Paolo Mengoli, il suo dramma a Storie Italiane: «Ho scoperto di non essere il padre naturale di mia figlia». Eleonora Daniele incredula

Rivelazione inaspettata di Paolo Mengoli nella puntata di Storie Italiane di oggi, su Rai1. Ospitato in studio da Eleonora Daniele, il cantante Paolo Mengoli si è lasciato andare facendo una confessione del tutto inattesa, che ha lasciato senza parole sia la conduttrice che gli altri ospiti. “Dopo quasi venticinque anni ho scoperto di non essere il padre biologico della figlia che ho cresciuto. C’è stata anche una sentenza a riguardo” ha dichiarato, lasciando di sasso Eleonora Daniele.

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“Mi porto dietro questo segreto da anni, non l’ho mai detto a nessuno […] Ho cresciuto mia figlia pensando di essere suo padre. Nel 2009 ho avuto le prove: non era mia figlia. Da quel momento la cosa è finita in tribunale e si è protratta fino al 2015, quando anche una sentenza ha deciso che non ero il padre biologico” ha raccontato Paolo Mengoli con le lacrime agli occhi, rivelando inoltre: “Non ho più alcun rapporto con quella che credevo fosse mia figlia, è stata una sua decisione quella di interrompere i rapporti, eppure io l’ho amata all’inverosimile. Oggi ha 35 anni”.

Con molto tatto e discrezione, Eleonora Daniele, visibilmente in difficoltà, gli ha chiesto come ha scoperto il tutto. “Dopo una serie di comportamenti strani, sono stato indotto a fare degli accertamenti, fino a richiedere il disconoscimento di paternità. Ho anche fatto eseguire di nascosto il test del DNA” ha dichiarato, facendo calare il gelo in studio. “Mi sono portato dentro questo macigno per anni” ha poi concluso. Eleonora Daniele, rimasta di stucco, lo ha abbracciato virtualmente, invitandolo a tornare in una delle prossime puntate di Storie Italiane per raccontare tutta la vicenda con più calma e maggior chiarezza, soprattutto perché sono coinvolte anche altre persone.

Dalila di Lazzaro, il suo dramma a Storie Italiane: «Ho un dolore cronico. Ho speso piùà di 750mila euro per curarmi». Eleonora Daniele: «E’ una malattia molto seria»

Ha raccontato il suo dramma nella puntata di oggi di Storie Italiane, su Rai1, Dalila Di Lazzaro. Ospitata da Eleonora Daniele, l’ex modella ha partecipato tramite collegamento al talk sulle pensioni, lamentando di non avere una buona pensione a causa di un incidente che le ha cambiato la vita molti anni fa.

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Dalila Di Lazzaro ha raccontato: «Ha rotto un momento magico della mia carriera. A causa di quell’incidente non ho più potuto lavorare. Non sono arrivata a quarant’anni di lavoro ma se anche lo avessi fatto, pur avendo sempre versato, oggi non avrei una pensione dignitosa», chiedendo poi a gran voce: «Se una persona è costretta a smettere di lavorare e non può più fare niente, come si deve comportare? […] mi mancavano circa dieci anni di lavoro, ho chiesto mille volte di avere un’integrazione, ma è come chiedere l’elemosina».

Sul suo problema di salute, che Eleonora Daniele ha definito molto serio, Dalila Di Lazzaro a Storie Italiane ha spiegato: «Ho un dolore cronico. Ho speso più di 750mila euro per curarmi. Vorrei riconoscessero che il mio problema è grave. Anche se mi vedete così, io non posso muovermi. Durante l’incidente ho battuto la schiena e un pezzo di trapezio mi ha strappato dei tessuti nervosi dalla spina dorsale. Soffro di un dolore cronico neuropatico, non posso muovermi come tutti voi. Posso fare due passi ma sempre con la morfina in tasca».

Ema Stokholma, il dramma segreto a Vieni da me: «Mi picchiava sempre. A volte volevo ucciderla». Caterina Balivo commossa

Su Leggo.it le ultime novità. Ema Stokholma, il dramma segreto a Vieni da me: «Mi picchiava sempre…». Caterina Balivo commossa. Oggi, la conduttrice radiofonica italo-francese, ospite nel salotto di Rai1, ha parlato del suo libro Per il mio bene, raccontando con coraggio un periodo molto duro della sua vita.

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Ecco il racconto doloroso di Ema Stokholma: «Mio padre sparisce quando mia madre mi aspettava e mio fratello aveva tre anni. Mia madre mi picchiava quando io avevo a 5-6 anni, diceva che andavo con gli uomini. Io credo che non stesse bene. Non c’è mai stato un aiuto psicologico, una diagnosi. A lei dava fastidio anche la mia fisicità, il mio respiro. Le dava fastidio il rumore che facevo quando mangiavo, la voce, il disegno che avevo fatto in quel momento. Quando lei picchiava mio fratello, io tiravo un sospiro di sollievo perché sapevo che per due o tre giorni mi avrebbe lasciata in pace. Ho odiato profondamente mia madre, a volte volevo ucciderla».

Il racconto dell’infanzia violenta commuove Caterina Balivo. Ema Stokholma conclude: «Io non voglio fare vittimismo, ho superato la cosa e vado in analisi, ma il libro l’ho scritto per dare un segnale. Dobbiamo aiutare i bambini e anche i genitori, mia madre poteva e doveva essere aiutata. Anche lei era stata vittima di violenze. Non l’ho perdonata, ma l’ho capita».

Gianmarco Tognazzi, il dramma segreto a Vieni da me: «Stavo per morire, mi si è gonfiato il collo. Poi…». Balivo senza parole

Su Leggo.it le ultime novità. Gianmarco Tognazzi, il dramma segreto a Vieni da me: «Stavo per morire, mi si è gonfiato il collo. Poi…». Oggi, l’attore romano è stato ospite da Caterina Balivo e nello spazio “una canzone per te” si è raccontato a cuore aperto, dagli esordi al rapporto con papà Ugo Tognazzi.

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Parlando della sua infanzia, Gianmarco Tognazzi ha rivelato: «Enzo Jannacci era un amico di famiglia. Mi salvò la vita durante un Natale a Varese. Ebbi una strana crisi, mi si gonfiò il collo, stavo per soffocare e mi fece un punturone che mi salvò la vita. Avevo quattro anni e non ricordo bene. Ma era un grande dottore».

E conclude: «Jannacci e Gaber sono stati fin da bambino i miei riferimenti musicali». Caterina Balivo conclude: «Sono un po’ invidiosa dei figli d’arte, perché i vostri genitori non scompariranno mai. Continuerete a vederli negli splendidi filmati dei loro film e spettacoli».

Paola Caruso a Domenica Live, il dramma: «Vi racconto perché si è chiusa la storia con Moreno…»

«Sapeva che cercavo un padre per mio figlio. Sono fragile in questo periodo. Lui si è avvicinato a me, usando mio figlio, per fare televisione. Ci sono mille vallette, influencer e via dicendo, un’altra non se lo cag…. a lui. Io ero fragile».
A Domenica Live, Paola Caruso parla della rottura con il fidanzato Moreno Merlo, avvenuta, dice, «per motivi gravissimi».

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«Io pensavo fossimo una famiglia. Quando veniamo qui, riceviamo un rimborso spese, lo sai. Lui quando siamo tornati mi ha detto che non gli bastava. Io gli avevo già dato parte del mio rimborso. Lui voleva andare a fare i reality. Voleva sfruttare la visibilità».

In una delle liti, Paola Caruso dice di aver ricevuto pesanti minacce:
«Eravamo in auto. Ha detto che se ne sarebbe andato. Gli ho risposto: allora avevano ragione quelli che dicevano che saresti venuto da Barbara, avresti preso la tua visibilità e poi mi avresti dato un calcio nel sedere. Lui mi ha detto: Stai attenta, io ti ho registrato, ho tutte le registrazioni. Capito? Mi ha registrata per quattro mesi, con mio figlio. Non so che registrazioni abbia fatto. Stava guidando la mia auto, gli ho detto di non scendere. Non lo faceva, Ho iniziato ad avere paura. Ho chiamato la polizia, cercavo intanto di cacciarlo dall’auto e lui mi registrava! Cercavo di riprendermi le chiavi di casa mia, che lui non voleva darmi, mi ha dato una gomitata, non so se appositamente o per errore».
Barbara D’Urso domanda: ci sono anche video privati?
«Non lo so – replica Paola Caruso – non lo so. Io devo tutelare mio figlio. Io penso che lui abbia fatto tutto questo per avere dei soldi».
A questo punto Barbara D’Urso mostra alcuni messaggi scritti da Moreno.
«Dice che la colpa è mia. Scrive nelle pagine di gossip. Mi prende anche in giro. Ha usato mio figlio per conquistare la mia fiducia».
Si parla anche di un video di Moreno con un’altra ragazza.
«Una persona corretta avrebbe detto che ci eravamo lasciati -dice Paola Caruso – mi ha fatto fare la figura della cornuta. Tu Barbara avevi avuto il sentore, io no. La cosa che mi fa più male è che quando mio figlio sarà grande vedrà le foto del battesimo e mi chiederà: chi è questo che mi tiene in braccio?».
«Devi dire il chierichetto», replica Barbara D’Urso.
«Quanto ci ho creduto Barbara – dice, piangendo, Paola Caruso – io non ho un altro uomo pronto, lui aveva già l’altra pronta per mandare foto in giro. Pensavo di aver coronato il sogno della mia vita di avere una famiglia. Invece no. Se ami una donna, il rispetto resta. Qui non c’è rimasto niente, solo lo schifo. La mattina, prima che uscisse quel video, gli avevo anche mandato un messaggio per dirgli di incontrarci, di chiudere in maniera decente. Lui non ha neanche risposto».

Elena Santarelli, il dramma segreto: «Io e Bernardo Corradi ci siamo allontanati a causa del tumore di nostro figlio»

Elena Santarelli, il dramma segreto: «Io e Bernardo Corradi ci siamo allontanati a causa del tumore di nostro figlio». La showgirl di Latina è tornata a parlare della malattia del piccolo Giacomo, in occasione dell’uscita del suo libro, il cui ricavato andrà tutto in beneficenza. Elena Santarelli ha rivelato anche un momento difficile tra lei e il marito Bernardo Corradi.

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Come riporta il sito il Giornale, ecco le parole di Elena Santarelli: «Subito dopo la scoperta del tumore, per qualche settimana, ci siamo allontanati. Ognuno voleva vivere il dolore a modo suo. Poi abbiamo combattuto insieme. Io sono stata spesso nervosa, intrattabile, ma mio marito è stato bravissimo a sopportarmi nonostante fosse devastato».

E conclude: «All’ospedale ho visto genitori litigare davanti ai bambini, mogli lasciate dai mariti, uomini capaci di tradire le compagne impegnate ad accudire i figli ricoverati».

Alba Parietti, il dramma di Luana: la fidanzata del figlio morta a 25 anni. «Quei giorni capii cos’è l’inferno»

«Quel giorno e nei giorni, nei mesi successivi io capii cos’è l’inferno». Una foto in bianco e nero, un lungo post. Parole commosse. Alba Parietti si è affidata a Instagram per ricordare Luana, la fidanzata del figlio Francesco morta la notte tra il 17 e 18 ottobre del 2006 quando aveva solo 25 anni. Era il suo compleanno, morì in macchina in un incidente stradale nel tentativo di evitare un uomo in bicicletta. «Una ferita per sempre il dolore più forte del mondo per tua madre e per Francesco, mi figlio che ti amava».

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«Era la notte tra il 17 e 18 ottobre del 2006 – racconta Alba Parietti su Instagram – Era il giorno del tuo 25esimo compleanno. Era un giorno in cui tu ti aspettavi sorprese bellissime e sulla strada, per non investire un uomo in bicicletta trovasti la morte. Rimarrai nel mio cuore, con quel tuo sorriso, con la tua bellezza con quel senso di ingiustizia che non riuscirò mai a placare. Una ferita per sempre il dolore più forte del mondo per tua madre e per Francesco, mi figlio che ti amava. E nessuna parola o gesto non riuscì a dare conforto e consolare».

«Quel giorno e nei giorni, nei mesi successivi io capii cos’è l’inferno – prosegue Alba Parietti – E per me è stato quel senso di impotenza rispetto a tutto ciò che era accaduto e il dolore lo strazio senza fine che ne conseguì. Nulla è stato più uguale. Anche il mio modo di vedere la vita. Tutto sembrava così inutile. Ma tu sarai sempre Luana bellissima, dolce e sorridente generosa nel ricordo di noi tutti. Nelle lacrime che verso ancora oggi ogni volta che penso alla tua vita tragicamente e ingiustamente spezzata. Ora che Franca tua madre ti ha raggiunto – conclude – spero abbia con te trovato pace amore bellissima. Indimenticabile tesoro, adorata Luana nei miei occhi per sempre #vittimedellastrada».