Martina Colombari, lo sfogo: «Mi dicono anoressica schifosa»

“Ho molti follower su Instagram e cerco di far vedere una Martina reale. Sui social si lamentano perché sono troppo muscolosa o troppo magra”, Martina Colombari parla del suo rapporto con i social, dove la criticano per il fisico, rimproverandola di essere troppo magra o troppo muscolosa, fino a definirla anoressica schifosa.

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Lei non dà il cattivo esempio: “Mi arrabbio molto quando dicono che sono un cattivo esempio per le ragazze – ha fatto sapere in ‘intervista a “I Lunatici”, sulle frequenze di Rai Radio2 – che porto il messaggio della donna anoressica. Non si rendono conto che l’anoressia è una malattia che porta alla morte, è come se mi accusassero di incitare alla magrezza. Le ragazze che soffrono di anoressia e bulimia soffrono per mancanza d’amore, sicurezza, affetto, una violenza subita, un lavoro perso. E quindi mi spiace perché mi incolpano di un qualcosa che io veramente non faccio”.

Ai social servirebbe gentilezza: “Non si rendono conto che con le parole si feriscono le persone. Mi dà molto fastidio. Spesso li lascio perdere, quando però iniziano ad essere pesanti o scrivono cattiverie è giusto rispondergli. Va bene la democrazia, va bene che sei un personaggio pubblico, però c’è differenza tra un commento, una critica, o una minaccia. Bisogna tornare ad avere maniere gentili che ci siamo un po’ dimenticati. Questo fatto che i social ci avvicinano non significa che una pacca sulla spalla è concessa. Ci siamo dimenticati che cos’è l’educazione. Se tu mi incontrassi per casa, avresti il coraggio di dirmi certe cose? Non credo. E allora cosa ti dà il coraggio di dirmi che sono una anoressica schifosa?”.

In quarantena ha avuto la possibilità di trascorrere molto tempo col marito, Billy Costacurta: “Non ci sono stati problemi, tant’è che domenica mio marito è stato fuori tutto il giorno e mi è mancato. Ero in casa da sola ed ero persa, non riconoscevo più la casa, gli spazi, mi sentivo un po’ abbandonata. La quarantena di coppia è andata bene, siamo anche molto bravi nel rispettare gli spazi dell’altro, ci conosciamo talmente bene che capiamo se abbiamo voglia di parlare o viceversa”.

Silvia Romano ringrazia i musulmani d’Italia per l’accoglienza: «Allah vi benedica per tutto questo affetto»

Silvia Romano ringrazia i musulmani d’Italia. La cooperante torna a scrivere sui social e questa volta lo fa per ringraziare i musulmani d’Italia per la solidarietà dimostrata per il suo ritorno a casa. «Assalamualaikum wa rahmatullahi a tutti voi che Allah vi benedica per tutto questo affetto che mi state dimostrando.

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Grazie a Dio, grazie grazie! È bellissimo questo video, è un’emozione grande. Ciao fratelli! A presto in sha Aallah!» si legge in un commento della cooperante sotto un video pubblicato sulla pagina La Luce News. Nel video, di oltre 5 minuti, sono tanti i volti che si alternano per dare il bentornato alla 24enne milanese, rientrata dopo una lunga prigionia in Somalia e convertitasi all’Islam.

Calciatore turco soffoca il figlio di 5 anni affetto da coronavirus: «Non l’ho mai amato»

Ha soffocato il figlio di 5 anni affetto da coronavirus con un cuscino perché non lo amava. Questa è stata la confessione choc del calciatore Cevher Toktaş, 32 anni, si era autodenunciato alla polizia lo scorso 4 maggio, dopo aver ucciso il piccolo Karim 11 giorni prima.

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Il calciatore ha detto alle forze dell’ordine quello che era successo ammettendo di non aver mai amato il bambino nonostante fosse suo figlio. Quando è successo, padre e figlio erano in quarantena nell’ospedale pediatrico di Bursa, in Turchia. Dopo averlo soffocato con il cuscino il 32enne ha chiamato i dottori dicendo loro che il piccolo aveva avuto una crisi respiratoria. Per i medici non c’era più nulla da fare e viste le condizioni in cui si trovava il bambino nessuno ha avuto alcun sospetto.

Dopo 11 giorni però il calciatore ha confessato, spiegando di aver tenuto il cuscino sulla faccia del bambino per almeno un’ora. Per diverso tempo ha fatto finta di non pensarci, poi una volta a casa, con la moglie distrutta, ha ammesso di non aver retto il peso dei rimorsi e ha parlato. Secondo gli espeti a spingerlo al folle gesto sarebbe stato un forte esaurimento nervoso che lo aveva colpito. Stando a quello che riporta la stampa locale il calciatore ha ammesso di non avere alcun problema con l’altro figlio, né con la moglie, semplicemente non ha mai sentito di amare il bambino. L’uomo ora rischia l’ergastolo.

Adriana Volpe rompe il silenzio dopo il lutto: «Grazie per l’affetto, vi chiedo una preghiera per la mia famiglia»

Adriana Volpe rompe il silenzio dopo il lutto e l’abbandono del Grande Fratello Vip. Il suocero è morto dopo essere stato contagiato dal coronavirus e lei ha deciso di rivolgersi a tutti i followers e alle persone che le sono state vicine con un post su Instagram. Da due giorni è tornata accanto al marito Roberto e alla figlia Giselle. Ai suoi coinquilini, congedandosi, non aveva chiarito il motivo della sua uscita dal gioco.

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«In questo momento – scrive la conduttrice sui social – è veramente difficile per me trovare parole per esprimere ciò che ho dentro Il cuore. Ma è proprio da lì che parte il mio immenso GRAZIE per tutto il calore, l’affetto la solidarietà che mi state dimostrando. È incredibile e prezioso. Il nostro mondo è in ginocchio, ma dobbiamo essere fermamente convinti che andrà tutto bene. Vi chiedo una preghiera per la mia famiglia». Subito tra i commenti sono seguite le condoglianze di chi ha voluto esprimere il proprio cordoglio. Molti i personaggi dello spettacolo che hanno speso una parola gentile per darle conforto.

Adriana Volpe ha abbandonato il reality all’improvviso, ma erano giorni che veniva aggiornata in confessionale sullo stato di salute di un suo parente. Aveva salutato i coinquilini tra le lacrime ringraziandoli dell’affetto di questi ultimi 70 giorni e raccomandando loro di essere forti, ma non aveva detto nulla di più. «Volevo ringraziare ognuno di voi perché in questo viaggio mi avete dato tantissimo. Ho fatto di tutto per rimanere qua e per credere al messaggio “Andrà tutto bene”. Vi volevo salutare uno a uno. Devo veramente uscire perché il ruolo di mamma, di moglie… Ho delle cose da risolvere veramente importanti. Siate forti e dite una preghiera per me», aveva detto in giardino.