Morto a 81 anni l’ex prete che lasciò la chiesa per sposare un giovane 27enne. Il vedovo: «Ho pianto, ma ora mi godo l’eredità»

L’ex prete che aveva lasciato la tonaca per sposare un giovane di quasi 50 anni meno di lui è morto. Philip Clements è morto da solo, a 81 anni, in un ospedale di Bucarest. Da solo perché il suo giovane sposo di 27 anni Florin Marin, per cui aveva lasciato la tonaca e fatto scandalo in tutto il mondo, non era con lui perché non voleva vederlo soffrire, almeno così ha spiegato.

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Clements si era ammalato mentre era a Bucarest ed era stato portato in ospedale. Per giorni il giovane marito si è rifiutato di andarlo a trovare fino a quando non è stato obbligato dallo stesso 80enne. Dopo una serie di analisi è andato in coma ed è morto pochi giorni dopo. Una perdita che però non sembra aver turbato il 27enne che ha dichiarato: «Ho pianto la sua scomparsa, ma due giorni sono sufficienti», ha riportato il Daily Mail, «Philip non avrebbe voluto che soffrissi, ma che fossi felice».

Ora il giovanissimo vedovo ha ammesso che è pronto ad andare avanti e che nel mentre si godrà la consistente eredità lasciata dal marito: 150mila sterline dell’assicurazione sulla vita, una casa da 100mila sterline che l’ex prete gli ha intestato poco prima di morire e una pensione di 2mila sterline al mese.

Coronavirus, il pastore sardo a 81 anni sull’asina con mascherina e autocertificazione: la foto virale

Tutte le mattine in groppa a Stella, la sua asina, si avvia in campagna ad accudire pecore, maiali e cani. Ai tempi del coronavirus, Marco Dessì, 81 anni di Meana Sardo, paesino dell’interno della Sardegna popolato prevalentemente da anziani, fa la vita di sempre ma con delle accortezze in più: la mascherina per proteggersi e proteggere e l’autocertificazione in tasca per andare a lavorare.

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Ieri mattina Lorella Cappai, una sua compaesana, lo ha fotografato e l’immagine del pastore con mascherina in groppa all’asina è subito diventata virale sui social. «In campagna non incontro quasi mai nessuno, ma capita di vedere un paesano e di fermarmi a parlare, e così – racconta l’81enne all’Ansa – da molti giorni mi metto la mascherina che mi ha procurato mia nipote infermiera. Seguo ogni giorno i telegiornali e so che questo è un virus pericoloso soprattutto per noi anziani ed è importante stare a distanza e usare la mascherina. Ho 81 anni e sono sempre stato sano come un pesce, ma questa volta bisogna stare attenti, io una situazione così non l’avevo mai conosciuta».

Nel paese del Mandrolisai, territorio di centenari famoso per essere una delle cinque Blu Zone del mondo, Marco vive col fratello ed è conosciuto da tutti come una persona buona e laboriosa, con un grande senso civico. «Lo vediamo passare quattro volte al giorno per andare in campagna ad accudire il suo gregge e sempre in groppa a Stella – dice Lorella Cappai – Stamattina, mentre andavo in farmacia, l’ho visto con la mascherina lo ho fotografato perché mi sembrava un’immagine con un significato forte: testimonia un senso civico straordinario. Anche sapendo che potrebbe non incontrare nessuno lungo il suo percorso, Marco mette la mascherina per rispetto di se stesso e degli altri».