Clizia Incorvaia accompagna Paolo Ciavarro in giro per la Sicilia, cade e mostra le ferite: «Voleva farmi fuori»

Clizia Incorvaia accompagna Paolo Ciavarro in giro per la Sicilia, cade e mostra le ferite: «Voleva farmi fuori». I due protagonisti del Grande Fratello Vip si stanno godendo questi primi giorni insieme dopo essersi ricongiunti. La loro storia d’amore procede a gonfie vele e il figlio di Eleonora Giorgi ne approfitta per guardare le bellezze della Sicilia con una guida d’eccezione. In visita alla Valle dei Templi di Agrigento l’influencer ha avuto un piccolo incidente.

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Niente di grave, ma le ferite e le escoriazioni sulla gamba e il gomito hanno spinto i followers a commentare. Clizia, infatti, in un video mostra i graffi e il sangue e accusa in maniera scherzosa il suo compagno. «Ecco che è successo per fare il figo e la foto artistica proposta da Ciavarro», dice tra le risate. «No è lei che non è capace», replica il fidanzato. Sembra che l’idea di salire sulle sue spalle non sia stata delle migliori.

La coppia voleva farsi fotografare in maniera originale. In un post su Instagram si vede Clizia che siede sulle spalle di Ciavarro. La didascalia che accompagna gli scatti sul profilo della Incorvaia: «Prima che tentasse di farmi fuori». «Sono un disastro», commenta lui.

Barbareschi parla degli abusi subiti a 7 anni: “Mia mamma? Disse che mi piaceva”

Luca Barbareschi si confessa al Maurizio Costanzo Show e racconta degli abusi subiti da bambino. L’attore è stato syuprato quando aveva solo 7 anni e ha raccontato le ferite che questo dramma gli ha lasciato indelebili. Racconta anche il rapporto con la madre, un rapporto complesso, e per alcuni aspetti difficile: «Io ringrazio mia madre che aveva un carattere terribile.

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Avevo 6 anni, una mattina è venuta e mi ha detto: ‘Divorzio’, io non capivo cosa volesse dire e lei ha aggiunto: ‘La Sacra Rota ha fatto tutto’. Io ho pensato a una ruota enorme che divideva in due tutta la famiglia. Poi mi ha detto che sarebbe andata a Roma con mia sorella. E io? E lei mi fa: ‘Eh caz**, non è che andiamo tutti a Roma adesso’. È andata via e non è più tornata».
Barbareschi però sottolinea di aver sempre amato la madre e di dover ringraziare lei per il grande amore che ha per la lettura: « Quando andò via mi regalò un romanzo. Quando parlava con me si annoiava, era una donna colta ma un po’ distratta. Pensava ad altro, non gliene fregava niente. Allora mi dava dei libri e mi diceva ‘Tieni, leggi’. Una volta per sbaglio mi diede una coltellata sul sopracciglio. Le dissi che sanguinavo e rispose: ‘Metti il nastro adesivo e leggi ‘Incompreso’ così la smetti di lamentarti’. Quando se ne andò di casa, invece, mi disse ‘Leggi ‘Cent’anni di solitudine’ ti piacerà». Poi racconta di come la donna prese la notizia sui suoi abusi. Dopo la pubblicazione del libro in cui ne parlava, ammette di essersi sentito orgoglioso, ma la risposta della donna fu: « ‘Cos’è sta storia che andavi con gli uomini quando eri piccolo?’ e io: ‘Veramente mamma avevo 7 anni, sono stato violentato’. Lei continuò: ‘Sì ma c’è scritto per tre anni e allora ti piaceva, non rompere i cogl*** via’».