Madalina Ghenea: «Non sto con Zaniolo, ci siamo visti una sola volta. Basta bugie»

La telenovela sulla vita sentimentale di Nicolò Zaniolo si arricchisce di un nuovo colpo di scena. L’attrice e modella Madalina Ghenea, che finora era stata indicata come nuova fiamma del giovane talento della Roma, ha infatti deciso di ricorrere ai propri legali per precisare: «Non stiamo insieme, ci siamo incontrati una sola volta e sono madre di una bambina, che non deve essere coinvolta in queste bugie mediatiche».

madalina_ghenea_nicolò_zaniolo_03101255

Madalina Ghenea, 33 anni, si è rivolta a due legali milanesi, Annamaria Bernardini De Pace e Federica Mendola: «La nostra assistita prenderà gli opportuni provvedimenti contro chi sta sfruttando e strumentalizzando questa invenzione e contro chi si è permesso di criticarla in qualsiasi modo». L’attrice e modella, nota in tutto il mondo, era tornata a balzare agli onori delle cronache mondane dopo che il 21enne Nicolò Zaniolo, fresco di rottura con la coetanea Sara Scaperrotta, rimasta anche incinta, aveva iniziato a flirtare con lei sui social.

«In questi giorni sono state dette e scritte tante cose che hanno provocato dolore, preoccupazioni e tristezza a diverse persone: è arrivato il momento di fare chiarezza. Sono una grande lavoratrice e una mamma, negli ultimi 20 anni mi sono state attribuite relazioni che non ho mai avuto. Non sono fidanzata da molto tempo, l’ho detto molte volte, qui sui social e nelle interviste. Gestisco da sola la mia vita e quella della mia famiglia, sono indipendente e fiera di esserlo, le donne non hanno bisogno di un uomo per realizzarsi» – scrive Madalina Ghenea su Instagram – «Ho passato le vacanze con mia madre e mia figlia, ho incontrato Nicolò Zaniolo una sola volta: un incontro avvenuto grazie ad amici in comune, tra chiacchiere, battute divertenti e risate sui social. Tutto in trasparenza e alla luce del sole, non esprime un fidanzamento e non nasconde altro. Non trovate?».

Geppi Cucciari ricorda Giulio Regeni e si schiera con la Raggi: “Je suis patata bollente”

«Siamo abituati alle bugie. Tipo un anno fa è morto in Egitto un ragazzo italiano, Giulio Regeni, e non abbiamo capito ancora perché». Geppi Cucciari, dal palco dell’Ariston, ricorda come manchi ancora la verità sull’omicidio del giovane ricercatore.

Italian actress Geppi Cucciari performs on stage during the 67th Festival of the Italian Song of Sanremo at the Ariston theater in Sanremo, Italy, 11 February 2017. The 67th edition of the television song contest runs from 07 to 11 February.     ANSA/CLAUDIO ONORATI

E poi continua: «Stasera io mi schiero dalla parte della donna: je suis patata bollente». Geppi Cucciari conclude la sua performance all’Ariston schierandosi contro il titolo sessista di Libero sulla sindaca di Roma Virginia Raggi. «Giudicare una donna per quello che molti maschi vorrebbero in dono è sbagliato», ha detto l’attrice, che nel 2012 diede una scossa al festival con il suo appello per Rossella Urru, la volontaria italiana rapita in Algeria. Interviene Carlo Conti: «Scusate per quegli uomini cretini che fanno tante bischerate».