Fedez e il dito medio al Codacons che gli chiede 250mila euro, la replica: «Se prende l’Ambrogino ricorriamo al Tar»

Nuovo botta e risposta tra Fedez e il Codacons. Al rientro sui social, il cantante aveva mostrato nelle stories su Instagram la richiesta di un pagamento superiore a 250mila euro da parte dell’Associazione dei Consumatori e aveva risposto con un dito medio. La replica del Codacons non si è fatta attendere e in una lettera al sindaco di Milano, Beppe Sala, ha fatto sapere che se ai Ferragnez andrà il riconoscimento dell’Ambrogino d’oro ci sarà il ricorso al Tar.

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LA LETTERA AL COMUNE DI MILANO «Se l’Ambrogino d’oro sarà assegnato ai Ferragnez o ad altri soggetti che rappresentano modelli diseducativi per i giovani, il Codacons presenterà ricorso al Tar. E per la prima volta, il riconoscimento conferito dal Comune di Milano finirà dinanzi alla giustizia», scrive il Codacons commentando la candidatura di Fedez e Chiara Ferragni avanzata da alcuni consiglieri comunali.

«In nessun caso – spiega il Codacons – l’Ambrogino d’oro potrà essere assegnato a soggetti che si sono distinti per messaggi sbagliati e diseducativi diretti ai giovani. O che addirittura come nel caso dei Ferragnez sono stati coinvolti in provvedimenti dell’Antitrust per le raccolte fondi avviate con modalità ingannevoli. Ciò equivarrebbe infatti a premiare forme di illegalità riconosciute da una autorità indipendente, e rappresenterebbe un precedente pericolosissimo in Italia».

L’ATTACCO Poi il Codacons si sofferma sulla risposta di Fedez alla richiesta. «Senza contare – aggiunge l’associazione – le ultime bravate di Fedez che, solo poche ore fa, ha pubblicato una storia su Instagram dove, per l’ennesima volta, si abbandona ad insulti e gesti volgari contro il Codacons, al pari di un qualsiasi “teppista del Bronx”, incentivando così la pericolosa piaga dell’odio e della violenza su web e social network. Per tale motivo il Codacons ha scritto al sindaco Giuseppe Sala e a tutti i consiglieri comunali di Milano».

I 250MILA EURO Due giorni fa Fedez aveva mostrato nelle stories una lettera appena ricevuta in cui il Codacons lo invitava al pagamento di più di 250mila euro per non portarlo in tribunale. Puntando la videocamera verso la finestra aveva detto: «Avete visto? C’è un gabbiano». Una frase accompagnata dal dito medio, un gesto inequivocabile rivolto al Codacons che nasconde l’intenzione di non versare neanche un centesimo.

Manifesto funebre col dito medio, la foto che fa discutere: «Nonna Irma era proprio così»

Una foto decisamente insolita per un manifesto funebre, quella di Irma Filomena Nanni, una donna di Rimini morta il 18 agosto scorso all’età di 84 anni. I passanti, increduli, hanno iniziato infatti a notare che nella foto nonna Irma, che ha lasciato quattro figli e quattro nipoti, appariva mostrando il dito medio in favore di obiettivo.

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I funerali dell’anziana si sono tenuti due giorni dopo, ma il manifesto funebre è ancora lì, affisso per le strade di Rimini, e continua a far discutere non poco. Secondo molti, una foto del genere sarebbe irrispettosa della memoria di un defunto e soprattutto sui social non mancano le polemiche. La famiglia, però, si è difesa così: «Quella è la foto che la rappresenta meglio di qualunque altro scatto, nonna Irma era proprio così».

Lo hanno confermato sia i figli che i nipoti della donna. La famiglia di Irma Filomena Nanni si era rivolta all’agenzia funebre pubblica provinciale Amir che, in un primo momento, aveva espresso dubbi e perplessità sulla scelta della foto. Non ci sono però leggi in tal senso e, quindi, la volontà della famiglia è sovrana. Daniela Mancini, la primogenita della donna, ha spiegato a Il Resto del Carlino: «Non è stata una disposizione sua, ma mia e dei miei figli. I miei erano nati entrambi a Rimini: lei faceva la pastora, insieme a lui per molti anni, finché non siamo venuti noi quattro figli al mondo. Poi ha fatto altri lavori, anche le pulizie nelle case. Mia madre è stata cremata, ha scelto una funzione laica per l’addio: non era religiosa, anzi i preti le erano invisi. Mia madre era una femminista ante litteram, aperta mentalmente e sempre pronta a reagire. Se osavi alzare le mani te le ridava, uomo o donna che fossi; se il marito l’avesse tradita, l’avrebbe ripagato della stessa moneta. A noi figli ha sempre detto: “Non fatevi mettere i piedi in testa da nessuno”. E useremo la stessa foto anche per la lapide al cimitero».

Il caso della foto del manifesto funebre di Irma Filomena Nanni è approdato, inevitabilmente, sui social. Sulla pagina Facebook ‘Matti di Rimini’, infatti, se ne sono viste di tutti i colori. C’è chi ad esempio considera quella foto irrispettosa, ma a quel punto sono intervenuti i familiari di nonna Irma. Nadir, uno dei figli di Daniela, è intervenuto spiegando: «Sono il nipote, ti assicuro che l’avrebbe scelta anche mia nonna, e probabilmente, se ti avesse sentito, avrebbe mandato a fan…o anche te». C’è poi chi tira in ballo i nomi dei nipoti, dal momento che la figlia Daniela aveva avuto tre figli dal marito nordafricano. E a quel punto intervengono i familiari: «Che problemi ha la gente? I nomi dei nipoti… ma fatevi una padellata di fattacci vostri, ad avercene di nipoti così». Altri utenti, nello stesso post, plaudono alla scelta della famiglia: «Tanta stima! Se alla famiglia sta bene così, non vedo perché a noi sconosciuti non dovrebbe…».

Vasco Rossi sbotta su Instagram: «Fottetevi da soli negazionisti del ca**o». E mostra il dito medio

Vasco Rossi sbotta: «Fottetevi da soli negazionisti del ca**o». La rockstar italiana alza i toni contro il mondo complottista, contro coloro che negano l’esistenza o la pericolosità del coronavirus. Lo fa con poche parole accompagnate da immagini significative attraverso il proprio account Instagram.

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«Fottetevi da soli negazionisti e terrapiattisti del ca**o», dice mentre pedala in bicicletta durante un allenamento. Poi la foto che lo immortala sul palco col dito medio ben in vista. Infine l’incontro con un gruppo di fan che lo attendevano al termine della sua gita: «Tutti con la mascherina, bene bene», dice Vasco.

Barbara D’Urso furiosa con Taylor Mega dopo il dito medio alle forze dell’ordine: «Da me non verrai più»

Barbara D’Urso furiosa con Taylor Mega dopo il dito medio alle forze dell’ordine: «Da me non verrai più». L’ospitata di Taylor Mega a Live non è la D’urso ha preso una piega inaspettata, l’influencer è passata da accusatrice ad accusata e la D’Urso non l’ha presa benissimo. Su Leggo.it tutti gli aggiornamenti.

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Taylor Mega è intervenuta a Live non è la D’urso per difendersi dopo gli insulti che Antonella Elia le ha rivolto sia prima del Grande Fratello Vip 2020 che all’interno della casa. «Abbiamo colpevolizzato tanto Salvo – urla in collegamento Taylor Mega – ma Antonella Elia si è lasciata andare a dichiarazioni altrettanto gravi e l’abbiamo premiata facendola entrare al GF. Ma veramente? Allora se una donna offende un’altra donna va bene». In studio a difendere la Elia c’è il suo avvocato che distoglie l’attenzione da questo tema dicendo: «Ma davvero stai facendo la morale? Taylor Mega ha bullizzato per 48 ore Antonella Elia dopo l’ingresso al Gf Vip. Se dobbiamo parlare di violenza perchè non parliamo del dito medio che Taylor ha fatto davanti la camionetta della polizia?». La D’Urso strabuzza gli occhi e chiede a Taylor se è verò che ha postato una foto di questo tipo – foto che in pochissimo tempo è apparsa sulla timeline di twitter – Taylor balbetta «Sinceramente non ricordo. Comunque volevo dire un’altra cosa: per un po’ di tempo vorrei non apparire più in televisione perchè devo dedicarmi un altro progetto». La D’Urso da grande signora finge palesemente di crederle, poi l’affondo «Ti auguro tanta fortuna per il tuo progetto. Ma ti dico che se fosse vero che hai fatto il dito medio alle forze dell’ordine, io non ti vorrei più nelle mie trasmissioni. Se fosse vero, ma io non penso che sia vero perchè lo fanno solo le persone stupide e tu non lo sei. Buona Fortuna!». La foto c’è.