Pippa Middleton, il maglione di Natale comprato su eBay a dieci euro va a ruba

Pippa Middleton, il maglione di Natale comprato su eBay a dieci euro va a ruba. Dopo un 2020 passato in sordina, la sorella della duchessa di Cambridge, Pippa Middleton, ha fatto un’apparizione speciale in vista del Natale per celebrare gli studenti della Mary Hare School nel Regno Unito, di cui è ambasciatrice.

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Nella foto pubblicata sui social dalla scuola, Pippa Middleton indossa un maglione natalizio rosso decorato con un albero di Natale con tanto di lucine colorate. Un outfit casual e low-cost che non è passato inosservato e ha scatenato la ricerca del Christmas Jumper. Tutte le strade portano a eBay: il capo è in vendita sul portale di shopping online a £ 9.45, poco più di dieci euro. Ma per sfoggiare lo stesso look della reale sorella bisogna essere velocissimi: il capo va a ruba e ne restano solo pochi pezzi disponibili.

Alessandro Borghese indagato per false fatturazioni: «Fregato da un parente. Mi ha rubato 200mila euro»

Lo chef e volto tv Alessandro Borghese risulta indagato per false fatturazioni nell’ambito di un’inchiesta aperta dalla Procura di Milano. Il protagonista di ‘Quattro ristoranti’, la trasmissione in onda su Sky Uno e che sta per tornare con nuove puntate, è indagato insieme alla moglie Vilma Oliverio: ma al Corriere della Sera racconta di essere stato ‘fregato’ da uno di famiglia. «Mai avrei pensato di raccontare di essere stato fregato da un parente», le sue parole.

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Borghese racconta al Corriere di aver conosciuto quest’uomo nel 2009: «Ha iniziato a seguirmi come commercialista sin da quando ho fondato la società. Lavorava in un grande studio qui a Milano e con loro gestiva la mia contabilità, poi siamo cresciuti ed è venuto a lavorare con noi. Mi fidavo di lui come di me stesso», ammette. «Lui era rassicurante: Alessandro non ti preoccupare, ti faccio i bonifici io. A me andava bene: faccio il cuoco, non capisco di conti. Infatti non lo controllavo».

Finché non si è accorto, racconta lo chef, di piccole cifre che mancavano sul suo conto personale: «Non potevo immaginare che fosse colpa sua, prendeva 5mila euro al mese. Ma avevo visto che il suo tenore di vita era cresciuto. Poi durante il lockdown, con più tempo a disposizione, ho capito che mi fregava i soldi».

A quel punto, racconta Borghese, non lo ha denunciato ma lo ha affrontato: «Si è messo a piangere, dicendo che ne aveva avuto bisogno e che voleva ridarmeli». La cifra in questione non è da niente: sono 200mila euro. «L’ho cacciato e gli ho intimato di restituirmi tutto facendogli firmare una cambiale. Me li ha ridati poco tempo fa vendendo un immobile».

Ora l’avviso di garanzia e l’indagine: «Un fulmine a ciel sereno – conclude – Ero completamente all’oscuro e lo dimostrerò. La Guardia di Finanza è venuta a casa nostra cercando documenti che non avevamo, e che erano presso di lui o del socio del suo vecchio studio. Sono una brava persona, con queste fatture farlocche non c’entro nulla».

Sara Croce, il magnate Hormoz Vasfi fa causa alla Bonas di Avanti un altro per un milione di euro: «Relazione solo per profitto»

Sara Croce, il milionario iraniano Hormoz Vasfi le fa causa: «Una relazione solo per profitto economico». Una causa milionaria intentata alla Bonas di ‘Avanti un altro’, il programma in onda sulle reti Mediaset condotto da Paolo Bonolis, ed ex Madre Natura di Ciao Darwin. Sara Croce, classe 1998, è chiamata a rispondere in solido con la madre Anna Maria Poillucci di una cifra che va oltre il milione di euro «per aver allacciato una relazione al solo fine di trarne un profitto economico per sé e per la sua famiglia, raggirando le buone intenzioni di un ricchissimo e noto uomo d’affari».

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L’imprenditore in questione è il magnate e petroliere iraniano Hormoz Vasfi. La vicenda è stata resa nota dall’Adnkronos. L’uomo è assistito dallo studio dell’avvocato Giuseppe Iannaccone di Milano, nome tra i più noti nel mondo del diritto, il quale ha notificato e depositato in tribunale l’atto di citazione per ottenere il risarcimento dei danni pari al valore dei numerosi beni e delle somme di denaro che la Croce e la sua famiglia avrebbero ricevuto da Hormoz Vasfi nel corso del rapporto.

La notizia richiama l’analogo episodio che ha visto protagonisti lo scorso settembre il miliardario russo Vladislav Doronin e l’ex fidanzata Naomi Campbell, in cui lui ha fatto causa alla top model sostenendo che non gli voglia restituire beni per circa 3 milioni di dollari.

Dalila di Lazzaro, il suo dramma a Storie Italiane: «Ho un dolore cronico. Ho speso piùà di 750mila euro per curarmi». Eleonora Daniele: «E’ una malattia molto seria»

Ha raccontato il suo dramma nella puntata di oggi di Storie Italiane, su Rai1, Dalila Di Lazzaro. Ospitata da Eleonora Daniele, l’ex modella ha partecipato tramite collegamento al talk sulle pensioni, lamentando di non avere una buona pensione a causa di un incidente che le ha cambiato la vita molti anni fa.

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Dalila Di Lazzaro ha raccontato: «Ha rotto un momento magico della mia carriera. A causa di quell’incidente non ho più potuto lavorare. Non sono arrivata a quarant’anni di lavoro ma se anche lo avessi fatto, pur avendo sempre versato, oggi non avrei una pensione dignitosa», chiedendo poi a gran voce: «Se una persona è costretta a smettere di lavorare e non può più fare niente, come si deve comportare? […] mi mancavano circa dieci anni di lavoro, ho chiesto mille volte di avere un’integrazione, ma è come chiedere l’elemosina».

Sul suo problema di salute, che Eleonora Daniele ha definito molto serio, Dalila Di Lazzaro a Storie Italiane ha spiegato: «Ho un dolore cronico. Ho speso più di 750mila euro per curarmi. Vorrei riconoscessero che il mio problema è grave. Anche se mi vedete così, io non posso muovermi. Durante l’incidente ho battuto la schiena e un pezzo di trapezio mi ha strappato dei tessuti nervosi dalla spina dorsale. Soffro di un dolore cronico neuropatico, non posso muovermi come tutti voi. Posso fare due passi ma sempre con la morfina in tasca».

Giulia Ragazzini hackerata, rubato il profilo Instagram della Miss e influencer: «100mila euro di danni, non ho più nulla»

«Fino a pochi giorni fa avevo un profilo Instagram da 470 mila followers, valeva centinaia di migliaia di euro. Adesso non ho più nulla». Quell’account per Giulia Ragazzini, Miss Europe e fashion influencer, è frutto del lavoro svolto negli ultimi 5 anni. Ma le è stato rubato con l’inganno e usato per truffare altri personaggi da “spunta blu” sul noto social.

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Romana, classe 1996, per Giulia è un vero e proprio incubo iniziato con la proposta della creazione, da parte di un profilo Instagram altrettanto verificato, di una fanpage su Wikipedia India. Per realizzarla, la miss non avrebbe dovuto far altro che fornire una sua biografia completa di dati sensibili e il versamento di una quota di 250 dollari per le spese di gestione. «Lo so, sono stata sciocca a fidarmi – dice ora Giulia, che oltre a sfilare è anche avvocato – ma quella persona mi ha fornito molte prove. E ci sono cascata».

Con le informazioni a disposizione è stato semplice per l’hacker impossessarsi dell’account, far sparire foto e accedere ai contatti della ragazza. «Un danno da circa 100 mila euro», spiega la miss che senza il suo strumento di lavoro non può onorare i contratti già firmati con diversi brand.
Immediata la richiesta di assistenza a Instagram. Risultato? «Uno scandalo. Centinaia di segnalazioni anche tramite avvocato e da altri profili. Nessuna risposta». Il passo successivo è stata la denuncia in commissariato. L’ultima chance, un esperto informatico che Giulia pagherà profumatamente per provare a riavere quanto le è stato tolto.

«La cosa che non riesco a sopportare – conclude l’influencer – è che questo individuo ora stia provando a truffare i miei contatti. Per favore, fate attenzione e non fidatevi. Non sono io a scrivervi».

Sesso in pieno giorno a Lignano: gli amanti scoperti costretti a pagare 20mila euro di multa

Il sesso in pieno giorno è costato caro a una coppia di 50enni, sorpresi durante l’amplesso a Lignano. I due residenti focosi si trovavano all’interno di un’automobile parcheggiata tra i cassonetti dell’immondizia. Gli amanti sono stati scoperti dalla Polizia locale e puniti per aver commesso atti osceni in luogo pubblico con una multa di ben 20mila euro. L’episodio, riportato dal Messaggero Veneto, risale ai giorni scorsi in via della Vigna, a Sabbiadoro.

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La polizia locale li ha ‘beccati’ durante un controllo di routine. All’arrivo di un primo vigile, la coppia non si è scomposta e ha continuato con le effusioni. Ci sono voluti altri due uomini della municipale per spingerli a interrompere e a rivestirsi senza il minimo imbarazzo.

Ora devono pagare 10mila euro ciascuno. Come riferisce la polizia, la sanzione è quella relativa all’art. 527 del codice penale che prevede ammenda da 5 a 30 mila euro.

L’estate hot di Rita Ora, in topless a Corfù in una villa da 19mila euro a notte: ma sui social è polemica

Bikini succinti, micro costumi e topless da infiammare la Rete. Rita Ora continua a postare scatti ad altissimo tasso erotico in cui mostra le sue curve conturbanti con pochissimi pezzi di stoffa addosso. Lo fa mentre trascorre le sue vacanze, prima a Ibiza e poi a Corfù in una villa da superstar che le costa 19mila euro a notte. Ma con la risalita dei casi in Spagna e Grecia sui social in molti insorgono…

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La casa di 1.000 metri quadrati può ospitare fino a 14 persone, offre una splendida vista a 180 gradi sulla costa greca e albanese, ha un cinema e una cascata d’acqua che si tuffa nella immensa piscina. Ed è proprio da lì che la sensuale popstar, in acqua senza reggiseno o con un due pezzi audace e underboob, posa per una serie di scatti che smuovono i sensi.

29 anni, di origine kosovara Rita Ora non ha mai smesso di sfoggiare le sua curve nemmeno in tempo di lockdown. Ha trascorso infatti la quarantena in Inghilterra postando scatti che la ritraevano in lingerie o in costume dal giardino di un fattoria presa in affitto con alcuni amici. Poi, quando il lockdown si è allentato è partita prima per la Spagna e adesso in Grecia.

Ma c’è chi già polemizza sui social: “Non penserà mica di tornare in Inghilterra senza prima essersi sottoposta a tampone e aver fatto un periodo di quarantena?”