Sara Croce, il magnate Hormoz Vasfi fa causa alla Bonas di Avanti un altro per un milione di euro: «Relazione solo per profitto»

Sara Croce, il milionario iraniano Hormoz Vasfi le fa causa: «Una relazione solo per profitto economico». Una causa milionaria intentata alla Bonas di ‘Avanti un altro’, il programma in onda sulle reti Mediaset condotto da Paolo Bonolis, ed ex Madre Natura di Ciao Darwin. Sara Croce, classe 1998, è chiamata a rispondere in solido con la madre Anna Maria Poillucci di una cifra che va oltre il milione di euro «per aver allacciato una relazione al solo fine di trarne un profitto economico per sé e per la sua famiglia, raggirando le buone intenzioni di un ricchissimo e noto uomo d’affari».

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L’imprenditore in questione è il magnate e petroliere iraniano Hormoz Vasfi. La vicenda è stata resa nota dall’Adnkronos. L’uomo è assistito dallo studio dell’avvocato Giuseppe Iannaccone di Milano, nome tra i più noti nel mondo del diritto, il quale ha notificato e depositato in tribunale l’atto di citazione per ottenere il risarcimento dei danni pari al valore dei numerosi beni e delle somme di denaro che la Croce e la sua famiglia avrebbero ricevuto da Hormoz Vasfi nel corso del rapporto.

La notizia richiama l’analogo episodio che ha visto protagonisti lo scorso settembre il miliardario russo Vladislav Doronin e l’ex fidanzata Naomi Campbell, in cui lui ha fatto causa alla top model sostenendo che non gli voglia restituire beni per circa 3 milioni di dollari.

Dalila di Lazzaro, il suo dramma a Storie Italiane: «Ho un dolore cronico. Ho speso piùà di 750mila euro per curarmi». Eleonora Daniele: «E’ una malattia molto seria»

Ha raccontato il suo dramma nella puntata di oggi di Storie Italiane, su Rai1, Dalila Di Lazzaro. Ospitata da Eleonora Daniele, l’ex modella ha partecipato tramite collegamento al talk sulle pensioni, lamentando di non avere una buona pensione a causa di un incidente che le ha cambiato la vita molti anni fa.

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Dalila Di Lazzaro ha raccontato: «Ha rotto un momento magico della mia carriera. A causa di quell’incidente non ho più potuto lavorare. Non sono arrivata a quarant’anni di lavoro ma se anche lo avessi fatto, pur avendo sempre versato, oggi non avrei una pensione dignitosa», chiedendo poi a gran voce: «Se una persona è costretta a smettere di lavorare e non può più fare niente, come si deve comportare? […] mi mancavano circa dieci anni di lavoro, ho chiesto mille volte di avere un’integrazione, ma è come chiedere l’elemosina».

Sul suo problema di salute, che Eleonora Daniele ha definito molto serio, Dalila Di Lazzaro a Storie Italiane ha spiegato: «Ho un dolore cronico. Ho speso più di 750mila euro per curarmi. Vorrei riconoscessero che il mio problema è grave. Anche se mi vedete così, io non posso muovermi. Durante l’incidente ho battuto la schiena e un pezzo di trapezio mi ha strappato dei tessuti nervosi dalla spina dorsale. Soffro di un dolore cronico neuropatico, non posso muovermi come tutti voi. Posso fare due passi ma sempre con la morfina in tasca».

Giulia Ragazzini hackerata, rubato il profilo Instagram della Miss e influencer: «100mila euro di danni, non ho più nulla»

«Fino a pochi giorni fa avevo un profilo Instagram da 470 mila followers, valeva centinaia di migliaia di euro. Adesso non ho più nulla». Quell’account per Giulia Ragazzini, Miss Europe e fashion influencer, è frutto del lavoro svolto negli ultimi 5 anni. Ma le è stato rubato con l’inganno e usato per truffare altri personaggi da “spunta blu” sul noto social.

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Romana, classe 1996, per Giulia è un vero e proprio incubo iniziato con la proposta della creazione, da parte di un profilo Instagram altrettanto verificato, di una fanpage su Wikipedia India. Per realizzarla, la miss non avrebbe dovuto far altro che fornire una sua biografia completa di dati sensibili e il versamento di una quota di 250 dollari per le spese di gestione. «Lo so, sono stata sciocca a fidarmi – dice ora Giulia, che oltre a sfilare è anche avvocato – ma quella persona mi ha fornito molte prove. E ci sono cascata».

Con le informazioni a disposizione è stato semplice per l’hacker impossessarsi dell’account, far sparire foto e accedere ai contatti della ragazza. «Un danno da circa 100 mila euro», spiega la miss che senza il suo strumento di lavoro non può onorare i contratti già firmati con diversi brand.
Immediata la richiesta di assistenza a Instagram. Risultato? «Uno scandalo. Centinaia di segnalazioni anche tramite avvocato e da altri profili. Nessuna risposta». Il passo successivo è stata la denuncia in commissariato. L’ultima chance, un esperto informatico che Giulia pagherà profumatamente per provare a riavere quanto le è stato tolto.

«La cosa che non riesco a sopportare – conclude l’influencer – è che questo individuo ora stia provando a truffare i miei contatti. Per favore, fate attenzione e non fidatevi. Non sono io a scrivervi».

Sesso in pieno giorno a Lignano: gli amanti scoperti costretti a pagare 20mila euro di multa

Il sesso in pieno giorno è costato caro a una coppia di 50enni, sorpresi durante l’amplesso a Lignano. I due residenti focosi si trovavano all’interno di un’automobile parcheggiata tra i cassonetti dell’immondizia. Gli amanti sono stati scoperti dalla Polizia locale e puniti per aver commesso atti osceni in luogo pubblico con una multa di ben 20mila euro. L’episodio, riportato dal Messaggero Veneto, risale ai giorni scorsi in via della Vigna, a Sabbiadoro.

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La polizia locale li ha ‘beccati’ durante un controllo di routine. All’arrivo di un primo vigile, la coppia non si è scomposta e ha continuato con le effusioni. Ci sono voluti altri due uomini della municipale per spingerli a interrompere e a rivestirsi senza il minimo imbarazzo.

Ora devono pagare 10mila euro ciascuno. Come riferisce la polizia, la sanzione è quella relativa all’art. 527 del codice penale che prevede ammenda da 5 a 30 mila euro.

L’estate hot di Rita Ora, in topless a Corfù in una villa da 19mila euro a notte: ma sui social è polemica

Bikini succinti, micro costumi e topless da infiammare la Rete. Rita Ora continua a postare scatti ad altissimo tasso erotico in cui mostra le sue curve conturbanti con pochissimi pezzi di stoffa addosso. Lo fa mentre trascorre le sue vacanze, prima a Ibiza e poi a Corfù in una villa da superstar che le costa 19mila euro a notte. Ma con la risalita dei casi in Spagna e Grecia sui social in molti insorgono…

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La casa di 1.000 metri quadrati può ospitare fino a 14 persone, offre una splendida vista a 180 gradi sulla costa greca e albanese, ha un cinema e una cascata d’acqua che si tuffa nella immensa piscina. Ed è proprio da lì che la sensuale popstar, in acqua senza reggiseno o con un due pezzi audace e underboob, posa per una serie di scatti che smuovono i sensi.

29 anni, di origine kosovara Rita Ora non ha mai smesso di sfoggiare le sua curve nemmeno in tempo di lockdown. Ha trascorso infatti la quarantena in Inghilterra postando scatti che la ritraevano in lingerie o in costume dal giardino di un fattoria presa in affitto con alcuni amici. Poi, quando il lockdown si è allentato è partita prima per la Spagna e adesso in Grecia.

Ma c’è chi già polemizza sui social: “Non penserà mica di tornare in Inghilterra senza prima essersi sottoposta a tampone e aver fatto un periodo di quarantena?”

A 70 anni fa sesso con un 28enne, le minacce della famiglia del giovane: «Vogliamo 30mila euro»

Quattro persone, delle quali un minorenne, senza fissa dimora e di etnia rom, sono stati arrestati per estorsione al termine di un’indagine della Squadra Mobile di Venezia, a cui si era rivolto la vittima per fare denuncia.

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I quattro sono stati monitorati dagli agenti, che sono riusciti a documentare, anche attraverso sistemi di videoripresa, il passaggio di denaro di una somma di 3.500 euro, una parte dei 30.000 euro pattuiti con la vittima. A quel punto sono scattati gli arresti in flagranza di reato. I maggiorenni, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati condotti nel carcere di Venezia. Il minorenne, su disposizione della Procura dei Minori, è stato portato al Centro di Prima Accoglienza di Treviso.

Il tutto è iniziato alcuni mesi fa quando la vittima, un 70enne mestrino, aveva intrattenuto per qualche mese una relazione con un 28enne rom della zona Marghera. Poi non si vedono per tre mesi a causa del lockdown. Quando si è iniziato ad uscire il 28enne si presenta a casa del 70enne con la famiglia, un 16enne, un 50enne e un 40enne, e gli chiedono 30mila euro altrimenti avrebbero informato della relazione la sua famiglia. Fa così denuncia alla polizia e la squadra mobile, li prende durante lo scambio.

Trezeguet ubriaco, così ha insultato i poliziotti: «Pezzenti, non guadagnate nemmeno duemila euro…»

Due notti fa David Trezeguet, ex giocatore della Juventus e attualmente dirigente sportivo, è stato fermato a bordo della sua Jeep in via Po, nel centro di Torino: sottoposto all’alcoltest, è risultato positivo ed è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza (ne abbiamo parlato su Leggo.it qui).

La patente gli è stata ritirata: ma l’ex bomber juventino rischia anche un’altra denuncia per gli insulti che avrebbe rivolto alle forze dell’ordine, che insistevano perché si sottoponesse all’alcoltest. «Non lo voglio fare, oppure lo faccio tra un’ora», avrebbe detto alle volanti, per poi aggiungere, visibilmente arrabbiato: «Siete dei poveracci, dei pezzenti, non guadagnate nemmeno duemila euro», secondo quanto ricostruito da Repubblica. Sottoposto al test del palloncino, Trezeguet è risultato tre volte positivo, con valori compresi tra 1,5 e 1,7, di gran lunga oltre il limite consentito.

Galeotta una degustazione di diverse annate di Barolo: insieme all’ex compagno di squadra nella Juve (e campione del mondo nel 2006 con la Nazionale italiana) Mauro German Camoranesi infatti era stato ospitato dagli amministratori comunali di Monforte d’Alba, nelle Langhe, per una cena in paese con degustazione di prodotti tipici e vino Barolo appunto. All’ex numero 9 della Juventus quel vino così buono e fruttato dev’essere andato decisamente di traverso.