Bambina a scuola col lubrificante intimo della mamma: «Lo aveva scambiato per gel igienizzante»

Diciamocelo chiaramente: i bambini hanno imparato ad interiorizzare le principali misure anti-contagio meglio di tanti adulti. Sarà anche merito delle maggiori capacità di apprendimento in tenera età, ma è un dato di fatto valido nella stragrande maggioranza di casi. A volte, però, la loro innocenza può essere fonte di piccoli errori che possono generare nei genitori un imbarazzo enorme.

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È il caso, ad esempio, di una bambina scozzese di cinque anni, di nome Summer. La piccola, che vive a Livingston con la famiglia, prima di andare a scuola aveva preparato tutto l’occorrente e aveva deciso di portare con sé anche il piccolo flacone di gel igienizzante. Peccato che la bambina, invece del gel, aveva usato per qualche giorno un gel intimo lubrificante, come scoperto per caso dalla mamma, Louise.

La donna ha raccontato tutto al Sun: «Avevo deciso di lavare il cappotto di mia figlia e ho trovato il mio lubrificante intimo, che mi era stato regalato in un negozio qualche tempo fa. Probabilmente le maestre non si erano accorte di nulla, credo che mia figlia abbia letto il suo nome nella marca, Ann Summers, e quindi ha creduto che fosse il suo gel disinfettante. Quando le ho chiesto perché fosse nel suo cappotto, lei mi ha risposto “Per non farmi contagiare dai germi, è caldo e morbido”». L’innocenza dei bambini riesce sempre a stupire…

Mamma Elena trovata morta nel fiume. La donna era scomparsa martedì. «Esco per una passeggiata», le sue ultime parole

Donna scomparsa a San donà di Piave: si sono spente le speranze di ritrovare viva la mamma sparita dal 6 ottobre scorso. L’hanno cercata per giorni sperando di poterla riabbracciare, ma mamma Elena è stata trovata morta a Eracela.

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Elena Gulino, 55 anni di San Donà di Piave, da martedì mattina era inspiegabilmente scomparsa. «Esco per una passeggiata», aveva riferito agli affetti più cari, ma da allora nessuno ha saputo più nulla della donna. Dopo la denuncia di scomparsa della sorella e del cognato, con cui Elena viveva in via Turati a San Donà, sono scattate le ricerche. Per giorni i Vigili del fuoco con i Carabinieri e la Protezione civile hanno setacciato il territorio nella speranza di poter ritrovare quella mamma di due figli.

La svolta è arrivata solo ieri pomeriggio quando i soccorritori, nel scandagliare il Piave con la moto d’acqua, hanno trovato il corpo poco dopo il ponte di Eraclea, in prossimità di una ampia ansa. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di San Donà che hanno avviato le indagini per appurare la causa del decesso. Per questo la Procura ha chiesto gli accertamenti del medico legale che ha avviato l’indagine necroscopica. Ora il magistrato dovrà valutare l’eventuale esame autoptico per fare piena luce sulla morte di Elena Gulino.

Cinque bambini trovati morti, la nonna accusa la mamma: «Li ha uccisi tutti». Poi ha tentato il suicidio

Dramma in Germania, dove cinque bambini sono stati trovati morti in una casa a Solingen, nel Nordreno-Vestfalia: a dare la notizia è l’agenzia Dpa, citando la polizia di Wupperthal. «Le indagini sono in corso e non posso aggiungere nulla», ha detto all’agenzia ANSA il portavoce della polizia di Wupperthal.

Le autorità hanno confermato la notizia del ritrovamento dei cinque bambini morti. «I corpi senza vita sono stati rinvenuti in una casa privata in Hasselstrasse a Solingen», ha aggiunto. La polizia non ha dato risposte per ora né sull’età dei bambini né sulle possibili circostanze dell’accaduto.

“UCCISI DALLA MAMMA” Secondo quanto scrive la Bild, le vittime sarebbero tutti fratellini, di 1, 2, 3, 6 e 8 anni: a chiamare la polizia sarebbe stata la nonna, dicendo che sua figlia, la mamma delle vittime, una ragazza di 27 anni, li avrebbe uccisi tutti per poi scappare con l’intenzione di suicidarsi. Sempre secondo la Bild, poco prima delle 14 la donna avrebbe poi tentato di togliersi la vita gettandosi sotto la metropolitana a Dusseldorf, a circa 35 km da Solingen: la 27enne sarebbe sopravvissuta anche se ferita gravemente. L’altro figlio, di 11 anni, è con la nonna.

Roma, nonno spara al nipotino di 7 anni: dichiarata la morte cerebrale. «Colpo partito per sbaglio». Mamma disperata

Un bambino di 7 anni al Policlinico Umberto I a Roma dopo essere stato ferito da un colpo d’arma da fuoco alla testa, mentre era a casa del nonno: è successo nella Capitale in zona Conca d’Oro, questa mattina. In serata è stata dichiarata la sua morte cerebrale. Da una prima ricostruzione della polizia, che indaga sulla vicenda, pare che a sparare sia stato proprio il nonno, di 76 anni.

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L’uomo avrebbe raccontato che mentre riponeva la pistola, regolarmente detenuta, sarebbe partito un colpo: in casa c’era anche il papà del bambino, che mentre si trovava in bagno ha sentito lo sparo e una volta uscito ha trovato il figlio per terra ferito. Sono in corso i rilievi della polizia scientifica nell’abitazione. Portato al policlinico Umberto I intubato, il piccolo, italiano che non avrebbe ancora compiuto 7 anni, è arrivato gravissimo e poi in serata è stata dichiarata la morte cerebrale.

Le ore di attesa, la speranza, la paura davanti alla porta della sala operatoria di neurochirurgia. All’ospedale Umberto I oggi pomeriggio la mamma del bimbo ferito dalla Glock del nonno nell’appartamento in zona Fidene stringe forte tra le braccia l’altra figlia mentre è chiaro che per il più grande, sottoposto a un delicato intervento alla testa, non c ‘è ormai più speranza. Lascia la piccola solo un attimo, per non farle sentire cosa dicono i medici nel corridoio. «È morto? È morto? » chiede disperata. Del figlio, 7 anni ancora da compiere, è stata appena dichiarata la morte cerebralementre la polizia accompagna nello stesso ospedale anche il papà e il nonno, gli unici presenti in casa del 76enne quando la pistola ha fatto fuoco. Sono stati portati via separati dall’appartamento al secondo piano di via Val Sillaro dove il papà del piccolo, residente a Palombara Sabina, lo aveva accompagnato questa mattina per farlo stare col nonno. Gli agenti della Scientifica, che hanno effettuato i rilievi in casa portando via vestiti e armi (tutte detenute legalmente), hanno analizzato anche le mani dei due uomini a caccia di eventuali tracce di polvere da sparo, nel tentativo di ricostruire l’esatta dinamica dei Fatti.

Mara Venier, racconto choc : «Una profonda depressione, mi avevano rottamata. Ho passato l’inferno»

Mara Venier in tv è una conduttrice di successo, ma in passato ha vissuto un momento di profonda depressione. Sorridete sul piccolo schermo nel suo “Domenica In”, Mara Venier ha confessato di aver passato un periodo terribile, “un inferno”.

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Ai passati problemi nel mondo del lavoro (“Mi avevano rottamata, detto che ero vecchia. Non bisogna mollare, la rivincita arriva sempre. Ma io ho passato l’inferno”), si è aggiunta la scomparsa della mamma, che l’ha gettata nello sconforto: “La morte di mia madre – ha fatto sapere in un’intervista a “Oggi” – è stato un dolore immenso per me, solo con Claudietto il tempo ha ricominciato a essere scandito, vissuto.

Ho avuto una profonda depressione, pur lavorando, perché per me il lavoro è sempre stato un modo per distrarmi, ma ero davvero piegata, anche se non lo mostravo”.
Il papà del nipote è il suo secondo figlio, Claudio Capponi: “È stato un vero miracolo e mi piace pensare che sia stato un regalo di mia mamma da lassù: io credevo davvero che la mia vita fosse finita”.

Intanto la conduttrice prepara la prossima stagione di “Domenica In”: nella nuova edizione sembra che Mara voglia al suo fianco Stefano De Martino, sulle cronache gossip estive per via del triangolo amoroso con Belen Rodriguez e alessia Marcuzzi.

Belen Rodriguez, mamma Veronica e la frecciatina a Stefano De Martino: «Le persone che non ti cercano…»

Belen, mamma Veronica lancia una frecciatina a Stefano De Martino? «Le persone che non ti cercano…». La mamma della showgirl argentina ha condiviso su Instagram un post che ha attratto l’attenzione dei fan.

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Nell’immagine appare un testo sibillino che recita: «Quelle persone che non ti cercano, sono quelle a cui non manchi e coloro a cui non manchi, sono quelli che non ti vogliono bene. La vita decide chi entra nella tua vita, ma decidi tu chi rimane. La verità fa male una sola volta e la bugia fa male per sempre. Ecco perché devi valorizzare chi ti valorizza e non trattare come priorità chi ti tratta come un’opzione». Non è tutto.

Anche la didascalia del post appare un po’ “sospetta”: «È così! Mancano tre per 60 anni…. basta con questo amore mio…. amore mio un caz***!». Tanti i fan che hanno visto nel post un chiaro riferimento all’ex genero. Risponderà Stefano De Martino? Staremo a vedere.

Aurora Ramazzotti e Michelle Hunziker: «Ho sempre avuto il confronto con una mamma bellissima, questo mi ha messo in difficoltà»

Aurora Ramazzotti parla del confronto con la mamma Michelle Hunziker. Aurora ha pubblicato qualche tempo fa un post, molto apprezzato e condiviso, in cui parlava della bellezza e dell’accettarsi per come si è, ma ammette che il confronto con la mamma le ha creato qualche difficoltà.

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Relativamente al post Aurora ha spiegato a “Chi” le ragioni per cui l’ha fatto: “Mi sono sempre sentita la ragazza di quel post – ha spiegato – Non è stato uno sforzo farlo, piuttosto un “basta!”, anzi un “vaffa!” Perché non voglio più accontentare le persone. Cerchi di assecondare tutti perché vuoi ricevere dei complimenti. Ed è la ragione per cui in adolescenza ho combattuto con me stessa”.

I modelli a cui ispirarsi sono irraggiungibili, e lei ha avuto la mamma Michelle Hunziker: “Io ho sempre avuto il confronto con una mamma bellissima e certo, questo mi ha messo in difficoltà: non perché lei fosse bellissima, ma perché le persone continuavano a puntualizzare che io non lo ero”.

Per le foto prima usava filtri (“Ho sempre usato i filtri e mi sono sempre tolta qualche imperfezione: vorrei non farlo più perché poi si innesca un meccanismo che può diventare distruttivo”), ma in passato non ha dato troppa importanza al fisico: “Io del mio fisico me ne sarei fregata: ho sempre amato il cibo, le schifezze e il divano più dello sport. Poi però mi sono successe cose che mi hanno messo alle strette e allora mi sono fatta un cul* così. Io non ho un metabolismo veloce, devo faticare e molto. Ma alla base c’era, ed è sbagliato, la voglia di sentirsi accettata da quelle stesse persone che per anni non hanno fatto altro che dirmi che facevo schifo, che ero grassa, che non andavo bene così com’ero”.

Intanto va gonfie vele il suo rapporto con Goffredo Cerza: «Devo ringraziarlo per la persona che mi aiutato a tirare fuori da me. Goffredo è dolce e mi supporta sempre: sono stata fortunata perché è anche il mio amico più caro ed è con me sempre. E mi sprona a essere la versione migliore di me, perché è quella di cui si è innamorato. E vuole che tutti la vedano».