l’attacca: “Non hai l’età!”

In “Uomini e donne over” è la rivale per eccellenza di Gemma Galgani. E per dimostrare la sua superiorità ha tirato fuori… tutte le armi a sua disposizione. Barbara De Santi ha postato su Instagram una sua foto che lascia ben poco all’immaginazione, vestita solo di uno stirminzito tanga e con il seno a malapena coperto da una mano.

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Il commento è “A gentile richiesta”, seguito da una serie di faccine che ridono. Una scelta provocatoria che non poteva che sollevare polemiche. La blogger Deianira Marzano non è andata tanto per il sottile, tenendo fede al suo soprannome di “Terribile”. “Ha perso il lume della ragione. Alla sua età si mette così e non riesce a fare più di 3000 like? – ha scritto – Figlia mia, se non li riesci a fare così, come ti metterai la prossima volta: con ‘la Giorgia di fuori’? Ma tutto apposto?”.

Bernardo Bertolucci morto a 77 anni: il regista era malato da tempo. Domani la camera ardente

4132598_1255_bernardo_bertolucci_morto_1_Morto il regista Bernardo Bertolucci. Aveva 77 anni e si è spento a Roma dopo una lunga malattia. Tra i suoi capolavori, molti dei quali entrati nella storia del cinema, c’è anche quell’Ultimo Tango a Parigi che suscitò molte polemiche per la violenza delle sue scene di sesso. Bertolucci però è stato anche tra i più internazionali dei nostri maestri. Unico italiano ad aver vinto l’Oscar come migliore regista nel 1988 per L’Ultimo imperatore, una pellicola premiata con nove oscar e che a lui personalmente gli valse una seconda statuetta per la sceneggiatura non originale. La camera ardente domani 27 novembre dalle ore 10 alle 19 in Campidoglio, Sala della Protomoteca.

E poi i premi alla carriera: nel 2007 il Leone d’oro alla Mostra internazionale del cinema di Venezia e nel 2011 la Palma d’Oro onoraria al Festival di Cannes. Bertolucci era anche Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana e Medaglia d’oro per i benemeriti della cultura e dell’arte.

Primogenito del poeta Attilio Bertolucci, ha vinto a soli vent’anni il Premio letterario internazionale Viareggio, entrando in contatto con scrittori come Alberto Moravia ed Elsa Morante. Si è affacciato sul mondo del cinema lavorando come assistente di Pier Paolo Pasolini, suo vicino di casa. Per la settima arte fu un colpo di fulmine e dopo aver lavorato sul set del film Accattone – dove conobbe l’attrice Adriana Asti, sua compagna di vita per molti anni – cominciò a realizzare i primi cortometraggi. La sua idea di cinema presupponeva grandi individualità alle prese con i cambiamenti sociali e del mondo circostante. Al centro c’è l’uomo con le sue frustrazioni e i suoi desideri traditi.

La grande notorietà per Bertolucci arriva nel 1972, con un’opera “scandalosa” che ha di fatto segnato un’epoca. Esplicito e provocatorio, in grado di precorrere i tempi, Ultimo Tango a Parigi è il film italiano più visto nel nostro Paese. Colpì profondamente gli spettatori generando dibattiti che portarono alla sua “condanna al rogo”. Il regista subì una sentenza per “offesa al pudore”, con perdita dei diritti civili per cinque anni. Solo nel 1987 il film con protagonisti Marlon Brando e la sfortunata Maria Schneider, fu riabilitato e, superate le accuse di oscenità, rivalutato per la sua drammaticità dietro l’erotismo.
Tra gli altri capolavori, anche Il Conformista, Io ballo da sola, Novecento, Il té nel deserto, Piccolo Buddha, The Dreamers, Io e te.