Boris Johnson positivo al coronavirus. «Ho febbre e tosse, guiderò il governo da casa»: Contagiato anche un ministro

Boris Johnson è positivo al coronavirus: il premier britannico è stato contagiato dal Covid-19 ed è in autoisolamento, riporta Downing Street, che precisa che i sintomi sono al momento «leggeri». «Nelle ultime 24 ore ho avvertito alcuni sintomi e sono risultato positivo al coronavirus – ha fatto sapere in un video postato su Twitter il premier inglese – Ora sono in autoisolamento, ma continuerò a lavorare in videoconferenza e a guidare il Governo nella battaglia contro questo virus. Insieme lo batteremo».

Johnson ha ringraziato tutto lo staff e «il nostro meraviglioso personale» sanitario. Il premier nel suo video spiega di avere febbre e tosse, ma di essere in grado di guidare il Paese. «Sto lavorando da casa in auto-isolamento perché è assolutamente la cosa giusta da fare. Ma non abbiate dubbi che posso continuare a guidare la controffensiva nazionale contro il coronavirus, col mio top team, grazie alla magia delle moderne tecnologie».

IERI IL TAMPONE Il tampone è stato eseguito ieri dopo che il primo ministro conservatore aveva accusato sintomi definiti leggeri di contagio da Covid-19. «Dopo aver manifestato sintomi lievi ieri, il Primo Ministro è stato sottoposto al test sul coronavirus su personale consiglio del chief medical officer, il professor Chris Whitty», ha detto oggi una portavoce di Downing Street. «Il test è stato eseguito da personale dell’Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico) qui al numero 10 e il risultato è stato positivo».

La portavoce ha precisato che comunque Johnson al momento non ha smesso di lavorare e «continua a guidare la risposta del governo all’emergenza coronavirus». Nei giorni scorsi era stato precisato che, in caso d’impedimento, la guida dell’esecutivo sarebbe passata temporaneamente al suo vicario di fatto, il titolare degli Esteri, Dominic Raab, uno dei due ministri elevati nei mesi scorsi al rango di Primo Segretario di Stato (l’altro è Michael Gove).

POSITIVO ANCHE IL MINISTRO DELLA SANITA’ Il coronavirus dilaga nel governo britannico colpendo dopo Boris Johnson un’altra figura chiave nell’emergenza: il ministro della Sanità, Matt Hancock, che ha confermato in prima persona di essere a sua volta risultato positivo al test e di avere al momento «sintomi lievi». Hancock è ora in auto-isolamento, come ha fatto sapere.

Conte, nuovo messaggio agli italiani. «Chiudiamo ogni attività produttiva non strettamente necessaria in tutta Italia»

Il Premier Giuseppe Conte torna a parlare agli italiani. E lo fa per annunciare che il governo ha deciso di “chiudere ogni attività produttiva non strettamente essenziale per il paese”.

Per la terza volta in circa 15 giorni il Presidente del Consiglio si presenta al cospetto dei suoi concittadini per aggiornarli sull’emergenza Coronvavirus. L’appuntamento fissato dal Presidente del Consiglio, che ha scelto la sua pagina facebook per dialogare con il Paese, arriva dopo la decisione di Lombardia e Piemonte di stringere ulteriormente il lockdown in atto da circa 15 giorni.

5125068_2144_giusppe_conte_dichiarazioni_lombardia_oggi_21_marzo

Giuseppe Conte ha subito ribadito la sua scelta di trasparenza davanti al paese: «E’ la crisi più difficile che il paese sta vivendo dal secondo dopoguerra», ha detto. «La morte di così tanti concittadini – ha continuato – non sono semplici numeri per noi, ma sappiamo che sono gli affetti più cari di molte famiglie di italiani»
«Dobbiamo continuare a rispettare le regole – ha ammonnito il premier – con continuità e fiducia. Rinunciare a radicate abitudini non è facile. Dobbiamo resistere. Solo in questo modo tuteleremo le persone che amiamo. Il nostro sacrificio di rimanere a casa è minimo se paragaonato a quello di altri concittadini che lavorano negli ospedali».

Poi l’annuncio: ««La decisione assunta dal governo è quella di chiudere nell’intero territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni, servizi essenziali. Abbiamo lavorato tutto il pomeriggio con i sindacati, con le associazioni di categoria – spiega Conte – per stilare una lista dettagliata in cui sono indicate le filiere produttive, delle attività, dei servizi di pubblica utilità, quelli che sono più necessari per il funzionamento dello Stato in questa fase di emergenza». Qui arriva una “preghiera” di Conte, che chiarisce che i supermercati rimarrano aperti. «Continueranno a restare aperti tutti i supermercati, tutti i negozi di genere alimentari e di generi di prima necessità. Invito tutti a mantenere la massima calma».

«Rallentiamo il motore produttivo nel paese – ammette Conte – ma non lo fermiamo. Non è una decisione facile, ma si rende necessaria oggi per poter contenere quanto più possibile la diffusione dell’epidemia. A voi tutti dico: lo Stato c’è, il governo interverrà con misure straordinarie che ci consentiranno di rialzare la testa»».

Coronavirus, Flavio Briatore a Stasera Italia: «Decreto paranoico, ho licenziato mille persone»

Flavio Briatore continua a far parlare di sé, anche in piena emergenza coronavirus: l’imprenditore e manager è stato ospite questa sera della trasmissione Stasera Italia, su Rete 4, e come sempre ha espresso le sue idee in maniera abbastanza chiara. «Conte deve tirare fuori le palle, quando vedo quelli che gestiscono il paese mi tocco», ha detto.

«Se io devo chiudere non perché ho lavorato male ma perché me lo dice lo Stato, il governo deve prendersi carico degli operai che non possono più lavorare. Prenditi carico dei dipendenti, dei contributi, tutto…altro che rinvio dell’iva di 4 giorni», incalza l’imprenditore cuneese.

«Questo non è un decreto cura Italia ma un decreto della vergogna», ha aggiunto commentando le misure economiche. «L’Italia con questo decreto farà a pezzi tutte le aziende», continua, definendo il decreto «paranoico e populista». «In questi giorni ho licenziato e messo a casa più di mille persone, questi non sanno cosa fanno».

«Noi la guerra non l’abbiamo vista, abbiamo visto dei filmati ma io dico: meglio essere a casa annoiati che essere intubati», ha aggiunto Briatore, invitando tutti a restare in casa. «È una guerra, ma io sono convinto che se stiamo tutti in casa per 15 giorni le cose migliorano, perché il virus non si espande per aria ma per contatto».

Coronavirus Belen se non avessero fatto la settimana della moda forse non sarebbe successo

La showgirl Belen ha rilasciato un’intervista all’AdnKronos con la quale ha detto la sua una personale opinione riguardante il modo in cui la situazione, nel nostro paese, è degenerata in poco tempo, infatti la Lombardia, è la regione più colpita dal Covid-19.

belen

Secondo Belen la Settimana della Moda di Milano potrebbe avere avuto un ruolo decisivo nella diffusione del virus:”Se avessero evitato di fare la settimana della moda forse tutto questo non sarebbe successo. Sono arrivati voli da zone che non erano al sicuro. Secondo me, è da lì che è partito tutto. Se dopo la Cina siamo diventati il paese più infetto nel mondo c’è qualcosa che è andato storto. La settimana della moda è stata deleteria. Il governo doveva attivarsi prima. Belen ha ribadito che la sua è soltanto un’opinione e quello che ci rimane da fare è attenersi alle direttive del governo, sperando che facciano presto effetto:”La verità in mano non ce l’ha nessuno, non sappiamo neanche se la cosa si risolverà stando a casa ma il popolo deve attenersi a quello che ci dice il governo altrimenti questa storia non finisce più. Dobbiamo aiutarci a vicenda, siamo tutti molto demoralizzati, quindi se ognuno inizia a guardare anche l’orto dell’altro e non solo il suo forse riusciamo ad uscirne il prima possibile. E’ una situazione complessa e da un punto di vista economico è una tragedia senza precedenti.” Anche Belen, come molti vip, ha deciso di puntare sui social per trascorrere il tempo e per intrattenere i propri follower: ”Mi sto inventando qualcosa per intrattenere le donne magari mi collego, parliamo un po’ tra di noi, ci trucchiamo, insomma cerchiamo di passare un po’ il tempo.”

Coronavirus, la star di Malattie imbarazzanti: «Solo un raffreddore, per gli italiani è una scusa per non lavorare»

Lui si chiama Christian Jessen ed è molto conosciuto in Inghilterra perché è la star di Malattie imbarazzanti, programma trasmesso su Channel 4 (in Italia su Real Time): in un’intervista su Fubar Radio’s, Jessen ha detto la sua sull’emergenza coronavirus, con parole che faranno infuriare l’Italia.

Christian-Jessen-TV-doctor-bashes-Italy-s-coronavirus-precautions-1254610 (1)

Secondo Jessen infatti il coronavirus, che per lui è «solo un brutto raffreddore», è una scusa per non lavorare: «Gli italiani usano l’epidemia come scusa per fare una lunga siesta – ha detto nella sua intervista radiofonica – potrebbe essere un pochino razzista da dire, ma non vi sembra una scusa?».

E ancora: «Gli italiani, per un motivo qualsiasi, sono pronti a smettere di lavorare e a spegnere tutto», ha aggiunto. «Penso davvero sia solo un brutto raffreddore: le persone sono molto più preoccupate di quanto dovrebbero». Parole che non stridono molto con la posizione del Governo britannico su quella che però l’Oms, solo due giorni fa, ha definito pandemia: vedremo se nei prossimi giorni, con i dati che continuano a crescere non solo in Italia, le opinioni cambieranno.

Maria Elena Boschi sfida Matteo Salvini: «Dice che sono una mummia? Un saluto dal mio sarcofago»

Maria Elena Boschi contro Matteo Salvini. Non certo un inedito nella politica italiana in questi ultimi anni. Ma questa volta la sfida della ex ministra all’attuale leader della Lega è pubblica e piuttosto forte. Maria Elena Boschi risponde a Matteo Salvini che – dalla Versiliana – aveva attaccato il Pd e i “renziani” dicendo che Renzi, Boschi e Lotti sono “delle mummie” che vengono dal passato. Insomma uno dei tanti botta e risposta di questi giorni molto caldi a causa della crisi di governo.

4682143_2001_maria_elena_boschi_costume

Per tutta risposta Maria Elena Boschi su Twitter ha postato una foto che ritrae lei ed alcune amiche al mare, rispondendo per le rime al vicepremier: «Salvini che dice: “siamo attaccati da un gruppo di renziani” ci sta facendo uno spot pazzesco e neanche lo capisce. Per noi prima di tutto viene il Paese, non le ambizioni personali. #CapitanFracassa dice che io sono una mummia: un saluto a tutti dal mio sarcofago».