Inquiline e affitti, i padroni di casa: “Se siete avvenenti pagate con il sesso”

«Affittasi appartamenti condominiali e villini indipendenti, dotati di ogni tipo di servizi, da quelli base a quelli più innovativi». Il tenore degli annunci, su vari siti web specializzati e molto in voga tra cui Craigslist, è sempre lo stesso. A prima vista sembra il classico annuncio di proprietari di case alla ricerca di inquilini e che provano a far guadagnare ‘appeal’ agli immobili da affittare, ma dietro c’è un fenomeno forse non troppo nuovo, ma già dilagante.

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Il caso è esploso in Galles, in città come Cardiff e Bridgend, ma c’è da scommetterci che sia ben radicato ovunque. Rispetto agli annunci tradizionali, quelli di alcuni proprietari di case differiscono per un particolare decisivo: «Particolarmente gradite donne con qualità, si prega di allegare una foto». A quanto pare, molti proprietari di case approfitterebbero del loro ruolo per ottenere sesso in cambio dell’affitto dei loro immobili. Il sito di informazione Wales Online ha seguito la risposta di due giovani e avvenenti donne ad alcuni di questi annunci: le conversazioni, decisamente piccanti, instaurate dagli annunciatari confermano così la tendenza ai pagamenti ‘in natura’ degli affitti.

Ha un lato b oversize e ne fa un business: ecco quanto riesce a guadagnare

Ha un lato b decisamente pronunciato, così decide di farne un business. Raylynn è una giovane ragazza che viene dalla Georgia, negli Usa, e ha deciso di fare di quello che in molte avrebbero ritenuto un difetto e motivo di complessi un punto di forza, anche economico. Raylynn vanta un giro fianchi di 178 cm e quotidianamente sul suo profilo Instagram pubblica le foto del suo lato b.

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Sono molti quelli che la criticano e tanti anche quelli che l’accusano di essersi ritoccata. In più occasioni Raylynn ha mostrato che il suo fondoschiena è tutto naturale e di non curarsi delle critiche degli altri. La donna è riuscita a diventare una vera star social, invece, riuscendo a fare del suo sedere un business visto che per vedere i suoi video i più appassionati pagano un abbonamento di 11 dollari al mese. Nulla di indecente però, ha tenuto ha precisare: «Ho una figlia che di certo non vuole vedere la vagina di sua madre su Internet».

Sophia, la 22enne ​modella intersessuale: “Sfilo per potermi operare”

Sophia Young, una ragazza di 22 anni di Nowra, nel Nuovo Galles del Sud (Australia), aveva solo otto anni quando iniziò a sentire un dolore nell’area pelvica. I dottori scoprirono così che non solo le sue ovaie erano posizionate in modo anomalo, una collocata più in alto rispetto all’altra, ma anche che alla ragazza stava crescendo il pene.

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Negli anni, Sophia sviluppò entrambi gli organi riproduttivi, ma i genitori decisero di farla crescere come uomo, e le cambiarono il nome in Harrison. Al ‘Daily Mail’ Sophia, che oggi fa la modella, ha raccontato la sua incredibile storia, a partire dall’infanzia, un periodo per lei drammatico, visto che veniva costantemente bullizzata dai compagni di classe, tanto da costringerla a lasciare la scuola a 11 anni. “Venivo sempre sospesa a scuola – ha raccontato Sophia – Tendevo talmente a isolarmi dagli altri bambini che tutti pensavano fossi strana”. Sophie era affetta dalla sindrome di Asparger e iniziò a parlare e camminare solo a cinque anni.Dopo anni difficili, nei quali tentò anche il suicidio, il 2014 avvenne la svolta. Sophia decise di trasferirsi a Sydney e di affacciarsi nel mondo della moda: “Uno dei miei migliori amici mi disse che ero interessante e che avrei potuto fare la modella ma io non ci contavo granché”. E in effetti, nonostante non fu difficile per Sophia trovare agenzie che volessero ingaggiarla, lo stesso non poteva dirsi per i contratti con i brand. “Ogni compagnia o cliente cerca sempre una modella che fosse femminile ma maschile al tempo stesso – ha raccontato – Ma quando trovano qualcuno che è sia donna sia uomo non la vogliono. Ancora oggi le modelle androgine e intersessuali sono considerate un tabù nell’industria della moda”. Sophia spera comunque di poter guadagnare abbastanza soldi con il suo lavoro in modo da potersi sottoporre al più presto a un intervento chirurgico per la correzione dei genitali. Un’operazione che in Australia può costare fino a 60mila dollari. Dopo aver aperto e chiuso una pagina di raccolta fondi perché si sentiva “in colpa a chiedere soldi alle persone che lavorano duramente”, Sophia si augura di poter continuare a lavorare come modella e guadagnare i soldi necessari per l’intervento. “Ho la vagina, l’utero e le ovaie ma il mio clitoride è così grande da sembrare un pene – ha spiegato la modella – Non si capisce cos’è ma non posso avere figli. Voglio sbarazzarmi delle mie parti maschili per trovare un senso di normalità”.

John ha 60 anni e fa un lavoro particolare: “Sono certo, ogni uomo mi invidia”

“Ogni uomo vorrebbe essere al mio posto, ne sono sicuro”. Sono le parole di John, un 60enne che svolge una delle professioni più particolari e più invidiate in Australia: investigatore privato, specializzato nel controllo dei bordelli. “Sono sicuro che tanti uomini vorrebbero fare come me per guadagnare un po’ di soldi”, ha detto l’uomo, che con l’impiego saltuario integra la pensione. “E’ una buona soluzione? Oh, non c’è dubbio”, ha spiegato a news.com.au.

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La figura dell’ispettore è fondamentale: le autorità, per accedere ad un bordello, devono produrre un mandato e rinunciare spesso all’effetto sorpresa che consente di smascherare irregolarità di ogni tipo. Chi, come John, si presenta come un normale cliente, invece, ha la possibilità di verificare tutto in incognito. “I miei documenti verranno usati in tribunale, quindi il mio rapporto deve essere particolarmente dettagliato e accurato. Non è roba che si possa liquidare in un paio di minuti”, ha spiegato. In genere, gli ispettori si concentrano sui centri massaggi per verificare che la struttura non offra altri servizi: “Solo in 3 casi – ha spiegato – mi è capitato di andare in un posto del genere e di non ricevere una proposta durante il trattamento”. E quando la proposta arriva, bisogna accettare per certificare la violazione. “Preferiamo utilizzare dei single e ovviamente devono essere disposti all’attività sessuale. Non mi sorprende che qualcuno giudichi deplorevole la spesa di denaro pubblico per i servizi che forniamo, ma questa gente non si rende conto che contribuiamo, ad esempio, ad ostacolare i mercanti del sesso”, ha spiegato Lachlan Jarvis, direttore generale di una delle agenzie investigative presenti sul campo. “Non è il tipico lavoro dalle 9 alle 17 – ha detto ancora John – non ci sono limiti di orario e non c’è mai stata una situazione in cui io abbia dovuto temere per la mia sicurezza”.

A 93 anni diventa la nuova star di Instagram: ecco la storia di Emiko, modella senza età

Non è una modella professionista, né una giovane dalle curve mozzafiato, ma ha ugualmente milioni di seguaci in giro per il web. La nuova stella di Instagram si chiama Emiko, ha 93 anni e di mestiere fa principalmente la nonna. Sua nipote, Chinami Mori, le è talmente legata che ha deciso di fotografarla per pubblicizzare le sue creazioni, immortalando la donna in alcuni scatti che hanno fatto subito il giro del social network, facendola diventare una vera e propria celebrità.

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Le due vivono in un paesino vicino Osaka, in Giappone. Mori è una stilista alle prime armi, disegna abiti incredibili con disegni dai colori vivaci, che indossati dalla nonna modella acquisiscono una maggiore luminosità. La sua tecnica viene comunemente definita “Saori”. «In questo genere di tendenza – racconta la creatrice in una intervista pubblicata sul suo blog personale – non ci sono regole. Tesso liberamente i colori nel modo in cui voglio, senza seguire alcuno schema. Mia nonna è una fonte di grande ispirazione per me».  Per il momento, i capi di abbigliamento creati da Mori sono venduti soltanto a Tokyo e dintorni, ma il suo profilo Instagram ha fatto nascere una certa curiosità negli utenti di tutto il mondo, proprio grazie alla sua modella fuori dagli schemi tradizionali. “Ho subito pensato che le mie creazioni potessero calzarle a pennello. Tutto è cominciato come un gioco, lei veniva a trovarmi nel mio studio e ogni tanto indossava qualche capo giusto per provarlo. Ma vedendola ho pensato che fosse bellissima e che avrebbe valorizzato i miei abiti e accessori nel modo migliore”, ha continuato Chinami. La 93enne, dal canto suo, si è subito immedesimata nel ruolo di modella, sfoggiando un sorriso contagioso, mostrando segni di pace e provando le pose più diverse, dal kung fu allo stile gangsta. La felicità che traspare dai suoi scatti ha fatto guadagnare alle due numerosi commenti positivi e nuovi fan provenienti dalla Spagna, dal mondo arabo, dalla Francia e dall’Inghilterra. Emiko non è la sola nonna star di Instagram, ma è di sicuro l’unica a posare nelle vesti di una modella. Nel novero delle ultranovantenni digitali, si ricordi anche Betti Baily, 90 anni, conosciuta per il suo stile, e Baddie Winkle, l’86enne che ha quasi due milioni di follower.