Modella e mamma 22enne si suicida in diretta video su Skype con il marito: i genitori la trovano impiccata

Ha preso una corda e si è impiccata davanti alla webcam del suo pc mentre stava facendo una videochiamata con il marito. Ha atteso che la loro bambina fosse a casa dei nonni e poi ha deciso di farla finita davanti agli occhi dell’uomo a cui aveva giurato amore eterno, ma con il quale ormai da tempo non andava più d’accordo. È morta così nella sua casa a Dacca, capitale del Bangladesh, Risila Binte, 22 anni, mamma e modella.

model1

Risila, che dal 2012 calcava le passerelle, stava studiando letteratura inglese all’università ed era madre di una bimba di 3 anni. Secondo la ricostruzione della polizia, lunedì la donna stava facendo una videochiamata su Skype con il marito, Imrul Hasan, quando ha deciso di togliersi la vita. L’allarme è scattato quando i genitori e alcuni parenti non sono più riusciti a mettersi in contatto con lei: la polizia ha sfondato la porta di casa di Risila e l’ha trovata impiccata. È stata trasportata d’urgenza in ospedale, ma i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Non è chiaro cosa abbia spinto Risila a togliersi la vita e perché Imrul non abbia dato l’allarme. L’unico dato certo è che da tempo la ragazza e il marito avevano problemi di coppia: dietro la tragedia potrebbe esserci proprio la crisi coniugale.

“Il mio patrigno abusa di me”, 12enne suicida in diretta sul web

La trasmissione in diretta del suicidio di una ragazza 12enne ha sconvolto gli Stati Uniti d’America. L’episodio ha poi suscitato indignazione, poiché le autorità hanno dichiarato di non poter rimuovere il video da Internet. Katelyn Nicole Davis si è impiccata a Cedartown, Georgia, il 30 dicembre, in streaming. Il video dura poco più di 40 minuti e termina solo dopo la scoperta del corpo da parte dei genitori.

Katelyn-Nicole-Davismm

Si è verificato ciò che Katelyn aveva annunciato. Katelyn diceva di volersi uccidere perché abusata se. ssua. lmente da un membro della famiglia. E usava spesso il web per le sue video-confessioni: “Siamo stati contattati da un agente di polizia della California che ha visto il video la sera del suicidio”, ha detto Kenny Dodd, capo della Polizia locale. Alcuni video pubblicati nel gruppo Facebook “Giustizia per Katelyn Nicole Davis” mostrano la ragazza spiegare che il suo patrigno “ha cercato di entrare nei miei pantaloni” e che il suo padre biologico non era un “papà” per lei. Un altro video la mostra singhiozzante davanti alla telecamera, mentre dice: “Questo è ciò che accade dietro le porte chiuse.” Gli investigatori stanno lavorando per ottenere un mandato di perquisizione per esaminare il cellulare della ragazza e il suo account di Facebook.

Brescia choc. L’amica lo cancella da Facebook, 15enne suicida saltando dal santuario

Si è affacciato sul punto più alto del santuario della Madonna del Castello di Carpenedolo (Brescia), il paese dove viveva, e ha scattato una foto del panorama come fanno tanti visitatori. Non si trattava, però, di un ricordo, bensì di un triste messaggio di addio lasciato su Facebook.

fig_1Così un 15enne di origine albanese ha deciso di farla finita lunedì scorso. Dopo essere salito lungo il sentiero della Madonna del Castello, ha scattato e postato la foto con due date: quella della sua nascita e quella del 25 aprile 2016, che lui aveva scelto per la sua morte. Nessuno è riuscito a capire in tempo le sue intenzioni e il ragazzo, le cui generalità non sono state rivelate, si è lanciato nel vuoto andando incontro alla morte. Sembra che negli ultimi tempi l’adolescente fosse stato rifiutato da un’amica e coetanea e che i due avessero rotto ogni rapporto anche su Facebook.

Si sposa a 17 anni, partorisce a 18 e muore a 19. Sul diario scriveva: “Oggi morirò”

La teennager Saffie Johnson, di Manchester, non ha potuto nulla contro la depressione che l’ha colpita subito dopo la sua prima gravidanza. La giovane si è sposata a 17 anni, è diventata mamma a 18 ed è morta suicida a 19 anni, dopo averlo annunciato. E’ successo a ottobre dello scorso anno, ma solo ora la polizia ha potuto diffondere il contenuto del suo diario. Sugli appunti che raccoglievano i suoi pensieri più profondi aveva scritto “Oggi morirò”. E così si è tolta la vita in casa dopo che i suoi genitori sono uscita lasciandola sola, diventando vittima della cosiddetta depressione post partum.

1610297_saffie-depressa

La ragazza è stata trovata cadavere dal fratello minore rientrato dal college e accanto al corpo un biglietto in cui ha riportato le motivazioni del suo gesto estremo. Saffie ha anche scritto una lettera da consegnare al figlio al compimento del suo diciottesimo anno di vita. Nel corso dell’inchiesta è stato ascoltato anche il marito Daniel:”Ho cercato come meglio ho potuto di aiutarla a superare la depressione, ma la pressione di essere diventata madre così presto è stata troppo per lei”. “Saffie non ha mai detto a nessuno cosa provava e come si sentiva, non ha mai preoccupato i genitori perché voleva affrontare il problema da sola- ha proseguito l’uomo in lacrime – amava il suo bambino, ma quando lo abbiamo avuto è peggiorata. Era terribilmente paranoica e i suo sbalzi di umore sono aumentati. Credo che soffrisse di depressione post partum, ma non si è mai fatta visitare da nessun medico. I due si sono conosciuti giovanissimi e dopo due settimane si sono sposati. Come ha raccontato il marito: “Sapeva cosa voleva dalla vita, ma il nostro rapporto ha cominciato a inclinarsi quando abbiamo avuto problemi di soldi. Ho cercato di lavorare e darle il meglio, ma lei ha tentato di togliersi la vita ogni volta che litigavamo e in cinque diverse occasioni: soffocando con cavi elettrici o bevendo candeggina. Ha anche cercato di annegarsi in bagno, ma sono entrato in tempo”. Una volta ha contattato un operatore del servizio di emergenza dicendo che aveva bisogno di aiuto, ma poi ha rinnegato tutto mostrandosi affettuosa e divertita insieme al figlio.