Maradona, calciatrice rifiuta il minuto di silenzio: «Era uno stupratore»

La calciatrice spagnola Paula Dapena ha deciso di sedersi a terra, con le spalle voltate verso la tribuna, rifiutandosi di partecipare al minuto di silenzio per la morte di Diego Armando Maradona.

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Il gesto, forte, è stato ripreso dai cellulari dei pochi presenti durante la sfida tra Viajes Interrias FF e Deportivo Abanca. E la foto ha fatto immediatamente il giro del mondo. Qualche ora dopo, attraverso il portale libertadbajopalabra, è arrivata anche la motivazione del gesto, direttamente dalla Dapena: «Per le vittime non c’è stato un minuto di silenzio; quindi ovviamente non sono disposta a fare un minuto di silenzio per lui». La calciatrice 24enne ha poi detto: «Mi sono rifiutata di fare un minuto di silenzio per uno stupratore, un pedofilo e un molestatore. Per questo ho pensato di sedermi a terra e voltare le spalle: così ho fatto».

Il gesto è stato fortemente criticato e ancora di più le parole della Dapena, soprattutto in un momento così toccante come quello che il mondo dello sport ha vissuto in queste ore per al scomparsa di Maradona. Nonostante fosse l’unica seduta a terra in campo, la calciatrice ha rivelato di aver avuto il supporto dell’allenatore avversario del Deportivo Abanca che, secondo la Delapena, si sarebbe addirittura congratulato con lei.

“Live Non è La D’Urso”, Maria Laura De Vitis ha tradito Paolo Brosio? L’imprenditore paparazzato: «Ecco la verità»

Un faccia a faccia a “Live Non è La D’Urso” tra Maria Laura De Vitis, fidanzata di Paolo Brosio e l’imprenditore Diego, che sostiene di aver avuto una storia con lei mentre Brosio era recluso nella casa del Grande Fratello Vip.

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Lui ha raccontato di averla conosciuta in una cena, averla poi accompagnata a casa e baciata, mentre venivano paparazzi. Paolo è poi uscito dal reality, ma lui vorrebbe continuare la relazione: “Spiegami perché la settimana scorsa ti ho invitato a uscire e mi hai risposto che avevi paura dei fotografi – ha fatto sapere ai microfoni della trasmissione – Ho le prove sul telefonino, manderò la conversazione alla redazione. Noi ci siamo baciati e mi sembra strano che non lo ricordi, perché è abbastanza difficile. Non abbiamo una relazione nascosta, ti sento tutti i giorni”.

Sia Brosio che Maria Laura lo accusano di essere in cerca di popolarità e Paolo scambia un appassionato bacio in diretta con la fidanzata: “Un vero uomo in caso bacia e sta zitto, ti sei un driver, un autista. Tu la porti in giro e io la bacio. Io so tutto, so che la senti tutti i giorni. Non ho niente da aggiungere, la storia non esiste”.

Domenica Live, l’incubo di Daniela Rosati : «Presa a calci dal compagno quando ero incinta»

Daniela Rosati ha scelto Domenica Live con Barbara D’Urso per raccontare, per la prima volta, le violenze che ha subito anni fa dal suo compagno dell’epoca. Rosati ora vive da suora laica, vicino Stoccolma.

«Avevo ventidue anni, il mio fidanzato, un giorno, voleva andare in barca con degli amici. Io ero incinta, non mi sentivo bene, non volevo andare. Forse aveva bevuto… Ho scoperto solo dopo che aveva un problema, lo avevo visto sempre bere solo acqua», ricorda.

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«Lui è impazzito. Mi ha gettata in terra e mi ha dato un calcio in pancia. Sono svenuta, mi sono ripresa all’imbrunire. Ero immersa nel sangue, ho perso il bambino. Lui intanto era andato in barca. Io ho pulito tutto, non volevo che la signora che veniva a fare le pulizie avesse uno choc. Poi non ricordo più nulla, ero scioccata. A lui non ho detto nulla e lui non ha dato nulla a me. Non mi ha mai chiesto scusa».

Di questa storia, Daniela Rosati non ha voluto mai parlare. Non ha raccontato nulla nemmeno ai parenti. Quella volenza non è stata un episodio isolato.

«Una volta mi ha dato una spinta, aveva degli stivali da texano. Lui voleva darmi un calcio, non voleva colpirmi in faccia. Io sono caduta male, e lui mi ha dato un calcio in faccia, il labbro si è spaccato, si vedevano i denti sotto. Lui ha iniziato a piangere, dicendo: “Ti ho rovinata” . Io sono andata in bagno, poi gli ho detto: “Portami in ospedale”. Lì, due medici mi hanno ricucita, li ringrazio sempre. Uno cuciva e l’altro mi chiedeva se volevo denunciare. Io non ho voluto, per difendere i suoi figli, non erano i miei, ma non volevo sapessero che il padre poteva fare quelle cose».

Il racconto delle violenze non si ferma.
«Una volta, in un locale, sono andata in bagno, lui mi ha seguita e ha iniziato a prendermi a pugni in pancia. Io aiutata da una persona, sono andata via dal locale e non sono mai più tornata a casa da lui. Non avrei mai più potuto sopportare nulla di simile. Nessuna donna merita una cosa del genere. Suo figlio, l’ultimo, è un po’ come se fosse la mia famiglia. Ha scelto di vivere con me quando aveva sedici anni ed è rimasto con me fino a quando non è diventato padre. Sua figlia mi chiama “nonna”. Ero triste perché nessuno mi avrebbe mai chiamata “nonna” e la bambina pochi giorni dopo mi ha chiesto se poteva farlo».

Il rapporto con l’uomo che la picchiava è andato avanti.
«Io lo vedo, è stato l’unico a preoccuparsi quando ero da sola in Svezia ed è arrivato il virus. C’è un’amicizia affettuosa tra noi. Credo che lui si sia pentito. Io non voglio che nessuno chieda perdono a me ma che si chieda perdono a Dio. A questi uomini dicono: confessate e chiedete perdono».

Moda, i pantaloni made in Italy che esaltano il lato B: stop alle imitazioni

Concepiti per esaltare le forme del “lato B”. Era il 2012 quando sono stati ideati in Italia e lanciati sul mercato i pantaloni in jersey dalle impareggiabili proprietà modellanti. Un’idea rivoluzionaria, che ha avuto ben presto degli imitatori. Con una recente sentenza, l’Alta Corte di Londra ha sancito una nuova violazione del brevetto italiano da parte di un’azienda britannica…

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UNA VITTORIA PER L’ITALIA – La vicenda è quella legata a WR.UP®, l’iconico pantalone dall’effetto modellante creato e messo in distribuzione nel 2012 da Carlo Freddi, fondatore di Freddy. Con il diffondersi nella moda dello “shapewear” e le richieste crescenti di modelli che esaltano le forme, il brand ha avuto ben presto degli imitatori. Il marchio italiano si è visto, infatti, coinvolto in una battaglia legale durata due anni con Hugz Clothing, in merito a una linea di jeans firmata dall’azienda inglese. Secondo una sentenza dell’Alta Corte londinese pubblicata il 19 novembre scorso, l’impresa di Liverpool ha cercato di copiare il design del jeans di creazione italiana. E non per la prima volta: le due parti, infatti, avevano risolto un’analoga controversia per un’altra linea lanciata dallo stesso marchio britannico già l’anno precedente. Nella sentenza, il giudice ha anche evidenziato che la gamma Freddy WR.UP® è venduta in più di 40 Paesi, con un volume di vendite globale di quasi 19 milioni di sterline nel 2016.

Tu si que vales, lo scherzo a Sabrina Ferilli finisce “male”. Il fuorionda choc: «Vaffanc***»

Su Leggo.it le ultime novità. Tu si que vales, lo scherzo a Sabrina Ferilli finisce “male”. Il fuorionda choc: «Vaffanc***». In onda stasera su Canale 5, la finale del programma Mediaset del sabato sera. Tra un’esibizione e l’altra, Maria De Filippi organizza uno scherzo all’amica Sabrina Ferilli.

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All’improvviso c’è un blackout in studio ed entra un personaggio mascherato da zombie che spaventa Sabrina Ferilli. Non è tutto. La poltrona dell’attrice inizia a roteare per tutto lo studio. Sabrina Ferilli, con la sua proverbiale ironia, commenta: «Maria ma pure in diretta? Guarda che partono le parolacce. Mi devo levà le scarpe?».

Partono le risate in studio. Ma all’improvviso la trasmissione viene interrotta dalla pubblicità. Si sente però in sottofondo: «Vaff***». Il fuorionda fa il giro del web. Su Twitter, i fan commentano: «Ma è Sabrina che ha detto vaff***? Mitica».

Alberto Matano chiude all’improvviso il collegamento e s’infuria a Vita in Diretta: «Questo non deve più accadere…»

Su Leggo.it le ultime novità. Alberto Matano chiude all’improvviso il collegamento e s’infuria a Vita in Diretta: «Questo non deve più accadere…». Oggi, nel programma di Rai1 si è tornati a parlare della morte improvvisa di Diego Armando Maradona. Il conduttore si è collegato in diretta con l’inviata Antonella Delprino che si trova a Napoli, fuori allo stadio San Paolo.

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Gli assembramenti di tifosi che ci sono vicino il San Paolo fanno infuriare Alberto Matano che chiude il collegamento e sbotta: «Scusa Antonella, torno in studio anche perché vedo che lì ci sono molti ragazzi senza mascherina. Questo non deve accadere, non voglio fare il censore di nessuno. Stiamo raccontando il ricordo di Maradona ma quell’assembramento senza mascherine che stiamo vedendo non lo voglio vedere. Togliamo il collegamento da Napoli per favore, non è una cosa che possiamo documentare in questo momento, non esiste davvero che si possa vedere questo. Capisco il ricordo, ma dobbiamo ricordarci che siamo nel pieno di una pandemia e dobbiamo stare tutti molto attenti».

Alberto Matano torna a collegarsi con Napoli un’ora più tardi, quando la situazione si è un po’ tranquillizzata. L’epidemiologa Stefania Salmaso commenta: «Ci stanno levando tutto, gli abbracci, il contatto fisico. La gente ha bisogno di esternare. Rischiamo di scontarla tra dieci giorni, è un grande rischio».

Uomini e donne, Roberta Di Padua e Riccardo Guarnieri: «Trovato la parte che mi mancava in un rapporto»

Fra Roberta Di Padua e Riccardo Guarnieri a “Uomini e donne” è tornato il sentimento. Riccardo Guarnieri e Roberta Di Padua si erano già frequentati in passato durante il dating show di Maria De Filippi, poi lui ha avuto una relazione, ormai conclusa, con Ida Platano.

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Roberta Di Padua non nasconde l’emozione che ha provato quando ha visto Riccardo in studio: “Sinceramente non mi aspettavo di rivederlo in trasmissione – ha fatto sapere al “Magazine di Uomini e donne” – Quando è entrato in studio per me è stata una bella botta. D’impatto ai miei occhi è sempre bello, continua a piacermi e devo dire che si è tenuta veramente ben. Al di là dell’aspetto fisico, non appena ha varcato la porta dello studio, ho ripercorso con la mente tutti i momenti passati insieme, i tre mesi in cui ci siamo frequentati, e quei ricordi mi fanno un bell’effetto”.

In passato infatti è stata molto presa da lui: “Ho preso una bella sbandata. Anche se oggi lui ancora stenta a crederci, probabilmente perché con la testa all’epoca era da un’altra parte: nel periodo in cui ci siamo frequentati ero entrato da poco nel programma, non conoscevo bene la storia fra lui e Ida, quanto fosse importante, e ho vissuto la mia frequentazione con Riccardo ignara di tutto il resto”.

Ora sembra andare tutto a gonfie vele e lei sente la sua presenza: “In lui ho trovato questa parte che mi mancava in un rapporto. La presenza, la considerazione, le attenzioni. Riccardo ogni mattina, anche molto presto, mi manda il buongiorno e per me già svegliarmi e ritrovarmi il messaggio di una persona che mi ha pensata è tanto. Ci sentiamo più volte al giorno e facciamo lunghe telefonate, Abitiamo abbastanza distanti: il telefono è l’unico modo per sentirci più vicini e condividere la nostra giornata”.