Infermiera arrestata per aver ucciso 8 bambini e progettato la morte di altri 9 neonati

Arrestata per aver ucciso 8 bambini e provato ad ammazzarne altri 9. Lucy Letby, 30 anni, infermiera del Chester Hospital è stata arrestata perché sospettata di aver ucciso 8 bambini nel corso dei suoi turni di lavoro e, secondo quanto emerso dall’interrogatorio, avrebbe anche programmato la morte di altri 9 neonati.

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L’infermiera era stata precedentemente interrogata dai detective per due giorni mentre gli agenti perquisivano la sua casa di Chester, ma è stata rilasciata in attesa di ulteriori indagini. Poi è stata arrestata nel 2019 con l’accusa di omicidio in relazione alla morte di otto bambini e al tentato omicidio di altri sei. Ora è finita nuovamente in manette per la morte degli otto bambini e per il tentato omicidio di altri tre, portando il totale a nove.

Tutto è iniziato dopo una serie di morti sospette all’interno dell’ospedale, che hann fatto scattare le indagini. Nel 2015 all’intero del reparto erano aumentati i decessi rispetto agli anni precedenti e la polizia ha iniziato a scavare a fondo. Emerse che l’infermiera aveva ucciso ben 8 bambini, e che avrebbe pianificato anche la morte di altri 9, pur non riuscendo nel suo scopo, come riporta il Sun.

La notizia ha fatto in modo che il reparto fosse declassato e ha scioccato i suoi colleghi e amici che l’hanno appellata come una donna amorevole e un’infermiera appassionata.

Uomo mostra una testa mozzata ai passanti: «Pensavamo fosse uno scherzo di Halloween». In realtà aveva appena ucciso il vicino

Un uomo in mezzo alla strada con una sacco di plastica che urla: «Ho una testa, ho una testa». Per i passanti sembrava uno scherzo di cattivo gusto di Halloween. Il protagonista ha poi buttato il sacco dentro un cassonetto della spazzatura. Qualche ora dopo si è scoperta la verità: all’interno c’era la testa mozzata del vicino. La scena horror – come riportano siti locali – è avvenuta ieri pomeriggio verso le 15 a Huelva, in Spagna, vicino al confine con il Portogallo. Giunta sul luogo la polizia ha accerchiato la casa dell’omicida e verso le 21 è riuscita ad arrestare l’uomo.

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I testimoni oculari hanno dichiarato alla polizia che «l’uomo ha lasciato cadere un sacco della spazzatura ed è scappato. Il sospetto urlava ‘Ho una testa, ho una testa, ho una testa’». Due vicini lo avevano visto credendo che fosse uno scherzo di Halloween. Poco dopo hanno scoperto la verità.

Fonti vicine alle indagini della polizia hanno dichiarato che il principale sospettato di questo crimine sarebbe una figura ben nota di Huelva, conosciuta con il soprannome di “El Méxicano”. Anche se inizialmente si diceva che fossero fratelli, successivamente si è scoperto che la vittima fosse il vicino di casa. Secondo queste stesse fonti, “El Mexicano” avrebbe problemi psichiatrici.

Denuncia la scomparsa del figlio di 2 anni, ma poche ore dopo viene arrestata: «Lo ha ucciso e nascosto nell’immondizia»

Il figlio viene trovato senza vita in un cassonetto e la mamma viene arrestata. Laura Sanchez, del Texas, aveva denunciato la scomparsa del figlio di 2 anni dicendo alla polizia di averlo smarrito nel parco, ma secondo gli agenti lo avrebbe ucciso, occultando il cadavere e cercando di depistare le indagini.

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Il corpo del piccolo è stato trovato poche ore dopo la denuncia della scomparsa in un cassonetto vicino alla chiesa non distante dalla casa della donna. La mamma aveva detto ai poliziotti di essere andata al parco con il figlio e di averlo smarrito, così ha lanciato subito l’allarme.
Secondo quanto riporta la stampa locale però gli agenti hanno arrestato la donna sospettando che sia coinvolta nel delitto del figlio. Non sono ancora note le cause del decesso.

Carabiniere ucciso, la madre di Elder Lee: «Mio figlio è un ragazzo riflessivo, se ha agito così è perchè era terrorizzato»

«Un ragazzo riflessivo, che se ha agito contro qualcuno lo deve aver fatto perché terrorizzato. Un giovane che non prendeva droghe, solo la marijuana, legale nel suo Paese, la California, con la ricetta medica».

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Così descrive Finnegan Elder Lee, presunto assassino del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, la madre del ragazzo in una intervista alla Stampa, in cui premette di essere vicina al dolore della moglie del carabiniere. «Siamo tremendamente dispiaciuti. Abbiamo totale fiducia nella giustizia italiana, afferma la donna. Non ho parlato con mio figlio. Mio marito lo vedrà oggi a Roma. Ma non riesco a spiegarmi questa sua reazione. È un ragazzo riflessivo, che ha anche molto sofferto ed è vero che usava la marijuana, che in California è legale e lui la prendeva con la ricetta medica, per alleviare il dolore di una menomazione fisica. Non mi sono mai accorta che usasse altre droghe».

Ha mai notato in suo figlio esplosioni di rabbia improvvisa? «Mai – risponde -. Finn è un ragazzo riflessivo. L’unica spiegazione che posso darmi se davvero risultasse coinvolto in modo diretto in questa tragedia, è che fosse terrorizzato e dunque può aver reagito in modo inconsulto».

Sentita sull’uscio di casa anche dal Corriere della Sera, la madre del ragazzo americano si dice distrutta. «Non posso parlare – aggiunge -, è tutto così precario, stiamo aspettando le indicazioni del Dipartimento di Stato, prima di partire per Roma forse domani o mercoledì».

La figlia di Michael Jackson choc: “Voglio giustizia, mio padre è stato ucciso”

Paris Jackson, la figlia del re del pop, chiede giustizia e lancia un’accusa choc sulla copertina del magazine “Rolling Stone”: “Mio padre è stato ucciso, ne sono assolutamente convinta”.

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La ragazza, che all’epoca della morte di Michael Jackson aveva 11 anni, ora è diventata poco più che maggiorenne e in una lunga intervista parla dell’infanzia difficile e di tutte le volte in cui ha tentato il suicidio per la bassa autostima. “A 15 anni – spiega – ho provato più volte a togliermi la vita, oggi però sono serena”. “Ho perso l’unica cosa che per me sia mai stata importante. Qualunque brutta cosa possa accadere non potrà mai essere tanto brutta come ciò che è successo”, ha detto Paris che non ha mai avuto la percezione di essere figlia di una star; “Il suo nome era papà, non sapevamo realmente chi fosse, ma era il nostro mondo e noi eravamo il suo”.