Coronavirus, poliziotto in quarantena dona stipendio a ospedali, la dirigente lo punisce

Il gesto di cuore di un poliziotto della Stradale punito dalla sua dirigente. Ha donato mentre era in quarantena per coronavirus un suo stipendio agli ospedali di Vercelli, Bergamo e Messina, con un gesto di grande solidarietà che è finito su alcuni giornali.

5201729_5201688_1557_antonino_lollo

Ma la Polizia Stradale del Piemonte, dove lui presta servizio, non ha gradito, e ha avviato un procedimento disciplinare perché non avrebbe «avvisato dell’intervista dei media e della sua imminente uscita» come prevede il regolamento. E adesso l’uomo, Antonino Lollo, in forza al distaccamento della Stradale di Vercelli, rischia di essere punito.

«Per tutti noi poliziotti il gesto del nostro collega è stato motivo di orgoglio e profonda ammirazione, un esempio per tanti – afferma in una nota il Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) – ma non per la sua dirigente, che pretendeva di essere informata dell’intervista, pur non riguardante motivi di servizio».

«Il dirigente nelle sue contestazioni ritiene che il collega abbia tenuto un comportamento non conforme al decoro delle funzioni dell’Amministrazione della Pubblica sicurezza – dice Ciro Dellisanti, segretario Siap di Vercelli – Ma stiamo scherzando? Il nostro collega con il suo comportamento ha dato lustro all’amministrazione, e chiediamo con forza che questa bizzarra contestazione venga immediatamente archiviata, restituendo credibilità alla nostra amministrazione che non ha certo bisogno, tanto meno in questo momento, di questa pubblicità anzi, sarebbe opportuno da parte sua premiare il nostro collega per essersi distinto per generosità e senso civico in un momento di particolare difficoltà in cui versa l’intero Paese».

Coronavirus a Bergamo, Roby Facchinetti a Domenica In: «Su quei camion c’era un mio parente»

Alla sua città, martoriata dall’emergenza coronavirus, Roby Facchinetti ha dedicato un brano, “Rinascerò, rinascerai”. Il dolore dell’ex membro dei Pooh, però, non riguarda solo il dramma vissuto dalla città di Bergamo, ma è anche e soprattutto personale.

coronavirus_bergamo_roby_facchinetti_domenica_in_29170927-768x451

In collegamento con Mara Venier a Domenica In, infatti, Roby Facchinetti ha rivelato un dettaglio molto doloroso: «Abbiamo visto tutti i camion dell’esercito che portano via le bare fuori regione. Su quei camion c’erano tanti cittadini di Bergamo, compresi miei amici, conoscenti e uno dei miei parenti. Vivere a Bergamo non è facile: siamo terrorizzati e spaventati, c’è più terrore che paura, i malati vanno via in ambulanza e i familiari sanno che molte volte non li rivedranno più».

Per questo motivo, Roby Facchinetti lancia un appello a tutti gli italiani: «Qui a Bergamo stiamo male: troppo dolore, troppo pianto… Viviamo su un campo minato, è peggio di una guerra. In guerra morivano i giovani, questo virus invece si prende tutti, senza distinzioni, non guarda in faccia a nessuno. Non capisco come alcune persone non riescano ancora a capire la gravità della situazione».

L’ex componente dei Pooh ha poi spiegato che, anche a fine emergenza, sarà difficile ritornare alla vita di sempre. «Non abbiamo mai vissuto una situazione umana così dura dal punto di vista psicologico. Cosa succederà poi? Usciamo tutti? A fare cosa? Ci vorrà molto tempo per elaborare e tornare alla vita di un mese fa. Sono convinto che ripartiremo e ci rifaremo economicamente, anche con gli interessi. I bergamaschi e i lombardi hanno sempre avuto queste capacità e le tireremo fuori anche stavolta» – ha spiegato Roby Facchinetti – «La musica mi ha salvato e mi salva anche in questi momenti, ma adesso ogni volta che squilla al telefono è un colpo al cuore. Faccio cose che mai avrei creduto di fare: consolare nipoti, amici e parenti che hanno perso i loro cari».

Roby Facchinetti, infine, rivolge un appello a tutti, dai cittadini agli esponenti politici: «In questo orribile viaggio siamo tutti uguali. Vorrei dire che siamo sulla stessa barca, anzi dico sullo stesso barcone o gommone. Siamo tutti uguali».

Elodie: “Stefano De Martino è solo un amico”

Non sono fidanzati Elodie e De Martino. Questa volta a puntualizzarlo è proprio la cantante dai capelli rosa che su Instagram fa sapere: “Stefano è solo un amico”. La smentita arriva dopo quella dell’ex di Belen che a sua volta ha lasciato un post sui social: “Promemoria.

C_2_articolo_3086484_upiImagepp

Regola per non cadere nella rete del gossip: mai toccare la spalla delle persone con cui parli”, riferendosi all’articolo apparso su “Chi” in cui i due sono stati pizzicati mentre si scambiavano piccoli gesti affettuosi sorseggiando del caffè.
I fan della coppia Belen-De Martino che sognano un riavvicinamento tra ex possono continuare a dormire sonni sereni, Stefano ed Elodie non stanno insieme: sono solo due amici che si sono incontrati a Bergamo in occasione di uno shooting di cui Stefano è protagonista e lì, in un momento di pausa hanno bevuto qualcosa insieme. Così spiega la Di Patrizi sul profilo Instagram facendosi una bella risata: “Ahahahahaha Stefano è un amico. Non ci vedevamo da tempo e ci siamo incontrati sul set fotografico di una campagna pubblicitaria che uscirà a settembre. Abbiamo preso un semplice caffè. Che male c’è. W l’estate dei gossip fasulli”.

Michelle Hunzicker con il martello pneumatico: “Evviva Bergamo!”

Michelle Hunzicker si dà al lavoro edile, con tanto di martello pneumatico in mano e diventa l’idolo dei bergamaschi. “Dice mio marito che ora sono ufficialmente cittadina Bergamasca…. ma infatti Bergamo è piena di svizzeri immigrati e pochi lo sanno! io sono solo una in più! Evviva Berghem!!!”.

2256925_hunzickermartellopneumaticobergamo

Michelle in didascalia al video fa riferimento al marito Tomaso Trussardi, bergamasco. I commenti sono entusiasti sopratutto dai concittadini: “Tu sei tt matta!! Ma onorata di averti come concittadina!!”, “Uahuahua Fantastica! Mi fai spaccare dal ridere. Troppo forte”, e poi la classica domanda locale: “berghem de ura o de sota…?? Compliimentissimi!!… Top…..!!!”.