Il Principe Harry ai ferri corti con Carlo: l’affronto al padre che nessuno immaginava

A Los Angeles insieme a Meghan e al piccolo Archie e prima ancora in Canada, il Principe Harry ha lasciato la Royal Family per costruirsi il suo nido lontano dalle regole, dagli obblighi e dalle responsabilità monarchiche: il secondogenito del futuro erede al trono è stato dipinto nei giorni scorsi come afflitto da una profonda nostalgia verso la sua Inghilterra e il mondo a cui apparteneva prima del divorzio reale: triste, sconsolato, senza un vero lavoro e lontano dai suoi affetti, la stampa aveva bollato la scelta di fuggire a Los Angeles come frettolosa e sbagliatissima, dando gran parte della colpa a Meghan Markle.

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Eppure è proprio grazie alla moglie che Harry ha ritrovato la sua dimensione lasciando dietro di sé conflitti irrisolti con il padre Carlo. L’equilibrio emotivo del fratello di William sembra nuovamente centrato: ad appoggiarlo un “nuovo padre” a cui sarebbe indissolubilmente legato già dal Canada. Ecco chi è la figura misteriosa.

Michelle Hunziker: “Ho pianto per la disperazione, lavorare mi ha aiutato”

In questi mesi di emergenza coronavirus Michelle Hunziker si è sempre divisa tra casa e lavoro. Sta trascorrendo la quarantena nella splendida casa di famiglia a Bergamo con il marito Tomaso Trussardi, le figlie Sole e Celeste dove fino a pochi giorni fa c’erano anche Auora con il fidanzato Goffredo e Sara, la figlia di Pino Daniele e migliore amica di Auri. Ma non ha mai smesso di lavorare, a “Striscia la Notizia”, come racconta a “Tv Sorrisi e Canzoni”.

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Per Michelle non è stato smepre facile, il lockdown ha messo a dura prova anche lei: “I primi tempi, quando le scuole si stavano preparando all’insegnamento a distanza ho pianto due volte per la disperazione. Non sapevo ove sbattere la testa tra login, password, applicazioni, collegamenti wi-fi che non andavano, stavo per gettare la spugna, poi le cose si sono sistemate”.

Il lavoro l’ha aiutata tantisismo: “Non abbiamo mai lasciato il nostro pubblico. Gli ascolti sono stati ottimi e spesso Striscia è stato anche il programma più visto della giornata. E questo è molto gratificante sia per me sia per Gerry Scotti, per tutta la squadra. Tra me, Gerry e gli operatori c’è grande affiatamento. Ci divertiamo così non avertiamo nemmeno il senso di vuoto dovuto al fatto che il pubblico non è presente in studio”.

Bergamo è stata una delle città più colpite dal coronavirus: “Quando non sapevamo dove mettere i morti e li portavano via con l’esercito mi sono fatta prendere dallo sconforto. Ho fatto un grande lavoro su me stessa per tirarmi su, è stata dura. Conosciamo tante persone che sono in terapia intensiva o che non ce l’hanno fatta”.

Coronavirus, imprenditrice agricola assume i baristi rimasti senza lavoro

Dai bar e i ristoranti alla produzione di fragole sostenibili. Sei ragazzi della provincia di Rovigo, rimasti senza lavoro per l’emergenza Coronavirus, sono stati assunti da una giovane imprenditrice di Crespino, Sofia Michieli, 24 anni, che nel 2018 ha aperto una serra high tech che permette di duplicare la produzione di fragole rispetto ai metodi tradizionali.

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La sua è una delle storie raccontate dall’iniziativa #AgrifoodXRipartire del segretariato italiano di Prima (Santa Chiara Lab – Università di Siena). Sofia stava per iniziare la seconda primavera di raccolta, con la coltivazione fuori suolo con canaline mobili up and down che era entrata a regime, quando l’epidemia ha bloccato l’Italia e reso, tra l’altro, imprevedibile il prezzo delle fragole.

«Abbiamo avuto una grande richiesta di lavoro da parte di chi era rimasto a casa nella ristorazione e nei bar e abbiamo deciso di assumere altre sei persone per la stagione, oltre alle sei che avevamo già», racconta Sofia all’Ansa. «Non avevano assolutamente esperienza, – dice – gli abbiamo insegnato noi». L’impatto del Covid sui conti è ancora tutto da valutare, «potremo farlo solo a giugno, alla fine della raccolta, perché le operazioni finore le abbiamo svolte allo stesso ritmo, come se non ci fosse stato il virus. Il risultato sarà legato ai prezzi, che sono molto oscillatori con picchi in discesa e repentini picchi in salita», spiega l’imprenditrice, che ha vinto nel 2019 il Premio Smau per l’innovazione. La produzione della sua serra di 6 mila metri quadri ha un valore teorico di 100 mila euro, ma con questi prezzi potrebbe fatturare il doppio o la metà, è «del tutto imprevedibile». Così è difficile programmare il futuro.

«Eravamo sicuri di spendere nella lotta integrata per la protezione delle piante, abbinando, all’uso di mezzi chimici, il lancio di insetti utili antagonisti naturali, ma abbiamo rimandato al prossimo anno», spiega Sofia che, per aumentare la sostenibilità della produzione, mira anche a realizzare un ciclo chiuso di irrigazione e a produrre marmellate per ridurre gli sprechi. La serra, con il sistema Up and down, già consente di dimezzare l’uso di suolo, ridurre il consumo di acqua e rendere il lavoro meno pesante, grazie alla possibilità di operare in piedi, e rappresenta una protezione dai cambiamenti climatici. «Il tempo è sempre più impazzito, tra siccità per quattro mesi e poi bombe d’acqua che vanno a deteriorare il prodotto, la serra – conclude Sofia – ci offre anche la possibilità di avere un prodotto più sicuro».

Justine Mattera, una sexy quarantena a tutto sport: «Ne usciremo più forti»

Dobbiamo porci una missione dopo questa quarantena forzata: uscirne migliori, più consapevoli e determinati. Se prima amavo allenarmi facendo corsa o bici in giro, in queste settimane ho scoperto quanto può essere utile fare fitness in casa, soprattutto quanto si ha poco tempo, e con i social network che diventano un ottimo strumento di lavoro.

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Nelle mie dirette Instagram ho notato un ottimo interesse e riscontro da parte degli appassionati, non solo quando i contenuti sono semplici conversazioni, come mi è capitato di fare con diversi coach di triathlon, ma ancor più con gli allenamenti a distanza: strano, perché le dirette di bike sono un po’ monotone, non sono sedute a corpo libero e l’inquadratura resta sempre la stessa, ma nonostante tutto alla gente piace. Ho la mia routine quotidiana: mi sveglio presto, pedalo sui rulli, mi prendo cura dei miei bimbi, lavoro a computer, riesco ad essere più produttiva. Ho scoperto l’utilità degli allenamenti di equilibrio, stretching, core stability, attività che possono fare anche quelle mamme che non hanno il tempo di andare in palestra ma possono tenersi in forma tra le mura di casa. Certo mi mancano gli eventi, le gare, i set. Ma questo periodo sarà un interessante esperimento sociologico: sta a noi cercare di capirlo a fondo e migliorare.

Quarantena d’amore per Maria De Filippi con il bassotto Ugo

La quarantena di Maria De Filippi è tutta lavoro (è ricomincato “Uomini e Donne” in una versione speciale e presto debutterà “Amici All Stars”) e casa, con il marito Maurizio Costanzo e l’adorato bassotto a pelo duro Ugo. Il settimenale “Chi” ha immortalato la conduttrice per le vie di Roma durante una passeggiata con il suo cane. Avvinghiati e felici.072420253-fcae3750-ddab-48b2-b3e6-de070256a938-768x438

In una recente intervista la De Filippi ha raccontato la sua quarantena durante il coronavirus e ha confessato di essere ipocondriaca: “Soffro di ipocondria come Verdone, ma lo supero senza dubbio”.

E sulle abitudini, stravolte, ha ammesso: “Al lavoro siamo tutti con le mascherine e manteniamo le distanze, viviamo una quarantena colletiva. A casa è tutto disinfettato con l’alcol, le scarpe rimangono sul pianerottolo, all’ingresso c’è l’amuchina, per la cena si sta nello stesso tavolo, ma lontani. A tutti noi è venuta a mancare la normalità che adesso capiamo essere la cosa più importante”.

Valentina Nappi scandalosa: «Meglio essere stuprata che …». Furia sui social: «Vergognati»

Valentina Nappi scandalosa: «Meglio essere stuprata che … ». Furia sui social: «Vergognati». Nuova provocazione via twitter dalla pornostar Valentina Nappi che ha mandato su tutte le furie gran parte degli utenti social, tanto che il suo nome è al primo posto nei trend topic.

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Quando si ha a che fare con Valentina Nappi, quasi sempre c’è una polemica in corso. La Nappi è tornata a far discute con una dichiarazione choc contro le “femministe”: «Preferirei essere stuprata che vivere una quotidianità dove la gente non è libera di vivere la sua sessualità come ca**o vuole. Basta con questa ipocrisia sulle donne».

Dichiarazioni che hanno fatto infuriare non solo le femministe, ma tantissimi utenti di Twitter che l’hanno accusata di essere pro strupo: «Vergognati». C’è chi in modo più pragmatico le ha ricordato: «le femministe sono quelle ti hanno permesso di poter votare e di scegliere il lavoro che fai. Se preferisci essere stuprata trasferisciti in un paese in cui le bambine vengono allevate solo per essere un buco per gli uomini e poi ne riparliamo». Una provocazione che l’ha fatta finire nei trend topic.

Veline a confronto, gli allenamenti a distanza di Canalis e Corvaglia

La bionda si allena nel suo appartamento milanese, la mora si divide tra pilates e ginnastica nella sua casa di Los Angeles. Entrambe hanno condiviso il bancone di Striscia la Notizia sgambettando in amicizia, poi sono volate in America e hanno costruito una famiglia. Sono rimaste amiche, hanno aperto un centro fitness insieme. Poi la rottura e la distanza. Sempre più incolmabile. Ora Elisabetta Canalis vive la sua quarantena americana, Maddalena Corvaglia in Italia. Ma entrambe continuano ad allenarsi.

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Chi si ferma è perduto è il motto delle veline che lontane dal bancone continuano a mantenersi in splendida forma. Elisabetta Canalis è in isolamento nella sua villa di Los Angeles insieme alla figlia Skyler e al marito Brian Perri che lavora in smart-working senza perdere di vista i suoi pazienti. Eli si divide tra sessione di pilates, ricette, dirette e allenamenti di ogni tipo.

“Questo allenamento è più faticoso del pilates, ma è un buon cardio ed aumenta la resistenza. In genere si fa prima di allenarsi coi guanti, ma se ora non potete farli questo è sufficiente per avere ottimi risultati! – consiglia sul suo profilo social – Se siete abituati sarà facilissimo altrimenti il giorno dopo avrete un po’ di dolore ma potrete ritenervi soddisfatti. Io lo faccio 1/2 volte alla settimana! Buon lavoro e fatemi sapere se vi siete trovati bene!”.

Fa da eco la Corvaglia che da Milano osserva la città silenziosa e ne approfitta per allenarsi: “Ecco amici uno dei miei homeworkout preferiti. Un sacco di allenamenti di tutti i tipi, generi e livelli”. Insomma la sfida continua…