Miley Cyrus: «Sono attratta dalle donne, ho lasciato la Disney quando ho scoperto il sesso»

Miley Cyrus è senza filtri nell’intervista rilasciata a “Elle”. L’artista continua a lasciare tutti a bocca aperta con le sue dichiarazioni bomba. Ha confidato di essere ancora attratta dalle donne, nonostante si sia sposata recentemente con l’attore Liam Hemsworth. La ‘bad girl’, inoltre, ha confessato di aver lasciato il ruolo di Hanna Montana, la serie Disney che le ha dato la fama, subito dopo aver perso la verginità.

4319978_2112_miley_cyrus_topless

Prima di scoprire il sesso era l’idolo delle ragazzine. «Nel minuto in cui ho perso la verginità ho pensato che non avrei più potuto farlo», ha dichiarato. «Era strano e ridicolo, mi sentivo cresciuta per quel personaggio. Una volta andai nel backstage di Disneyland e Peter Pan stava fumando una sigaretta. Pensai: ‘Sono io, questo è il genere di sogni che sto spezzando’. E’ così che si sono sentite le persone quando è uscito il video in cui fumavo il bong. Ma io non sono una mascotte Disney, sono una persona». A 18 anni quel ruolo cominciava a starle stretto e così ha deciso di voltare pagina.

Sul rapporto con il marito precisa: «Amo Liam, ma sono ancora attratta dalle donne. Il mio matrimonio è unico e non permetto alla gente di entrarci, perché è complesso e fuori dagli schemi. Ho un relazione eterosessuale ma sono ancora molto attratta dalle donne». La Cyrus, inoltre, non sembra intenzionata ad allargare la famiglia: «Se non vuoi avere bambini, le persone sono dispiaciute per te. Pensano che tu sia una str*** senza cuore, incapace di amare. Perché pensiamo che l’amore sia mettere noi in secondo piano e la persona che ami al primo? Se ami te stesso allora ti metti al primo posto».

Vende la verginità della figlia 13enne, mamma condannata a quattro anni e mezzo

Irina-GladkikhUna donna di 36 anni, che aveva deciso di vendere all’asta, sul web, la verginità della figlia di appena 13 anni, è stata condannata a quattro anni e mezzo di carcere dal tribunale. Una sentenza che fa molto discutere, dal momento che molti ritengono la pena troppo lieve, anche in rapporto alla risonanza che la vicenda aveva avuto in tutto il mondo, non solo in Russia, dove i fatti erano accaduti.

Irina Gladkikh, ex modella divenuta agente immobiliare ed escort, era infatti stata arrestata all’inizio di quest’anno quando, dopo aver concordato un appuntamento con un uomo sul web, aveva scoperto che si trattava di una trappola della polizia. L’annuncio sul web, a cui era stato anche allegato un certificato medico che garantiva la verginità della figlia minorenne della donna, non era infatti sfuggito agli agenti.

Nel gennaio scorso, Irina Gladkikh aveva concordato un appuntamento a Mosca, viaggiando da sola nella capitale russa per trattare con un presunto facoltoso uomo d’affari, che aveva offerto una cifra superiore ai 21mila euro per fare sesso con la figlia 13enne. Giunta a Mosca, sul luogo concordato per l’appuntamento, l’ex modella, che per pubblicare l’annuncio si era fatta aiutare da un’amica che l’aveva anche avviata alla prostituzione saltuaria per sbarcare il lunario, si è invece vista ammanettare dai poliziotti e alla fine era stata rinviata a giudizio. Lo riporta il Sun.

Ad aggravare la posizione di Irina Gladkikh, come stabilito anche in aula, c’erano anche alcune foto osé della 13enne, inserite nell’annuncio pubblicato online. Ora, per lei, si sono spalancate le porte del carcere. La figlia, invece, al momento vive insieme al fratello con la nonna, che dopo l’imputazione di Irina ha ottenuto la custodia legale dei nipoti.