Selena Gomez: “Depressa, ansiosa, attacchi di panico. Mi ha salvato la rehab”

“La mia autostima era sotto i tacchi. Ero depressa, ansiosa. Ho cominciato ad avere attacchi di panico prima di salire sul palco o subito dopo il concerto. Praticamente mi sembrava di non essere abbastanza brava”.

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Selena Gomez racconta un grande momento di crisi che è riuscita a superare: “Pensavo di non poter dare più nulla ai miei fan, e loro se ne sarebbero accorti, cosa che, ora lo capisco, era tutta nella mia testa – ha fatto sapere a “Vanity Fair” – Ero così abituata a cantare per i ragazzini. Ai concerti riuscivo a far alzare a tutti il mignolo e promettere che non avrebbero permesso mai a nessuno di farli sentire inferiori. Ma all’improvviso li vedevo fumare e bere, ragazzi di venti, trent’anni, e li guardavo negli occhi e non sapevo più cosa fare. Non potevo dire: “Alzate il mignolo e giurate a voi stessi che siete belli!”.
Non funziona così e lo so perché devo affrontare la stessa merda che affrontano loro. Quello che avrei voluto dire veramente è che la vita è così difficile e che a volte si vuole soltanto scappare. Ma non riuscivo a capire me stessa, quindi avevo la sensazione di non avere nessun consiglio da dare. E così forse credevo che tutti là davanti a me stessero pensando: questa è soltanto una perdita di tempo”.
Nel 2016 poi la rehab, con un volo per il Tennessee, senza cellulare e insieme a un gruppetto di altre giovani donne per iniziare un programma che includeva terapia individuale e di gruppo, oltre all’ippoterapia. «Non ha idea di come sia stato bello stare con sei ragazze, persone reali che se ne fregavano di chi fossi, gente che lottava per la propria vita. È stata una delle cose migliori che abbia mai fatto”.
Infine la liberazione: “Tutti volevano disperatamente che fossi autentica, e quando finalmente è successo è stata una liberazione. Non sono diversa da come mi mostro là fuori. Sono stata molto vulnerabile con i miei fan e a volte dico cose di cui mi pento. Ma devo essere sincera con loro. Sento che è una parte fondamentale di quello che sono adesso”.

Carnevale, il volo dell’aquila di Melissa Satta. In 50mila in Piazza San Marco

Anche quest’anno l’aquila ha spiccato il volo dal Campanile di San Marco, al termine dei 12 rintocchi della “marangona”: a vestirne i panni, Melissa Satta, con un abito sui toni del blu, ideato da Nicola Formichetti per Diesel, e realizzato dall’atelier Pietro Longhi di Francesco Briggi.

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Tra gli applausi del pubblico, la showgirl italiana è stata accolta sul palco di San Marco dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, assieme agli organizzatori del Carnevale. «Mi sembra che il Carnevale quest’anno stia funzionando bene – ha commentato il sindaco al termine della manifestazione – in particolare l’esposizione delle nostre eccellenze artigiane. Credo che mettendo la città vera all’interno del Carnevale si dia senso alle sue tradizioni e trasmetta i suoi valori culturali. Il Carnevale – ha continuato il primo cittadino – non è solo un fattore economico, ma è partecipazione. Per questo abbiamo voluto puntare su una programmazione diffusa, che va da Marghera a Mestre, da Murano a Zelarino e Campalto. Finora ho visto ovunque moltissima gente con tanta voglia di divertirsi: famiglie, bambini, giovani. Questa è indubbiamente una grande soddisfazione. Per quanto riguarda lo stress per il centro storico – ha concluso il sindaco Brugnaro – sicuramente in alcune calli c’è stato, ma è inevitabile che nei giorni ‘grassi’ ci sia più pressione. Si tratta di una manifestazione importante che ho cercato però di rendere più sicura possibile insieme al prefetto. A piccoli passi stiamo cercando di migliorare la vita di chi ci vive, malgrado il pienone. Certo è che dobbiamo muoverci con molta delicatezza, perché a richiederlo è la delicatezza della città».
La Centrale operativa della Polizia municipale di Venezia, sulla base delle rilevazioni delle ore 12.30, stima in circa 80mila le persone che hanno partecipato complessivamente agli appuntamenti della domenica del Carnevale 2017, di cui 50mila radunate in piazza San Marco.
A differenza degli altri anni, si è registrato un arrivo in ritardo, che ha portato al riempimento della piazza tra le 11.30 e le 12, in concomitanza dello spettacolo principale, il Volo dell’Aquila. Il cospicuo afflusso di pubblico ha portato la polizia municipale a regolare il traffico pedonale con alcune deviazioni lungo le Mercerie e al Ponte del Lovo, a partire dalle ore 11.15.