In “Proxima” Eva Green è di nuovo senza veli e regala una doccia davvero… spaziale

L’abbiamo conosciuta come una moderna Venere di Milo che mozzava il fiato in “The Dreamers” di Bernardo Bertolucci. Sono passati 17 anni da quel debutto ma Eva Green, oltre che con il suo talento, colpisce ancora oggi con la sua avvenenza. Nell’ultimo film realizzato, “Proxima”, è tornata infatti a spogliarsi sul set (cosa che non faceva dai tempi di “Sin City”) per la sequenza di una doccia davvero… spaziale.

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Il film della regista francese Alice Winocour è l’ultimo interpretato dalla Green. Una storia in cui interpreta una donna astronauta che, alla vigilia di un lungo soggiorno sulla stazione orbitante ISS, cerca un difficile equilibrio tra il suo lavoro e il suo essere madre di una bambina di 8 anni.

L’opera, che vede come protagonista anche Matt Dillon, dopo essere stata presentata in anteprima al Toronto International Film Festival del 2019, è uscita nei cinema d’oltralpe a fine novembre 2019 per essere poi distribuita in molti Paesi europei a inizio 2020. Non è mai arrivata nelle nostre sale anche complice la pandemia che da febbraio ha falcidiato il comparto del cinema.

Aperto il diario segreto di Michael Jackson: sognava di diventare immortale

A undici anni dalla morte di Michael Jackson continuano a spuntare segreti e retroscena sul re del pop. Un nuovo libro, che ha raccolto gli scritti contenuti nel suo diario, racconta infatti di come Jacko avesse pianificato di diventare immortale. Poco prima di morire si era infatti posto come obiettivo conquistare anche Hollywood e diventare così “il primo artista-attore-regista multimiliardario”.

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Il sogno dell’immortalità – A quanto riporta il nuovo libro-verità (i cui stralci sono stati pubblicati in esclusiva sul “Mirror”) nei mesi prima della sua morte Jacko sperava di diventare al più presto una stella del cinema. La popstar era infatti ossessionato dall’essere “il migliore di sempre e diventare immortale”, come i suoi idoli Charlie Chaplin e Walt Disney. “Se non mi concentro sui film, non diventerò immortale”, scriveva nel suo diario.

Diventare un prodotto umano – Secondo quanto scritto nel diario, Jackson stava pianificando di diventare una sorta di “prodotto umano”. Si era infatti dato come obiettivo guadagnare 20 milioni di dollari a settimana e per raggiungere questa cifra aveva stilato una lista di collaborazioni illustri. Tra queste anche alcuni concerti per il Cirque du Soleil, un contratto con Nike e i diversi film di Hollywood.

I sospetti sul manager – Jacko era alla ricerca di nuove fonti di guadagno ma non solo. Parallelamente stava riprendendo il controllo dei suoi averi, licenziando i manager e gli assistenti di cui non si fidava. “Da adesso voglio firmare tutti gli assegni sopra i 5mila dollari. Assumere un contabile e un avvocato di cui mi fidi”, si legge nel diario. Nell’ultimo periodo aveva infatti dei sospetti sul suo manager Tohme R. Tohme e per questo non lo voleva più “sull’aereo o in casa mia”.

Via col vento rimosso dalla HBO negli Usa: «Film razzista»

Via col vento un film razzista. Questa sarebbe la motivazione per cui la storica pellicola è stata rimossa da Hbo Max, il servizio di video on demand Usa. Il film, del 1939, è stato definito con pregiudizi razziali e per questo eliminato, un gesto che ha probabilmente a che fare con le numerose proteste antirazziste di questi giorni negli Usa conseguenti alla morte di Floyd.

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Il film racconta la guerra di secessione americana, lo scontro tra nordisti e sudisti per l’abolizione della schiavitù dei neri. Si tratta di un film storico, in cui viene mostrata la difficile condizione dei neri in schiavitù, ma resta un film di livello, che vinse ben 8 premi Oscar, compreso quello per la migliore attrice non protagonista, assegnato allora a Hattie McDaniel, che divenne così, paradossalmente, la prima attrice nera a vincere la prestigiosa statuetta. Inoltre, più che istigare al razzismo, racconta un capitolo della storia americana.

A motivare l’esclusione dello storico film dal catalogo di Hbo Max è stato un portavoce della stessa società di intrattenimento, nell’ambito di un’intervista concessa sempre ieri alla rivista Variety che spiega che si tratta: «un prodotto del suo tempo e raffigura alcuni dei pregiudizi etnici e razziali che, purtroppo, sono stati all’ordine del giorno nella società americana. Queste rappresentazioni razziste erano sbagliate allora e lo sono oggi e abbiamo ritenuto che mantenere questo titolo senza una spiegazione e una denuncia di quelle rappresentazioni sarebbe irresponsabile».

Su Canale 5 “Contagion” il film choc che aveva previsto il coronavirus

Su Canale 5 “Contagion” il film choc che aveva previsto il coronavirus. Venerdì 1° maggio, in prime-time, in onda il profetico film di Steven Soderbergh. Prima di iniziare, il giornalista Nicola Porro, anch’egli colpito dal Coronavirus e guarito, inquadrerà il film e i suoi contenuti totalmente di fantasia ma verificati da istituti clinici specializzati.

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Canale 5 propone una serata di cinema e informazione con il profetico film di Steven Soderbergh «Contagion». Prima di iniziare, il giornalista Nicola Porro, anch’egli colpito dal Coronavirus e guarito, inquadrerà il film e i suoi contenuti totalmente di fantasia ma verificati da istituti clinici specializzati. Al termine della pellicola, andrà eccezionalmente in onda una puntata speciale del talk show d’attualità «Matrix» condotto sempre da Porro e dedicato all’emergenza.
«Contagion» – sceneggiato da Scott Z. Burns con la consulenza di studiosi del CDC americano (Centers for Disease Control) – racconta una spaventosa pandemia che colpisce l’intero pianeta. Il virus MEV-1 del film richiama inevitabilmente il nostro COVID-19: uguale origine (Cina), stessi sintomi (febbre alta e tosse), medesimi tentativi di contenerlo (lockdown, ricerca spasmodica di mascherine e guanti), immancabili file per ottenere qualsiasi merce.
Uscito nelle sale nel 2011, «Contagion» ha un cast eccezionale: Matt Damon, Jude Law, Gwyneth Paltrow, Kate Winslet e Marion Cotillard.

Emma Marrone e i social: «I feticisti sono i miei fan preferiti, se mi chiedono foto gliele mando»

“I feticisti sono i miei fan preferiti”, Emma Marrone parla del suo rapporto coni fan sui social. Come succede spesso, sulla rete non mancano i fetistici che le chiedono delle foto dei suoi piedi che lei ogni tanto gli manda.

Le richieste infatti nono sono scortesi: “Ogni tanto – ha confessato ospite della trasmissione “I lunatici”, sulle frequenze di “RadioDue”, mi chiedono le foto di piedi e qualche volta gliele mando, perché non ci vedo niente di male. Sono sempre gentili. Ogni tanto c’è qualcuno che ha problemi di fama e pensa che insultando la gente o mortificandola possano essere meno frustrati”.

emma-marrone-1-696x392-630x355Emma ha parlato anche del suo stato di salute: “Sto bene, ho ancora quella sensazione di fifa, è stato un momento abbastanza tosto, ma grazie a Dio è andato tutto bene, meglio di così non poteva andare. Quando passi attraverso determinate porte non puoi tornare indietro, ma puoi guardare avanti con una visione completamente diversa.Io sono diventata ancora più fragile, ancora più sensibile, ma lo vivo come un miracolo, non come un impoverimento”.

Ultimamente ha anche fatto un’esperienza da attrice nell’ultimo film di Gabriele Muccino: “Incredibile. Molto faticosa, è un ambiente diverso dalla musica, non avevo mai recitato, non avevo termini di riferimento. Non sapevo se stavo facendo bene o male, però ho seguito l’istinto e mi sono totalmente affidata a Gabriele Muccino. Tutti sono stati carini e gentili con me, è stata una esperienza meravigliosa, ho vissuto una seconda vita che mai avrei pensato di poter vivere. E’ stato pazzesco”.

Max Felicitas, il pornoattore rivela: «Io sono il futuro, ecco quanto guadagno. E su Rocco Siffredi…»

Max Felicitas è il pornoattore emergente, l’uomo del momento del mondo dell’hard. In un’intervista a La Zanzara su Radio24 ha svelato quanto riesce a guadagnare al mese. «Attualmente sto fatturando più o meno quindicimila euro al mese. E voglio sottolineare che sono l’unico pornoattore che fattura in Italia. Io pago le tasse in Italia», dice ai microfoni di Giuseppe Cruciani.

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Max Felicitas ha 26 anni, è friuliano, e si considera il futuro del porno. «Ho iniziato a fare film porno a 21 anni – racconta – E in famiglia, a casa, sono tutti incazzati. Mia madre ha visto un documentario su di me, ha visto una scena. Ha detto: ma che sei velocizzato? In realtà ero io che sc***vo forte con la tipa. Non credo avrebbe il coraggio di vedere un mio film».

Il giovane pornoattore non risparmia continue frecciatine a Rocco Siffredi. «Secondo me Rocco non ama sufficientemente l’Italia – dice – e dovrebbe tornarci per pagare le tasse. Uno deve amare anche materialmente l’Italia, non solo ideologicamente. Anche Rocco dovrebbe pagare qualche volta le tasse in Italia. Rocco? Io sono il futuro, ho 26 anni». Infine rivela il suo sogno erotico: «Vorrei realizzare un “threesome”, io, Carmen Di Pietro e Lory Del Santo. Intanto ci conosciamo e poi ovvio, io non riesco a trattenermi».

Monica Bellucci: “Quando una storia finisce non significa che non ami più”

Nelle sale la vedremo presto in ben tre film, intanto Monica Bellucci si mostra nella sua “grande bellezza”. Sul magazine “Madame Figaro” (fotografata da Thiemo Sander, ndr), che le dedica la cover, l’attrice appare in splendida forma a 55 anni. In costume, con un décolleté generoso, in piscina con un abito trasparente: Monica è bellissima. “Quando una storia finisce non significa che non ami più. Significa che non è più possibile andare avanti”, confessa.C_2_articolo_3225066_upiFoto1F (1)

Il matrimonio con Vincent Cassel è ormai archiviato e la storia con il giovane Nicolas Lefebvre è arrivata al capolinea. Anche se Monica sottolinea: “Chi l’ha detto che sono single?”.

Intanto la Bellucci si concentra sul lavoro. L’attrice potrebbe accompagnare la proiezione speciale di “Irreversible” di Gaspar Noè al Festival del Cinema di Venezia e nelle sale la vedremo protagonista di tre pellicole: l’horror “Nekrotronic”, il thriller “Spider in the Web” e “Les plus belles années d’une vie” già presentato a Cannes fuori concorso.