Fabrizio Corona, nuovi guai: festa a casa durante i domiciliari, blitz dei carabinieri. Il legale: «Non ha divieto di incontro»

Nuovi guai per Fabrizio Corona. Nelle scorse ore l’ex re dei paparazzi ha ricevuto la visita dei Carabinieri nella sua abitazione. Sembra che qualcuno del vicinato abbia fatto una chiamata per lamentarsi della musica ad alto volume proveniente dal suo appartamento milanese. Una volta arrivati sul posto gli agenti non hanno rilevato alcun baccano. Però, a casa Corona erano presenti 5 persone, due ragazzi e tre ragazze. A riportare la dinamica dei fatti è il “Corriere della Sera” che ricorda che l’ex marito di Nina Moric attualmente si trova agli arresti domiciliari e dunque, salvo specifiche decisioni del giudice, non potrebbe ospitare persone in casa. La questione sarà presa in considerazione dal Tribunale che, per le proprie valutazioni, farà affidamento sul rapporto degli agenti che hanno fatto visita a Fabrizio.

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Già ad aprile l’ex re dei paparazzi era stato diffidato per una vicenda simile. Era in vigore il lockdown quando ricevette la visita del suo personal trainer: in quel caso l’allenatore era stato multato per la violazione delle regole sulla quarantena; Corona era invece stato ripreso dal Tribunale di sorveglianza per il rispetto delle prescrizioni sulla detenzione domiciliare. Si attendono ora le valutazioni del giudice. Ricordiamo che l’imprenditore lo scorso giugno ha avuto una buona notizia relativa al suo percorso giudiziario: il Tribunale di Milano ha annullato l’allungamento della pena da scontare in carcere di altri 9 mesi. Era stata la Cassazione a ribaltare la sentenza del Tribunale, come annunciato dal legale dell’ex re dei Paparazzi che aveva presentato ricorso alla Suprema Corte.

Il legale di Corona «Non ha la prescrizione di divieto di incontro con alcuna persona tranne che con pregiudicati». Lo ha spiegato all’ANSA, Ivano Chiesa, il legale di Fabrizio Corona in merito alla vicenda per cui ieri notte l’ex fotografo dei vip, dopo che un vicino ha chiamato le forze dell’ordine protestando per schiamazzi, ha ricevuto la visita dei carabinieri che l’hanno trovato nel suo appartamento, dove sta scontando la pena di oltre 3 anni in detenzione domiciliare, con quattro amici, due ragazzi e due ragazze tutti incensurati, che erano andati a trovarlo per trascorrere la serata. I militari non hanno ‘registratò però alcun festino, né musica e né chiasso. «Ma dove è il problema?», aggiunge Chiesa dicendo di essere «infuriato» per la vicenda. «Quando ha violato le regole sul Covid ha chiesto scusa, ma ora non esiste…. Non c’erano schiamazzi ed è arrivata addirittura una intera pattuglia». Ora tocca al magistrato di Sorveglianza valutare se siano state o meno violate le prescrizione imposte dal regime di detenzione domiciliare.

Jacopo Bacis, morto a otto anni caduto dal terzo piano. Ipotesi choc: «Giocava a un videogame di realtà virtuale»

L’ipotesi choc sulla morte del piccolo Jacopo Bacis: «Al momento della caduta stava giocando a un videogame di realtà virtuale». La polizia avrebbe infatti individuato sul tablet del bambino di otto anni, precipitato dal terzo piano della sua abitazione di Arezzo, il videogioco con cui probabilmente si stava cimentando quando sabato sera è caduto ed è morto. Ad esaminare il tablet è stata la squadra mobile che ha individuato il videogioco, pare lasciato aperto dal bambino prima di precipitare.

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Secondo quanto appreso dall’Ansa si tratta di un gioco che simula come, dopo una catastrofe, la Terra rischi di essere invasa dagli alieni e, dunque, stimola i videogiocatori al combattimento per difenderla.

Intanto il pm Roberto Rossi ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato e senza indagati, a modello 45, per chiarire la dinamica ed accertare l’ipotesi del gioco come probabile attività che il bambino, figlio dell’ex calciatore Michele Bacis, stava svolgendo prima di cadere.

Gli accertamenti della polizia riguardano anche l’eventuale pericolosità dello stesso videogioco. Il tablet è stato consegnato dalla famiglia alla polizia proprio per fare gli accertamenti. Oggi nella cattedrale ultimo saluto a Jacopo con funerali privati.

Arezzo, bambino di otto anni precipita dal terzo piano e muore. Era figlio di un ex calciatore della Fiorentina

Un bambino di 8 anni è morto dopo essere caduto dal terzo piano di un’abitazione nel centro storico di Arezzo. La tragedia si è consumata ieri sera intorno alle ore 22. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime: è stato trasportato immediatamente dai sanitari del 118 al pronto soccorso dell’ospedale San Donato, ma il piccolo poco dopo è deceduto.

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Era stato già attivato l’elisoccorso regionale Pegaso per il trasferimento l’ospedale pediatrico Meyer a Firenze. Era il figlio più piccolo di Michele Bacis (nella foto, sotto), ex calciatore della Fiorentina (in serie B, stagione 2003-2004), dell’Arezzo, sempre in serie B, e poi allenatore della squadra amaranto negli anni della serie D.

Sulle cause dell’incidente indaga la polizia per ricostruire i contorni dell’accaduto. Il tonfo sordo del corpo sul selciato è stato sentito anche dai vicini di casa, in vicolo della Dea, tra via Cesalpino e via Montetini, poco sotto Palazzo Cavallo, storica sede del municipio. E sempre i vicini di casa avrebbero sentito pochi istanti dopo un urlo, forse quello dei genitori.

Maddalena Corvaglia in crisi con il fidanzato Alessandro Viani: «La quarantena ha raffreddato e allontanato la coppia»

Maddalena Corvaglia e il suo Alessandro Viani sono in un momento di crisi. La coppia, secondo i soliti beninformati avrebbero vissuto un periodo di freddezza durante il lockdown, tanto che in molti raccontano che il fidanzamento avrebbe avuto una brusca frenata durante la quarantena.

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Quindi prima dell’isolamento da Coronavirus tutto sembrava procedere a gonfie vele. Fonti vicine alla coppia ora dicono che la quarantena ha un po’ raffreddato e allontanato la coppia, che si è trovata a vivere l’amore a distanza. Maddalena Corvaglia è in casa con la figlia e lui in un’altra abitazione. Forse si tratta solo di una tensione legata al momento che passerà…”.

Morgan sfrattato da casa urla contro la polizia: «Questa non è giustizia»

Morgan sfrattato da casa. «Questa è la legge ma non è giustizia, la giustizia è un’altra cosa». Così ha urlato Morgan, ovvero Marco Castoldi ex dei Bluevertigo, nel corso del movimentato sfratto dalla sua abitazione di Monza stamani alla presenza dell’ufficiale giudiziario e della Polizia di Stato.

«Sono venuti a portare fuori con la forza persone che non vogliono lasciare la loro abitazione», ha urlato il cantante ai pubblici ufficiali che stavano eseguendo il provvedimento emesso dal Tribunale di Monza, dopo le richieste di risarcimento a fronte del mancato pagamento degli alimenti alla figlia, da parte dell’ex moglie Asia Argento. «Se capitasse a vostro padre o vostro figlio non avreste questa faccia», ha aggiunto Morgan.