Belen Rodriguez e la lite con Giulia De Lellis: «Notizie deliranti e false sul mio conto»

Nessuna lite fra Belen Rodriguez e Giulia De Lellis. Negli ultimi tempi si è molto parlato di una faida fra l’influencer e la showgirl argentina, ma la stessa Belen ha deciso di rompere il silenzio dal suo profilo social e mettere fine un volta per tutte al rincorrersi del gossip.

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Dal social infatti la Rodriguez ha sentenziato con una dichiarazione “ufficiale”: “Ho provato a non rispondere per non alimentare ulteriormente dei falsi gossip – ha scritto in un post sulle stories di Instagram – Ma visto che ciò non accade mi trovo costretta a smentire ufficialmente tutte queste deliranti e false notizie sul mio conto”.

Molte erano le teorie sulla presunta lite fra le due, alimentate anche dal fatto che la De Lellis è l’attuale fidanzata di Andrea Iannone, ex della Rodriguez. I motivi del contendere infatti sarebbe stato, oltre al “furto” dell’hair stylist preferito di Belen da parte di Giulia, un tradimento da parte dell’allora compagno della De Lellis, Andrea Damante, proprio con la Rodriguez. Infine, lo scontro con le prime pubblicazioni in libreria, che ha visto l’infuencer attestarsi oltre le 100mila copie e superando di gran lunga le 10mila piazzate in libreria da “Bella Belen”. Tutte teorie insomma stando alle parole della Rodriguez, in attesa di una risposta dalla sua nuova “amica”…

“Hai prosciugato il nostro conto”. Moglie trascina in tribunale il marito, poi la verità

Trascinato in Tribunale dalla moglie per il conto in banca prosciugato: ma quei soldi li aveva spesi anche lei. È stato assolto con formula piena dalla terribile accusa di aver sottratto 60mila euro alla moglie l’agente della stradale residente a Vittorio Veneto ma in servizio a Belluno.

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La vicenda, che vedeva coinvolti due agenti di polizia di Stato, è approdata ieri mattina di fronte al gip di Treviso nel giudizio abbreviato. L’imputato P.A., poliziotto della Stradale bellunese, era stato denunciato dalla moglie e collega F.L. per i 60mila euro che mancavano dal conto cointestato. La coppia viveva a Vittorio Veneto e lì sarebbero avvenuti i fatti contestati risalenti al periodo tra 2014 e 2016. I soldi in realtà erano stati spesi dalla coppia: viaggi, acquisti, cene, spese, il mantenimento del figlio, tutto era stato pagato con i soldi di quel conto cointestato.