Poliziotta Sissy Trovato Mazza morta. La testimone: «Sesso tra agenti e detenute: ecco perché è stata uccisa»

«Sissy Trovato Mazza è stata uccisa da una collega per un giro di droga e sesso nel carcere». Queste parole, pronunciate da una detenuta del carcere penitenziario dove lavorava la poliziotta morta a Venezia, sono finite sotto inchiesta dopo che la presunta testimone è stata accusata di calunnia, come riporta il Gazzettino. Il corpo di Maria Teresa Trovato Mazza, detta Sissy, fu trovato in un lago di sangue nell’ascensore dell’ospedale di Venezia il primo novembre del 2016. Un proiettile le aveva oltrepassato il cranio portandola al coma per due anni. L’agente penitenziario, infatti, è morta il 12 gennaio 2019.

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Nell’autunno scorso, la Procura aveva chiesto l’archiviazione del caso come suicidio, salvo poi accogliere – mesi più tardi – la deposizione della detenuta rinviata ora a giudizio. La donna ha raccontato di aver raccolto le confidenze di Sissy e che all’origine della sua morte ci sia un giro di droga e sesso all’interno del penitenziario. Sissy aveva fatto delle segnalazioni ai suoi superiori nel tentativo di smascherare il traffico di sostanze stupefacenti e le relazioni sessuali tra agenti e detenute.

La detenuta ha puntato il dito contro una guardia, che avrebbe anche picchiato la vittima in passato. L’agente avrebbe agito su mandato dei vertici del carcere perché Sissy era diventata una presenza scomoda. Il pm Elisabetta Spigarelli ha cercato riscontri a quanto dichiarato dalla detenuta della Giudecca, nel frattempo uscita grazie a permessi premio, ma non ha trovato nulla. La donna sarà ora sottoposta a processo e le verrà chiesto il perché si sia fatta viva ben due anni dopo l’accaduto.

La detenuta ha raccontato di aver visto la guardia indicata particolarmente scioccata il giorno dell’aggressione a Sissy e di averla sentita mentre diceva a una collega che alla 28enne ci avrebbe pensato lei. La presunta colpevole si sarebbe anche inginocchiata davanti a lei per implorarla di non parlare. Lo scorso gennaio tra le due c’è stato un faccia a faccia nella speranza che la donna confessasse. Le due erano spiate, ma la poliziotta non ha né negato né ammesso le sue colpe. È soltanto scoppiata a piangere. Intanto, il prossimo 23 luglio si deciderà sulla richiesta di archiviazione per suicidio. I genitori di Sissy sperano che le indagini continuino.

Venezia, prende un po’ di sole in spiaggia e si becca una multa di 400 euro: violata la legge sul Covid

LIDO DI VENEZIA – (L.M.) Prendere il sole in spiaggia non è una necessità indifferibile. Per questo motivo, qualche giorno fa una signora settantenne del Lido è stata multata, mentre stava andando a fare il bagno, e per questo motivo dovrà pagare 400 euro. La sanzione potrà essere ridotta a 280 euro se D.A. la salderà entro 30 giorni senza fare ricorso.

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La signora era in spiaggia alle Quattro Fontane quando, poco dopo mezzogiorno, sono arrivati gli agenti della polizia di Stato per un controllo. La pattuglia le ha contestato il fatto che il suo comportamento avrebbe violato l’articolo 1 del Dpcm dello scorso 8 marzo emanato dal premier Conte per l’emergenza coronavirus

La signora ha cercato di spiegare che stava andando a fare il bagno e che l’attività motoria del cammino in spiaggia e del nuoto in mare le era necessaria per la patologia di cui soffre. Ha anche aggiunto che si era seduta in riva solo per qualche minuto perché voleva aspettare l’uscita dall’acqua di un gruppo di persone proprio per evitare gli assembramenti che vengono vietati dal Dpcm. Ma questa giustificazione non le ha evitato il verbale a suo carico. Lei non si è data per vinta e ha ottenuto, dal suo medico di base, un certificato medico che attesta come lei soffra effettivamente di artrite reumatoide e questa patologia le renda necessario il nuoto (le piscine sono tutt’ora chiuse) e le passeggiate. Sulla base di questa documentazione medica presenterà ricorso al Prefetto contro la multa.

Jessica Chastain sposerà l’italiano Gian Luca Passi, matrimonio a Venezia

VENEZIA – Dopo George Clooney, un altro matrimonio hollywoodiano a Venezia. Stavolta tocca a Jessica Chastain, in questi giorni protagonista a Cannes.

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L’attrice tra l’8 e il 10 giugno sarà a Venezia per sposarsi con Gian Luca Passi di Preposulo, ex pierre di Armani e manager di Monclair. In laguna la coppia farà una superfesta in un palazzo nei pressi di Rialto, mentre la festa di nozze sarà ospitata a villa Tiepolo Passi a Carbonera (Treviso). Tra gli invitati anche Al Pacino.