Ema Stokholma choc a Vita in Diretta: «Mia madre ha provato ad affogarmi, voleva mi gettassi da un ponte»

Ema Stokholma choc a Vita in Diretta: «Mia madre ha provato ad affogarmi e mi ha chiesto di suicidarmi». Andrea Delogu commossa. Oggi, la conduttrice radiofonica italo-francese, ospite nel salotto di Rai1, ha parlato del suo libro Per il mio bene, raccontando con coraggio un periodo molto duro della sua vita.

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Ecco il racconto doloroso di Ema Stokholma: «Mia madre mi picchiava da quando ero molto piccola. A quattro anni il primo pugno in macchina. Era la prima volta che succedeva in auto, da quel momento ho iniziato a sentirmi in pericolo ovunque, non solo in casa». Poi Andrea Delogu commossa riprende dei passi del libro: «Tua madre ha provato ad affogarti e ti ha chiesto di gettarti da un ponte. Ti sei salvata perché un passante ha chiesto cosa stesse succedendo».

Continua Ema Stokholma: «Bisogna entrare di più nella vita dei vicini o dei conoscenti. Bisogna intervenire se si sentono delle urla. Nel mio caso non è intervenuto nessuno, cresci con la consapevolezza che sei da solo. Dopo anni di analisi, adesso sto imparando a lasciarmi andare ai sentimenti».

Eleonora Daniele commossa per la dedica di Mara Venier: «Non è da tutti i giorni emozionarsi così»

Eleonora Daniele commossa per la dedica di Mara Venier: «Non è da tutti giorni emozionarsi così». Eleonora Daniele è diventata mamma ed è rimasta colpita dall’affetto dimostrato dei suoi colleghi, soprattutto dalla dedica speciale di Mara Venier. Durante la diretta di ‘Domenica In’ la conduttrice ha mandato in onda un filmato in suo onore e della piccola Carlotta. Le due sono legate al punto che la conduttrice di ‘Storie Italiane’ ha scelto ‘zia Mara’ come madrina di battesimo di sua figlia.
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«Voglio salutare Eleonora Daniele, voglio salutare lei e Giulio che sono diventati genitori di Carlotta. Li voglio salutare con questo filmato…», ha annunciato Mara Venier presentando un collage di foto della neomamma. Il ringraziamento di Eleonora Daniele non si è fatto attendere. «Grazie alla madrina del cuore per questo filmato che mi ha fatto commuovere oggi. Sempre straordinaria: grazie Mara per questa bellissima sorpresa che ho visto nella tua ‘Domenica In’ di successo con la nostra Carlotta tra le braccia… sei speciale. Non è da tutti i giorni emozionarsi così! Fra un po’ battezziamo», ha scritto sui social.

«Non potevi scegliere madrina migliore…. È fortunata la piccola Carlotta», ha commentato un follower. In molti si sono congratulati con Eleonora Daniele e hanno apprezzato la sua scelta di chiedere a Mara Venier di fare da madrina alla piccola Carlotta. Glielo chiese in diretta, nel corso di un’intervista a ‘Domenica In’ e in un momento che si rivelò molto emozionante per tutte.

Ema Stokholma, il dramma segreto a Vieni da me: «Mi picchiava sempre. A volte volevo ucciderla». Caterina Balivo commossa

Su Leggo.it le ultime novità. Ema Stokholma, il dramma segreto a Vieni da me: «Mi picchiava sempre…». Caterina Balivo commossa. Oggi, la conduttrice radiofonica italo-francese, ospite nel salotto di Rai1, ha parlato del suo libro Per il mio bene, raccontando con coraggio un periodo molto duro della sua vita.

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Ecco il racconto doloroso di Ema Stokholma: «Mio padre sparisce quando mia madre mi aspettava e mio fratello aveva tre anni. Mia madre mi picchiava quando io avevo a 5-6 anni, diceva che andavo con gli uomini. Io credo che non stesse bene. Non c’è mai stato un aiuto psicologico, una diagnosi. A lei dava fastidio anche la mia fisicità, il mio respiro. Le dava fastidio il rumore che facevo quando mangiavo, la voce, il disegno che avevo fatto in quel momento. Quando lei picchiava mio fratello, io tiravo un sospiro di sollievo perché sapevo che per due o tre giorni mi avrebbe lasciata in pace. Ho odiato profondamente mia madre, a volte volevo ucciderla».

Il racconto dell’infanzia violenta commuove Caterina Balivo. Ema Stokholma conclude: «Io non voglio fare vittimismo, ho superato la cosa e vado in analisi, ma il libro l’ho scritto per dare un segnale. Dobbiamo aiutare i bambini e anche i genitori, mia madre poteva e doveva essere aiutata. Anche lei era stata vittima di violenze. Non l’ho perdonata, ma l’ho capita».

Manuela Arcuri, il dolore segreto a Vieni da me: «Ho pianto tanto, è diventata una fissazione». Caterina Balivo commossa

Manuela Arcuri, il dolore segreto a Vieni da me: «Ho pianto tanto, è diventata una fissazione». Caterina Balivo commossa. Oggi, l’attrice di Latina è stata ospite in collegamento nella trasmissione pomeridiana di Rai1. Manuela Arcuri ha risposto alle domande al buio, raccontandosi a cuore aperto tra lavoro e vita privata.

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Tra i quesiti apparsi sul led, uno ha toccato in maniera particolare l’attrice: «Qual è stato il momento più buio della tua vita?». Manuela Arcuri ha risposto così: «Il periodo in cui mi sono sentita più angosciata è stata quando ho provato ad avere mio figlio Mattia. Ci ho messo quasi un anno a rimanere incinta. Era diventata una fissazione. Ogni mese, non rimanendo incinta, piangevo. Ho pianto tanto».

E conclude: «Poi quando ho deciso di tornare a lavorare e ho detto al mio compagno Giovanni Di Gianfrancesco di prenderci uno ‘stop’, sono rimasta incinta. Mio figlio Mattia adesso ha sei anni ed è l’amore della mia vita».

Amanda Knox torna in Italia, Raffaele Sollecito: «Si è comportata da bambina»

È un uomo adulto ormai, ma gli anni passati in carcere non potrà mai dimenticarli. Per questo Raffaele Sollecito si mostra stizzito quando gli viene chiesto di Amanda Knox. Il giovane che era stato processato per l’omicidio di Meredith Kercher – il noto delitto di Perugia – è stato intervistato da Video News in concomitanza con il ritorno dell’americana.

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A Pomeriggio 5 vengono mostrati stralci dell’intervista. Ancora una volta Sollecito ricorda che la relazione con Amanda Knox era una semplice frequentazione tra due persone che avevano vent’anni. «Una piacevole conoscenza che ha avuto il suo periodo», spiega Sollecito. E poi riguardo alla vicenda processuale sottolinea ferocemente: «Lei ha fatto un sacco di stupidaggini in questura. Si è comportata da bambina. L’errore ci sta per una ragazza di vent’anni, ma per gli addetti ai lavori no».

Amanda Knox è stata ospite del Festival di giustizia penale a Modena e ha ascoltato gli interventi di Peter Pringle, irlandese che ha trascorso 14 anni nel braccio della morte accusato di un omicidio dal quale poi è stato scagionato, e di Angelo Massaro, tarantino assolto – e scarcerato – dopo una condanna per omicidio. Dal palco del Forum Monzani, Pringle e Massaro hanno portato le loro testimonianze. Amanda Knox, seduta in platea accanto al fidanzato Christopher Robinson, ha chiesto un fazzoletto e si è asciugata lacrime, visibilmente commossa.

Dalila Di Lazzaro a DomenicaLive: “Stuprata a 6 anni, poi le violenze da un milionario”

Dalila Di Lazzaro racconta la vita, la carriera, gli amori e i flirt nel salotto di Barbara D’Urso. A “Domenica Live” ha presentato la sua autobiografia e si è commossa parlando del padre e dello stupro che ha subito quando aveva solo sei anni da parte di un cugino.

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Altre le violenze subite, una delle quali da un milionario che considerava amico. Divertenti gli aneddoti sui flirt del passato e di quelli mancanti. “Con Alain Delon – spiega l’attrice – avevo un feeling particolare, mentre mi sono pentita di aver detto di no a Jack Nicholson”. L’attore di “Shining” le aveva detto mentre era in pigiama e fingeva di parlare con i suoi genitali che era molto attratto da lei”. La Di Lazzaro finì con il dormire e basta in sua compagnia.