Matilde Brandi disperata a Verissimo: «Il mio compagno mi ha lasciata con un messaggio». Silvia Toffanin senza parole

Matilde Brandi disperata a Verissimo: «Il mio compagno mi ha lasciata con un messaggio». Silvia Toffanin senza parole. L’ex gieffina ospite domani in esclusiva a Verissimo racconta per la prima volta la fine della storia d’amore con il compagno Marco durata, tra alti e bassi, quasi 17 anni.

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«L’anello che aspettavo non è mai arrivato. Marco mi ha lasciata». Matilde Brandi, ospite domani in esclusiva a Verissimo racconta per la prima volta la fine della storia d’amore con il compagno Marco durata, tra alti e bassi, quasi 17 anni: «Quando sono uscita dalla Casa (del Grande Fratello Vip ndr) ho trovato un uomo freddo. Ci sono rimasta male, non comprendevo cosa fosse accaduto, anche se avevamo già passato un agosto non bellissimo a causa di una crisi. Poi, ho capito che c’era qualcosa che non andava».

Ai microfoni del talk show, la showgirl commossa confida: «Quello che mi dispiace di più è che sono stata io stessa a chiedere tramite un messaggio se volesse stare ancora con me. Lui mi ha risposto di ‘no’. Non me l’ha detto in faccia. Mi sarebbe piaciuto un confronto e conoscere i motivi – e aggiunge – da quel momento in poi è sparito, non lo vedo da tre mesi».

A Silvia Toffanin che le chiede se il compagno abbia preso questa decisione per un’altra donna, la showgirl ammette: «Gli ho fatto la domanda, non ha negato. Forse, non mi ha mai amata perché non ha mai accettato quella che sono. Con Marco mi sono sempre sentita una donna sbagliata. Volevo essere solo amata un po’ di più.Adesso voglio aprire la porta a un uomo che mi accetti per quella che sono».

Domenica Live, l’incubo di Daniela Rosati : «Presa a calci dal compagno quando ero incinta»

Daniela Rosati ha scelto Domenica Live con Barbara D’Urso per raccontare, per la prima volta, le violenze che ha subito anni fa dal suo compagno dell’epoca. Rosati ora vive da suora laica, vicino Stoccolma.

«Avevo ventidue anni, il mio fidanzato, un giorno, voleva andare in barca con degli amici. Io ero incinta, non mi sentivo bene, non volevo andare. Forse aveva bevuto… Ho scoperto solo dopo che aveva un problema, lo avevo visto sempre bere solo acqua», ricorda.

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«Lui è impazzito. Mi ha gettata in terra e mi ha dato un calcio in pancia. Sono svenuta, mi sono ripresa all’imbrunire. Ero immersa nel sangue, ho perso il bambino. Lui intanto era andato in barca. Io ho pulito tutto, non volevo che la signora che veniva a fare le pulizie avesse uno choc. Poi non ricordo più nulla, ero scioccata. A lui non ho detto nulla e lui non ha dato nulla a me. Non mi ha mai chiesto scusa».

Di questa storia, Daniela Rosati non ha voluto mai parlare. Non ha raccontato nulla nemmeno ai parenti. Quella volenza non è stata un episodio isolato.

«Una volta mi ha dato una spinta, aveva degli stivali da texano. Lui voleva darmi un calcio, non voleva colpirmi in faccia. Io sono caduta male, e lui mi ha dato un calcio in faccia, il labbro si è spaccato, si vedevano i denti sotto. Lui ha iniziato a piangere, dicendo: “Ti ho rovinata” . Io sono andata in bagno, poi gli ho detto: “Portami in ospedale”. Lì, due medici mi hanno ricucita, li ringrazio sempre. Uno cuciva e l’altro mi chiedeva se volevo denunciare. Io non ho voluto, per difendere i suoi figli, non erano i miei, ma non volevo sapessero che il padre poteva fare quelle cose».

Il racconto delle violenze non si ferma.
«Una volta, in un locale, sono andata in bagno, lui mi ha seguita e ha iniziato a prendermi a pugni in pancia. Io aiutata da una persona, sono andata via dal locale e non sono mai più tornata a casa da lui. Non avrei mai più potuto sopportare nulla di simile. Nessuna donna merita una cosa del genere. Suo figlio, l’ultimo, è un po’ come se fosse la mia famiglia. Ha scelto di vivere con me quando aveva sedici anni ed è rimasto con me fino a quando non è diventato padre. Sua figlia mi chiama “nonna”. Ero triste perché nessuno mi avrebbe mai chiamata “nonna” e la bambina pochi giorni dopo mi ha chiesto se poteva farlo».

Il rapporto con l’uomo che la picchiava è andato avanti.
«Io lo vedo, è stato l’unico a preoccuparsi quando ero da sola in Svezia ed è arrivato il virus. C’è un’amicizia affettuosa tra noi. Credo che lui si sia pentito. Io non voglio che nessuno chieda perdono a me ma che si chieda perdono a Dio. A questi uomini dicono: confessate e chiedete perdono».

Iva Zanicchi a Verissimo: «Durante il lockdown abbiamo scoperto un tumore, ma Fausto è fortissimo»

Iva Zanicchi racconta a Verissimo l’anno da incubo che sta vivendo accanto al compagno Fausto. La cantante ha dovuto affrontare la malattia dell’uomo che è al suo fianco da 35 anni. «Quest’anno a febbraio, durante il lockdown eravamo chiusi in casa. Il mio compagno non stava bene, sono riuscita a farlo ricoverare in un ospedale a Milano, lo racconto perché lui lo racconta a tutti. Hanno scoperto che aveva un tumore serio e lì è crollato tutto».

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Per Iva, abituata a prendersi in giro e a divertire tutti, è stato difficile. «Lui faceva coraggio a me, abbiamo cominciato a lottare con fiducia, ci siamo rivolti a medici bravi e stiamo lottando ancora, ma devo dire che lui stamattina ha fatto la chemio ed è qui con me. Credo che ne usciremo. Sono talmente coinvolta che parlo al plurale. I marcatori sono azzerati, non abbiamo perso il buon umore. Non voglio intristire nessuno, voglio solo dire che bisogna lottare sempre e affidarsi a persone competenti».