Carmen Di Pietro, le foto del tradimento a Domenica Live: “Simona Izzo lo sapeva e non mi ha avvisato”

ROMA – Lite in studio, a Domenica Live, tra Carmen Di Pietro e Simona Izzo. Galeotte, le foto che mostrano il marito di Carmen Di Pietro – la coppia è separata – mentre bacia un’altra donna. Nella Casa, Simona Izzo, giocando a fare la veggente, aveva predetto alla Di Pietro il tradimento.

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«Tra donne bisogna essere solidali», le grida contro Carmen Di Pietro.
«Carmen non lo sapevo, te lo giuro, l’ho detto solo nell’ambito del gioco in cui facevo la veggente», si difende Simona Izzo.
La Di Pietro non le crede e continua: «Simona tu lo sapevi».
«Non lo sapevo – assicura Simona Izzo, difesa anche da Barbara D’Urso – se lo avessi saputo te lo avrei detto. Esiste una cosa che si chiama bugia sociale».
Le foto erano state mostrate alla Di Pietro – non al pubblico – nelle puntate precedenti proprio da Barbara D’Urso e il marito della Di Pietro, in quell’occasione presente in studio, aveva negato la relazione, definendo il bacio “casto”.
«Tu sei innamoratissima di tuo marito – conclude Simona Izzo – e non hai capito che è grazie a quello che ho fatto che tornerete insieme, se è quello che vuoi».

Barbara D’Urso e Loredana Bertè, bacio saffico in studio a fine trasmissione

Confessioni choc di Loredana Bertè, ospite ieri di Barbara D’Urso a ‘Domenica Live’. La cantante, infatti, ha raccontato di essere stata vittima di violenza sessuale da giovane e ha parlato anche del suicidio della sorella, Mia Martini.

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Dopo la toccante intervista, Loredana si è concessa ad un siparietto decisamente trash per concludere la puntata di ‘Domenica Live’: insieme a Barbara D’Urso si è infatti lasciata andare ad un casto bacio saffico di fronte a tutto il pubblico in studio, poi immortalato anche sui social dalla conduttrice Mediaset.

Sky, Diletta Leotta confermata per la Serie B: “Studio calcio e ho battuto Del Piero”

Quasi 500 mila “mi piace” sulla pagina ufficiale Facebook, altrettanti follower sul profilo Instagram, oltre 48mila seguaci su Twitter. La bionda Diletta Leotta in poco più di un anno è diventata una star social.

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Al volto nuovo ed emergente di Sky Sport, catanese 24enne, papà avvocato, laureata in giurisprudenza, è bastata una stagione da padrona di casa della serie B, una delle tantissime esclusive della tv di Murdoch, per dimostrare bravura e competenza. «Quando mi hanno affidato la conduzione della trasmissione che segue il campionato cadetto – racconta l’ex meteorina – mi sono andata a studiare tutti i giocatori». Pane e calcio. Un ruolo confermato anche per la prossima stagione. «Che sarà super con allenatori come Brocchi, Gattuso e Panucci», sottolinea Diletta, pazza per il sushi, per cui ormai tutte le tifoserie si sono mobilitate esponendo striscioni e bandiere in suo onore. «Li ho visti, bellissimi. Come mi piace tutto questo affetto sui social. Cerco di fare tutto con naturalezza, ringrazio per l’attenzione». Sport non solo parlato con una dizione pressoché perfetta («Nessun segreto, è sempre stato così») ma anche praticato. «Ho sempre fatto nuoto, anche a livello agonistico – rivela avvolta in un attillato abito bianco a bordo del bateau mouche sulla Senna alla presentazione della nuova stagione Sky – Di recente mi sono scoperta calciatrice (sorride, ndr) quando in diretta ho sfidato Alex Del Piero a palleggi e ne ho messi insieme 15». Un video, manco a dirlo, che ancora oggi spopola sul web. Inevitabile finire di parlare dell’altra regina Sky, Ilaria D’Amico. «Lei per me è un punto di riferimento, io sono soltanto all’inizio», spiega facendo esercizi di modestia, lei che di recente si è definita «felicemente fidanzata». Insomma, Diletta gol.

Sexting, la moda esplode in Italia: sms e foto osè per un ragazzo su due

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Tra le mode introdotte con l’utilizzo di smartphone e app di messaggistica, una delle preferite dei giovani d’oggi è il sexting, ossia lo scambio di messaggi e foto osè via sms o social network. Un fenomeno che interessa circa la metà dei ragazzi del nostro Paese, secondo una ricerca presentata oggi nella sede del Comune di Milano da Cremit (Centro di ricerca sull’educazione ai media, all’informazione e alla tecnologia) dell’università Cattolica e da Pepita Onlus. Una giornata di incontro fra giovani, esperti, associazioni ed educatori, intitolata ‘Uno, nessuno, centomila: adolescenti, cittadinanza e comportamenti digitalì. L’indagine ha coinvolto 1.800 ragazzi e ragazze tra 14 e 18 anni. Il 37% degli intervistati dichiara di aver condiviso online segreti e immagini di un amico o un’amica senza il suo consenso; il 50% ha ricevuto messaggi di testo o foto o video da uno sconosciuto; il 43% ha visto condivisi segreti e foto senza il proprio consenso; il 51% ha ricevuto immagini o video di un amico o amica in costume da bagno, o in atteggiamenti sessualmente espliciti. Il Cremit ha distribuito i questionari in 20 scuole superiori tra licei, istituti tecnici e professionali della provincia di Monza, evidenziando che il 20% posta messaggi a contenuto sessuale «per divertimento», il 12,6% «per fare colpo», l’11,6% «per essere popolare» e l’8,7% «per prendere in giro qualcuno». Pepita Onlus ha organizzato focus group in diverse città d’Italia, tra cui Milano, rilevando tra le motivazioni principali «per ricevere attenzione» (25% di risposte fra le ragazze, 15% nei ragazzi) e «per ricevere commenti positivi» (23% ragazzi, 19% ragazze).

INTERNET Oltre il 90% degli adolescenti italiani usano Internet e il 98% di chi naviga dichiara di avere un profilo su uno dei social network più conosciuti (Facebook, Twitter). «Purtroppo iniziano a non essere rari gli episodi di sexting e cyberbullismo che coinvolgono anche i bambini, prima ancora che inizino la scuola superiore – commenta Francesco Cappelli, assessore all’Educazione e Istruzione del Comune di Milano – Noi siamo già impegnati a promuovere progetti» come la giornata organizzata dalle cooperative sociali Pepita Onlus e Industria Scenica, insieme all’associazione Contorno Viola, «che prevengano questi fenomeni. Ma è fondamentale che ci sia la collaborazione tra scuola e famiglia: agli adulti, genitori e insegnanti, spetta la responsabilità di una maggiore attenzione su comportamenti che sono campanelli d’allarme e spesso nascondono episodi più gravi su cui è fondamentale intervenire in tempo». Oggi è stata annunciata anche la nascita di un gruppo permanente su ‘Educazione e cyberbullying’, con esperti del settore e rappresentanti delle associazioni, che unisce diverse competenze e strategie di intervento. L’obiettivo, spiega una nota da Palazzo Marino, è «promuovere azioni mirate e concrete destinate ai diversi contesti educativi: dalla scuola agli oratori, alle società sportive, passando in rassegna i diversi comportamenti a rischio messi in atto dagli adolescenti e registrati sui diversi social network. Verranno studiati i comportamenti non conformi messi in atto da minori nell’ambito e attraverso i media digitali, in particolare nei social network, e forniti percorsi concreti ed efficaci di educazione preventiva con metodologie integrate».