Siracusa, madre vendeva i suoi tre figli per 20 euro: «Piccoli messi in fila per essere abusati»

La mamma offriva i tre figli piccoli in cambio di pochi euro. «I bimbi erano messi in fila per essere abusati». È quanto emerge al processo che si sta celebrando a Siracusa sulle violenze sessuali di tre bimbi di 3, 4 e 7 che venivano offerti dalla madre a tre uomini, tra cui un carabiniere. Imputati la madre dei bambini – un maschietto e due femminucce – un carabiniere di 41 anni, e il padre della donna con cui il figlio maggiore dell’imputata conviveva.

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Tra i testimoni, gli educatori e i genitori affidatari dei bambini che si sono presi cura dei piccoli dopo che sono stati sottratti alla madre e collocati presso una struttura di accoglienza. I fatti risalgono al 2014, quattro anni prima che i carabinieri del Nucleo investigativo effettuassero gli arresti dei tre indagati, avvenuti nel 2018. La madre dei bambini in situazione di grave disagio economico vendeva i figli in cambio di piccole somme, fino a 20 euro.

Gli abusi avvenivano in “cantina”, come hanno raccontato le vittime. Venivano footografati da un anziani che è morto. Secondo i magistrati della Procura distrettuale di Catania, le violenze hanno avuto inizio nel 2014. . La prossima udienza è in programma per la metà di settembre.

Silvia Romano ringrazia i musulmani d’Italia per l’accoglienza: «Allah vi benedica per tutto questo affetto»

Silvia Romano ringrazia i musulmani d’Italia. La cooperante torna a scrivere sui social e questa volta lo fa per ringraziare i musulmani d’Italia per la solidarietà dimostrata per il suo ritorno a casa. «Assalamualaikum wa rahmatullahi a tutti voi che Allah vi benedica per tutto questo affetto che mi state dimostrando.

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Grazie a Dio, grazie grazie! È bellissimo questo video, è un’emozione grande. Ciao fratelli! A presto in sha Aallah!» si legge in un commento della cooperante sotto un video pubblicato sulla pagina La Luce News. Nel video, di oltre 5 minuti, sono tanti i volti che si alternano per dare il bentornato alla 24enne milanese, rientrata dopo una lunga prigionia in Somalia e convertitasi all’Islam.

Donatella Rettore dopo l’operazione per il tumore: «Mi hanno detto che non morirò … almeno non subito»

Qualche tempo fa Donatella Rettore ha fatto sapere di doversi sottoporre a un nuovo intervento per l’asportazione di un tumore. Un’operazione che, come ha fatto sapere la stessa cantante (rigorosamente nel suo stile) dal social, è andata bene.

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Donatella ha voluto rassicurare tutti i suoi fan con un post su instagram. L’operazione era complicata anche per via dell’emergenza coronavirus e le varie conseguenza che ha portato con se: “Mi hanno detto che non moriro’ … almeno non subito quella battaglia l’abbiamo vinta . grazie al doctor Mora e al suo team , che non smettero’ mai di ringraziare . Non è stato facile , perché eravamo circondati da un’altra guerra ! grazie al dottor avventi , sempre premuroso e rassicurante ! allo iov tutto , vi voglio bene e sempre riconoscente :-). Natualmente la notizia ha avuto un’accoglienza calorosa, con like e commenti entusiasti anche di amici vip come Mara Venier con un “Te voio ben”.