Georgina sullo yacht di CR7 naviga alla grande

Un po’ di relax in mezzo al mare per Georgina Rodriguez, mentre il suo CR7 fa vincere la Juventus. Lui fa la doppietta in campo, lei sfodera le sue armi di seduzione negli scatti social sullo yacht. Posteriore in bella vista sia sotto il sole che in coperta e una pioggia di like dai follower impazziti per le curve della bella compagna di Cristiano Ronaldo.

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Un mega yacht per navigare nelle acque tranquille del Mediterraneo era proprio quel che ci voleva per la strana estate del calciatore e famiglia. Lui è impegnato sul tappeto verde, lei non rinuncia alla tintarella e alle onde. E così ecco che la Rodriguez si rilassa e, Ronaldo, appena può la raggiunge in barca. I due organizzano cene a lume di candela con gli amici, bagni in mare e momenti romantici di coppia.

Georgina provoca e seduce. Prima filma una gita in mare mostrando i piedi mentre è distesa sul letto in cabina. Poi pubblica uno shooting ad alto tasso erotico con una rosa rossa sul letto e un fondoschiena da applauso che riempie l’obiettivo. Se Cristiano stupisce con i gol, in famiglia è Georgina a sbalordire sempre.

Marco Rossi, dal calciatore insulti choc a una donna: «Negra di m…, orangotango». Il video virale ma nessun provvedimento

Insulti choc contro le donne, intrisi di razzismo, il tutto in una lunga story su Instagram che ha fatto il giro del web ma senza alcuna conseguenza. Il protagonista al centro di questa vicenda si chiama Marco Rossi ed è un giovane calciatore (19 anni) del Monregale calcio, società di Mondovì, Cuneo (Piemonte). Il video risale a qualche settimana fa e il club aveva annunciato di voler prendere dei provvedimenti.

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Arrivati però al 7 luglio, di quei provvedimenti non c’è traccia e il calciatore è ancora tesserato con il Monregale. Il risultato è ampiamente visibile sui social, come sottolinea la pagina Abolizione del suffragio universale, che ha repostato il video chiedendone massima diffusione: sulla pagina Facebook della società, in centinaia di persone hanno commentato chiedendo spiegazioni per la mancata punizione al giovane razzista.

COSA HA DETTO «C’è una negra di merda che pensa di avere i diritti, e tra l’altro sta negra è pure donna, e già le parole donna e diritti non dovrebbero stare nella stessa frase – l’elegante esordio del giovane – in più se aggiungi un negra, fa già ridere così». «Questo orango tango – continua – ha avuto la brillante idea di denunciarmi per falsa testimonianza. Magari è vero, un po’ di falso l’ho dichiarato, però ero fuso, ubriaco, ci sta no?».

E ancora: «Per principio non mi devi rompere il c…, perché you are black, negra di m…, e ora dovrei pagare la macchina a una solo perché sa fare il cous cous? Ma baciami il c…, putt…», continua il tranquillo e civile sfogo del ragazzo. «Sempre se vuoi chiamare macchina quel triciclo che hai». Nell’ultima story di Instagram, il colpo finale: il giovane confessa di aver rubato la macchina alla mamma a 15 anni e di aver preso una multa con l’autovelox. Gesta eroiche, da raccontare con fierezza al proprio gregge di followers.

Joseph Perfection, morto il calciatore della Roma Primavera. Stroncato da un infarto a 21 anni

Joseph Perfection, il giovane immigrato che ha militato nella Roma Primavera di Alberto De Rossi, è morto nella notte. Stroncato da un infarto a soli 21 anni. Come scrive Gianluca Lengua sul Messaggero, il giovane talento camerunese è scomparso nella notte a Roma a causa di un arresto cardiaco.

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Arrivato in Italia con la promessa di una carriera da calciatore, Joseph perfection fu poi abbandonato dal sedicente agente alla stazione Termini. Da lì, ha cominciato a giocare nella squadra del Liberi Nantes, composta da giocatori rifugiati e richiedenti asilo politico. Proprio in una partita amichevole contro i giallorossi furono notate le sue qualità e la Roma lo portò a Trigoria nel 2015 per riuscire a tesserarlo solo al compimento dei 18 anni, il 1 settembre 2016. La sua carriera è poi continuata al Vicenza e al Cluji.

Arezzo, bambino di otto anni precipita dal terzo piano e muore. Era figlio di un ex calciatore della Fiorentina

Un bambino di 8 anni è morto dopo essere caduto dal terzo piano di un’abitazione nel centro storico di Arezzo. La tragedia si è consumata ieri sera intorno alle ore 22. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime: è stato trasportato immediatamente dai sanitari del 118 al pronto soccorso dell’ospedale San Donato, ma il piccolo poco dopo è deceduto.

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Era stato già attivato l’elisoccorso regionale Pegaso per il trasferimento l’ospedale pediatrico Meyer a Firenze. Era il figlio più piccolo di Michele Bacis (nella foto, sotto), ex calciatore della Fiorentina (in serie B, stagione 2003-2004), dell’Arezzo, sempre in serie B, e poi allenatore della squadra amaranto negli anni della serie D.

Sulle cause dell’incidente indaga la polizia per ricostruire i contorni dell’accaduto. Il tonfo sordo del corpo sul selciato è stato sentito anche dai vicini di casa, in vicolo della Dea, tra via Cesalpino e via Montetini, poco sotto Palazzo Cavallo, storica sede del municipio. E sempre i vicini di casa avrebbero sentito pochi istanti dopo un urlo, forse quello dei genitori.

Calciatore turco soffoca il figlio di 5 anni affetto da coronavirus: «Non l’ho mai amato»

Ha soffocato il figlio di 5 anni affetto da coronavirus con un cuscino perché non lo amava. Questa è stata la confessione choc del calciatore Cevher Toktaş, 32 anni, si era autodenunciato alla polizia lo scorso 4 maggio, dopo aver ucciso il piccolo Karim 11 giorni prima.

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Il calciatore ha detto alle forze dell’ordine quello che era successo ammettendo di non aver mai amato il bambino nonostante fosse suo figlio. Quando è successo, padre e figlio erano in quarantena nell’ospedale pediatrico di Bursa, in Turchia. Dopo averlo soffocato con il cuscino il 32enne ha chiamato i dottori dicendo loro che il piccolo aveva avuto una crisi respiratoria. Per i medici non c’era più nulla da fare e viste le condizioni in cui si trovava il bambino nessuno ha avuto alcun sospetto.

Dopo 11 giorni però il calciatore ha confessato, spiegando di aver tenuto il cuscino sulla faccia del bambino per almeno un’ora. Per diverso tempo ha fatto finta di non pensarci, poi una volta a casa, con la moglie distrutta, ha ammesso di non aver retto il peso dei rimorsi e ha parlato. Secondo gli espeti a spingerlo al folle gesto sarebbe stato un forte esaurimento nervoso che lo aveva colpito. Stando a quello che riporta la stampa locale il calciatore ha ammesso di non avere alcun problema con l’altro figlio, né con la moglie, semplicemente non ha mai sentito di amare il bambino. L’uomo ora rischia l’ergastolo.

Andrea Rinaldi morto: il calciatore dell’Atalanta stroncato da un aneurisma cerebrale a 19 anni

Andrea Rinaldi, calciatore dell’Atalanta di appena 19 anni, è morto in seguito a un aneurisma cerebrale. Il giovane era in prestito al Legnano, l’annuncio della sua scomparsa è stato dato su facebook dal suo procuratore, Marco Montesarchio.

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È una notizia che non vorresti mai dover dare o ricevere anche per chi, come me, ti conosceva solo da un anno. Fu tuo padre ad organizzare l’incontro, ma bastò poco ad entrambi per capire subito che condividavamo gli stessi principi per poter iniziare a lavorare insieme. Sono stato davvero fortunato ad averti conosciuto e sono contento che le nostre strade si siano incrociate anche se per così poco tempo..
Spero d’averti potuto lasciare qualcosa di positivo come tu sicuramente hai fatto con me. Sei stato sempre corretto e leale con tutti, era il tuo modo di essere dentro e fuori dal campo di calcio. Quel rettangolo verde che era la tua vita!
Avrei voluto poter gioire con te per un tuo ritorno tra i professionisti, te lo saresti meritato dopo una stagione esaltante a Legnano. Poi, avevamo ancora tantissimi traguardi da dover raggiungere, come quelli che iniziavamo a programmare per la prossima stagione. Ma, purtroppo, il destino ha voluto che un malore ti portasse via in un attimo..
La tua vita è stata breve ma vissuta intensamente perché eri un lottatore che davanti alle difficoltà non si arrendeva e lo hai sempre saputo dimostrare e hai sempre dato tutto!
È stato un onore averti avuto tra i miei assistiti e mi piacerà ricordarti, così, con quel motto che ti rappresentava tanto e che avevi scritto anche sulla tua pagina facebook: “Se non lotti per ciò che desideri, non piangere per ciò che perdi”.
Ciao
Andrea Rinaldi
Fai Buon Viaggio

Andrea Rinaldi è stato colpito da un’aneurisma cerebrale venerdì, mentre si allenava in maniera individuale a casa. A nulla è valsa la corsa all’ospedale di Varese dove è arrivato in condizioni gravissime.

È una notizia che non vorresti mai dover dare o ricevere anche per chi, come me, ti conosceva solo da un anno. Fu tuo…

IL DOLORE DEL LEGNANO CALCIO
«Mai una parola e un tono fuori posto – si legge nel ricordo del club – mai una protesta e una polemica, sempre e solo correttezza, impegno, educazione e rispetto. Valori trasmessi da una famiglia magnifica attorno cui dobbiamo stringerci per cercare di infondere coraggio e forza davanti a qualcosa di troppo forte per essere accettati, elaborati e compresi in termini razionali ». Il Legnano traccia un ritratto di Andrea Rinaldi, cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta, ha poi vestito la maglia del Mezzolara in D ed esordendo nell’Imolese in C. Poi l’arrivo al Legnano, colomba «in un anno ha suonato come mezzala mostrando una rapidità e un dinamismo che sconcertavano le difese avversarie. Un motorino di centrocampo immarcabile. Vogliamo ricordarti Andrea e non direttamente addio: corri e gioca lassù per il tuo Legnano, ti avremo sempre nei nostri cuori ». « Andrea arrivava agli allenamenti e come prima cosa veniva a salutarmi. È un ricordo che porterò nel cuore »: il presidente del Legnano Calcio Giovanni Munafò ricorda così il 19enne Andrea Rinaldivenerdì è stato colpito da aneurisma cerebrale. «Un ragazzo straordinario, un esempio per tutti. A nome della società – continua il presidente – esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia. Siamo sicuri che Andrea da Lassù possa essere il solito guerriero di sempre, che lottava in mezzo al campo per osare una gioia ai tifosi del Legnano ».

Uomini e donne, Sara Affi Fella incinta. La prima foto col pancino: «Quattro mesi di puro amore, ti aspettiamo»

Ha fatto sapere di essere incinta e ora Sara Affi Fella si mostra col pancino. L’ex protagonista del dating show “Uomini e donne” di Maria De Filippi ha pubblicato sul suo account Instagram uno scatto che la riprende al quarto mese di gravidanza.

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Vestito bianco e pancino da futura mamma in vista, Sara scritto nella didascalia: “Quattro mesi di puro amore. Ti aspettiamo #me#mamyshark”. Ad aspettare il piccolo, assieme all’ex tronista, il compagno calciatore Francesco Fedato.

Per Sara, raggiante di felicità, l’inizio non è stato facile: “E una gravidanza ahimè non facile – aveva spiegato in un’intervista a “Spy” – Infatti ho scelto di tornare nella mia città natale per avere accanto mamma in questo periodo così delicato. Oggi la cosa fondamentale è solo portare avanti la gravidanza in modo sereno. Questo è il mio unico pensiero fisso. Il resto può attendere”.